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sabato 5 giugno 2021

In My Mailbox #6 - 2021

 

Buongiorno Lettori e buon sabato, come state? È da un bel po' che non pubblicavo qualcosa durante il weekend, ma recentemente io e mio marito abbiamo comprato qualche fumetto e, visto che uno l'ho già letto, non volevo aspettare oltre per mostrarveli. Iniziamo subito dal sesto e ultimo volume di Descender, pubblicato da Bao. Questa serie mi ispira tantissimo e, adesso che è al completo, non credo aspetterò molto per iniziare a leggerla. Abbiamo recuperato anche il volume 1 di Solo Leveling, che piace particolarmente a mio marito. Io personalmente non ne so molto, ma sfogliandolo sono rimasta affascinata dalle tavole, quindi penso proprio che prossimamente leggerò anche questo. Per concludere vi mostro il volume 11 della serie manga Perfect World, che seguo sempre con piacere. Ho già terminato questo volumetto e sono proprio curiosa di scoprire come si concluderà la storia nel dodicesimo e ultimo capitolo, in uscita a settembre.


Cosa ne pensate di questi fumetti, li conoscete?

lunedì 18 gennaio 2021

In My Mailbox - Nuovi arrivi librosi!

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state? In genere cerco sempre di iniziare la settimana con una bella recensione, ma ieri mi sono resa conto che - regali di Natale a parte - è da inizio novembre che non vi aggiornavo sui nuovi arrivi librosi! Devo dire che ormai compro davvero poco o niente, anche perché viste le restrizioni nell'ultimo anno sono andata raramente all'usato, che è la mia fonte principale di nuove entrate. Detto ciò, ho pensato di lasciarvi una bella carrellata di romanzi e fumetti recuperati negli ultimi tempi, spero vi faccia piacere, anche se su Instagram li avevo già mostrati mi sembrava un peccato non farlo anche qui. Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate, se li avete letti o magari sono nella vostra wish list!



Partiamo da qualche recupero fatto all'usato. Requiem è il terzo volume della trilogia distopica di Lauren Oliver ed è esattamente quello che mi mancava per completare la serie quindi sono molto felice. Anche di The Prey, di Andrew Fukuda, possedevo già il primo romanzo, quindi adesso non mi resta che mettere le mani sull'ultimo. Il messaggio segreto delle foglie è stato invece un acquisto un po' azzardato perché fino ad ora tutti i libri di Scarlett Thomas che ho iniziato non mi sono piaciuti e ho finito per abbandonarli, ma questo mi è stato consigliato e visto il prezzo ho deciso di darle un'ultima chance. Hetty non si arrende l'ho comprato a scatola chiusa, la Wilson è una delle mie autrici per ragazzi preferite di sempre e nelle sue storie affronta tematiche importanti come l'adozione, l'abbandono e il lutto, quindi non potevo non recuperarlo. Resta con me invece mi incuriosiva da un po', non ho ancora visto il film che ne è stato tratto, ma le storie vere in genere mi interessano sempre. Wild non arriva dall'usato, ma dalla bibliocabina, e sono super contenta di averlo trovato perché lo avevo in wish list da tantissimo, non vedo l'ora di leggerlo!



Pochi giorni fa mi è arrivato un pacchetto da parte di Angelica, meravigliosa autrice di cui ho amato la saga di Armonia di Pietragrigia. Il pacchetto conteneva Hated - Gli occhi del demone, uno YA Fantasy autoconclusivo che sono curiosissima di leggere, e Il Mistero dell'Isola Senza Nome, il primo volume della sua nuovissima saga per bambini intitolata Le indagini paranormali di Judi Ghost. Inutile dire che non vedo l'ora di iniziarlo, la storia è adatta dai 6 anni in su e penso che insieme a Judi mi divertirò un sacco! Sempre all'usato ho poi preso Il cimitero senza lapidi e altre storie nere. Di Gaiman ho letto solo Coraline e Stardust e nessuno dei due mi ha colpita più di tanto, quindi ho intenzione di riprovarci leggendo questo titolo, che mi ispira un sacco!


Mio marito è poi riuscito a fare un giro in fumetteria e ha recuperato la graphic novel I Kill Giants, che entrambi volevamo leggere da tantissimo tempo. È una lettura che mi spaventa perché l'ho sentita spesso paragonare a Sette minuti dopo la mezzanotte, che è il mio libro preferito, quindi ho aspettative molto alte e temo di rimanerne delusa. Anche La profezia dell'armadillo è un acquisto suo che però incuriosiva anche me. Sento parlare bene di Zerocalcare da anni e credo sia arrivato il momento di colmare questa lacuna. Planetes invece è un mattone di oltre mille pagine che raccoglie i 4 volumi che compongono questa serie manga. L'ha ricevuta mio marito, ma vorrei leggerla anche io quindi ve la mostro. Se l'avete letto fatemi sapere cosa ne pensate!


Sempre dalla fumetteria mio marito mi ha recuperato i volumi 9 e 10 della serie manga Perfect World, che ho già letto in questi giorni. Si tratta di una serie molto carina e valida che affronta il tema della disabilità, spero solo che l'autrice non la tiri per le lunghe perché inizio a trovarla un po' ripetitiva e mi spiacerebbe perdere l'entusiasmo nei confronti di questo bel titolo. Alla bibliocabina invece ho trovato Alice in Heartland, manga davvero buffo e particolare che mi incuriosiva da un po'. Per completarla dovrò recuperare gli altri tre volumi, ma è un buon inizio per farmi un'idea.

Spero che vi abbia fatto piacere vedere i miei ultimi arrivi, se vi va fatemi sapere cosa ne pensate!

sabato 3 ottobre 2020

In My Mailbox #20 - 2020

Buongiorno Lettori e buon sabato, come state? Qui siamo in allerta meteo, speriamo non succeda niente di grave. Per fortuna non avevamo impegni importanti, ne approfitteremo per starcene a casa tranquilli, anche perché devo assolutamente finire il romanzo che recensirò martedì. Ma parlando di libri, finalmente riesco a mostrarvi i titoli che ho recuperato un paio di settimane fa con un ordine Amazon! In realtà mi è già arrivato un nuovo pacchettino - un omaggio in questo caso - ma andrò a ritirarlo domani quindi il contenuto ve lo mostrerò nella prossima puntata. Tornando a noi, il titolo che volevo assolutamente recuperare è Clinamen, di Sara Gavioli, autrice e persona meravigliosa che seguo da tanto tempo sui social. Questo suo nuovo romanzo mi incuriosiva davvero molto e sono felicissima di averlo preso, è sempre bello poter sostenere chi si stima. Su consiglio di un'amica ho voluto prendere anche Caccia al tesoro (ovvero la felicità) di Valentina Cavallese, un racconto di 50 pagine che a detta sua potrei apprezzare molto, e visto che mi fido non ci ho pensato due volte ad aggiungerlo al carrello. E infine ho preso Perfect World volume 7, che ho già letto. Questa serie manga è davvero molto carina e valida, non vedo l'ora di sapere come prosegue la storia!

Cosa ne pensate dei titoli che ho recuperato?

lunedì 27 aprile 2020

Recensione "Voglio mangiare il tuo pancreas" (serie completa)

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state? In questi giorni è arrivato il brutto tempo e sono molto felice, la cosa che amo di più della primavera sono proprio i temporali. La parte negativa è che avrei dovuto scattare alcune foto per Instagram e ovviamente con questa luce la faccenda si fa un po' complicata, ma pazienza. Tornando a noi, in quest'ultima settimana mi sono dedicata ad alcune letture non previste, e ne sono molto contenta! Negli ultimi anni a causa degli omaggi arretrati mi capitava raramente di scegliere delle letture seguendo solo la voglia o l'istinto e non ricordavo quanto fosse bello! Vi lascio quindi alla recensione di questa serie manga composta da due volumi!



«Mi raccomando, mangia il mio pancreas quando sarò morta»

Titolo: Voglio mangiare il tuo pancreas
Storia originale: Yoru Sumino
Disegni: Idumi Kirihara
Serie: 2 volumi (completa)
Prezzo: 12,00€
Pubblicazione: 2018
Editore: Dynit



Trama: «Un giorno, io trovo per puro caso un diario intitolato "edizione della malattia", scritto dalla mia compagna di classe Sakura Yamauchi. C'è scritto che ha una grave malattia al pancreas e che le resta poco da vivere. Lei, così solare e spontanea e io, introverso e amante dei libri, ci troviamo a condividere questo segreto e nasce tra di noi un rapporto davvero molto singolare...»

Non so a voi, ma a me la prima cosa che ha colpito di questa breve serie manga è stata sicuramente il titolo, che non passa inosservato. Per quanto bizzarro, ve lo dico subito, non c'è niente di macabro in questa storia. La scelta di un titolo così controverso arriva da una leggenda giapponese secondo cui una persona con un organo malato trarrebbe beneficio mangiando il suddetto organo, ma di un animale. Da qui la celebre frase che Sakura dice a inizio storia al nostro protagonista: voglio mangiare il tuo pancreas. Fin da subito scopriamo infatti che la ragazza soffre di una malattia terminale, che la porterà alla morte in breve tempo. Del suo stato di salute però è al corrente solo la sua famiglia, o almeno fino al giorno in cui il protagonista - di cui il lettore non saprà il nome fino alle ultime pagine - lo scopre per sbaglio. La trama quindi è piuttosto semplice: il nostro protagonista diventerà una sorta di custode di questo triste segreto, e aiuterà Sakura a realizzare qualche desiderio, prima della sua morte. Non so dirvi perché, ma mi sono avvicinata a questo manga in punta di piedi, dopo anni passati a sfogliarlo e a rimetterlo sullo scaffale senza leggerlo. La trama sembrava abbastanza toccante e drammatica per piacermi, e i disegni sono abbastanza belli - personalmente preferisco dei tratti più spigolosi, qui invece abbiamo a che fare con linee molto dolci che rendono tutto un po' infantile secondo me - eppure qualcosa mi diceva che non lo avrei amato come avrei voluto. E infatti è andata proprio così. La storia per quanto semplice è anche carina, niente da dire, se non per qualche cliché tipico di questo genere che però non ho trovato fastidioso, ma a me, purtroppo, Voglio mangiare il tuo pancreas non ha detto nulla. So che questo è l'adattamento manga di un romanzo, che però non ho letto, quindi può darsi che il libro racconti la storia in maniera più profonda, e non ho visto neanche l'anime che ne è stato tratto, il mio giudizio riguarda quindi esclusivamente il manga, fatto sta che una trama così toccante, sviluppata in soli due volumi, secondo me non funziona proprio. Non c'è stato il tempo materiale per approfondire nessuna delle tematiche interessanti che la storia prometteva, dall'improbabile amicizia tra i due protagonisti, al loro percorso di crescita, fino al lutto. In queste poche pagine vengono appena accennati, il che non mi ha permesso di affezionarmi e di lasciarmi coinvolgere dal triste destino di Sakura. Il problema è che il focus della storia dovrebbe essere proprio quello: il modo in cui la malattia fa incontrare e legare due persone, e come entrambi ne escano cambiati. Solo che, appunto, io non ho sentito niente di tutto ciò. Poteva senz'altro essere una storia toccante e commovente, ma raccontata in questo modo io l'ho trovata vuota, non è stata capace di trasmettermi nulla. Per spezzare una lancia in suo favore, perché ci tengo a sottolineare che non si tratta di un brutto manga, voglio farvi presente che io, nella lettura, cerco sempre emozioni molto forti. Se una storia non riesce a farmi stare male e a farmi riflettere, raramente ne esco soddisfatta. Questo per dire che se voi apprezzate anche le letture più leggere, o se non vi infastidisce che alcuni temi difficili vengano trattati in maniera un po' sbrigativa, Voglio mangiare il tuo pancreas potrebbe piacervi molto. Si tratta di un manga dolce e innocente, io purtroppo prediligo letture più toste e questo modo delicato di raccontare la morte mi lascia del tutto indifferente, ma ciò non significa che non trasmetta dei messaggi positivi o che non faccia riflettere. Credo sia semplicemente questione di gusti, quando si parla di lutto io ho bisogno di letture potenti, ma messa da parte questa mia preferenza rimane un manga abbastanza carino, un po' superficiale a causa delle poche pagine, ma piacevole. Sarei curiosa di scoprire se il romanzo approfondisce meglio la dinamica tra i personaggi e in generale la malattia di Sakura e il tema del lutto, quindi non escludo di recuperarlo prima o poi. Nonostante a me non abbia trasmesso molto, ho deciso di assegnargli comunque la sufficienza, perché so che non ha dei grossi difetti, semplicemente non tratta il tema della perdita con l'intensità che cerco io in una lettura. In definitiva mi sento comunque di consigliarvelo, soprattutto se vi piacciono le storie soft, ma non volete rinunciare a tematiche importanti.

Se avete letto questo manga fatemi sapere cosa ne pensate! Se invece avete visto l'anime, me lo consigliate o dovrei lasciar perdere?

sabato 29 febbraio 2020

In My Mailbox #4 - 2020


Buon sabato Lettori, come state? Avete qualche bel programma per il weekend? Noi come al solito spesa e qualche commissione, ma per il resto spero di riuscire a dedicare un po' di tempo alla lettura. E a proposito di libri, ovviamente sono qui per mostrarvi le ultime new entry arrivate! Probabilmente avrete già visto Scarlet di Marissa Meyer nelle mie stories su Instagram, ma eccolo anche qui in tutto il suo splendore. Si tratta del secondo volume delle Cronache Lunari, serie molto carina ma con cui ero ferma al primo libro, dato che Scarlet è ormai fuori catalogo da anni. Recentemente ho avuto la fortuna di riuscire ad acquistarlo da una ragazza e sono davvero felice, iniziavo a perdere le speranze ormai. La seconda new entry è la serie manga (quasi) completa di Love Me Knight di Kaoru Tada, da cui è stato tratto il famosissimo anime Kiss Me Licia. Conosco a grandi linee la storia, ma ammetto di non aver mai seguito per bene il cartone, quando però il marito me l'ha scovata alla bibliocabina ho ceduto alla curiosità, d'altronde è un grande classico del genere shoujo. Come forse avrete notato manca il volume numero 4, ma dentro la bibliocabina i volumetti erano tutti sparsi, quindi sono abbastanza fiduciosa che sia infilato lì da qualche parte, domani andrò a controllare. Male che vada lo recupererò da qualche altra parte, ma incrociate le dita per me, magari lo trovo!
Cosa ne pensate di questi titoli?
E cosa avete cosa avete comprato di recente?

martedì 31 dicembre 2019

Classifica Librosa del 2019


Buongiorno Lettori e buon martedì, come state? Dal titolo del post avrete già capito cosa stiamo per fare, e non vi nego che attendo questo momento da un bel po'... adoro tirare le somme a fine anno! Allo scoccare della mezzanotte questo 2019 arriverà al termine, sembrerà scontato, ma ho l'impressione che sia trascorso davvero in un lampo! Ovviamente nei prossimi giorni arriverà anche un post dedicato ai buoni propositi e agli obiettivi - librosi e personali - ma per oggi ci concentriamo sulla Classifica Librosa, che ormai da qualche anno ci fa compagnia a fine dicembre. Se vi va rispondete anche voi nei commenti o, se volete riproporla sul vostro blog, non dimenticate di citare me e Angelica del blog Il Castello delle Nuvole e di avvisarci!




★  LIBRI LETTI E UNA PICCOLA RIFLESSIONE  ★

Se lo scorso anno ero arrivata a dicembre con un numero di letture davvero scarso, per questo 2019 non posso assolutamente lamentarmi, infatti l'ho concluso con ben 76 libri letti! Anche in fatto di qualità è stato un anno piuttosto buono, ho dato poche bocciature. Le 5 stelle se le sono aggiudicate solo quattro titoli, ma come ormai saprete tendo a non allargarmi troppo e a dare il massimo dei voti solo a quei romanzi che mi conquistano davvero, quindi questo numero direi che è nella media per me. Al contrario degli anni precedenti ho notato però un aumento di 4 stelle nelle mie letture, cosa decisamente positiva! Spero proprio che anche il 2020 mi porti tante soddisfazioni libresche.





★  LIBRO MIGLIORE E PEGGIORE DEL 2019  ★

Sul libro migliore dell'anno nessun dubbio, Il Custode delle Tempeste mi è rimasto nel cuore come pochi altri letti nel corso della mia vita! Lo dico subito: sono di parte. Perché a mente lucida mi rendo conto che si tratta "semplicemente" di un bel libro per ragazzi, piuttosto breve e che non ha riscosso chissà quale successo, ma non c'è niente da fare, tra le sue pagine io mi sono sentita a casa, circondata dalla magia, dal mare e dall'oscurità. Ho sentito un'affinità pazzesca con questa storia... chissà, magari in una vita precedente sono stata una Custode anche io! QUI LA RECENSIONE

Essendo stato un anno di buone letture le bocciature si contano sulle dita di una mano, come titolo peggiore ho scelto quindi di citare Divergent, primo volume della famosa e amata trilogia distopica di Veronica Roth. Ho deciso così perché a conti fatti è stata la lettura più deludente nell'anno, nel senso che dagli altri titoli bocciati non mi aspettavo chissà che, quindi ero già pronta all'idea che probabilmente non mi avrebbero convinta. Da Divergent invece mi aspettavo una lettura avvincente e piena di azione, e invece mi sono trovata davanti ad una trama piattissima, uno stile noioso e dei personaggi apatici e fastidiosi. Non ho salvato proprio niente di questa storia, che tristezza!





★  I PREFERITI DELL'ANNO   ★

Come sapete amo inserire in questa lista anche i preferiti dell'anno, che sono poi i titoli che si contendevano il primo posto insieme a Il Custode delle Tempeste. Sono tutte letture da 4 o 5 stelle che ho amato moltissimo, su cui però non mi dilungherò troppo dato che ho già dedicato loro un post specifico, che potete leggere cliccando qui. Ognuno di questi romanzi mi ha trasmesso, a modo suo, emozioni e insegnamenti fortissimi, che mi porterò dentro per molto tempo. Sono storie che parlano di coraggio, di amore e di perdita, ma anche di pregiudizio e di speranza. La maggior parte è rivolto a un target di lettori abbastanza giovani, si tratta di Fantasy per ragazzi e di YA - fatta eccezione per The Witcher, che è adatto ad un pubblico più maturo - ma ormai lo sapete che i miei titoli preferiti fanno quasi sempre parte di questo target. Se ne avete letto qualcuno fatemi sapere cosa ne pensate!





★   SAGHE INIZIATE E FINITE   ★

In genere questo è un punto molto dolente per me, tendo a iniziare una quantità spropositata di saghe nuove e a finirne pochissime. Tra gli obiettivi di quest'anno avevo inserito quello di terminare almeno 5 serie, e posso ritenermi soddisfatta, sono riuscita a portarne a termine 6! Mi sono contenuta moltissimo anche con quelle iniziate, che sono state solo 4. Una di queste ho deciso di abbandonarla, quindi si riducono ulteriormente. Insomma, facendo un bilancio quest'anno è andata bene, ne ho completate più del solito e non ne ho aggiunte troppe nuove, non male, non vi pare?





★   MANGA LETTI NEL  2019   ★

Purtroppo anche quest'anno sono riuscita a dedicare pochissimo spazio ai manga, ma le uniche due serie che ho letto mi sono piaciute molto, ed è quello che conta. La prima è stata Una stella cadente in pieno giorno, uno shojo di 12 volume di cui potete leggere QUI la mia recensione super positiva. Non è sprovvisto dei tipici cliché del genere a cui appartiene, ma l'ho trovato davvero adorabile e leggero, mi ha fatto sorridere molto e mi sono innamorata di uno dei personaggi maschili. Penso proprio che lo rileggerò prima o poi! La seconda serie è  Perfect World e attualmente è ancora in corso, ma sono in pari con i volumi usciti fin'ora in italiano. Si tratta di una serie josei che affronta la tematica della disabilità in maniera realistica, senza addolcire la pillola. La sto trovando molto interessante e non vedo l'ora che arrivi fine gennaio per correre a comprare il nuovo volume!






★   LIBRI DA LEGGERE NEL 2020   ★

Se c'è una cosa che non cambia mai è la mia corsa agli omaggi da smaltire. Nell'ultimo anno sono stata brava, ne ho depennati parecchi e ne ho accettati pochi, ma ho ancora alcuni titoli da recensire. Devo portare a termine la saga fantascientifica Legione, di cui mi mancano tre volumi, e leggere Catgirl e Le clessidre di Tabula, tutti omaggi delle gentilissime autrici. Per quanto riguarda le letture personali voglio assolutamente dedicarmi a Io sono Hania, ultimo volume di questa trilogia Fantasy che sto amando moltissimo. Ovviamente ci sono altri titoli che ho in programma di leggere nel corso del 2020, ma non voglio impormi una TBR troppo piena, quindi mi fermo qui.
Spero che vi abbia fatto piacere leggere questo Recap del mio anno libroso, fatemi sapere cosa ne pensate e come è andato il vostro 2019, se vi va!

venerdì 7 giugno 2019

5 cose che - I 5 libri migliori letti finora quest'anno


Buon venerdì Lettori, come state? So che per molti di voi oggi terminano le scuole, avete qualche bel progetto per quest'estate? A noi tocca aspettare ancora una settimana per la chiusura dell'asilo, l'idea che a settembre Tristan inizierà le elementari mi sconvolge! Ma torniamo a noi e passiamo a questa nuova puntata della rubrica, che oggi si concentra su un argomento davvero interessante: le 5 letture migliori fatte da gennaio a oggi! Ci stiamo lasciando alle spalle questa prima metà del 2019, che finora mi sembra volato, e un bel recap è sempre gradito! Fatemi sapere quali sono i vostri titoli!



I 5 LIBRI MIGLIORI LETTI FINORA QUEST'ANNO

1. L'ultimo elfo, Silvana De Mari: questa in realtà è stata una rilettura, ma la De Mari riesce sempre a conquistarmi e infatti anche a distanza di tantissimi anni mi sono trovata ad amarne sia la storia che lo stile. Non sono ancora riuscita a leggere i seguiti ma spero di farlo presto perché sono anni che la curiosità mi divora, devo assolutamente trovare il tempo! LINK RECENSIONE

2. Il custode delle tempeste, Catherine Doyle: qui c'è poco da dire, ho parlato di questo romanzo per settimane e credo di averlo consigliato a chiunque perché, nonostante il target molto giovane a cui è destinato io me ne sono innamorata follemente e non vedo l'ora che esca il secondo volume, è una storia piena di magia che mi ha commosso! LINK RECENSIONE

3. Petrademone - Il Libro delle Porte: questo primo volume della saga è stata una bellissima scoperta, trovo che sia un romanzo avvincente, cupo e davvero ben scritto, l'autore ha saputo gestire alla perfezione trama e personaggi, arrivando così ad appassionare i lettori di qualsiasi età. Se vi piacciono i misteri, la magia e i libri per ragazzi dovete recuperarlo! LINK RECENSIONE


4. Maze Runner - La mutazione: ho inserito la cover solo del primo volume, ma in realtà ritengo che questa duologia che fa da prequel alla storia di Thomas sia sullo stesso livello. In genere non amo molto gli spin-off e simili, ma vista la trama particolare ho trovato utilissimi e super interessanti questi due romanzi ambientati nel passato. Se avete apprezzato la prima trilogia dovete leggerli!

5. Una stella cadente in pieno giorno: in questo caso baro e scelgo una serie manga che mi è davvero rimasta nel cuore. Si tratta di una storia adolescenziale molto leggera, ma che al contrario di tanti altri shojo che ho letto riesce a non essere troppo infantile e, anzi, affronta delle tematiche molto carine in maniera valida. Senza contare che ho perso la testa per uno dei personaggi maschili! La serie è piuttosto lunga - conta 12 volumi - però è completa e secondo me se questo genere di manga vi piace vale davvero la pena di darle una chance LINK RECENSIONE

 

Non mi sono dilungata troppo su questi titoli perché come potete vedere alla maggior parte ho già dedicato una recensione che vi ho linkato.
Fatemi sapere quali sono i libri migliori che avete letto voi!

mercoledì 6 marzo 2019

Recensione "Una stella cadente in pieno giorno" (serie completa)

Buon mercoledì Lettori, come state? Visto che ancora una volta mi trovo a dover saltare l'appuntamento con il nostro amato WWW - con Tristan a casa per le vacanze di carnevale sto leggendo meno del solito - ho pensato di lasciarvi un parere su quella che è la prima serie manga che leggo dopo davvero tantissimo tempo. Me l'avete già vista citare spesso su IG e ve ne avevo parlato anche qui sul blog, quindi bando alle ciance e vi lascio alla - spero non troppo lunga - recensione!



Titolo: Una stella cadente in pieno giorno
Autore: Miko Yamamori
Serie: 12 volumi (completa)
Prezzo: 5,90€ a volume
Pubblicazione: 2013
Editore: Flashbook



Trama: Suzume è nata in un piccolissimo paesino di campagna e lì, quasi isolata dal resto del mondo, ha vissuto per tutti i suoi 15 anni. Finché un giorno si ritrova affidata al giovane zio materno, e iscritta in una scuola superiore della modernissima e tentacolare Tokyo! Neanche il tempo di scendere dal treno che Suzume viene presa di mira da un tipo dall'aria strana! Il giovane sembra proporsi gentilmente per aiutarla, ma Suzume diffida, e fugge da lui – per finire col perdersi e svenire in un parco, ubriacata dalla metropoli. Quando si risveglia a casa dello zio, Suzume scopre che è stata soccorsa proprio dal tipo strampalato della stazione, in realtà un cliente abituale del locale dello zio. Ma la sorpresa più grande l'attende l'indomani, nella nuova scuola, quando Suzume rincontrerà quello strano ragazzo nelle vesti… del professor Shishio, l'insegnante responsabile della sua classe! Inizia così la nuova vita dell'ingenua Suzume, alle prese con un mondo frenetico, affollato e ricolmo di stimoli incessanti. Un mondo in cui Suzume si accorgerà che quella stella cadente che vide da bambina sfrecciare in cielo in pieno giorno, e che da allora ha sempre cercato, sta per rinascere dentro di lei.

Prima di mettermi al pc per scrivere questa recensione sono andata a spulciare negli archivi del blog per controllare una cosa e confesso di esserci rimasta male: erano più di due anni che non leggevo un manga, ebbene sì. Non perché avessero smesso di piacermi o perché non ci fossero storie degne della mia attenzione, anzi, ma ho semplicemente sentito il bisogno di fare una pausa. Però devo ammettere che non pensavo fosse passato così tanto tempo dalla lettura della mia ultima serie manga. Il titolo con cui ho deciso di riavvicinarmi a questi fumetti che in genere tanto mi piacciono è Una stella cadente un pieno giorno, serie shojo completa e composta da 12 volumi, che io ho divorato nel giro di quattro o cinque giorni. Da questo e dal mio voto avrete già capito che questo manga mi è piaciuto davvero moltissimo, nonostante abbia avuto qualche difficoltà iniziale con il primo volume, che tutt'ora trovo sia troppo lento e poco appassionante, con un icipit del genere il lettore rischia di perdere interesse e abbandonare la serie, come era successo a me anni fa. Per fortuna ho deciso di dare a questa storia una seconda chance e di portarla a termine, perché penso sia una delle più leggere e carine tra quelle che ho avuto modo di leggere fino ad ora, anche se le pecche non mancano. Ovviamente eviterò di tirare in ballo i soliti cliché poco credibili e le situazioni inverosimili in cui va a cacciarsi la protagonista perché, come dicevo, si tratta di un manga di genere sentimentale/scolastico, che quasi sempre va a braccetto con queste caratteristiche. 


La pecca a cui accennavo prima sono, purtroppo, due dei personaggi principali della storia, ovvero la sedicenne Suzume e il giovane professore Shishio, di cui la nostra protagonista andrà ad infatuarsi praticamente subito. Ho trovato lei davvero insopportabile e indecisa, anche se andando verso il finale sembra risollevarsi un po', di lui invece parlerò tra poco. Quello tra alunna e professore è un rapporto che non ho mai apprezzato, ma ho pensato che vederlo trattato in un contesto così leggero e soft avrebbe potuto essere carino, invece posso confermare che è un tipo di love story che a me proprio non piace. Nonostante il professor Shishio risulti un ragazzo brillante e simpatico che - ci tengo a precisarlo - nel corso della serie si comporta male nei confronti di Suzume ma senza mai arrivare a compiere gesti davvero gravi, ho detestato la sua immaturità nel gestire la situazione. Non è il tipo di reazione che mi aspettavo da un adulto e la cosa mi ha portato a detestarlo dopo pochissimi volumi. A salvare la situazione c'è però Mamura, compagno di classe della nostra protagonista nonché ragazzo taciturno e un po' asociale, che svilupperà ovviamente un interesse per Suzume. Io ve lo dico: Mamura si meritava un manga tutto suo. Non fosse stato per lui probabilmente avrei abbandonato la serie, ma ho amato così tanto il suo personaggio da non riuscire a staccarmi dalle pagine. Nonostante la giovane età - soprattutto se confrontata a quella del professore - Mamura è un personaggio estremamente positivo, maturo e che spesso mi ha fatto tenerezza con il suo modo impacciato di approcciarsi all'altro sesso. Secondo me è lui a tenere in piedi la storia, o per lo meno è grazie a lui che ho divorato un volume dietro l'altro, continuando a sorridere come un'ebete a ogni sua apparizione e tifando spudoratamente perché conquistasse Suzume.


Mettendo per un attimo da parte le mie preferenze, Una stella cadente in pieno giorno è uno shojo davvero leggerissimo, al contrario di altri manga scolastici ho apprezzato che non siano stati introdotti troppi drammi familiari, che a volte sembrano inseriti a casaccio solo per fare presenza ed essere poi sviluppati malissimo. Viene affrontata qualche problematica legata all'adolescenza o appunto all'ambito familiare, ma senza calcare dove non necessario. Parlando di questioni più tecniche posso dirvi che di questa serie ho amato moltissimo i disegni, morbidi e mai troppo caotici, che però rendono sempre bene l'idea di ciò che sta accadendo nella scena. È esattamente il tipo di tavola che adoro trovare negli shojo, quindi forse sono di parte. Anche lo sviluppo dei volumi funziona bene, non sono rimasta delusa da come è stata costruita la storia né dal finale che, anzi, mi è piaciuto moltissimo. Tirando le somme - ovviamente non scendo nei dettagli per quanto riguarda la trama - questa è la serie manga che mi serviva per riavvicinarmi al genere shojo, una serie che vi consiglio di cuore se cercate qualcosa di tenero e simpatico, che vi faccia sorridere e vi regali qualche momento di batticuore. Insomma, adorabili i disegni, carina la storia, perfetto il finale. E poi c'è Mamura. Tutti noi dovremmo avere un Mamura come fidanzato, amico o fratello. Leggetelo e ditemi se non ho ragione.


Fatemi sapere se conoscete o avete letto questo manga!
E quale altro shojo mi consigliate?


venerdì 20 aprile 2018

5 cose che - 5 sigle preferite degli anime



Buongiorno Lettori! Come ogni venerdì eccoci con questa bella rubrica, che spazia dai libri alle serie Tv fino ad arrivare alla musica. Ed è proprio di canzoni che parliamo oggi, perché l'argomento scelto riguarda le nostre sigle preferite degli anime! Essendone una grandissima appassionata fin da bambina ce ne sono davvero moltissime che vorrei citare, ma mi limiterò e ne sceglierò il numero richiesto. Fatemi sapere nei commenti se ne abbiamo qualcuna in comune!


5 SIGLE PREFERITE DEGLI ANIME


SAILOR MOON
Sailor Moon, hai la luna in te
Principessa di un regno che non sai dov'e'



UNA SPADA PER LADY OSCAR
Guarda il lampo che laggiù, attraversa il cielo blu
Lady Oscar, Lady Oscar.
È una luce abbagliante, dura solo un istante,
poi c'è il rombo del tuono, che tremendo frastuono,
ma in un attimo il silenzio c'è...




MAGIC KNIGHT RAYEARTH
Per tagliare il traguardo devi alzare lo sguardo e sentirti sicuro




BLUE DRAGON
Diventerai il cavaliere più potente,
difenderai con il coraggio la tua gente,
tu chiamerai la più possente fra le ombre




ONE PIECE - ALL'ARREMBAGGIO
Ciurma! Andiamo tutti all'arrembaggio, forza!
Vediamo adesso chi ha coraggio
Niente, è più importante del tesoro ma, chissà dove sarà



Mi piange un po' il cuore all'idea di aver lasciato indietro sigle come Naruto, Rossana, Sakura e tante altre, confesso che la maggior parte del mio iPod è tutt'ora composto da playlist a tema Disney e sigle di cartoni e anime, quindi non è stato semplice stilare questa classifica. A occhio e croce direi però che queste cinque sono quelle a cui sono più affezionata e che in qualche modo rappresentano meglio sia me che in generale la mia infanzia, insomma, quelle che porto nel cuore. Adesso tocca a voi, quali sono le vostre sigle preferite? Le ascoltate ancora?

mercoledì 3 gennaio 2018

Classifica Librosa del 2017


Buon mercoledì Lettori! So di essere un po' in ritardo rispetto alle mie colleghe, ma finalmente anche per me è venuto il momento di fare due conti sull'anno appena trascorso, almeno dal punto di vista libresco. Cosa dire, il 2017 è stato caratterizzato da letture nella norma. Ho mantenuto la mia media di una settantina di libri terminati, ma fatta eccezione per qualche voto da 4 o 5 stelle sono stata circondata per lo più da letture mediocri... molte carine, ma non particolarmente degne di nota. La cosa un po' mi rattrista, per questo nuovo anno - una volta smaltiti i soliti omaggi che mi trascino da un'infinità di mesi - vorrei davvero concentrarmi su romanzi belli e che mi ispirino, anche a costo di leggere meno. Ma passiamo alle nostre domande annuali!



Ho concluso l'anno con 73 libri letti, come sapete al contrario di molte blogger a me piace tener conto anche di manga e Graphic Novel. Sono letture brevi e meno impegnative, ma nella mia vita di lettrice hanno la stessa importanza dei romanzi, sia a livello emotivo che di ciò che mi trasmettono, quindi faranno sempre parte della mia lista. Comunque sia per i più curiosi - o pignoli - i manga e le Graphic Novel lette sono state circa una decina.






Non voglio tenervi sulle spine, quindi passiamo subito al cuore del post: la lettura migliore del 2017 è stata senza dubbio I Cieli di Tabula, di Valentina Furnò e Chiara Andreazza - qui la recensione - e la cosa mi rende immensamente felice! Per me che ho sempre storto il naso davanti alle opere degli autori italiani questo è un bellissimo traguardo, e il romanzo si merita il posto d'onore tra le mie lettura annuali. I Cieli di Tabula è stato il libro che più ho vissuto, che è riuscito a farmi emozionare e che nel cuore sento mio. L'avventura di Alyssa mi ha regalato moltissimo, e nella sua semplicità l'ho trovato un testo etereo e perfetto.









Neanche a farlo apposta, come lettura peggiore torno a parlare di un'autrice italiana con Il karma dell'amore inaspettato, di Stefania Serafiniqui la recensione - uno YA che ho faticato davvero a terminare. Se c'è una cosa che non sopporto e su cui non riesco a chiudere un occhio sono i messaggi negativi, che in questo libro abbondano. L'ho trovata una storia emotivamente pesante,  disturbata e volgare, che non riesce ad essere di nessuna utilità alle ragazze adolescenti a cui si rivolge. Cerco sempre storie in cui vengono affrontati temi difficili, ma credo che la scelta di scrivere un testo del genere vada presa solo se si ha qualcosa da trasmettere al lettore, e questo romanzo non passa altro che negatività.






Anche se scegliere la lettura migliore è stato semplice, c'è comunque qualche altro titolo che ci tengo a nominare, perché per un motivo o per l'altro hanno reso speciale il mio anno. Naturalmente non potevo non citare l'ultima Graphic Novel che ho letto, ovvero Thornhill, di Pam Smy - recensione - una storia splendidamente illustrata che parla non solo di bullismo, ma anche di abbandono e depressione. Ad affrontare la tematica della morte nella maniera più toccante e positiva possibile ci ha pensato invece Daisy Franchetto con Tre Lacrime D'Oro - recensione - ultimo volume della trilogia Io sono Lunar, che ho amato moltissimo. E per finire mi sento di menzionare anche i primi due volumi della serie dedicata ad Hania, di Silvana De Mari - recensione - perché anche se ho scelto di non dare il massimo dei voti sono romanzi che, a distanza di tanti mesi, hanno lasciato qualcosa di davvero incisivo nel mio cuore. Pur essendo una storia per ragazzi l'autrice parla in maniera cruda e realistica della guerra e delle perdite, è una storia cupa, di coraggio e sacrificio.


E ancora una volta le serie iniziate superano di gran lunga quelle concluse! Con le CE che sfornano saghe su saghe è praticamente impossibile non cominciarne di nuove, e ve lo dice una che ama i romanzi autoconclusivi. Nell'anno appena terminato ho infatti iniziato 13 serie - di cui due o tre già abbandonate - e ne ho portate a termine 4. La differenza è tanta, ma sapere di averne comunque finita qualcuna mi soddisfa, spero di poter fare di meglio quest'anno.


Potrei scrivere un lunghissimo elenco degli omaggi che devo ancora smaltire, e che di conseguenza leggerò sicuramente nel corso dei prossimi mesetti, ma preferisco concentrarmi sui titoli che ho scelto di mia iniziativa, a partire da Percy Jackson e il Ladro di Fulmini, che faceva parte dei miei obbiettivi del 2017 che purtroppo non sono riuscita a portare a termine. Seguono Wonder, di Palacio, di cui sono curiosissima e il primo volume di Mortina, che non vedo l'ora di divorare. Altra lettura che farò sicuramente è Non sono Cappuccetto Rosso, di Roberta Nicolò, una biografia in cui l'autrice racconta un'infanzia di abusi e il suo percorso verso la consapevolezza.


Il 2017 non è stato un buon anno per i manga, infatti ho letto solo tre serie, per un totale di 11 volumi. Solo i fiori sanno - qui la recensione - è stato il primo Yaoi letto in vita mia. Trovarmi davanti ad una storia d'amore gay è stato interessante, mi piacerebbe leggerne altri in futuro. Sono rimasta invece delusa dalla serie A Silent Voice - qui la recensione - da cui è stato tratto recentemente un'anime. Nonostante tratti di bullismo e di diversità non è riuscito a coinvolgermi, e il finale inconcludente mi ha letteralmente rovinato la lettura. In ultimo ho avuto il piacere di leggere Sulle orme del Coniglio Bianco - qui la recensione - spin-off autoconclusivo di una serie ancora inedita che ho trovato molto simpatico. Purtroppo però nessuna di queste storie ha superato le 3 stelline, per il 2018 spero quindi in qualche manga che mi appassioni di più.


Dando una rapida occhiata ai libri letti ho notato che quasi tutti hanno copertine molto belle e particolari, scegliere è stato davvero difficilissimo! Alla fine ho deciso di premiare Il volto dell'attesa, trovo che sia un'immagine davvero suggestiva, quella panchina e l'atmosfera magica riescono ad incantarmi ogni volta che la guardo. Come copertina peggiore ho scelto invece Romanzo Disumano, anche se poverino, non è che se lo meriti. Diciamo che è la cover meno in linea con i miei gusti, ma non la trovo brutta, in più si adatta alla perfezione al contenuto del romanzo quindi il suo dovere lo fa egregiamente, nulla da ridire in merito.


Ammetto di non essermi informata più di tanto sulle uscite dei prossimi mesi, ma un romanzo che spero veda presto la luce in Italia è Always and forever, Lara Jean, che sono curiosissima di leggere per finire questa trilogia della Han. Altra uscita che aspetto tantissimo è Eliza and Her Monster, di Francesca Zappia, che verrà tradotto da Giunti con il titolo Ti ho trovato fra le stelle: la trama mi ricorda molto quella di Fangirl, della Rowell, ma spero di non imbattermi in un'altra delusione. Parliamo poi di bullismo con La guerra dei Like, di Alessia Cruciani, che vorrei leggere in occasione della Giornata Internazionale del Bullismo e del Cyberbullismo il 7 febbraio. In ultimo vi segnalo l'uscita, prevista per il 16 gennaio, di Il sole è anche una stella, di Nicola Yoon, fortunata autrice di Noi siamo tutto, romanzo che vorrei recuperare il prima possibile.



Cosa ne pensate del mio 2017, conoscete i libri che ho citato?
Quali sono state le letture migliori e peggiori del vostro anno?