Buon mercoledì Lettori! So di essere un po' in ritardo rispetto alle mie colleghe, ma finalmente anche per me è venuto il momento di fare due conti sull'anno appena trascorso, almeno dal punto di vista libresco. Cosa dire, il 2017 è stato caratterizzato da letture nella norma. Ho mantenuto la mia media di una settantina di libri terminati, ma fatta eccezione per qualche voto da 4 o 5 stelle sono stata circondata per lo più da letture mediocri... molte carine, ma non particolarmente degne di nota. La cosa un po' mi rattrista, per questo nuovo anno - una volta smaltiti i soliti omaggi che mi trascino da un'infinità di mesi - vorrei davvero concentrarmi su romanzi belli e che mi ispirino, anche a costo di leggere meno. Ma passiamo alle nostre domande annuali!

Ho concluso l'anno con 73 libri letti, come sapete al contrario di molte blogger a me piace tener conto anche di manga e Graphic Novel. Sono letture brevi e meno impegnative, ma nella mia vita di lettrice hanno la stessa importanza dei romanzi, sia a livello emotivo che di ciò che mi trasmettono, quindi faranno sempre parte della mia lista. Comunque sia per i più curiosi - o pignoli - i manga e le Graphic Novel lette sono state circa una decina.

Non voglio tenervi sulle spine, quindi passiamo subito al cuore del post: la lettura migliore del 2017 è stata senza dubbio
I Cieli di Tabula, di Valentina Furnò e Chiara Andreazza -
qui la recensione - e la cosa mi rende immensamente felice! Per me che ho sempre storto il naso davanti alle opere degli autori italiani questo è un bellissimo traguardo, e il romanzo si merita il posto d'onore tra le mie lettura annuali.
I Cieli di Tabula è stato il libro che più ho vissuto, che è riuscito a farmi emozionare e che nel cuore sento mio. L'avventura di Alyssa mi ha regalato moltissimo, e nella sua semplicità l'ho trovato un testo etereo e perfetto.
Neanche a farlo apposta, come lettura peggiore torno a parlare di un'autrice italiana con
Il karma dell'amore inaspettato, di Stefania Serafini -
qui la recensione - uno YA che ho faticato davvero a terminare. Se c'è una cosa che non sopporto e su cui non riesco a chiudere un occhio sono i messaggi negativi, che in questo libro abbondano. L'ho trovata una storia emotivamente pesante, disturbata e volgare, che non riesce ad essere di nessuna utilità alle ragazze adolescenti a cui si rivolge. Cerco sempre storie in cui vengono affrontati temi difficili, ma credo che la scelta di scrivere un testo del genere vada presa solo se si ha qualcosa da trasmettere al lettore, e questo romanzo non passa altro che negatività.


Anche se scegliere la lettura migliore è stato semplice, c'è comunque qualche altro titolo che ci tengo a nominare, perché per un motivo o per l'altro hanno reso speciale il mio anno. Naturalmente non potevo non citare l'ultima Graphic Novel che ho letto, ovvero
Thornhill, di Pam Smy -
recensione - una storia splendidamente illustrata che parla non solo di bullismo, ma anche di abbandono e depressione. Ad affrontare la tematica della morte nella maniera più toccante e positiva possibile ci ha pensato invece
Daisy Franchetto con Tre Lacrime D'Oro -
recensione - ultimo volume della trilogia
Io sono Lunar, che ho amato moltissimo. E per finire mi sento di menzionare anche i primi due volumi della serie dedicata ad
Hania, di Silvana De Mari -
recensione - perché anche se ho scelto di non dare il massimo dei voti sono romanzi che, a distanza di tanti mesi, hanno lasciato qualcosa di davvero incisivo nel mio cuore. Pur essendo una storia per ragazzi l'autrice parla in maniera cruda e realistica della guerra e delle perdite, è una storia cupa, di coraggio e sacrificio.

E ancora una volta le serie iniziate superano di gran lunga quelle concluse! Con le CE che sfornano saghe su saghe è praticamente impossibile non cominciarne di nuove, e ve lo dice una che ama i romanzi autoconclusivi. Nell'anno appena terminato ho infatti iniziato 13 serie - di cui due o tre già abbandonate - e ne ho portate a termine 4. La differenza è tanta, ma sapere di averne comunque finita qualcuna mi soddisfa, spero di poter fare di meglio quest'anno.


Potrei scrivere un lunghissimo elenco degli omaggi che devo ancora smaltire, e che di conseguenza leggerò sicuramente nel corso dei prossimi mesetti, ma preferisco concentrarmi sui titoli che ho scelto di mia iniziativa, a partire da Percy Jackson e il Ladro di Fulmini, che faceva parte dei miei obbiettivi del 2017 che purtroppo non sono riuscita a portare a termine. Seguono Wonder, di Palacio, di cui sono curiosissima e il primo volume di Mortina, che non vedo l'ora di divorare. Altra lettura che farò sicuramente è Non sono Cappuccetto Rosso, di Roberta Nicolò, una biografia in cui l'autrice racconta un'infanzia di abusi e il suo percorso verso la consapevolezza.


Il 2017 non è stato un buon anno per i manga, infatti ho letto solo tre serie, per un totale di 11 volumi.
Solo i fiori sanno -
qui la recensione - è stato il primo Yaoi letto in vita mia. Trovarmi davanti ad una storia d'amore gay è stato interessante, mi piacerebbe leggerne altri in futuro. Sono rimasta invece delusa dalla serie
A Silent Voice -
qui la recensione - da cui è stato tratto recentemente un'anime. Nonostante tratti di bullismo e di diversità non è riuscito a coinvolgermi, e il finale inconcludente mi ha letteralmente rovinato la lettura. In ultimo ho avuto il piacere di leggere
Sulle orme del Coniglio Bianco -
qui la recensione - spin-off autoconclusivo di una serie ancora inedita che ho trovato molto simpatico. Purtroppo però nessuna di queste storie ha superato le 3 stelline, per il 2018 spero quindi in qualche manga che mi appassioni di più.


Dando una rapida occhiata ai libri letti ho notato che quasi tutti hanno copertine molto belle e particolari, scegliere è stato davvero difficilissimo! Alla fine ho deciso di premiare Il volto dell'attesa, trovo che sia un'immagine davvero suggestiva, quella panchina e l'atmosfera magica riescono ad incantarmi ogni volta che la guardo. Come copertina peggiore ho scelto invece Romanzo Disumano, anche se poverino, non è che se lo meriti. Diciamo che è la cover meno in linea con i miei gusti, ma non la trovo brutta, in più si adatta alla perfezione al contenuto del romanzo quindi il suo dovere lo fa egregiamente, nulla da ridire in merito.


Ammetto di non essermi informata più di tanto sulle uscite dei prossimi mesi, ma un romanzo che spero veda presto la luce in Italia è Always and forever, Lara Jean, che sono curiosissima di leggere per finire questa trilogia della Han. Altra uscita che aspetto tantissimo è Eliza and Her Monster, di Francesca Zappia, che verrà tradotto da Giunti con il titolo Ti ho trovato fra le stelle: la trama mi ricorda molto quella di Fangirl, della Rowell, ma spero di non imbattermi in un'altra delusione. Parliamo poi di bullismo con La guerra dei Like, di Alessia Cruciani, che vorrei leggere in occasione della Giornata Internazionale del Bullismo e del Cyberbullismo il 7 febbraio. In ultimo vi segnalo l'uscita, prevista per il 16 gennaio, di Il sole è anche una stella, di Nicola Yoon, fortunata autrice di Noi siamo tutto, romanzo che vorrei recuperare il prima possibile.
Cosa ne pensate del mio 2017, conoscete i libri che ho citato?
Quali sono state le letture migliori e peggiori del vostro anno?