venerdì 20 luglio 2018

5 cose che - 5 libri di cui mi sono sbarazzata (venduto, scambiato, regalato)


Buongiorno Lettori, come state e che programmi avete per il weekend? Qui fa parecchio caldo e non ho moltissima voglia di leggere, voi ci riuscite anche con questo clima afoso o siete come me e restate a fissare il soffitto mentre vi sciogliete? Temperature a parte direi che è arrivato il momento di lasciarvi a questa nuovissima puntata della rubrica 5 cose che, spero che il post vi piaccia!


5  LIBRI DI CUI MI SONO SBARAZZATA
(venduto, scambiato, regalato)


Che io e la Angelini non andiamo esattamente d'amore e d'accordo lo sanno anche i muri ormai. Di suo ho letto, detestato e in seguito scambiato sia Starcrossed che Attraverso il fuoco, entrambi primi volumi di saghe che chiaramente ho abbandonato. Le storie che inventa potrebbero anche essere carine, ma trovo che sia totalmente incapace di creare dei personaggi credibili e accattivanti e finisco sempre per odiare loro, la trama e il suo stile, quindi bocciata su tutti i fronti per me.



La stessa sorte è toccata a Sara Rattaro, di cui ho letto e dato via Un uso qualunque di te - trama interessante ma per il resto un enorme buco nell'acqua - e Niente è come te, con cui avevo deciso di darle una seconda chance. So che è un'autrice molto apprezzata, ma io trovo i suoi lavori pieni di frasi ad effetto che però non raccontano niente e il suo stile freddo non riesce proprio a coinvolgermi. Ho in casa un altro suo titolo che mi è stato regalato ma non ho ancora deciso se leggerlo.


Arriviamo a Jenny Han: ho amato la sua trilogia dedicata a Lara Jean, ma ho detestato la Summer Trilogy, uscita qualche anno prima. Lo stile leggero è sempre il suo e permette di divorare i romanzi in poche ore, ma oltre ai personaggi infantili e snervanti avevo trovato tutto piuttosto ridicolo e inverosimile. Strano come un autore possa deluderti tanto con una storia e poi farti innamorare con un'altra. Questa è la prova che dare una seconda chance è sempre la cosa migliore secondo me.



Sì so ancora contare, mi sono accorta di aver scelto due titoli, tranquilli. Il fatto è che ero davvero indecisa in quanto ho odiato - e scambiato alla velocità della luce - questi due YA per gli stessi motivi. Oltre ad essere scritti male, sempre secondo i miei gusti, in entrambi ho trovato storie di adolescenti disturbati e violenza, piene di messaggi negativi e tematiche delicate affrontate in maniera superficiale. Questo è proprio il genere di lettura che oltre a non piacermi non tollero proprio.



Anche questa volta ho scelto due titoli perché il motivo che mi ha spinta a darli via è lo stesso. Si tratta di romanzi molto chiacchierati da cui sono stati tratti dei film e ammetto che le storie sono interessanti e gli argomenti affrontati non lasciano indifferenti. Purtroppo ho trovato entrambe le letture pesanti a livello emotivo, ma non in senso buono. Di solito apprezzo molto i romanzi che trattano temi scomodi e che fanno riflettere, ma questi due mi hanno lasciato solo una sensazione negativa e il solo vederli sul mio scaffale mi metteva a disagio. Sono contenta di averli letti, ma evidentemente non facevano per me nonostante siano entrambi dei testi validissimi.


So di aver scelto il doppio dei titoli concessi dalla rubrica, ma tutte queste coppie di romanzi aveva qualcosa in comune e mi sembrava un peccato citarne solo la metà. Voi li avete letti? Vi sono piaciuti?

giovedì 19 luglio 2018

Recensione "Il sognatore", di Laini Taylor

Buongiorno Lettori, come state? Questa settimana sono stata parecchio assente dal blog, avrei voluto preparare qualche post ma tra caldo e impegni la voglia di lavorare al pc è stata pressoché inesistente e ho preferito dedicarmi ad altre cose. Oggi però riesco finalmente a parlarvi della mia ultima lettura, sono sicura che se bazzicate nel mondo dei libri avrete già sentito nominare questo romanzo infinite volte, ma credetemi, il motivo c'è. Vi lascio quindi al mio parere super positivo de Il sognatore!


Un’autrice da un milione di copie, tradotta in trenta lingue,
finalista al National Book Award e acclamata dalla critica più esigente.

Titolo: Il sognatore
Autore: Laini Taylor
Prezzo: 14,50€
Pagine: 540
Pubblicazione: luglio 2018
Editore: Fazi



Trama: In un mondo indefinito, devastato dai postumi di una guerra fra dèi e uomini, il piccolo Lazlo Strange, orfano, viene allevato da monaci arcigni che tentano con la forza di strappare il germe della fantasia dalla mente del bambino. Ma Lazlo è nato sognatore. Rimane impressionato dai racconti di un anziano monaco, che parlano di una misteriosa città, un luogo di cui si è persa la memoria ma nel quale è accaduto qualcosa di tragico, qualcosa di enorme. Conoscere questa città, chiamata Pianto, diventa il suo sogno, la sua ossessione. Anni dopo, ormai ventenne, Lazlo lavora come bibliotecario; passando tutto il suo tempo fra libri e documenti, appaga la sua sete di ricerca e di storie. Finché un giorno arriva nientemeno che una delegazione di guerrieri proveniente proprio dalla mitica Pianto, guidata da un comandante soprannominato il Massacratore degli Dei, il quale spiega che sta girando per tutto il territorio alla ricerca di uomini e donne in possesso di capacità intellettuali e manuali che possano servire a ricostruire la città, devastata dalla guerra. Lazlo chiede di essere arruolato e ottiene il posto. Inizia così un viaggio avventuroso verso la meta cui ambisce fin dall’infanzia…

Era impossibile, ovviamente.
Ma da quando l'impossibilità impediva a un sognatore di sognare?

Avete presente quando un libro, inspiegabilmente, vi chiama? E allora poco importa se è sulla bocca di tutti, se hai impegni o letture più urgenti: non puoi fare a meno di buttarti a capofitto in quella storia che sembra aspettare solo te. A me, come avrete intuito, è successo con Il sognatore, primo volume di questa meravigliosa duologia Fantasy che ancor prima di uscire aveva già conquistato il cuore dei lettori. Di solito in questi casi preferisco aspettare che si calmino le acque prima di affrontare il fantomatico romanzo, ma questa volta non ho resistito alla curiosità e ho finito, come tutti gli altri, per innamorarmi di questo titolo, così originale e poetico. Ora, so che la Taylor è un'autrice molto amata e con la trilogia de La chimera di Praga aveva già incantato i lettori, ma fin'ora non avevo avuto occasione di avvicinarmi ai suoi lavori, quindi è la prima volta che mi lascio stregare dal suo stile e dalla sua sconfinata fantasia. Non so come spiegarvelo, ma con questo libro ho avuto un colpo di fulmine. Poche righe del prologo e mi aveva già conquistata come pochi romanzi hanno saputo fare nel corso degli ultimi anni, ma la cosa più sconvolgente è che non ha perso un colpo fino all'ultima riga. 540 pagine di meraviglia, di oscurità, sogni e magia. Mi sono lasciata coinvolgere completamente dalla storia di Lazlo Strange tanto che, a volte, mi è sembrato di essere proprio lì, a vivere l'avventura al suo fianco. Con tutta probabilità questa sarà la lettura migliore di tutto il mio 2018, fatico a credere che troverò qualcosa di altrettanto splendido e particolare, che abbia così tante qualità e nessun difetto.

«Da bambino avevi paura del buio?»
«Sì», rispose, semplicemente.
«Anche se sapevi che non c'era niente che potesse farti del male?»
«Sì.»
«Bene. Siamo tutti bambini nel buio, qui, a Pianto.»

Quando l'ho iniziato non sapevo con esattezza che cosa aspettarmi e, sarò sincera, anche adesso che l'ho terminato e amato faccio fatica ad inquadrarlo: quella che racconta è una storia originale, impregnata di malinconia e sofferenza, ma al tempo stesso bellissima e mai vista prima. Lo stile della Taylor, come dicevo, è qualcosa di semplicemente magnifico. Questa donna è un mostro, ha la capacità di modellare le parole a suo piacimento, di stregarle e far prendere loro vita, in tutti questi anni di lettura ho trovato pochissimi autori con questo talento ed è una cosa che mi ha trasmesso moltissime emozioni, al di là della trama accattivante. Non si può negare che, soprattutto all'inizio, la storia proceda lentamente, ma a me non è sembrato un difetto, anzi, credo faccia proprio parte dello stile dell'autrice. È una storia che si sviluppa con calma, prendendosi tutto il tempo necessario per trasportare il lettore in un mondo fatto di magia e meraviglia, ma oscurato dal dolore e dalla solitudine. Accelerare i tempi di un romanzo del genere ne avrebbe solo fatto svanire la bellezza, sarebbero andate a perdersi le sfumature e l'incanto che l'ha resa la lettura splendida che è, quindi sono contenta che nessuno abbia cercato di renderla più scorrevole o veloce. Della trama non voglio svelarvi proprio nulla, parte del mio amore per questo titolo è dovuto proprio alla bizzarra e terrificante storia di Lazlo e penso che meno si sappia meglio è, vale davvero la pena di immergersi tra le pagine e di scoprire sulla propria pelle la forza di questo viaggio. Stranamente ho apprezzato anche il doppio punto di vista, indispensabile per avere una visione chiara di ciò che accade, e per quanto il personaggio di Sarai mi sia piaciuto nella sua fragilità, la mia attenzione è stata tutta per Lazlo Strange, il sognatore, uno dei pochi personaggi buoni ad avermi rubato il cuore. Con la sua solitudine e il suo coraggio è riuscito a farmi affezionare a lui e a tutti quelli che lo circondano. Vorrei trovare parole più valide per descrivervi la catena di emozioni che ha innescato nel mio animo questo libro e quanto io abbia apprezzato le tematiche trattate, ma continuo a pensare che questo piccolo capolavoro vada semplicemente letto in tutto il suo bizzarro splendore. Se lo farete saprà ricompensarvi con una storia d'amore dolcissima e pura, con il viaggio di un ragazzo che insegue il suo sogno e il destino di un popolo stremato dall'orrore. Non troverete solo incanto e falene e carezze, ma anche tantissima oscurità, dolore e paura. Personaggi dilaniati dall'odio e altri abbastanza forti da combatterlo, ma soprattutto troverete una storia sincera, che mostra la forza dell'immaginazione e la potenza degli incubi.

La funzione dell’odio era sradicare la pietà. 

Attenderò con ansia l'uscita del secondo volume, voi cosa ne pensate?

sabato 14 luglio 2018

In My Mailbox #19 - 2018


Buon sabato Lettori! Siamo quasi a metà luglio, questa calda estate sta passando davvero in fretta non trovate? E io come ogni settimana approfitto di questa rubrica per mostrarvi i miei nuovi arrivi librosi, frutto di un mordi e fuggi all'usato. Appena entrata mi è saltato all'occhio Il ragazzo dei mondi infiniti, ad essere onesta non ricordavo per niente la trama ma come si può rinunciare a Neil Gaiman se te lo offrono a 2€ in copertina rigida e in condizioni perfette? Allo stesso prezzo ho poi scovato i volumi 3 e 4 della saga Fantasy Ossidea, di Tim Bruno e vi dirò, il primo non mi era piaciuto per nulla, tanto che avevo valutato di disfarmene, anche se poi non l'ho fatto. Ho deciso di acquistare i seguiti perché la trama è comunque carina e in futuro potrebbero essere una bella lettura per Tristan. Di più non ci avrei speso, ma in questo caso ne valeva la pena dato che contengono anche delle splendide illustrazioni a colori. Su consiglio del marito, grande appassionato di Robin Hobb, ho preso anche L'assassino - Il ritorno. Non so quasi nulla sulle opere di questa autrice, se non che ha scritto parecchie saghe, ma vedrò poi di recuperare i volumi che mi mancano. E per concludere mi sono portata a casa L'eredità segreta, di Rigoberta Menchú. Le storie che racconta mi piacciono sempre, da ragazzina ho letto alcuni dei suoi romanzi e in casa ho una sua biografia, se vi affascina la cultura Maya, la spiritualità e le leggende dovete assolutamente recuperare i suoi libri.


E voi cosa avete comprato ultimamente?

venerdì 13 luglio 2018

5 cose che - 5 pregiudizi sulla lettura che non sopporto


Buongiorno Lettori, come state? Oggi non mi perdo in chiacchiere perché ho pochissimo tempo per stare al computer e devo preparare un paio di post, ma come ogni venerdì non potevo saltare l'appuntamento con questa rubrica! Il tema di oggi credo aprirà dei dibattiti interessanti, fatemi sapere se siete d'accordo con me e se ci sono altri punti che voi avreste inserito come risposte!


5  PREGIUDIZI SULLA LETTURA CHE NON SOPPORTO


1. Letture di serie A e di serie B (e che palle!)
Credo che questo sia il pregiudizio più odiato in assoluto. Dopo vent'anni che leggo ancora non ho capito come sia possibile pensare che alcuni generi valgano più o meno di altri, e che chi apprezza un determinato tipo di letteratura rispetto a un altro venga visto come un lettore meno forte o appassionato. Io penso che, così come nella musica e nel modo di vestire, nella lettura si vada alla ricerca di qualcosa che ci esprima, o che ci tocchi da vicino. Non siamo tutti uguali e di conseguenza non possiamo amare tutti lo stesso genere, è giusto così e nessun lettore vale meno di un altro.

2. Manga, fumetti e Graphic Novel non sono vere letture (cavolo, e me lo dite adesso?!)
Qui vale un po' il discorso che ho fatto nel primo punto, ma vorrei scendere nel dettaglio. Negli ultimi anni mi sono avvicinata molto al mondo dei manga e delle Graphic Novel, e ho notato con amarezza che questo tipo di lettura viene deriso moltissimo perché si sa, i fumetti sono per bambini e per leggere un manga basta mezz'ora. A chi ancora guarda con sbeffeggiamento questo tipo di letteratura, vorrei dire che sì, per concluderli ci vuole molto meno tempo materiale rispetto ad un romanzo, ma non per questo le storie che contengono o i temi trattati sono meno validi o pesanti da affrontare. Personalmente ho letto serie manga che affrontano tematiche come il suicidio e il lutto che mi hanno devastata emotivamente molto più di tanti altri romanzi corposi. Sarebbe il caso di dare importanza a ciò che la storia ci trasmette, e non al formato che viene usato per raccontarla.

3. Anche io vorrei avere tutto quel tempo per leggere!
Ovviamente, perché per i lettori il tempo cresce sugli alberi, stando alle cose che a volte si sentono dire. Proporrei di ricordare alle persone in questione che la lettura è, in fin dei conti, una passione come un'altra, e che il tempo per leggere ce lo ritagliamo dagli impegni quotidiani come fa chiunque pratichi uno sport o abbia un qualunque hobby. Chiedetemi quante ore dormo a notte, quante macchie e briciole ho lasciato sui libri pur di divorare qualche pagina mentre cucinavo o quanto spesso mi capita di avere mal di testa a forza di leggere sui mezzi di trasporto o in piena notte. La lettura non è diversa dalle altre passioni, che per essere praticate richiedono piccoli sacrifici.

4. I classici sono noiosi, i libri per bambini sono stupidi (Ah. Okay.)
Eccomi di nuovo nelle vesti della paladina del Middle Grade, come mio solito. Qui nessuno nega che esistano decine di classici pesanti e lenti, o che la letteratura per l'infanzia non comprenda una vasta scelta di titoli sempliciotti e banali, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio. Librerie e biblioteche sono piene di classici scorrevoli che affrontano tematiche attuali e appassionanti, così come in alcuni libri per bambini e ragazzi ho trovato storie piene di insegnamenti e speranza. Penso che al giorno d'oggi si stia a guardare troppo il target e troppo poco ciò che è contenuto nelle pagine.

5. Ancora libri nuovi? Ma ne hai decine da leggere! (Perché, scadono?)
Questa, insieme al punto precedente, è senza dubbio la critica che mi viene fatta più spesso, e se conoscete la mia libreria saprete perché. So che alcuni lettori preferiscono comprare libri nuovi man mano che leggono quelli che già possiedono e la cosa mi va benissimo, ma continuo a non capire questo accanimento nei confronti di chi invece, come me, ne compra molti pur avendone altri in casa da leggere. Personalmente amo avere una vasta scelta di generi, so che ogni romanzo mi regalerà un'avventura diversa e che per ognuno di essi arriverà il momento giusto, non ho mai pensato che tenerli "in attesa" sugli scaffali fosse una cosa brutta. Forse questa gente crede che i libri abbiano una data di scadenza, che se non li leggiamo immediatamente finiranno nella spazzatura come uno yogurt andato a male o che, semplicemente, non li leggeremo mai? Mistero. Io intanto continuo ad ampliare la mia famiglia di carta e inchiostro, in attesa di conoscere ogni storia in essi contenuta.

Fatemi sapere cosa ne pensate e quali
sono i pregiudizi che odiate di più!