venerdì 26 febbraio 2021

Recensione "Tilly e i segreti dei libri" di Anna James

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Spero abbiate trascorso una bella settimana, la mia purtroppo è stata costellata da mal di testa ed emicrania, ultimamente ne sto soffrendo più del solito ed è il motivo per cui non sono molto attiva qui sul blog. Spero sia dovuto al cambio di stagione e di stare meglio con l'arrivo della primavera! Ma tornando alle cose belle, a novembre avevamo regalato a Tristan Tilly e il segreto dei libri, e qualche giorno fa abbiamo terminato di leggerlo insieme. Lui lo ha adorato, io decisamente meno! Fatemi sapere nei commenti se lo avete letto e cosa ne pensate!


Un inno al potere della fantasia.

Titolo: Tilly e i segreti dei libri
Serie: Pages & Co. vol.1
Autore: Anna James
Prezzo: 15,00€
Pagine: 400
Pubblicazione: 2020
Editore: Garzanti


Trama: Pochi al mondo amano i libri più dell’undicenne Tilly Pages. Per lei non esistono amici migliori dei volumi polverosi che ingombrano gli scaffali della libreria di famiglia. È in quelle pagine che ha trovato conforto dopo che la mamma se n’è andata. Non passa minuto senza che stia con il naso infilato nella carta. Quando un giorno, all’improvviso, in libreria entrano Alice nel Paese delle Meraviglie e Anna dai capelli rossi, Tilly non può credere ai propri occhi: non c’è dubbio, sono loro! E la stanno invitando a bere il tè dal Cappellaio Matto e a visitare la scuola di Green Gables. Tilly è sicura si tratti di un sogno. Ma non è così. E nessuno meglio dei nonni che l’hanno cresciuta può confermarle che è tutto vero. Perché Tilly ha un dono eccezionale: è una librovaga e può entrare e uscire dalle storie per vivere straordinarie avventure. Un dono che ha ereditato dalla madre e che le dà il diritto di accedere a una biblioteca molto speciale, riservata ai librovaghi come lei, che lì vengono istruiti e protetti. Librovagare, infatti, può anche rivelarsi molto pericoloso e servono i giusti trucchi per affrontare insidie e ostacoli che si nascondono dietro ogni pagina. Ma Tilly non ha paura. Conosce troppo bene le storie per non fidarsi dei personaggi che le animano e ha bisogno del loro insostituibile aiuto per scoprire la verità su ciò che è accaduto alla mamma. Fare luce su un segreto che potrebbe cambiare ogni cosa.


Da questo romanzo mi aspettavo tante cose, ma di certo non pensavo che lo avrei - quasi - bocciato. Al momento della sua pubblicazione, Tilly e il segreto dei libri ha riscosso un grande successo, evento piuttosto raro visto il target a cui è rivolto. In genere i middle grade non vengono calcolati più di tanto, ma d'altronde l'autrice è andata sul sicuro. Come? Dico solo questo: libri che parlano di libri. Proprio così, in genere basta questo elemento a far capitombolare gli amanti della lettura, ma sarò sincera, in vita mia ne ho trovati davvero pochissimi di mio gradimento, nella maggior parte dei casi ne resto delusa, e così è stato anche questa volta. Ma facciamo un passo indietro: abbiamo regalato Tilly a Tristan per il compleanno, e leggerlo insieme è stata una bellissima esperienza. Per più di due mesi è stato il nostro appuntamento fisso, comunque andasse la giornata sapevamo che prima di dormire ci sarebbe stato un nuovo capitolo di Tilly da scoprire insieme e, anche se abbiamo sempre letto moltissimo insieme fin da quando è piccolo, raramente l'ho visto così rapito da un romanzo. Vedere la sua emozione e vivere la storia attraverso i suoi occhi meravigliati mi ha permesso di affezionarmi almeno un minimo a Tilly e agli altri personaggi, ed è il motivo che mi ha spinta ad assegnargli 3 stelle evitando quindi la triste bocciatura che altrimenti gli avrei riservato.
Messo da parte l'affetto - più per il magico momento di lettura che si è creato che per il titolo in sé - e la soddisfazione di vedere Tristan così affascinato, devo purtroppo ammettere che a me questo primo volume della serie Pages & Co. non ha convinto molto. La trama oggettivamente è carina e semplice: Tilly vive insieme ai nonni e li aiuta a gestire la libreria di famiglia, non ha mai conosciuto il papà, e la mamma è misteriosamente sparita quando lei era in fasce. Tutto si complica quando scopre di essere una librovaga e, grazie a questo dono, inizierà a viaggiare nei libri e a parlare con i personaggi dei suoi romanzi preferiti, in particolare Anna di Anna dai capelli rossi e quella dispettosa di Alice. Niente di nuovo, ma se un'idea di base funziona sempre un motivo ci sarà.

Una bambina con un dono speciale. Una biblioteca segreta.
Un viaggio magico nel cuore delle storie.

Sullo stile dell'autrice non ho molto da dire, l'ho trovato senza infamia e senza lode, scorrevole ma mai coinvolgente. Il problema è stato tutto il resto: trama e personaggi mi sono sembrati totalmente piatti e apatici, come se l'autrice si limitasse a raccontare una scena, senza farmela vivere davvero, il che è ancora più terribile e triste dato che stiamo parlando di una storia che ruota proprio intorno all'amore per la lettura e al potere dell'immaginazione. Questa è stata la delusione più grande, ma non l'unica. Personalmente l'ho trovato davvero troppo lungo e, di conseguenza, molto noioso. In questo primo volume della serie succede relativamente poco e 400 pagine sono davvero troppe, ne bastavano la metà a dir tanto. Alla faccia del voler allungare il brodo, vorrei dire. Questa scelta ha avuto come conseguenza una narrazione lenta e poco coinvolgente, dal mio punto di vista non avevo alcun interesse a scoprire cosa sarebbe successo - anche perché la trama è fin troppo prevedibile e si capiva fin dai primi capitoli dove sarebbe andata a parare - e vi dirò di più, non l'ho abbandonato solo perché lo leggevo con Tristan. Fosse stato per me penso che avrei sbirciato il finale solo per capire se avevo indovinato la conclusione e tanti saluti. Con questo non voglio dire che sia un brutto romanzo per ragazzi o che sia scritto male, d'altronde è pensato per lettori molto giovani e se Tristan ci si è appassionato così tanto significa che di base fa il suo dovere, ma io in quanto adulta mi sono annoiata terribilmente, l'ho trovato scontato e debole su tutti i fronti. Penso che, semplicemente, non abbia niente di speciale. Mi aspettavo un'avventura magica che mi trasportasse nel mondo dei libri, ero pronta a vivere di inchiostro e a respirare atmosfere incantate, e invece nulla, solo un'assenza totale di emozione o curiosità.
Devo però spezzare una lancia in suo favore: ruotando intorno al mondo dei libri, vengono citati diversi classici per ragazzi. Si tratta di titoli che io per la maggior parte ho già letto, ma a Tristan è piaciuto moltissimo avere un assaggio di altre storie e mi ha già chiesto di leggere insieme Anna dai capelli rossi, L'isola del tesoro e La piccola principessa, e questa penso sia una cosa molto bella. Nonostante a me non abbia lasciato nulla spero comunque che i seguiti vengano tradotti, così da poter continuare a leggere la storia di Tilly insieme a Tristan, e chissà che andando avanti non cambi idea! Mi sembra di aver capito che il secondo volume sia ambientato nel mondo delle fiabe, il che mi fa ben sperare, ma se devo dare un giudizio solo a questo primo capitolo non posso mentire: a un lettore adulto non lo consiglierei. Spero di ricredermi!

Fatemi sapere se avete letto questo romanzo e cosa ne pensate! In genere vi piacciono i libri che parlano di libri? Per il momento l'unico che ho amato è stato Cuore d'inchiostro, gli altri mi hanno sempre deluso!

mercoledì 24 febbraio 2021

WWW Wednesday #5 - 2021

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Anche da voi sembra essere arrivato un principio di primavera? Non ho guardato le previsioni meteo, magari è solo un falso allarme e il freddo è in agguato, ma in questi giorni fa davvero caldo per essere febbraio. Bando alle ciance però, dopo aver saltato l'appuntamento con il WWW Wednesday settimana scorsa, oggi vi aggiorno su cosa sto leggendo. Se vi va rispondete anche voi nei commenti, sono sempre curiosa di sbirciare i vostri titoli!





Ho ancora in lettura
Wolf, primo volume di una dilogia distopica con cui partecipo alla challenge 12 parole per 12 libri di febbraio. Sono decisamente in ritardo sulla tabella di marcia, ma conto di finirlo nei prossimi giorni e di recensirvelo il 1 marzo, quindi non sforerò dalle regole della sfida.

Insieme a mia sorella, per la nostra personale rubrica dedicata ai libri trash, ho iniziato The Siren di Kiera Cass, romanzo autoconclusivo che per il momento mi sta deludendo. Non è abbastanza trash da far ridere, ma neanche abbastanza bello per apprezzarlo... per ora lo trovo solo di una noia mortale. Per lo meno con The Selection mi ero fatta due risate, nella disperazione. Uff!

Qualche giorno fa mi è venuta un'improvvisa voglia di iniziare Ronja - Figlia di brigante, della Lindgren, romanzo d'avventura che ho in casa da chissà quanti anni. La Lindgren è una delle mie autrici per ragazzi preferite e devo dire che per il momento la storia è carina, anche se non credo diventerà uno dei miei libri preferiti. So che ne è stato tratto un film negli anni '80 e un anime prodotto dallo Studio Ghibli qualche anno fa, magari cercherò di recuperarli.





Insieme a mia sorella ho terminato di leggere Fateful di Claudia Gray, che unisce la tragedia del Titanic ad una storia d'amore tra una domestica e un lupo mannaro. Vista la trama ci aspettavamo una lettura trash, cosa che invece non è affatto, anzi, è piaciuto a entrambe. Ha sicuramente dei difetti, ma nel complesso l'ho trovato un Paranormal Romance molto piacevole e ben scritto.

In audiolibro ho poi ascoltato Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti, primo volume di una serie thriller che ha come protagonista la profiler Teresa Battaglia, e mi è piaciuto tantissimo! Lo stile dell'autrice mi ha ricordato molto quello di Carrisi, così come il tipo di caso e lo svolgimento della trama. Recupererò sicuramente i suoi libri anche in cartaceo, ci tengo ad averli nella mia libreria!

E dopo un paio di mesi io e Tristan abbiamo finito anche Tilly e i segreti dei libri, primo volume della serie per ragazzi Pages & Co. di cui al momento in italiano non sono ancora stati tradotti i seguiti. È stata una bella avventura leggerlo con lui, ma devo ammettere che a me non è piaciuto, l'ho trovato noioso e troppo lungo, la storia di base è anche carina, ma nel complesso per me e un no.





Anche se ho intenzione di recuperare i cartacei, voglio sfruttare Audible per ascoltare Ninfa dormiente, secondo volume della serie thriller di Ilaria Tuti. I casi trattati sono autoconclusivi, ma sono troppo curiosa di ritrovare Teresa Battaglia per aspettare di avere tra le mani la copia fisica, e in ogni caso avere un audiolibro in ascolto mi fa molto comodo in alcuni momenti della giornata.

In cartaceo invece mi butterò su L'Angelo Rivelato, primo volume di una saga Paranormal Romance di un'autrice svizzera che è stata tanto gentile da inviarmelo insieme al seguito. La storia è ambientata un po' qui in Svizzera e successivamente a New York, quindi sono molto curiosa!

Cosa ne pensate delle mie letture?


venerdì 19 febbraio 2021

5 cose che - 5 serie Tv che ho abbandonato

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Come sempre spero abbiate trascorso una bella settimana e che stiate aspettando il weekend con gioia. Per quanto mi riguarda martedì sono andata a fare due tatuaggi che avevo in programma da tanto ed è sempre un momento speciale aggiungere nuovo inchiostro alla pelle. Voi ne avete, o vi piacerebbe farne? Altro evento carino: oggi come avrete capito non parleremo di libri, ma di serie Tv! È un argomento che non affronto spesso qui sul blog perché mi annoia molto, ma il tema di questa puntata mi sembrava interessante, quindi vi lascio alle 5 serie Tv che ho abbandonato. Quali sono le vostre, e cosa ne pensate delle mie scelte?



5 SERIE TV CHE HO ABBANDONATO


RIVERDALE:  Con questa serie ho avuto da subito un rapporto altalenante. Ho abbandonato diverse volte le prime puntate prima di riuscire a iniziarla davvero, una volta entrata nel vivo della storia però la stavo abbastanza apprezzando, soprattutto per l'atmosfera cupa e misteriosa, un buon mix tra Pretty Little Liars e Sabrina. Arrivata alla fine della seconda stagione però non ce l'ho più fatta e, nonostante il mio amore per il personaggio di Jughead, l'ho abbandonata. Stava diventando davvero troppo trash e imbarazzante per i miei gusti. Peccato!







THE RAIN:  Peccato anche per questa serie danese, perché l'idea di base mi piaceva molto! Si tratta di una storia post apocalittica ambientata in Danimarca, i protagonisti sono fratello e sorella che, dopo 6 anni trascorsi in un bunker per scampare a una pioggia acida che ha decimato la popolazione, finalmente escono e... cercano di sopravvivere, fondamentalmente. Idea carina, qualità pessima. Non sono una grande esperta di cinema, ma recitazione e dialoghi mi sono sembrati proprio imbarazzanti, mi spiaceva quasi per gli attori. Abbandonata alla fine della prima stagione.







ÉLITE: Arrivati a questo punto è evidente che i teen drama con un pizzico di thriller mi intrigano sempre, ma faccio fatica a trovarne di validi. Qui partivamo già male perché si tratta di una serie Tv spagnola, che in genere proprio non fanno per me, e infatti l'ho trovata noiosa e di scarsa qualità - questo tenendo sempre conto che non so nulla di cinema e che è solo un parere personale - ma ho comunque voluto terminare la prima stagione. Tornando indietro non la guarderei proprio.







THE END OF THE F***ING WORLD: Questa per me è la serie Tv del disagio, ho deciso di farmi forza e mi sono obbligata a concludere la prima stagione, ma è stata una scelta davvero stupida, avrei dovuto ascoltare l'istinto e abbandonarla alla prima puntata. Che ansia! Una commedia nera con un po' di thriller, drammi adolescenziali e una buona dose di disagio che non mi leverò mai di dosso. Grottesca, strana, morbosa... non è proprio il mio genere. Vorrei potermela cancellare dalla memoria! So che molti però l'hanno apprezzata proprio per lo humor nero che a me invece ha dato tanto fastidio, quindi come sempre è questione di gusti. Voi l'avete vista?







GREY'S ANATOMY: Avrei potuto citare ancora parecchie serie presenti su Netflix, ma per concludere la puntata facciamo un tuffo nel passato con uno dei medical drama più amati di sempre. Onestamente, da ragazzina mi piaceva molto e ho seguito in Tv le prime 5 stagioni. Ho visto anche parte della sesta, ma non con costanza, poi me la sono persa per strada e la voglia è passata. Ora come ora non ci penso neanche lontanamente a recuperare 17 stagioni, anche perché mi sono spoilerata un sacco di cose e... anche no. È stato bello finché è durato, ma questa serie ha smesso di avere un senso dopo le prime stagioni secondo me. Magari è colpa mia che, essendo affezionata al cast originale, non ho mandato giù il totale cambio di personaggi, pazienza.


Cosa ne pensate di queste serie Tv?
E quali avete abbandonato voi?

lunedì 15 febbraio 2021

Recensione "Il Mistero dell'Isola Senza Nome" di Angelica Elisa Moranelli

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state? Spero abbiate trascorso un bel weekend e un felice San Valentino, se lo festeggiate! Qui da noi per i bimbi sono appena iniziate le vacanze di carnevale, quindi questa settimana con Tristan a casa avrò un po' meno tempo da dedicare a blog e social, ma per fortuna sono riuscita a programmare in anticipo qualcosina. Per cominciare vi lascio il mio parere su una delle mie ultime letture, omaggio della gentilissima Angelica!



Il Mistero dell'Isola Senza Nome è il primo romanzo della serie Judi Ghost, si è classificato 3° al Premio Battello a Vapore 2017.


Titolo: Il Mistero dell'Isola Senza Nome
Serie: Le indagini paranormali di Judi Ghost
Autore: Angelica Elisa Moranelli
Prezzo: 10,00€
Pagine: 300
Pubblicazione: 2020
Editore: Self Publishing


Trama: Judi Ghost ha dieci anni, una passione sfrenata per i misteri e due genitori che di lavoro fanno i travel blogger. Le mete dei signori Ghost, però, sono fuori dal comune: case infestate, boschi spettrali, castelli sinistri e… un’isola che non ha nome e che non è segnata sulle mappe. Sull’Isola Senza Nome succedono cose strane: messaggi sanguinolenti compaiono sulle pareti, nessuno vuol sentir parlare di fantasmi e due famiglie si fanno la guerra da secoli, anche se nessuno sa più perché. Cosa hanno in comune fantasmi, gatti, libri, grotte, invenzioni, case cadenti e vecchie foto d’innamorati? La coraggiosa Judi, con l’aiuto del giovane e imperturbabile inventore Faust e della dolce e romantica Emily, dovrà mettere insieme tutti gli indizi per svelare... il Mistero dell’Isola Senza Nome.


«I fantasmi amano i gatti, i pazzi e i bambini.»

Se c'è una scrittrice che non mi delude mai, quella è Angelica. Nel corso degli ultimi anni mi sono affezionata alle disavventure amorose di Dafne, e ho amato la storia di Armonia, ma ero davvero curiosa di scoprire come se la sarebbe cavata l'autrice con un romanzo dedicato ai bambini. Ovviamente non poteva che dare il meglio anche in questo campo! Il Mistero dell'Isola Senza Nome è il primo volume della saga che vede come protagonista la giovane Judi Ghost, figlia di due travel blogger specializzati in mete bizzarre: case infestate e luoghi da brivido sono la normalità per i signori Ghost. Per la prima volta la nostra Judi potrà accompagnarli in uno dei loro viaggi di lavoro, che porterà la famiglia sull'Isola Senza Nome, un luogo misterioso e apparentemente infestato da maledizioni e fantasmi.
Seguire la giovane Judi in questa rocambolesca avventura è stato davvero divertente, come mi aspettavo il romanzo scorre benissimo e mi sono trovata a terminarlo in due serate, conquistata dalla spensieratezza di questo primo volume della saga, idealmente consigliata ad un pubblico dai 6 ai 10 anni. La trama riesce ad essere semplice e lineare, perfetta per i piccoli lettori, ma al tempo stesso i misteri che Judi e i suoi amici si trovano a risolvere mantengono alta la curiosità, rendendo appassionante il libro fino all'ultima pagina. Tra famiglie che si fanno la guerra da secoli, mappe, segreti e indizi da svelare, questa nuova serie offre tutto ciò che un giovane lettore può volere, l'avventura non manca e Il Mistero dell'Isola Senza Nome regala anche delle allegre atmosfere estive, in netto contrasto con la presenza di fantasmi e case infestate, ma abilmente intrecciate dalla penna dell'autrice, che non manca mai di prestare attenzione ai dettagli: dialoghi dinamici e simpatici, personaggi in cui i più piccoli possono facilmente rispecchiarsi e una storia misteriosa e ben costruita. Molto belle anche le tematiche trattate, in questo volume trovano spazio in particolare l'amicizia e l'importanza della famiglia. Insomma, ancora una volta Angelica è riuscita a soddisfare le mie aspettative con questo primo romanzo dedicato a Judi, e personalmente non vedo l'ora di avere tra le mani le prossime avventure della bizzarra famiglia Ghost!
Ho apprezzato molto anche la cura messa nell'impaginazione e nella realizzazione del libro: il font molto grande è ottimo per i bambini, e il romanzo include un piccolo dizionario in cui viene spiegato il significato di alcune parole utilizzate nel testo, davvero utile e interessante per i più piccoli! Per concludere, se amate la letteratura per l'infanzia o cercate una storia avventurosa da leggere insieme a qualche piccolo lettore appassionato di misteri, questa serie fa per voi!


Cosa ne pensate di questo libro, vi incuriosisce?