venerdì 22 maggio 2020

5 cose che - 5 personaggi dei libri a cui chiederei aiuto in caso di bisogno


Buon venerdì Lettori, come state? Oggi arrivo un po' in ritardo con il post, ma meglio di niente. Che poi, se volete farvi una risata, dopo aver passato la notte insonne, sta mattina ci siamo fatti una corsa per arrivare in tempo a scuola, salvo poi ricordarci che i bimbi oggi fanno il ponte e di conseguenza trovare tutto chiuso. Per fortuna la scuola è letteralmente a due passi da casa e ce ne siamo tornati indietro, però insomma, la sveglia l'avrei evitata più che volentieri. Disavventure a parte, come tutti i venerdì vi tengo compagnia con una nuova puntata in cui parleremo di personaggi dei libri a cui chiederemmo aiuto in caso di bisogno! Quali sarebbero i vostri? E cosa ne pensate dei miei?




5 PERSONAGGI DEI LIBRI A CUI CHIEDEREI
AIUTO IN CASO DI BISOGNO


GERALT DI RIVIA (THE WITCHER)

Di nuovo?! Eh, lo so, ma cosa posso dirvi? Ho aspettato per così tanto tempo che questa saga diventasse famosa anche qui che adesso sono troppo esaltata all'idea di poterla finalmente citare e finisco per inserirla ovunque. Però non potete darmi torto, chi non vorrebbe uno strigo a cui poter chiedere aiuto? Sa usare la magia e le erbe, non si tira mai indietro davanti al pericolo e in combattimento è praticamente imbattibile... io un witcher così me lo terrei stretto più che volentieri.





EDWARD CULLEN (TWILIGHT)

Sì, okay, brilla. Penso che Edward sia a tutti gli effetti il vampiro più perculato nella storia della letteratura, ma scherzi a parte, ci sono tantissime situazioni in cui il suo aiuto farebbe comodo! È ricco, di buon cuore e potrebbe staccare la testa a chiunque vogliate con un morso. Ma soprattutto, in caso di bisogno potrebbe trasformarvi in vampiro salvandovi la vita e donandovi niente meno che l'immortalità! Ora, io non so se vorrei davvero vivere per sempre, ma nel dubbio un Cullen a cui chiedere aiuto lo vorrei senza dubbio. Se Edward meglio, ma mi accontento anche di Carlisle.





MAGNUS BANE (SHADOWHUNTERS)

E vogliamo forse farci mancare niente meno che il Sommo Stregone di Brooklyn? Ovviamente no! Nei suoi quattro secoli di vita le avventure di questo personaggio di sono intrecciate con quelle degli Shadowhunters, dei Nascosti e delle creature più improbabili che possano venirvi in mente, difficile trovare qualcuno che ne sappia più di lui sul mondo delle ombre. Se vi serve un incantesimo, un manufatto magico o volete invocare un qualche demone Magnus è sicuramente la persona giusta.





LAZLO STRANGE (IL SOGNATORE)

Lazlo è un orfano cresciuto nella grande Biblioteca di Zosma, affettuosamente preso in giro per la sua fervida immaginazione e il suo amore per la lettura. Amore che gli è costato un naso storto, da quando un volume di fiabe gli si è schiantato dritto in faccia il suo primo giorno di lavoro. Perché chiederei aiuto a lui? Lazlo è un personaggio timido, ma anche onesto e leale, il tipo di persona capace di trovare sempre una soluzione anche nelle situazioni più improbabili. Con lui accanto penso che potrei uscire incolume praticamente da qualsiasi cosa. E credo sarebbe un fantastico supporto morale con la sua gentilezza. La vera domanda è: chi NON vorrebbe un Lazlo nella sua vita?





LALLA TOMELILLA (FAIRY OAK)

Ma no, non preoccupatevi, non ho scelto solo uomini! Se ne avessi la possibilità credo che passerei le mie giornate a chiedere aiuto a Tomelilla, zia delle gemelline Periwinkle. Oltre ad essere la strega più potente e saggia del villaggio l'ho sempre percepita come una figura materna, penso saprebbe dare consigli efficaci e ragionevoli, senza far mancare la comprensione e l'amore. Il fatto che con un solo incantesimo potrebbe spodestare un esercito non guasta, ecco. Accanto a lei credo proprio che mi sentirei al sicuro, sarebbe fantastico averla in famiglia e poter contare sulla sua saggia guida!

Questi sono i primi 5 personaggi a cui ho pensato, ovviamente sarebbe utilissimo poter chiedere aiuto alla McGranitt o al geniale Sherlock Holmes, così come tanti altri che non ho citato, ma sono andata a sentimento! Fatemi sapere cosa ne pensate e quali avreste scelto voi!


mercoledì 20 maggio 2020

WWW Wednesday #11 - 2020

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Ieri sfogliavo il calendario per segnare un appuntamento e mi sono resa conto che anche maggio sta giungendo al termine e che a breve saremo già a giugno. Non so voi, ma io ho totalmente perso la cognizione del tempo, mi sembra che la primavera sia appena iniziata e invece tra un mese arriverà l'estate e metà di questo disastroso 2020 se ne sarà andato. Questa cosa mi spiazza non poco. A voi la quarantena sembra trascorsa lentamente o è volata? Tornando a noi, oggi è tempo di fare un bel recap delle nostre attuali letture! Come vedrete nel mio caso alcuni titoli sono rimasti invariati, ma c'è anche qualche novità che credo proprio vi interesserà. Vi aspetto nei commenti per sapere cosa ne pensate e cosa state leggendo voi!




Ho ancora il lettura La Casa Prigioniera del Tempo, un romanzo per ragazzi dalle atmosfere cupe che sto trovando molto carino. È il tipo di storia che, in un contesto diverso, avrei divorato nel giro di poche ore, ma al momento ho in lettura parecchie cose quindi riesco a dedicarmici poco.

Giusto ieri io e mia sorella abbiamo iniziato The Elite, secondo volume di questa serie distopica - per così dire - che da anni mi aspettava sul comodino. Se siete curiosi di sapere che ne penso aggiorno spesso le stories di Instagram, la recensione arriverà una volta terminata tutta la serie però.

E... rullo di tamburi, ho finalmente deciso di dedicarmi al Signore degli Anelli! Avevo già letto una buona parte de La Compagnia dell'Anello, anni fa, ma evidentemente non era il momento giusto e avevo finito per metterlo da parte. Sono felicissima di aver aspettato, perché questa (ri)lettura mi sta piacendo molto di più. Non lo inserirò in tutte le puntate del WWW Wednesday perché conto di leggerlo con calma alternandolo ad altri titoli, quindi mi terrà compagnia per un bel po' di tempo.





Non rientra propriamente tra le letture terminate, dato che ho deciso di abbandonarlo e di sbarazzarmene, ma mi sembrava giusto citarlo comunque. The Secret è un testo che al momento della sua uscita aveva suscitato uno scalpore incredibile e, dopo tanti anni, mi sono decisa ad iniziarlo. Purtroppo la filosofia di vita che gli autori incoraggiano non fa per me quindi ho deciso di non terminarlo. Per qualcuno potrà sicuramente essere una lettura utile e interessante, ma io proprio non mi ci stavo ritrovando. Se lo avete letto fatemi sapere cosa ne pensate voi mi raccomando!

Ho da pochissimo finito di leggere The Selection insieme a mia sorella. Purtroppo mi sono vista costretta a bocciarlo, perché la storia è sviluppata malissimo e lo stile dell'autrice è davvero pessimo, insomma, questo libro è trash e fa acqua da tutte le parti. Ci tengo però a precisare che si tratta di un trash "innocuo", non trasmette messaggi negativi o cattivi insegnamenti come altri YA famosi, è semplicemente infantile e sciocco. Va bene se volete farvi due risate e non disdegnate il trash, ecco.

In audiolibro invece ho ascoltato con piacere Storie e vite di super donne che hanno fatto la scienza. L'ho trovato molto carino, forse un po' ripetitivo vista la quantità di raccolte simili già uscite dopo Storie della buonanotte per bambine ribelli, ma in ogni caso è sempre interessante e motivante scoprire quante meravigliose donne siano riuscite ad infrangere gli stereotipi e a raggiungere grandi obiettivi. Penso che sia un libro bellissimo da regalare, per esempio.





Come avete visto in assenza di omaggi - e quindi di letture obbligatorie - tendo a non seguire alla lettera una TBR, ma sono ancora dell'idea che prossimamente potrei dedicarmi al romanzo e alla serie manga di Your Name, ma farò con calma perché le letture che ho attualmente in corso mi prenderanno ancora un po' di tempo e non voglio ritrovarmi con il comodino strapieno.
Cosa ne pensate dei miei aggiornamenti di lettura?
Se vi va fatemi sapere anche cosa state leggendo voi!


lunedì 18 maggio 2020

Recensione "Il profumo della neve" di Francesca Bandiera

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state? Non so se anche da voi è brutto tempo, ma io sono felice che sia arrivata la pioggia, mi rilassa moltissimo e amo questo momento della primavera in cui da un giorno all'altro la natura si risveglia. Ora però torno a vestire i miei panni da blogger, perché è giunto il momento di lasciarvi il mio parere su un libro che ho amato particolarmente e, se mi conoscete almeno un po', saprete già a quale mi riferisco. Ne approfitto anche per ringraziare nuovamente Francesca, che mi permette sempre di leggere le sue meravigliose opere.



Come si affronta un mostro,
se assume le sembianze del dolore?


Titolo: Il profumo della neve
Autore: Francesca Bandiera
Prezzo: 1,95€
Pagine: 128
Pubblicazione: aprile 2020
Editore: Delos Digital



Trama: Gemma Trentini, affetta da “quionofobia” (fobia della neve), deve fare i conti con un trauma risalente a tre anni prima, da lei definito “la Tragedia”. Insieme all’ex vicina di casa Leda, sarà costretta a ripercorrere i giorni successivi alla morte di Bianca: la sua migliore amica aveva soltanto quattordici anni quando è stata travolta da una valanga, ai margini di una pista da sci, e da allora Gemma non ha fatto altro che scorgerne lo spirito ovunque. Bianca l’aveva tormentata in vita, con le sue inguaribili manie sul cibo e i suoi abusi silenziosi, e ha continuato a perseguitarla da morta, sbucando qua e là in qualche incubo o manifestandosi in diverse allucinazioni. Dopo la notizia di un’imminente bufera di neve, diretta a Verona, Gemma si vede abbandonata da Leda e impossibilitata a prenotare un viaggio a Catania, come d’abitudine, per sottrarsi alle intemperie. Da quel momento sarà intrappolata in un vortice di terrore che si nutrirà delle sue più profonde incertezze e renderà Bianca uno spirito maligno dal quale fuggire. Cosa succederebbe, se stavolta fosse la paura stessa a presentarsi alla sua porta? E con quali sembianze?




Credo che ormai mi conosciate abbastanza bene da sapere che faccio davvero fatica a mettere nero su bianco il mio parere, quando si tratta di storie che ho amato. Questo romanzo però si merita davvero una recensione e spero di essere all'altezza, anche se vi avviso che con tutta probabilità non farò altro che lodare l'autrice e il suo incredibile talento. Proprio così, perché oggi torno a parlarvi di Francesca Bandiera, scrittrice giovanissima di cui ho già letto e amato con tutto il cuore Corrosione e Pandemonio, di cui potete trovare la recensione qui sul blog. In genere quando mi trovo fra le mani il nuovo romanzo di un autore che adoro provo un po' di timore all'idea che possa deludermi, ma con Francesca questo non avviene mai, perché il suo stile di scrittura riesce sempre a raggiungere la mia anima e mi ritrovo moltissimo nelle sue parole e nelle storie che racconta, quindi con lei so che posso buttarmi a capofitto in ogni nuovo libro senza alcuna paura. Come previsto, infatti, anche Il profumo della neve è riuscito a conquistarmi e a guadagnarsi un pezzetto del mio cuore, per me è stata una grandissima gioia leggerlo perché tra le numerose tematiche affrontate ce n'è una a cui tengo particolarmente: la paura. In questo caso è rappresentata dalla fobia della neve che affligge la protagonista in seguito alla morte di una carissima amica, travolta da una valanga, ma come sempre l'autrice è stata abilissima nel sfruttare questo disturbo per parlare al lettore non della paura della neve, ma dei mostri che tutti noi ci portiamo dentro ogni giorno.

La domanda cruciale che differenzia l'adulto dal bambino è:
chi mi proteggerà dai mostri, alla luce del giorno?
E l'unica risposta fattibile che matura l'adulto è: nessuno.

In questo caso posso senza dubbio definirmi di parte, amo la scrittura graffiante dell'autrice, amo il dolore di cui impregna le sue storie e ho una grande passione per gli scenari Dark Fantasy, il che rende i romanzi di Francesca un porto sicuro per me. Quando inizio un suo lavoro so che mi strazierà il cuore, ma so anche che toccherà corde così profonde e affini al mio essere che, inevitabilmente, ne uscirò cambiata. Mi hanno accusato spesso di essere troppo dura nel votare e giudicare ciò che leggo e guardo, e non posso certo dire di essere una persona che si accontenta facilmente, proprio per questo quando mi imbatto in capolavori come quelli di Francesca non posso che accoglierli e amarli come fossero miei, perché in piccola parte è così. Le paure, i dubbi e le sconfitte di cui racconta me li sento addosso, così come sento la voglia di uscire dal buio e la forza dei suoi personaggi, che grazie allo stile introspettivo e profondo appaiono come reali, in un mondo macabro fatto di ombre e incubi. Avete presente quando ascoltate una canzone, leggete un libro o guardate un film, e vi ritrovate a pensare: sembra parlare di me? Ecco, Il profumo della neve - ma tutti i lavori di questa autrice, in generale - mi fanno sentire esattamente così, come se qualcuno avesse scavato fuori dalla mia testa i pensieri e le paure e li avesse messi su carta. Capirete quindi che scriverne una recensione sensata sia possibile solo fino a un certo punto. Come si spiega a parole una sensazione del genere? Potrei dirvi che la storia di Gemma mi ha emozionata fino a strapparmi lacrime di rabbia e di sconforto, ma che è anche riuscita a infondermi coraggio e speranza, perché è la verità, ma ho l'impressione che niente di ciò che dirò renderà giustizia a questo libro. Vorrei sapere analizzare i personaggi e la trama per darvi un parere utile, ma il caos di emozioni che ho provato leggendolo mi risulta impossibile da sbrogliare, quindi non posso che sperare nella vostra fiducia. Penso sia assolutamente superfluo dirvi che ancora una volta mi sono innamorata della penna affilata dell'autrice e del suo modo unico di mescolare realtà e fantasia, sogno e incubo in una storia originale che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Se amate le ambientazioni cupe e poetiche non potete perdervi Il profumo della neve, a patto che siate pronti a trovarvi faccia a faccia con le vostre paure più profonde, perché questo romanzo non lascia scampo e vi costringerà a scavare dentro voi stessi. Se vi sembra scomodo e doloroso non posso darvi torto. Ma c'è così tanto da imparare da questa storia e così tanto su cui riflettere che, ve lo assicuro, non resterete delusi.



Sono curiosissima di sapere se conoscevate già questo titolo o, in generale, se avete letto qualcosa di questa autrice e che cosa ne pensate!

venerdì 15 maggio 2020

5 cose che - 5 serie Tv tratte da libri


Buon venerdì Lettori, come state? Per noi il rientro a scuola è stato abbastanza tranquillo e oggi pomeriggio, dopo ben tre mesi, vedrò finalmente il dentista. Non che faccia i salti di gioia, ma spero di togliere l'apparecchio prima di diventare vecchia e ogni visita è un piccolo - diciamo minuscolo - passo verso la fine di questa tortura. Ma tornando a noi, oggi siamo qui con una nuova puntata di questa bella rubrica per parlare di serie Tv tratte dai libri! Io come sempre mi sono divertita a selezionarne alcune che credo siano poco conosciute, puntare a titoli super famosi sarebbe stato più veloce, ma mi avrebbe dato molte meno soddisfazioni. Con "poco conosciute" non mi riferisco alle serie Tv, ovviamente, ma al fatto che non tutti sanno che sono basate su dei romanzi!




5 SERIE TV TRATTE DA LIBRI

THE SECRET CIRCLE

Di Lisa Jane Smith conoscerete senz'altro The Vampire Diaries, ma anche dalla saga I Diari delle Streghe, del 1992, è stata recentemente tratta una serie Tv, dal titolo The Secret Circle. Personalmente non ho guardato questa serie, avevo trovato i romanzi poco validi - ma il mio amore verso tutto ciò che riguarda la Wicca mi impedisce di detestarli, non posso farci nulla - e dopo aver saputo che era stata cancellata dopo una sola stagione ho rinunciato. Peccato perché la storia di base era promettente e se ben sfruttata poteva essere un'ottima serie Tv. Voi l'avete vista?





LE TERRIFICANTI AVVENTURE DI SABRINA

Quando si parla di Sabrina Spellman molti di noi pensano alla sitcom Sabrina vita da strega. Naturalmente il personaggio è lo stesso, ma la nuova serie Tv sbarcata su Netflix è molto più fedele all'opera originale! Sabrina nasce infatti da una serie di fumetti horror pubblicata da Archie Comics, casa editrice creatrice anche del personaggio di Archibald Andrews. Sabrina e Riverdale, per l'appunto, sono ambientate nello stesso mondo. Per quanto mi riguarda ho amato la serie dedicata alla nostra strega, e ancora una volta devo fare appello al mio amore per la magia e il paranormale.





TROLLHUNTERS: I RACCONTI DI ARCADIA

Con Trollhunters cambiamo invece genere e passiamo a una serie Tv d'animazione creata da Guillermo Del Toro, autore anche dell'omonimo romanzo per ragazzi da cui è stata tratta. Tra le due posso dire con sicurezza di aver preferito il libro, che ho letteralmente amato. La serie Tv è senz'altro carina e avventurosa e ha vinto parecchi premi. Al momento sono rimasta parecchio indietro, ma prima o poi mi piacerebbe recuperare le puntate che mi sono persa.  Conoscevate già libro e serie?





13 REASONS WHY

Credo proprio che questa sia una delle serie Tv più discusse e criticate degli ultimi anni. C'era da aspettarselo, viste le difficilissime tematiche che tratta e il modo crudo e realistico in cui lo fa. Nonostante abbia molti alti e bassi e più di una volta mi abbia trasmesso un senso di angoscia non indifferente, trovo che 13 reasons why sia un valido mezzo per comunicare con i giovani di oggi e di raccontare le problematiche legate all'adolescenza. Forse non lo fa in maniera impeccabile, ma rispetto all'omonimo romanzo uscito nel 2008 vi assicuro che è un capolavoro. Il libro, che avevo letto al momento dell'uscita, è davvero superficiale e inadatto ad affrontare questi temi delicati.





THE WITCHER

Lo so, ormai sarete stufi di sentirmi parlare di Geralt di Rivia, ma cercate di capirmi, ho amato questo strigo per anni e anni e adesso che finalmente anche gli altri lo conoscono non posso fare a meno di consigliarvene la lettura ogni volta che ne ho l'occasione. A renderlo famoso è stata ovviamente l'uscita della serie Tv The Witcher, tratta appunto dall'omonima saga Fantasy scritta da Andrzej Sapkowski negli anni '90. Come già avrete capito io sono super affezionata ai libri e li reputo decisamente migliori dell'adattamento uscito su Netflix, però se guardata senza troppe aspettative - e senza cercare il pelo nell'uovo - può essere comunque una visione carina.
Queste sono le serie Tv tratte da libri che ho scelto, fatemi sapere se le conoscete e cosa ne pensate!