lunedì 25 ottobre 2021

Oggi compio 30 anni... e va bene così ♥

 

Fino a qualche tempo fa pensavo che questo compleanno sarebbe stato traumatizzante. 30 anni.

Mi sento giovane per certi versi, vecchia per altri.

I numeri a cifra tonda ce l'hanno un po' quell'aria minacciosa, definitiva, no?

Poi ti svegli la mattina del tuo compleanno e scopri che in fondo non sei poi così diverso dal giorno prima: stesse ansie, stessa faccia, stessi sogni. La trentenne che sono mi piace, ho più difetti che pregi e la vita mi terrorizza, ma sono a mio agio con me stessa e con il piccolo spazio che occupo nel mondo. Sono dove voglio essere, a fare quello che mi piace. Per adesso va bene così.

E sono giunta alla conclusione che per i sogni non ancora realizzati c'è tempo, l'importante è continuare a lavorarci, e arriverà anche il loro momento.



venerdì 22 ottobre 2021

Recensione "Sulle tracce di Jack lo Squartatore" di Kerri Maniscalco

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Mi sono resa conto solo adesso che siamo già al 22 ottobre e che ho ancora 3 o 4 titoli spooky di cui parlarvi! Sì, quest'anno sono arrivata un po' tardi a organizzare la rubrica Speciale Halloween e adesso sto un po' faticando a starci dietro, ma vediamo cosa riesco a fare. Intanto oggi vi parlo di un romanzo super chiacchierato che a me, tanto per cambiare, non è piaciuto. Fatemi sapere se avete letto la saga della Maniscalco e cosa ne pensate!



Un famigerato criminale che nessun uomo è stato capace di catturare. Ora è il turno di una ragazza.

Titolo: Sulle tracce di Jack lo Squartatore
Autore: Kerri Maniscalco
Prezzo: 20,00€
Pagine: 372
Pubblicazione: 2020
Editore: Mondadori


Trama: È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell'alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l'amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l'ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull'assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile. Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d'esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.


Dopo aver sperato per così tanto tempo che qualcuno traducesse questa serie della Maniscalco in italiano, sono stata felicissima di poter finalmente stringere tra le mani la mia copia di Sulle tracce di Jack lo Squartatore. Ci ho messo un po' a trovare il momento giusto per iniziarlo, è vero, ma nonostante le critiche le mie aspettative erano non dico alte, ma comunque non indifferenti.
Ero convinta che in un modo o nell'altro mi sarebbe piaciuto.
Ecco, no. Purtroppo a lettura terminata devo ammettere che i pareri negativi di chi lo aveva letto prima di me erano fondati, questo romanzo non funziona. Per tanti motivi.
Prima di iniziare voglio però dire che, nonostante alla fine io abbia deciso di bocciarlo, non lo ritengo uno dei peggiori libri in circolazione e proprio per questo sono stata tentata fino all'ultimo di assegnargli una mezza stellina in più, giusto per arrivare alla sufficienza. Dopo essermi fatta un esame di coscienza mi sono però dovuta rassegnare alla bocciatura: i difetti del romanzo sono sicuramente più dei pregi e leggerlo non mi ha trasmesso nessuna emozione, quindi purtroppo non me la sono sentita di salvarlo.
La storia di base era partita bene: ci troviamo nella Londra di fine '800, dove Audrey Rose, diciassettenne di buona famiglia e appassionata di medicina legale, trascorre all'insaputa del padre le sue giornate nel laboratorio dello zio, imparando da lui a dissezionare cadaveri, fino a quando non si trova coinvolta nelle indagini sui brutali omicidi di Jack lo Squartatore. Personalmente non conosco molti YA basati sulla figura di quello che è stato uno dei criminali più famosi della storia, quindi ero davvero curiosa, ma sono rimasta delusa fin dalle prime pagine.
Lo stile della Maniscalco infatti mi ha subito dato l'impressione di essere anonimo e pigro, quasi inesistente. Più che scrivere, sembra che l'autrice si sia limitata ad elencare una sequenza di gesti compiuti dai personaggi, senza aggiungerci niente. In genere apprezzo molto gli stili semplici e scorrevoli, soprattutto se sto leggendo uno YA di intrattenimento, ma in questo caso mi sento di dire che, per quel che sono i miei gusti, la Maniscalco non scrive bene. Ho trovato la narrazione molto noiosa e piatta, quasi apatica, e purtroppo la storia non è riuscita a coinvolgermi neanche in quei rari momenti di azione o di pericolo che, in teoria, avrebbero dovuto tenermi con il fiato sospeso.
Il romanzo non è particolarmente lungo, ma ho davvero faticato a terminarlo tanta era la noia. Un altro punto che non va a suo favore è che, per tutta la durata della storia, ho provato nei confronti delle indagini e dell'identità di Jack lo Squartatore un disinteresse spaventoso. Sono arrivata alle ultime pagine senza la benché minima curiosità di scoprire chi fosse il colpevole. Se anche avessi deciso di abbandonare il romanzo non sarei neanche andata a sbirciare il finale e questo è davvero un brutto segno.

Ha ucciso donne a sangue freddo. Ha terrorizzato un'intera città.
Si è preso gioco di noi che gli davamo la caccia. Ma nonostante tutti questi orrori, alla fin fine, non posso negarlo... ero inquietantemente affascinata dallo Squartatore.

Purtroppo ho provato solo indifferenza anche per i personaggi, che sono pochissimi, insulsi e caratterizzati male. L'autrice si ostina a descriverli come brillanti e intelligenti, peccato che nessuno di loro dimostri queste qualità nel corso del romanzo, al contrario, per la maggior parte del tempo si comportano tutti come degli incapaci. 
Una delle pecche più grandi è stata anche l'assenza di descrizioni, in generale. L'atmosfera cupa della Londra vittoriana si respira appena, così come tutti gli elementi che caratterizzano quest'epoca tanto affascinante e che l'autrice, non si sa perché, ha semplicemente omesso. Durante la lettura non sembra affatto di star passeggiando nei vicoli di Londra in cerca di un temibile assassino. Manca totalmente quell'oscurità che la storia prometteva e l'ambientazione rimane semplicemente uno scenario di sfondo sfruttato male.
Sono rimasta piuttosto infastidita anche dalla scelta forzata dell'autrice di rendere la protagonista una ragazza forte, ribelle e dalla personalità fuori dagli schemi, o meglio, avrei apprezzato tantissimo, se solo non si fosse rivelato un tentativo mal riuscito di portare avanti un'idea di femminismo che però, a conti fatti, non porta a nulla e non riesce a far riflettere davvero il lettore sulla condizione femminile dell'epoca.
In definitiva, sia la parte investigativa che quella romantica sono state gestite male e risultano poco interessanti e credibili, in generale mi è sembrato di leggere un romanzo poco curato e approssimativo. Per non parlare del finale scontatissimo! In genere mi diverto molto a leggere gialli e Thriller proprio perché, avendo l'intuito di un comodino, non indovino mai l'identità del colpevole e resto sempre a bocca aperta quando alla fine viene svelata. In questo caso già da metà romanzo era praticamente impossibile non capire chi si nascondesse dietro alla misteriosa figura di Jack, e se ci sono arrivata io, che in genere non capisco niente, è grave.
Nonostante tutti i difetti - che come avete appena visto non sono pochi - non posso dire di aver detestato Sulle tracce di Jack lo Squartatore. Più che altro mi ha lasciato una sensazione di delusione e di dispiacere, perché avrebbe potuto essere uno YA davvero interessante ma è stato gestito male e il risultato è una lettura che non appassiona, in cui né lo stile dell'autrice né i personaggi riescono a spiccare, e che di certo non riesce ad affascinare per le descrizioni.
Ora come ora non ho interesse a proseguire con la saga, ma visto che il seguito è ambientato in Romania ed è incentrato sulla figura di Dracula, che mi affascina sempre, non escludo di dare alla Maniscalco una seconda possibilità, in futuro. In tal caso però credo sfrutterò gli audiolibri, perché onestamente per quanto i cartacei siano curati e le copertine mi piacciano un sacco non credo che valga la pena recuperarli.

Fatemi sapere se questo romanzo vi incuriosisce e, se lo avete letto, mi consigliate di proseguire con la saga?

mercoledì 20 ottobre 2021

WWW Wednesday #20 - 2021

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Anche oggi arrivo tardi con la nuova puntata dedicata agli aggiornamenti di lettura, ma ho qualche bel titolo da mostrarvi quindi non perdiamo tempo. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate delle mie letture e cosa state leggendo voi!



Sono quasi a metà del tanto chiacchierato romanzo della Maniscalco, Sulle tracce di Jack lo Squartatore, primo volume di una saga Horror Fiction. Purtroppo per il momento non posso dire che mi stia entusiasmando, anzi, mi annoia molto e sto faticando a terminarlo. La recensione dovrebbe uscire questo venerdì, quindi avremo modo di parlarne presto qui sul blog.

Sempre per la TBR di Halloween sto leggendo anche La leggenda di Sleepy Hollow, di cui conoscevo già la storia grazie al vecchio cartone Disney che da piccola mi terrorizzava e, ovviamente, al film di Tim Burton. Devo ammettere che sto trovando lo stile un po' pesante, ma nel complesso è una lettura piacevole, anche di questo avrete prestissimo il mio parere.








Come forse già sapete L'incubo di Hill House è stato una vera delusione, avevo amato la serie Tv, ma il libro l'ho trovato lento, confuso e piatto. Non mi dilungo troppo perché potete leggere la recensione completa cliccando qui: RECENSIONE L'INCUBO DI HILL HOUSE.

Per fortuna ci ha pensato Paura! a farmi dimenticare la delusione. Questa raccolta di famosi racconti Horror mi è piaciuta molto, è una lettura perfetta da fare a ottobre e volendo è adatta anche a lettori più giovani quindi può essere un bel regalo da fare se conoscete qualcuno dell'età giusta amante del brivido. Potete leggere la recensione qui: RECENSIONE PAURA!








Queste sono le ultime due letture della mia TBR di Halloween ed entrambe mi incuriosiscono molto. Spero che Il Mummificatore sia scorrevole perché ormai ottobre è agli sgoccioli e non posso non leggerlo, visto che è anche il mio titolo di questo mese per la challenge Rispolvera un libro. Il Nido è quello che sicuramente mi ispira di più, sono quasi certa che mi piacerà!

Cosa ne pensate delle mie letture?
E voi che cosa state leggendo?


lunedì 18 ottobre 2021

Recensione "Paura!" di Donatella Ziliotto

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state? Come forse sapete ero convinta di non riuscire a pubblicare la puntata di oggi, dato che sabato ho fatto la seconda dose di vaccino. Nel weekend in effetti non ho neanche acceso il pc, ma questa mattina sono riuscita a scattare la foto al libro di cui sto per parlarvi e quindi, alla fine, ho deciso di scrivere al volo anche la recensione. Fatemi sapere se conoscete questa raccolta di racconti o se magari state facendo delle letture a tema Halloween!



Classici col brivido adattati da Donatella Ziliotto

Titolo: Paura!
Autore: Donatella Ziliotto
Illustrazioni: Laura Re
Prezzo: 14,50€
Pagine: 224
Pubblicazione: 2019
Editore: Einaudi


Trama: I sedici racconti d’autore raccolti in questa antologia, nell’elegante adattamento di Donatella Ziliotto, hanno in comune un’atmosfera da brivido e una derivazione letteraria, ma ogni storia è diversa dall’altra, perché la paura ha molteplici aspetti. Può nascere come un’inquietudine sottile e crescere di pagina in pagina, trasformandosi in terrore, oppure divampare come un incendio fin dalla prima riga, senza concedere un attimo di tregua.



In genere non sono il tipo di lettrice che ama i racconti - la maggior parte delle volte non mi soddisfano - ma trovo che sotto le festività siano perfetti. Proprio per questo avevo deciso di aspettare ottobre per dedicarmi a Paura, una raccolta di celebri racconti Horror adattati da Donatella Ziliotto, scrittrice e traduttrice di cui fino ad ora non avevo mai letto nulla.
Nel complesso devo dire che questa raccolta mi è piaciuta e la trovo una lettura molto adatta ad Halloween. Di alcuni dei racconti presenti avevo già letto la versione originale e mi sembra che l'autrice abbia fatto un buon lavoro nel riadattarli per un target giovane, altri invece non li conoscevo quindi non posso fare un paragone con l'originale, ma sono tutti scorrevoli, cupi e ben scritti quindi è stata una lettura molto piacevole.
Tutti i racconti sono accompagnati dalle bellissime illustrazioni di Laura Re, che ho apprezzato tantissimo. Le tavole sfruttano pochi colori, di solito bianco, nero e giallo, ma riescono ad essere molto suggestive e a rendere la lettura ancora più coinvolgente, è stata una scelta molto azzeccata che piacerà sia ai lettori giovani che a quelli adulti.
L'unica cosa che non mi ha convinta è stata la scelta dei racconti, che a mio parere non sono stati selezionati benissimo. Questa raccolta è consigliata dai dieci anni in su, un target davvero basso per dei racconti Horror, ma se alcune delle storie non fanno paura neanche lontanamente - come per esempio La bambina di neve di Nathaniel Hawthorne o La rivolta degli oggetti di Guy de Maupassant, che ho trovato quasi divertenti - altri secondo me non sono adatti ad un pubblico di bambini, come nel caso del famoso Il gatto nero, di Edgar Allan Poe. Anche se riadattato rimane un racconto davvero macabro, che io avrei evitato di inserire nella raccolta. Chiaramente non tutti i bambini hanno la stessa sensibilità, ma per andare sul sicuro avrei preferito che i racconti selezionati fossero stati tutti sulla stessa lunghezza d'onda, questo saltare da storie buffe ad altre così macabre mi ha un po' spiazzata, penso che regalarlo ad un bambino sarebbe una scelta molto azzardata, a patto di non conoscere benissimo i suoi gusti.
Tralasciando questo dettaglio trovo che sia davvero una bella lettura per questo periodo dell'anno, soprattutto se avete voglia di leggere qualcosa di un po' spaventoso ma non avete il tempo di buttarvi su un bel romanzo corposo. Consigliato, penso proprio che in futuro lo rileggerò!

Conoscevate questa raccolta di racconti Horror? Fatemi sapere se vi piacerebbe leggerla o se state facendo delle lettura a tema per Halloween!