venerdì 15 ottobre 2021

In My Mailbox #15 - 2021

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Oggi vi tengo compagnia con un post veloce, per mostrarvi alcuni titoli che ho recuperato alla bibliocabina e di cui sono davvero contenta. Qualcuno del mio paesino si sta liberando di tutti i libri della Clare a quanto pare, perché ultimamente ho trovato quasi tutte le sue saghe. Ne ho approfittato per recuperare finalmente Shadowhunters - Il Codice, che desideravo da anni, e anche Shadowhunters - La Mano Scarlatta, che leggerò fra non so quanto tempo, ma almeno intanto l'ho aggiunto alla collezione. So che La guida illustrata di Twilight potrebbe farvi storcere il naso, ma in questi giorni l'ho sfogliata e devo dire che è un volume molto bello. Anche se resterò sempre affezionata alla saga della Meyer non posso negare che ormai la storia di Bella e Edward non mi emozioni più, ma in questa guida ho trovato tantissime curiosità davvero interessanti e delle illustrazioni bellissime, se siete - o siete stati - fan della saga è un bel volume da tenere in libreria, con calma la leggerò tutta e vi farò sapere cosa ne penso.

Spero vi abbia fatto piacere vedere questi nuovi arrivi, se vi va fatemi sapere cosa ne pensate e che cosa avete recuperato voi ultimamente!


mercoledì 13 ottobre 2021

Recensione "L'incubo di Hill House" di Shirley Jackson

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Oggi vi tengo compagnia con la seconda puntata della rubrica Speciale Halloween, e parleremo di un romanzo che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé grazie soprattutto alla serie Tv di successo che ne è stata tratta. Il libro per me, purtroppo, è stata una grandissima delusione, ma ci terrei a sapere se a voi è piaciuto e, magari, quale titolo dell'autrice di consigliereste di recuperare per darle un'altra chance.





Titolo: L'incubo di Hill House
Autore: Shirley Jackson
Prezzo: 12,00€
Pagine: 233
Pubblicazione: 2016
Editore: Adelphi


Trama: Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice - e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l'esperimento paranormale in cui l'ha coinvolta l'inquietante professor Montague. È la Casa - con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole - a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.

La paura è la rinuncia alla logica, l’abbandono volontario di ogni schema razionale. O ci arrendiamo alla paura, o la combattiamo, non possiamo andarle incontro a metà strada.

È autunno, Halloween si avvicina, cosa può esserci di meglio di una bella storia di fantasmi?
Ora come ora tutto, mi viene da dire. Purtroppo sì, L'incubo di Hill House per quanto mi riguarda è stata una lettura pessima e deludente, una di quelle che tornando indietro forse non rifarei.
Un paio di anni fa, come tanti altri, anche io ho ceduto al fascino della serie Tv ispirata a questo romanzo, che è subito diventata una delle mie serie preferite di sempre. In pochissimi episodi era riuscita a spaventarmi come poche altre cose nella vita - ancora adesso faccio gli incubi su una scena in particolare - e al tempo stesso a commuovermi fino alle lacrime. Di conseguenza speravo davvero tanto che il romanzo della Jackson mi sarebbe piaciuto.
Voglio però specificare che, al di là del mio amore per la serie Tv, mi sono approcciata al libro ben consapevole delle differenze tra i due prodotti. Sapevo che la storia originale era molto diversa, il fatto che io abbia bocciato il romanzo non è quindi una questione di "la serie Tv è più bella", anche se non nego che per i miei gusti è così.
Il problema è proprio il libro che, anche preso singolarmente, ho trovato davvero brutto e sconclusionato. L'unica cosa positiva che posso dire su L'incubo di Hill House è che, oggettivamente, lo stile di Shirley Jackson è piuttosto valido. Anche se non è riuscita a coinvolgermi, l'autrice scrive bene e l'idea alla base della storia aveva del potenziale non indifferente. Potenziale che purtroppo è stato sfruttato malissimo.
La cosa che fin dalle prime pagine mi ha fatto storcere il naso - e che ho continuato a detestare per tutto il romanzo - sono i dialoghi. I personaggi si esprimono e interagiscono l'uno con l'altro come un gruppo di ragazzini, dando vita ad alcuni dei discorsi più imbarazzanti che mi sia mai capitato di trovare in romanzi per adulti. Ho trovato il tutto davvero fastidioso, perché mi ha reso impossibile prendere sul serio i protagonisti, che in alcuni dialoghi sfiorano il ridicolo.
Altra delusione: lo sviluppo della trama. L'idea di base era davvero interessante, ma è stata gestita in maniera a dir poco pessima, si salta da momenti di tensione a scene piatte in cui non succede nulla così, senza senso, con il solo risultato di lasciare il lettore perplesso e confuso. Se nella prima parte la storia sembra prendere una piega specifica, nella seconda viene lasciata a se stessa, con un finale che sinceramente ho trovato affrettato e senza senso.
La cosa peggiore però è stata sicuramente la totale mancanza di pathos. Da un romanzo del genere mi aspettavo un'ambientazione suggestiva, affascinante e spaventosa, invece mi sono trovata a leggere una storia noiosa, che non si capisce dove vuole andare a parare e terribilmente approssimativa. Niente, dal mistero che avvolge la casa alla psicologia dei personaggi, è stato approfondito o spiegato. Per quanto mi riguarda è una lettura che non consiglierei, l'ho trovata poco interessante e del tutto priva di suspense, con personaggi inverosimili e forzati e uno dei finali più deludenti di sempre.
Speravo di trovare in questo romanzo un'emozionante storia di fantasmi, segreti e ricco di colpi di scena, invece mi sono solo annoiata e ho passato 230 pagine a pensare a quanto fossero infantili e assurdi i personaggi. Darò sicuramente un'altra chance alla Jackson con Abbiamo sempre vissuto nel castello, ma per quanto riguarda L'incubo di Hill House non ho praticamente niente di positivo da dire, è stata una lettura pessima su tutti i fronti.

Ovviamente sono curiosissima di sapere se a voi il libro è piaciuto e cosa ne pensate della serie Tv!

venerdì 8 ottobre 2021

Recensione "Assassinio sull'Orient Express" di Agatha Christie

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Come avrete capito oggi torna sul blog la rubrica Speciale Halloween, che ci tiene compagnia tutti gli anni nel mese di ottobre. In questa rubrica vi parlerò delle letture spooky, Horror o semplicemente dalle atmosfere cupe e dark che farò nelle prossime settimane, in occasione della mia festività preferita. Ho deciso di iniziare da un titolo famoso, uno dei gialli più amati di Agatha Christie... voi lo avete letto?




Titolo: Assassinio sull'Orient Express
Autore: Agatha Christie
Prezzo: 12,00€
Pagine: 225
Pubblicazione: 2017
Editore: Mondadori


Trama: L’Orient Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell’immaginario collettivo degli appassionati della letteratura poliziesca. Il merito appartiene all’indimenticabile signora del mistero Agatha Christie e alla sua creatura, l’impareggiabile Poirot. In quella che rimane probabilmente una delle sue più celebri imprese, Poirot, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istambul e diretto a Calais, è costretto ad occuparsi di un feroce delitto. Infatti, mentre il treno è bloccato dalla neve qualcuno tra i paseggeri pugnala a morte il signor Ratchett, un ricco americano. L’assassino deve per forza nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere avuto nessun motivo per commettere il crimine. Poirot compie le sue indagini e, come al solito, risolve brillantemente il caso, ma questa volta la soluzione è davvero sorprendente.

È proprio il caso di dirlo: Agatha Christie non delude mai! Qualche anno fa mi ero follemente innamorata di Dieci piccoli indiani, ed ero curiosissima di conoscere finalmente il famoso Hercule Poirot. Ho deciso di iniziare da Assassinio sull'Orient Express - nonostante non sia il primo volume che lo vede protagonista - semplicemente perché ho già visto il film e, di conseguenza, sapevo come si sarebbe risolto il caso. Nonostante questa piccola pecca sono felice di poter dire che il romanzo mi è piaciuto molto, l'ho divorato in una giornata e arrivata all'ultima pagina sono corsa a controllare quali altri titoli dell'autrice possiedo, per decidere su cosa buttarmi prossimamente.
Assassinio sull'Orient Express è un giallo di vecchio stampo, che fin dalle prime pagine è riuscito ad appassionarmi e ad incuriosirmi. Al contrario di Dieci piccoli indiani, che a tratti mi aveva davvero fatto venire i brividi, questa indagine di Poirot non ha nulla di spaventoso o inquietante, anzi, omicidio a parte è stata una lettura molto ironica e mi ha strappato più di una risata.
Ammetto però di non essere rimasta particolarmente colpita dal personaggio di Poirot, che si è dimostrato senza dubbio un investigatore brillante e dal grande intuito, ma non poi così originale, ai giorni nostri. Ho comunque apprezzato la sua intelligenza e il modo in cui riesce a bilanciare ironia e sarcasmo, restando sempre educato. Secondo me il punto forte del romanzo sono gli altri passeggeri dell'Orient Express, che nel giro di poche pagine si trasformano da compagni di viaggio a sospettati. Purtroppo il fatto di aver già visto il film non mi ha permesso di fare congetture o teorie - anche se tanto non ci azzecco mai - e mi ha tolto un po' di divertimento. Le indagini mi avrebbero sicuramente coinvolta di più, se non avessi saputo fin dalla prima pagina come si sarebbe conclusa tutta la faccenda, e il finale mi avrebbe lasciata a dir poco senza fiato. Nonostante tutto però ho letto quest'opera della Christie con piacere, l'ambientazione suggestiva del treno e della tempesta di neve mi ha affascinata parecchio e sono certa che se non avessi visto il film in precedenza avrei potuto apprezzarlo molto di più.
Sullo stile della Christie posso dire solo cose belle: è intrigante, brillante, minuzioso dove serve e scorrevole per il resto del tempo. Calcolando che stiamo parlando di un giallo pubblicato nel 1934 è proprio il caso di dire che la storia si porta i suoi anni in maniera invidiabile. Dopo tutto questo tempo riesce ancora a far appassionare, ridere e sorprendere i lettori, un talento non da poco. Per concludere, sono contenta di aver recuperato finalmente una delle numerose indagini di Poirot e non vedo l'ora di leggerne altre. Sono sicura che non mi deluderanno.

Spero che questa prima puntata della rubrica vi sia piaciuta, se vi va fatemi sapere cosa ne pensate della Christie e di questo romanzo!

mercoledì 6 ottobre 2021

WWW Wednesday #19 - 2021

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Oggi non avevo in programma di pubblicare il WWW Wednesday, ma mi sono resa conto che ho qualche titolo interessante da mostrarvi, quindi anche se un po' in ritardo rispetto al solito, vi lascio con gli aggiornamenti di lettura della settimana. Voi cosa state leggendo? Conoscete i libri che ho citato? Se vi va vi aspetto nei commenti!



Ieri su IG vi ho mostrato la mia TBR per il mese di ottobre, composta principalmente da titoli che leggerò per la rubrica Speciale Halloween, come ogni anno. Tra i libri che ho scelto ho iniziato subito Assassinio sull'Orient Express, che penso concluderò in giornata. Purtroppo avevo già visto il film quindi la risoluzione del caso non sarà una sorpresa, ma leggere la Christie è sempre un piacere.







Enchanted è stata la mia lettura di settembre per la challenge 12 parole per 12 libri e devo dire che ne sono rimasta piacevolmente colpita. Forse letto oggi la trama può risultare un po' ingenua, ma per essere il retelling di una fiaba che amo l'ho trovato davvero carino. Per recensirvelo però aspetterò novembre, così da dare la precedenza alla TBR di Halloween.

Sempre per la rubrica Speciale Halloween ho riletto Il fantasma di Canterville, questa volta insieme a mia sorella e, come ogni anno, si è rivelato un racconto davvero divertente. Sono contenta di essermi presa un po' di tempo per rileggerlo.

Su Cime tempestose non spendo troppe parole visto che la recensione è uscita pochi giorni fa. Nel complesso non mi è dispiaciuto, ma ho riscontrato diverse pecche che mi hanno impedito di dare un voto più alto. Per saperne di più trovate il mio parere cliccando qui: recensione Cime tempestose.

In audiolibro invece ho ascoltato Luce della notte, di Ilaria Tuti, che ho apprezzato moltissimo. Ormai sono affezionata ai personaggi e ogni nuova indagine è sempre appassionante e originale, non mi stancherei mai di leggere i suoi lavori. Se vi piacciono i Thriller - Carrisi in particolare - vi consiglio di recuperare la serie del commissario Battaglia, non ve ne pentirete.








Questa sera, terminato il libro della Christie, conto di buttarmi subito su L'incubo di Hill House. La serie Tv è una delle mie preferite in assoluto, ma so che è molto diversa dal romanzo della Jackson e sono curiosa di scoprire se mi piacerà più o meno dell'adattamento. Insieme a mia sorella leggerò anche La leggenda di Sleepy Hollow, che spero non farà paura come i cartoni e i film che ne sono stati tratti nel corso degli anni e che mi hanno sempre traumatizzata.

Cosa ne pensate delle mie letture?
E voi che cosa state leggendo?