lunedì 13 agosto 2018

Novità in Libreria - Agosto 2018

Siamo nel pieno di agosto, l'afa è tanta e anche le Case Editrici sono andate in vacanza, rimandando a settembre le uscite più succose. Però, noi lo sappiamo, qualche bel titolo da inserire nelle nostre già chilometriche WL si trova sempre, e infatti questo mese ci tiene compagnia Newton Compton con quattro titoli per tutti i gusti. Quello che mi ispira di più è sicuramente La notte più lunga, di Leylah Attar, esempio lampante di quanto una copertina inadatta sia dannosa per il romanzo. Dico così perché vedendo la cover non lo avrei MAI preso in considerazione, per fortuna mi sono fermata a leggere la trama e ho così scoperto che si tratta di una storia dolorosa e tragica ambientata in Africa. Impossibile non restare affascinati da La piccola pasticceria in fondo alla strada, di Ellen Berry, lettura perfetta da portarvi in spiaggia. Non conosco invece le trame di Alicia e il teorema dell'amore infinito e Il fratello della mia migliore amica ma a qualcuno di voi potrebbero sicuramente interessare visto il genere che, se non erro, penso tenda al Romance.


Passiamo poi a generi che mi sono più familiari con Le notti del califfo, di Renée Ahdieh, raccolta di novelle sulla tanto amata duologia pubblicata sempre da Newton. Purtroppo non è prevista l'uscita del cartaceo, ma solo dell'ebook. Dalla stessa autrice de L'albero delle bugie arriva La voce delle ombre, una storia cupa che parla di fantasmi e che non vedo l'ora di avere tra le mani. Per la Castoro esce poi The Cruelty, di Scott Bergstrom, un thriller per ragazzi in cui la protagonista, figlia di un diplomatico americano, avrà a che fare con la CIA e la criminalità organizzata. Altro thriller che vanta una copertina davvero bella e una trama super interessante è Beautiful Girls, di Lynn Weingarten, in uscita per Newton a fine mese, messo subito in WL.


Ho poi sentito parlare benissimo di Come fermare il tempo, di Matt Haig, una pubblicazione e/o che mi interessa davvero molto e che cercherò sicuramente di recuperare il prima possibile. Concludiamo con altri due thriller in uscita per Newton, ovvero L'isola dei delitti, di Andrew Hart, la storia di una vacanza spensierata che si trasforma in orrore, e Una morte perfetta, di Angela Marsons, perfetto se amate i detective e le indagini in pieno stile CSI.


Per oggi è tutto Lettori, ovviamente ci sono altri bei titoli in uscita questo mese e tanti altri ce ne saranno a partire da settembre, quindi fatemi sapere se qualcuno di questi vi interessa o se ci sono altri libri che non vedete l'ora di comprare!

martedì 7 agosto 2018

Recensione "Nowhere Girls", di Amy Reed

Buongiorno Lettori e buon martedì, come state? Spero che la vostra settimana sia iniziata al meglio, qui il caldo non accenna a diminuire e concentrarsi sulla lettura si sta facendo davvero difficile. Il blog però non credo andrà in pausa per il momento, e so che molti di voi aspettavano il mio parere su questo romanzo così chiacchierato. E quindi, mi sarà piaciuto? Non lasciatevi ingannare dalle 4 stelle che vedete spiccare qui sotto, di pecche da riportare ne ho più di una.


Perché le ragazze sono inarrestabili. Sono un esercito.
Sono un corpo unico.

Titolo: Nowhere Girls
Autore: Amy Reed
Prezzo: 17,00€
Pagine: 372
Pubblicazione: 2018
Editore: Piemme 



Trama: Chi sono le Nowhere Girls? Sono tutte le ragazze, ma per cominciare sono in tre: Grace, tenera e impacciata, è nuova in città, dove si è dovuta trasferire a causa dei pregiudizi nei confronti della madre; Rosina, lesbica e punk, sogna di diventare una rockstar, ma è costretta a lavorare nel ristorante messicano di famiglia; ed Erin, un'asperger con due fissazioni, Star Trek e la biologia marina, vorrebbe assomigliare a un androide ed essere in grado di neutralizzare le emozioni. In seguito a un episodio di stupro rimasto impunito, le tre amiche danno vita a un gruppo anonimo di ragazze per combattere il sessismo nella scuola. Le Nowhere Girls.

A volte sopravvivere è peggio che morire.

Più rimandavo la stesura della recensione più sapevo che sarebbe stato difficile parlarvi di questo romanzo. Uscito a inizio anno grazie a Piemme, Nowhere Girls è stato sulla bocca di tutti per diversi mesi, anche se io sono arrivata tardi a leggerlo e a dirvi la mia opinione. Come ho già detto ho aspettato un bel po' prima di mettermi davanti al pc e imprimere nero su bianco ciò che il romanzo mi ha trasmesso, ho pensato e ripensato a quali parole utilizzare visti i temi delicati che vengono affrontati in questo testo, ma alla fine credo che non ci sia un modo giusto o sbagliato di scrivere una recensione, quindi mi butto e speriamo ne esca qualcosa di comprensibile. Detto ciò andiamo dritti al punto: mi è piaciuto questo romanzo? Sì e no. Fino all'ultimo ho sperato che riuscisse a regalarmi grandi emozioni, ma non è stato così. Intanto, non vi preoccupate, le 4 stelle sono sincere e meritate - forse sarebbero state più un 3.75 ma ho dovuto adeguarmi al rating system del blog - infatti il romanzo non è assolutamente un fiasco, anzi. A farmi dare una votazione così buona sono stati ovviamente i temi che vengono trattati, primo fra tutti quello della cultura dello stupro, ma a ruotare intorno a questo argomento troviamo anche discriminazione, bullismo, razzismo, malattie mentali e tantissime altre tematiche delicate che rendono questo YA molto valido e forse non innovativo, ma comunque prezioso nel panorama della letteratura per ragazzi. Penso infatti che parlare di tutti questi argomenti scomodi e tabù sia importantissimo e sono felice che negli ultimi anni sempre più romanzi e serie Tv indirizzati ai giovani si stiano aprendo per sensibilizzare gli adolescenti. Ecco quindi cos'ho apprezzato di Nowhere Girls: è un romanzo che non si gira dall'altra parte davanti alle ingiustizie, ma al contrario va a scavarci a fondo, portando a galla rabbia, dolore, forza e indignazione.

Non restatevene zitti, quando assistete a qualcosa di sbagliato.
Non voltatevi dall'altra parte. Noi non lo faremo. Non più.

Ma come può un lavoro tanto importante e valido non avermi conquistata e convinta del tutto? I motivi sono più di uno, tutti personali e che dipendono dai miei gusti, è giusto precisarlo. Innanzitutto non sono riuscita ad apprezzare in nessun modo la maniera in cui la storia viene raccontata. Se c'è una cosa che detesto è la narrazione al presente, mi rendo conto che è una piccolezza messa a confronto con l'importanza di ciò che il libro racconta, e proprio per questo ho cercato di non farmi condizionare, ma non posso farci molto, i romanzi scritti al presente mi urtano. A peggiorare la situazione si sono aggiunti gli eccessivi punti di vista, altra caratteristica che non mi piace quasi mai nei libri. I capitoli si alternano tra Erin, Rosina e Grace, ma vengono inseriti anche articoli di blog, capitoli raccontati da un punto di vista onnisciente e, ripeto, qui si tratta di gusti, ma io l'ho trovato eccessivo e confusionario. Altra piccola pecca, anche se non fastidiosa, è stato l'utilizzo di tanti, tanti cliché. Il giocatore di football bello e tonto, la cheerleader  snob, la ragazza in carne, quella messicana con la famiglia numerosa... niente di sbagliato, anche perché penso siano stereotipi utilizzati dall'autrice appositamente, ma forse mi aspettavo un po' più di originalità. Anche le situazioni vissute dalle protagoniste sono un qualcosa di già visto, e in alcune parti il tutto diventa inverosimile, ma come dicevo niente di eccessivo o fastidioso. Il problema principale è che questo romanzo ha parlato alla mia testa, ma non al mio cuore. Mi ha dato degli spunti di riflessione interessanti e mi sono trovata nel corso della lettura a pensare quanto tutto sia sbagliato e ingiusto, ma sul piano emotivo non è riuscito a smuovermi e questo mi rattrista, proprio perché è il tipo di romanzo che pensavo avrei vissuto come un pugno nello stomaco. Lo consiglio? Assolutamente sì, è validissimo e andrebbe fatto circolare il più possibile, in particolare tra gli adolescenti, ma tolta l'importanza dei temi che tratta non posso dire che mi abbia lasciato più di tanto. Non sono d'accordo al cento per cento con ciò che racconta e non mi sono fatta coinvolgere come speravo dallo stile e dalle protagoniste, in definitiva penso che questo sia uno dei rari casi in cui sento di dover dare ascolto al cervello, che mi fa notare quanto sia un testo importante, e non al cuore, che mi ricorda che a me, purtroppo, non ha emozionato più di tanto. È giusto combattere contro le tantissime ingiustizie che ancora accadono, e questo romanzo lo fa. Mi concentro su questo per dirvi che sì, vale la pena leggerlo e regalarlo e prestarlo a chiunque conosciate. Il cambiamento inizia dalle piccole cose e da chi ha il coraggio di spezzare il silenzio, e se questo libro può farlo mi sento di lasciare da parte i sentimenti e dare spazio alla giustizia.

Fatemi sapere cosa ne pensate di questo romanzo,
lo avete letto, vi interessa?

sabato 4 agosto 2018

In My Mailbox #20 - 2018


Buongiorno Lettori e buon sabato! Oggi vi tengo compagnia con un post brevissimo perché l'afa è insopportabile e non vedo già l'ora di spegnere il pc e piazzarmi davanti al ventilatore. Questa settimana sono entrati a far parte della mia libreria alcuni nuovi titoli, tra cui Il sognatore, di Laini Taylor, che come saprete ho già letto e amato alla follia. Avevo iniziato a leggerlo in ebook a fine giugno e speravo che il cartaceo sarebbe arrivato in fretta così da poterlo finire su carta, ma ci ha messo un bel po' e quindi pazienza, sono comunque felicissima di averne una copia fisica, che tra l'altro è proprio ben fatta. Al solito negozio dell'usato ho invece trovato, per la modica somma di 1,50€ l'uno, Il fiore d'inverno di Corina Bomann, autrice a cui ho già avuto modo di avvicinarmi, e Va', metti una sentinella, di Harper Lee. Entrambi sono in perfetto stato, è stata una fortuna trovarli! Non so quando troverò il tempo per leggerli ma spero presto.



E voi cosa avete comprato ultimamente?

venerdì 3 agosto 2018

5 cose che - 5 saghe che ho cominciato di cui non vedo l'ora esca il prossimo volume


Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Io spero davvero questa torrida settimana si concluda in fretta perché reggo malissimo il caldo e, oltre alla spossatezza, anche il mal di testa non è tardato ad arrivare. Nonostante i disagi non potevo perdermi questa nuova puntata della rubrica! Fatemi sapere cosa ne pensate dei titoli che ho scelto, li avete letti? E voi quali avreste scelto?


5  SAGHE CHE HO COMINCIATO DI CUI NON
VEDO L'ORA ESCA IL PROSSIMO VOLUME


Scelta scontata, ma non potevo non nominare Il sognatore, di Laini Taylor, una delle mie ultime letture. Ho amato moltissimo lo stile di questa autrice e l'ambientazione in cui si svolge la storia e non vedo davvero l'ora che esca il secondo e ultimo volume della duologia. Per ingannare l'attesa sto anche prendendo in considerazione l'idea di leggere La chimera di Praga, della stessa autrice, trilogia che fin'ora non mi aveva mai incuriosita più di tanto, ma per adesso non ho ancora deciso. IL SOGNATORE - RECENSIONE



Un'altra serie Fantasy che mi è piaciuta un sacco è quella di Hania, di Silvana De Mari. Ho divorato il prequel e i primi due romanzi della trilogia, ma del terzo volume ancora nessuna notizia che io sappia. Dall'uscita del secondo l'autrice ha pubblicato altri titoli, spero che questo non voglia dire che Hania non verrà più portata avanti perché nonostante le critiche che gli sono state mosse io trovo che sia una storia per ragazzi che affronta il tema della guerra e del dolore in maniera davvero validissima e ben scritta. 
IL CAVALIERE DI LUCE - RECENSIONE


Ormai sono anni che la saga per ragazzi I Regni del Fuoco, di Tui T. Sutherland mi tiene compagnia. In inglese è composta da ben dieci volumi, ma in italiano Piemme è arrivata, fin'ora, solo a metà. Sono proprio curiosa di proseguire con le avventure dei personaggi per scoprire come continua la storia, anche perché di libri a tema draghi se ne vedono pochi ultimamente! Anche in questo caso è trascorso un anno dalla pubblicazione de La notte delle tre lune, ma confido in Piemme, che raramente interrompe serie di questo genere. LA PROFEZIA DEI CINQUE DRAGHI - RECENSIONE



Siamo quasi arrivati a fine post e non avevo ancora citato Elisabetta Gnone... vi stavate preoccupando vero? Ovviamente questa splendida autrice non poteva mancare, e cito in particolare la serie Olga di carta, di cui ho amato i primi due capitoli. Il terzo volume è in fase di scrittura e sogno già il momento in cui potrò tornare dalla dolcissima e coraggiosa Olga. Vi ricordo che le sue avventure sono indirizzate a un target molto giovane, ma contengono degli insegnamenti meravigliosi che consiglio anche a chi non è più bambino da un bel pezzo. OLGA DI CARTA - RECENSIONE



Concludo con la trilogia Fantasy di un'autrice italiana che ha saputo sorprendermi in maniera davvero positiva, ovvero Donatella Perullo con la serie Il Fato degli Dei. A inizio anno ho avuto modo di leggere e apprezzare Lacrime d'ametista e spero che i successivi volumi vedranno presto la luce. La storia di Roswita mi stava appassionando davvero molto, era da tempo che non mi lasciavo coinvolgere in una giovane storia d'amore piena di magia e pericoli! LACRIME D'AMETISTA - RECENSIONE





Conoscete o avete letto queste saghe?
Fatemi sapere quali sono le serie di cui attendete voi il seguito!