martedì 1 dicembre 2020

24 film da vedere aspettando il Natale

Buongiorno Lettori e buon martedì, come state? Spero che abbiate salutato con serenità il mese di novembre e che siate pronti a dare il benvenuto a dicembre! Per me ieri è stata una giornata piuttosto ricca, abbiamo montato e riempito il calendario dell'Avvento per Tristan e ho finito di preparare alcuni post natalizi che vedrete qui sul blog e su Instagram nel corso delle prossime settimane. Oggi infatti voglio proporvi un post che inizialmente era nato per essere pubblicato solo su IG, ma alla fine ho pensato che sarebbe stato un peccato non condividerlo anche qui.

Come avrete capito dal titolo ho stilato un elenco di 24 film - sia d'animazione che non - da vedere aspettando la notte di Natale! Io e mio marito infatti ci siamo preparati una personale lista, a mo' di calendario dell'Avvento, e ho pensato che sarebbe stato carino mostrare anche a voi i titoli che guarderemo. Alcuni sono dei grandi classici, altri sono usciti più recentemente. In generale sono quasi tutti dei rewatch, ci sono solo due o tre film che non abbiamo mai visto, ma nel periodo natalizio ci piace sempre fare delle visioni a tema. Spero mi perdonerete se non ho dedicato qualche riga ad ogni film, ma prima di tutto sono pellicole che quasi sicuramente conoscete già, quindi mi sembrava inutile stare a presentarveli, e secondo... 24 non sono pochi, ecco. Sarebbe venuto un post davvero lungo e avrei finito con l'annoiarvi. Vi lascio quindi la carrellata di locandine, sperando di darvi qualche spunto o, perché no, di farvi scoprire qualche perla che ancora non conoscevate!



FILM DA VEDERE A NATALE







FILM D'ANIMAZIONE DA VEDERE A NATALE

Questi sono i miei consigli su cosa vedere aspettando la notte di Natale, ovviamente alcuni li preferisco ad altri, ma in generale devo ammettere che il clima delle feste mi piace a priori. Spero mi farete sapere nei commenti quali avete visto e se vi sono piaciuti!

lunedì 30 novembre 2020

Recensione "Stardust" di Neil Gaiman

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state? Anche voi avete approfittato del weekend per decorare casa e fare l'albero? Io fino a qualche anno fa aspettavo l'8 dicembre, poi ho iniziato ad anticipare al 1 dicembre perché Tristan non vedeva l'ora, ma quest'anno avevamo proprio voglia di un po' di allegria e quindi niente, a casa nostra lo spirito natalizio è già arrivato e va bene così, quest'anno penso sia ancora più importante del solito godersi le piccole cose. Proprio perché siamo stati impegnati con le decorazioni non sono riuscita a dedicarmi alla lettura e di conseguenza non sono riuscita a terminare il romanzo che avevo in programma di recensirvi oggi. Ma niente paura, come saprete ho diversi titoli in arretrato di cui parlarvi e, tramite un sondaggio su Instagram, vi ho chiesto quale avreste preferito. Come immaginavo ha vinto Stardust, quindi vi lascio subito al mio parere, se vi va fatemi sapere se a voi è piaciuto e se avete visto il film!


Sembra talvolta che sia già stato scritto tutto.
Poi ci si imbatte in Neil Gaiman e in un libro come Stardust.
Nel muro di apre una breccia e l'incanto ricomincia.
MILO MANARA -


Titolo: Stardust
Autore: Neil Gaiman
Prezzo: 9,50€
Pagine: 245
Pubblicazione: 2005
Editore: Mondadori

 

Trama: In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...

Visto il mio immenso amore per il genere Fantasy e per i libri per ragazzi un po' mi duole dirlo, ma di Neil Gaiman non ho letto quasi niente. Il mio unico approccio verso questo autore famoso e amatissimo è stato con Coraline, parecchi anni fa ma, nonostante ne conservi un ricordo piuttosto piacevole, non posso dire che mi avesse colpita più di tanto. Un paio di mesi fa, presa dalla voglia di fare un rewatch del film di Stardust, ho colto l'occasione per leggere finalmente il romanzo, che avevo in casa da tempo immemore. Sarò onesta, non saprei dire se mi sia piaciuto o meno. Nonostante le pagine non siano molte l'ho trovato piuttosto lento e ci ho messo più del previsto a terminarlo, ma soprattutto mi ha sorpreso la quasi totale assenza di azione. Forse perché avevo già visto il film o semplicemente perché nel genere Fantasy è raro non imbattersi in scene di combattimento, fughe e battaglie, non so, fatto sta che ho letto queste 250 pagine continuando ad aspettare il momento in cui sarebbe successo... qualcosa. Quel qualcosa non è arrivato e il libro è finito, niente di più. Questo significa che sono rimasta delusa dal romanzo? Non del tutto. Il fatto che la storia sia molto lineare e senza grandi colpi di scena o alti e bassi non è un difetto, anzi, trovo si adatti molto bene al tipo di trama di Stardust, che si discosta dal Fantasy classico e vira più al fiabesco, motivo per cui ho deciso di dargli comunque 3 stelle e di non bocciarlo. Di per sé non mi è dispiaciuto, è stata una lettura tranquilla ma abbastanza carina, il problema è che non mi ha detto né trasmesso granché. Lo stile cupo di Gaiman è sempre un'ottima compagnia, ma una volta girata l'ultima pagina sono rimasta a fissare la copertina cercando di capire cosa mi avesse regalato la lettura, e la risposta è stata... niente. Trama di base carina, stile piacevole, personaggi poco approfonditi ma godibili, però non mi ha appassionata né emozionata e, personalmente, l'indifferenza è l'ultimo sentimento che voglio provare quando leggo. Sicuramente ho apprezzato di più le parti dedicate alla storia dei sette fratelli e del Signore di Stormhold, rispetto a quella di Tristran e della stella Yvaine. Le strade di questi personaggi naturalmente finiscono per incrociarsi, ma io come al solito mi sono affezionata più alle figure secondarie - ho adorato Septimus, ovviamente - che ai protagonisti. Dopo aver terminato il romanzo ho deciso di riguardare subito il film e devo dire che neanche la pellicola mi ha convinta più di tanto. Ci sono alcuni aspetti che ho trovato più piacevoli nel libro, altri che ho trovato sviluppati meglio nel film, e viceversa. Anche il finale - di entrambi - mi ha lasciata piuttosto insoddisfatta e indifferente. Avrei davvero voluto amarlo, perché tra magia, streghe, unicorni, maledizioni e stelle cadute, Stardust aveva tutti gli elementi giusti per piacermi, ma purtroppo sono arrivata a fine lettura un po' annoiata e sicuramente poco colpita. Ancora una volta, quindi, Gaiman non è riuscito a convincermi del tutto, nonostante reputi questo titolo abbastanza piacevole e molto lontano dal poter essere definito brutto o banale. A questo punto penso proprio che proverò a recuperare Il figlio del cimitero per dargli una terza chance... sento che tra le sue innumerevoli opere letterarie ce ne deve essere una capace di farmi battere il cuore, e sono disposta a leggerle tutte pur di trovarla!

Vi aspetto nei commenti per sapere cosa ne pensate del libro e, se lo avete visto, anche del film!

venerdì 27 novembre 2020

Recensione "Caccia al tesoro (ovvero la felicità)" di Valentina Cavallese

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Quest'ultima settimana di novembre è quasi terminata, spero sia trascorsa serenamente per voi e che stiate aspettando con gioia l'inizio di dicembre e tutto ciò che comporta. Io mi sono concentrata così tanto sui progetti di Natale - li vedrete soprattutto su Instagram - da essermi resa conto solo adesso che la fine dell'anno significa anche tirare le somme e fare un bel recap degli obiettivi e dei buoni propositi stilati a gennaio... chissà se li avrò raggiunti, non ne ho idea. Ma pensiamo a una cosa alla volta, che è meglio. Oggi infatti vi tengo compagnia con la seconda recensione della settimana, quindi iniziamo subito!




Titolo: Caccia al tesoro (ovvero la felicità)
Autore: Valentina Cavallese
Prezzo: 4,90€ cartaceo
Pagine: 54
Pubblicazione: 2020
Editore: Self Publishing

 

Trama: Greta, il punto di partenza e quello d'arrivo. Simone, il viaggiatore coraggioso. Cinque, gli indizi sparsi per la città. "Quindi, era tutta una bugia", pensa Simone. "Nemmeno tu sai come si coltiva la felicità". "La mia felicità - risponde lei - li attraversa. Attraversa le persone. Vibriamo insieme per un attimo, e poi sono di nuovo tutti chiusi in se stessi. Ci vuole tanta felicità per far sopravvivere una persona. Io non ero abbastanza." - "Io dico, - conclude Simone - che ognuno fa quel che può. Che se ognuno facesse il suo tutti saremmo felici. Ecco, sì, il suo e un'unghia di bene in più, ad esempio scrivere in un foglietto: devi sorridere, e infilarlo nella cassetta della posta di qualcuno..."

Ci vuole tanta felicità per far sopravvivere una persona.
Io non ero abbastanza.

Vi svelo un segreto: sono così abituata ad essere io quella che dispensa agli altri consigli di lettura, che quando succede il contrario resto sempre piacevolmente sorpresa. Se ho conosciuto Caccia al tesoro, infatti, è tutto merito di un'amica che conosce bene i miei gusti e di cui mi sono fidata ciecamente, infatti ho voluto recuperare questo breve racconto in formato cartaceo e l'ho divorato in una sola seduta, senza mai staccare gli occhi dalle pagine. Sulla trama non posso svelarvi davvero nulla, la storia conta appena una cinquantina di pagine ed è piuttosto lineare, qualsiasi informazione in più risulterebbe spoiler e non ne voglio assolutamente fare, ma non è un problema, perché più che della trama voglio parlarvi dello stile dell'autrice. Mi sono bastate poche righe - letteralmente - per capire che avrei adorato la storia di Simone e Greta. La penna di questa giovanissima autrice arriva dritta al cuore del lettore, e così fanno i suoi personaggi e, soprattutto, le tematiche delicate e difficili che va ad affrontare. Greta e Simone sono due adolescenti, apparentemente sconosciuti e con poco in comune, ma legati da un filo che porterà il protagonista ad intraprendere una caccia al tesoro grazie a dei misteriosi bigliettini che, indizio dopo indizio, lo porteranno verso Greta. Con uno stile curato e immediato, l'autrice ha saputo dar voce ai due giovani personaggi in maniera realistica e impeccabile, non mi capita spesso di affezionarmi così tanto al protagonista della storia, soprattutto nei racconti così brevi, ma Simone è un personaggio sorprendente, di cui solo una volta girata l'ultima pagina ho capito davvero il valore. Per quanto mi riguarda è stata una lettura malinconica ma positiva, che offre moltissimi spunti di riflessione interessanti legati non solo ai problemi dell'adolescenza, ma anche alla costante ricerca della felicità. Quella felicità che sembra sfuggirci sempre dalle dita, così impegnati a vedere quello che non abbiamo da non accorgerci di quante cose meravigliose in realtà possediamo già. Caccia al tesoro è un'opera breve, ma ricca di verità, capace di appassionare il lettore dalla prima all'ultima riga e di lasciare un segno non indifferente. Non lasciatevi ingannare dalla giovane età dei personaggi, questa storia può regalare grandi insegnamenti anche agli adulti, anzi, spesso siamo proprio noi a dimenticare quali sono le cose che contano davvero, e questo breve racconto ce lo ricorda con una sincerità e una delicatezza disarmante, segno del grande talento e della sensibilità dell'autrice, di cui recupererò sicuramente altro materiale. Recensire storie così brevi non è decisamente il mio forte, me ne rendo conto, ma spero di essere comunque riuscita a farvi capire quanto per me sia stata piacevole, scorrevole e positiva questa lettura, che vi consiglio davvero con tutto il cuore.

Se vi va di farmi sapere cosa ne pensate di questo racconto leggerò volentieri i vostri commenti!

mercoledì 25 novembre 2020

Novità in Libreria - Natale con Rizzoli

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Visto che i libri in lettura sono sempre gli stessi e che quindi una puntata del WWW Wednesday sarebbe stata pressoché inutile, ho pensato di mostrarvi quattro titoli in uscita per Rizzoli. Dicembre ormai è alle porte e portarsi avanti con i regali secondo me è sempre una buona idea, quindi spero che queste nuove uscite possano esservi utili o di ispirazione. Come al solito parliamo di titoli per bambini e ragazzi e sono quasi tutti meravigliosamente illustrati! Fatemi sapere se ne prenderete qualcuno, sia per voi che da regalare a qualche giovane lettore. Io in wish list ho messo Canto di Natale, ne ho due edizioni per bambini ma è da un po' che vorrei recuperarne una più elegante e questa sembra davvero perfetta!



CANTO DI NATALE, CHARLES DICKENS

20,00€   -   112 pagine (illustrazioni di Iacopo Bruno)

TRAMA: La più celebre storia di Natale, toccante parabola fantastica di Charles Dickens, in un volume meravigliosamente illustrato da Iacopo Bruno. (età di lettura: dai 7 anni)




IL PUPAZZO DI NEVE, MICHAEL MORPURGO

16,00€   -   160 pagine

TRAMA: È una mattina di dicembre e ad attendere James al suo risveglio c’è una sorpresa: nella notte un candido manto di neve ha ricoperto i campi che circondano la fattoria dei suoi genitori. Neve fresca e soffice, perfetta per costruire un pupazzo, come quello della sua fiaba preferita. Due pezzetti di carbone come occhi, un vecchio cappello e una sciarpa verde, un naso fatto con un mandarino: il pupazzo di neve è pronto ed è così bello che a fine giornata James non vuole separarsene. Di notte, il bambino sgattaiola fuori per rivederlo… ed è allora che il pupazzo prende vita e l’avventura più magica di sempre ha inizio. Ispirato al classico senza tempo di Raymond Briggs e rielaborato dall’abile penna di Michael Morpurgo, un racconto straordinario sulla magia del Natale. (età di lettura: dai 5 anni)




BABBO NATALE FA GLI STRAORDINARI, MICHELE D'IGNAZIO

15,00€   -   120 pagine (illustrazioni di Sergio Olivotti)

TRAMA: L’imperdibile seguito di Il secondo lavoro di Babbo Natale! Babbo Natale è davvero soddisfatto della sua nuova vita: il lavoro di netturbino gli piace, la cooperativa che ha aperto insieme alla Befana per produrre regali riciclando rifiuti funziona, Bice va a trovarlo tutti i giorni e le sue api producono tanto miele buonissimo. Potrebbe essere più felice? Forse sì. E a farglielo capire sarà Neve, una bambina che ha espresso un desiderio molto speciale. (età di lettura: dai 7 anni)




LA STORIA DI BABBO NATALE E ALTRI RACCONTI SOTTO L'ALBERO

14,90€   -   160 pagine (illustrazioni di M. L. Di Gravio)

TRAMA: Cosa faceva Babbo Natale prima di consegnare regali? Perché la Befana non cambia mai le scarpe? E chi sono gli elfi postini? Sei racconti illustrati ripercorrono tradizioni, personaggi e usanze del giorno più magico dell’anno. Sali sulla slitta e preparati a volare con la fantasia. Il Natale ti aspetta! (età di lettura: dai 5 anni)


Sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi di queste nuove uscite, ne prendere qualcuna?