domenica 15 settembre 2019

Compleanno blog ♥ 9 anni insieme!


Buongiorno Lettori e buona domenica, come state?
Non vi nascondo che mi fa un po' strano starmene seduta al computer di domenica mattina, in genere è l'unico giorno della settimana in cui il blog è sempre a riposo. Ma è proprio del mio magico angolino che sto per parlarvi, e non potevo assolutamente rimandare dato che oggi 15 settembre Ombre Angeliche festeggia 9 anni online! Nove anni, ma ci pensate? Se da un lato mi rendo conto che nella blogsfera corrispondono ad un'eternità, dall'altro vi dirò, non mi sembra passato così tanto tempo da quell'autunnale pomeriggio in cui ho deciso di aprire il mio Antro. Sarà che ormai questo angolino fa parte non solo della mia vita, ma anche della mia quotidianità, ma non riesco ad immaginarmi senza. Fin da piccola ho sempre sentito il bisogno di personalizzare ogni cosa, di darle il mio tocco in modo che mi rispecchiasse il più possibile, ed è una caratteristica che non ho mai perso. Che sia arredare casa, scegliere lo sfondo del cellulare o utilizzare un'agenda, per me è importantissimo che i miei spazi e gli oggetti che uso e possiedo parlino di me e mi facciano sentire a mio agio. Nel corso degli anni naturalmente ho riservato lo stesso trattamento anche al blog che, modifica dopo modifica, è arrivato a rappresentarmi moltissimo, e penso sia proprio questo il motivo per cui dopo tanto tempo continuo a gestirlo con gioia e passione, ormai è un pezzetto di me che voglio coltivare con amore e serenità, come è sempre stato. Questo significa che lavorarci è sempre piacevole e che le ore trascorse al computer non mi pesano mai? Assolutamente no. Ci sono e ci saranno sempre momenti in cui una scadenza o un articolo mi faranno venir voglia di chiudere tutto e rimandare, ma credo sia normale. Negli ultimi anni però sono riuscita a rallentare un po', che può sembrare negativo,  ma in realtà per me è stata la decisione migliore. Con qualche post in meno e una pausa ogni tanto posso gestire il blog con più tranquillità e dedicarmi anche ad altre passione, senza obbligarmi a mantenere un ritmo troppo sostenuto, e così continuerò sicuramente a fare anche in futuro.


A partire da quest'anno c'è stato un altro piccolo cambiamento qui nell'Antro, ma fin'ora ho lasciato che passasse inosservato: ho smesso di recensire tutto quello che leggo. Non è stata una decisione premeditata, nei primi mesi dell'anno avevo accumulato un bel po' di romanzi finiti e mi sono resa conto che, a distanza di tempo, non avrei saputo da che parte iniziare per scriverne una recensione, così ho semplicemente lasciato perdere. E da lì in poi, di tanto in tanto, ho iniziato a mettere da parte alcune storie che fino allo scorso anno vi avrei sicuramente recensito. Anche in questo caso capisco che da un punto di vista esterno può sembrare una cosa negativa, ma per me è stato un grande sollievo! Mi sono resa conto che l'idea di doverci obbligatoriamente scrivere su un post mi condizionava molto nella scelta delle letture, negli ultimi mesi invece mi sono lasciata andare e ho letto di tutto un po'. Naturalmente mi farebbe piacere parlarvi di tutti i titoli che finisco e continuerò a recensirne il più possibile, ma non mi farò troppi problemi se dovessi perderne qualcuno per strada. Tutte le mie letture saranno comunque presenti nelle puntate del WWW Wednesday e su Instagram, e nel caso vi interessasse un titolo di cui non ho pubblicato la recensione possiamo comunque parlarne nei commenti o in privato.
Per il resto non credo apporterò grandi modifiche all'Antro, mi sembra di aver raggiunto un buon equilibrio negli ultimi tempi, i tre o quattro post a settimana che pubblico sono una buona via di mezzo per mantenere attivo il blog senza però diventare pazza a programmare post su post. Naturalmente se avete consigli o richieste sarei felice di sentire il vostro parere a riguardo!


Ma veniamo a noi, perché se sto scrivendo questo post è soprattutto per dirvi due cose. La prima ovviamente è GRAZIE. Per tutto. Per avermi seguito durante tutti questi anni e avermi sempre sostenuta e incoraggiata, per tutti i consigli di lettura che ci siamo scambiati e per le belle amicizie che sono nate. Qui ormai siamo una piccola famiglia, chi più chi meno ho imparato a conoscervi e trovare un vostro commento o un messaggino mi dà sempre l'impressione di star facendo due chiacchiere con un amico, non mi sento un'estranea che parla ad uno schermo e questa è una cosa meravigliosa. Al tempo stesso credo e spero che anche voi nel corso degli anni abbiate imparato a conoscermi non solo come blogger, ma anche come persona, mamma e amica, con tutti i miei difetti. Se siete ancora qui vi meritate un ringraziamento enorme, e spero ci sarete anche per festeggiare il prossimo compleanno di Ombre Angeliche.
La seconda è una piccola ma doverosa rassicurazione, ovvero che da parte mia avrete sempre e solo pareri onesti, come è stato nel corso di questi miei "primi" 9 anni da blogger. La sincerità è una caratteristica che mi lodate spesso e ormai mi conoscete abbastanza da sapere che né io né il blog siamo fatti per seguire gli schemi, pazienza se questo significa avere meno visibilità e numeri, quello che voglio fare è continuare a parlarvi di libri per ragazzi e titoli poco conosciuti. I target che tratto portano poco riscontro, non vanno di moda e vengono spesso ignorati, ma per me è indispensabile parlarvi di letteratura per l'infanzia e Middle Grade, le storie che più mi emozionano nascono da questi generi, e parlare di emozioni mi regala una soddisfazione che nessun numero può eguagliare. Spero che questa mia incapacità di adeguarmi al resto del mondo possa continuare a rendere speciale l'Antro, ma soprattutto mi auguro che anche per voi questo rimanga un angolino sereno e magico e che possa sempre essere fonte di consigli libreschi e belle chiacchiere.


Grazie ancora se siete arrivati in fondo a questo post, e grazie per l'entusiasmo con cui continuate a seguirmi. Spero che l'anno prossimo saremo ancora qui a festeggiare tutti insieme!


venerdì 13 settembre 2019

Book Haul di agosto - parte 2

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Oggi vi lascio la seconda parte del mio Book Haul di agosto, mese in cui come sapete ho accumulato parecchi titoli. Ne avrei ancora una decina da mostrarvi, ma devo ancora decidere se fare una terza parte di Book Haul o se, da settimana prossima, tornare a mostrarveli un po' alla volta il sabato in In My Mailbox. Voi cosa preferite, puntate più corpose o pochi titoli per post? Fatemi sapere. Nel frattempo iniziamo da Anger, di Isabel Abedi, romanzo autoconclusivo di genere distopico che ho recuperato alla bibliocabina. Sono curiosissima di leggerlo, la trama mi ispira un sacco e non è neanche lungo, spero di dedicarmici presto!

Sempre alla bibliocabina ho trovato Old Possum's Book of Pratical Cats, di T. S. Eliot, raccolta di poesie da cui è stato tratto il famoso musical. Come sapete sono una frana in inglese, ma sto cercando di leggere qualcosina di semplice e ho pensato che queste brevi poesie male non potessero fare, speriamo bene. All'usato invece ho messo le mani su Ti proteggerò, di Mary Westmacott - pseudonimo della strepitosa Agatha Christie - titolo che personalmente non conoscevo, ma da cui sono subito rimasta affascinata. Ovviamente mi sono portata a casa a poco più di 1€ anche Il canto di Penelope, della chiacchieratissima Margaret Atwood. Ho in wish list anche Il racconto dell'ancella, ma per ora ho trovato questo e non potevo certo lasciarlo lì! Questa autrice mi incuriosisce davvero moltissimo, voi da quale dei suoi romanzi mi consigliereste di iniziare per apprezzarla al meglio?


Sempre all'usato - d'estate trovo sempre tantissimi titoli interessanti, forse perché la gente approfitta delle vacanze per fare traslochi e riordinare, e io ovviamente ne approfitto - ho preso anche La treccia, di Laetitia Colombani, che avevo nella lista dei desideri da tantissimo e racconta la storia di tre donne completamente diverse tra loro, ma il cui destino si incrocerà a causa di circostanze davvero interessanti. Un altro titolo che desideravo da anni era La bambina numero otto, di Kim van Alkemade, una storia ambientata negli anni '50 che affronta il tema dell'abbandono e prende spunto da fatti realmente accaduti. E per concludere, qui sotto ci sono altri due titoli presi all'usato e uno sempre alla bibliocabina... a tal proposito, sembra che io la stia svaligiando ma vi assicuro che è un via e vai continuo di romanzi e che io stessa ne sto portando parecchi che non mi interessano, quindi faccio la mia parte per tenerla bella attiva, ecco. Il primo titolo che vedete è Young Cowboy, di Elena Kedros, a cui non potevo proprio resistere! Non sono una grande fan dei western, anzi, ma amo alla follia questa autrice e se c'è qualcuno in grado di farmi apprezzare una storia di giovani Cowboy quella è sicuramente lei. Ho poi comprato Ti voglio bene, di Kody Keplinger, uno YA dalla trama carina che, se ho ben capito, dovrebbe essere collegato ad un altro suo romanzo che ho già in casa. E in un ultimo mi sono portata a casa Cassandra e la Congrega delle Aquile Bianche, di Ayla C. Gordon. Autrice e casa editrice sono svizzere, quindi non credo si possa trovare online, ma io lo desideravo fin dal momento dell'uscita, quando lo avevo adocchiato in una piccola libreria della mia città. Parliamo di un Fantasy molto particolare, la cui protagonista fa parte di uno dei più antichi clan scozzesi e discende da una famiglia di streghe buone. Sembra fatto apposta per me, non vedo l'ora di leggerlo!



Spero che questa seconda parte del mio Book Haul di agosto vi sia piaciuta, fatemi sapere cosa ne pensate di questi titoli, se vi va,
e che cosa avete ricevuto o comprato voi ultimamente!

Io vi aspetto qui domenica con un post dedicato
al 9° compleanno del blog!


mercoledì 11 settembre 2019

Recensione "Petrademone - La Terra del non ritorno" di Manlio Castagna

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Io sono reduce da uno dei miei soliti mal di testa, che spero passi del tutto oggi perché sono piena di cose da fare. Ma prima di tutto voglio finalmente lasciarvi il mio parere sul secondo volume di questa serie per ragazzi, omaggio graditissimo per cui ringrazio nuovamente la casa editrice. Se vi siete persi la mia recensione del primo volume potete leggerla cliccando qui sotto! Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate di questa trilogia, vi interessa?




Titolo: La terra del non ritorno
Serie: Petrademone vol.2
Autore: Manlio Castagna
Prezzo: 17,00€
Pagine: 516
Pubblicazione: 2019
Editore: Mondadori



Trama: Lasciato ormai il nostro mondo, Frida, Miriam e i gemelli Ober-dan si inoltrano nei regni di Amalantrah per salvare i cani spariti, ritrovare i propri cari e soprattutto Iaso, il guaritore, l'unico in grado di curare Gerico dal veleno degli uomini vuoti. Nel viaggio dentro le perenni nebbie di Nevelhem, le strade dei ragazzi si dividono e le missioni si fanno sempre più difficili. Dovranno affrontare nuove e inquietanti creature (animali vampiro, aquiloni ingannatori, ipnoratti e spettri affamati di paura; viaggiare su vascelli fantasma in fiumi di tenebra e scoprire città sbalorditive. Ad aiutarli gli intrepidi border collie di Petrademone, che staranno al loro fianco nei momenti decisivi. Numerosi saranno gli enigmi a cui dovranno dare una risposta: chi domina gli adoratori di Shulu? Perché Miriam non ha voce, ma sa far comparire parole profetiche sul Libro delle Porte? Perché il Signore degli Incubi imprigiona le anime dei bambini dietro gli specchi? I ragazzi dovranno puntare al cuore stesso del Male e disinnescarlo. Sapranno farlo senza perdersi?

Se avete letto il mio parere sul primo volume di questa trilogia saprete che mi era piaciuto moltissimo e che, di conseguenza, le aspettative nei confronti de La terra del non ritorno erano davvero alte. Speravo con tutto il cuore che la seconda avventura di Frida mi avrebbe conquistata altrettanto, ma non pensavo che l'avrei addirittura amata più della precedente! Anche questa volta mi sono trovata risucchiata fin dalle prime pagine in un mondo magico e cupo, descritto così bene da darmi l'impressione di essere finita insieme ai protagonisti direttamente ad Amalantrah, terra misteriosa e piena di pericoli. Penso che saper coinvolgere così tanto un lettore adulto, la cui fantasia spesso è meno ricettiva rispetto a quella di un bambino, sia segno di un grandissimo talento, e in questo caso non ci sono dubbi, Manlio Castagna è un maestro nel costruire luoghi immaginari. Le sue parole riescono a portare in vita foreste e scenari incantati, tanto che è quasi possibile sentirne i rumori e i profumi. Leggendo La terra del non ritorno mi sono sentita di nuovo una ragazzina pronta a godersi una nottata di lettura sotto alle coperte, ho persino iniziato ad andare a dormire presto così da avere più tempo per proseguire con le avventure di Frida, prima di addormentarmi! Mi sono sentita davvero coinvolta dalla storia, era da parecchio tempo che non mi succedeva di finire un libro e sentire realmente la mancanza dei personaggi e dei luoghi descritti. Accompagnare Frida, Miriam, Tommy e Gerico attraverso questa tetra terra era diventato un appuntamento serale che attendevo con impazienza, è stato strano abituarsi all'idea di non aver più un capitolo ad attendermi sul comodino.

«La paura è tutta dentro la tua testa. Dipende dalla tua volontà. Scegli tu se farla vincere o meno. Sei tu a decidere cosa è pericoloso o non lo è.»

La cosa che ho maggiormente apprezzato di questo volume è che, trovandosi davanti a pericoli sempre più difficili da superare, i personaggi si trovano ad affrontare un percorso di crescita non indifferente e, soprattutto, ben gestito. Non mancano le scene buffe e le frecciatine pungenti, che rendono la lettura scorrevole e mai troppo pesante, ma è evidente quanto la storia e i personaggi stiano maturando e questa è una cosa che apprezzo sempre moltissimo. Così come ne Il Libro delle Porte, anche in questo volume l'autore sfrutta la terra di Amalantrah e la magia come metafora, alcune volte in maniera velata, altre no, per parlare di tematiche delicate ma importanti, come il lutto e la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo. Frida è una protagonista originale, coraggiosa ma anche piena di dubbi e segnata dal dolore. Dentro di lei convivono sentimenti contrastanti, non sempre positivi, ma reali, e trovo che sia importantissimo offrire ai ragazzi personaggi come lei, permette loro di rivedersi in qualcuno e di capire che i momenti bui esistono, e che a farci diventare gli eroi della nostra storia sono le scelte che facciamo nonostante la paura e la rabbia.
Petrademone è una serie adatta ai giovani, ma che io continuo a consigliare anche agli adulti, perché il modo in cui vengono affrontate le sofferenze, i sacrifici e le perdite è universale e capace di arrivare al cuore di ogni lettore, indipendentemente dall'età. Io personalmente mi sono divertita, ma ho anche trattenuto il respiro davanti agli innumerevoli colpi di scena. Ho sorriso davanti ai primi batticuori dei personaggi, ma ho anche sofferto con loro per la perdita degli amici che purtroppo non ce l'hanno fatta. Perché gli addii in questa serie non mancano, e sono sempre dolorosi. Ma è proprio da questo dolore che è iniziata l'avventura di Frida, e io non vedo l'ora di avere tra le mani il prossimo volume per scoprire come si concluderà la sua storia.


Cosa ne pensate di questa saga, vi ispira?

lunedì 9 settembre 2019

Recap estivo: vacanze, concerti e tatuaggi ♥

Kościerzyna (Polonia) 2019 

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state?
Anche da voi è arrivato il freddo? Io ormai sono giorni che vado in giro con il maglione e la cosa mi rende felicissima, non vedevo l'ora che tornasse questa stagione! Come saprete quest'estate ho deciso di prendermi una pausa piuttosto lunga dal blog, inizialmente mettendo in stand by tutto fuorché le recensioni ma, ad agosto, ho preferito fermarmi anche con quelle. Questo è il primo anno che mi assento in maniera così evidente dall'Antro, ma penso che d'ora in poi diventerà un'abitudine, almeno per quel che riguarda luglio e agosto. Tra il caldo e le vacanze sia io che voi che mi seguite tendiamo a voler staccare la spina ed è giusto così. Mi sono però resa conto che durante questo periodo di assenza sono successe delle cosine interessanti, quindi ho pensato fosse carino preparare una sorta di Recap estivo per fare due chiacchiere e mostrarvi qualche foto, spero vi faccia piacere!



IL CONCERTO DI ULTIMO

Questa è stata senz'altro una delle esperienze più belle della mia vita. Visto il grande successo che sta avendo hanno organizzato un concerto in piazza anche qui in Svizzera, evento più unico che raro. Una volta saputo io e mia sorella ci siamo procurate i biglietti nel giro di dieci minuti, è stata una follia, ma sentivo il bisogno di vederlo dal vivo più di quanto mi fosse mai successo con altri cantanti. Non starò a farvi una testa così su quanto siano importanti per me le sue canzone - anche perché per quello vi basta seguirmi su IG - ma è stata una serata meravigliosa, vederlo cantare a pochi metri da noi è stata una grandissima emozione, un momento che avrei potuto vivere solo insieme a mia sorella, inseparabile compagna di (dis)avventure.





VACANZA IN POLONIA E TATUAGGIO


Come da programma, anche quest'anno ci siamo goduti un po' di fresco in Polonia, a luglio. Posso dire di aver praticamente superato la mia fobia dell'aereo, anzi, ho passato le poche ore di volo a leggere e sonnecchiare, sono decisamente soddisfatta.  La pensione in cui abbiamo alloggiato era davvero splendida, immersa nella natura e con un sacco di animali, Tristan si è divertito un mondo e io mi sono innamorata del laghetto che c'era lì vicino. Le nostre vacanze in Polonia hanno sempre come scopo quello di far visita ai parenti, quindi la maggior parte del tempo l'abbiamo trascorso a mangiare e a riabbracciare la famiglia, ma siamo riusciti a ritagliarci anche qualche momento per visitare il parco dei dinosauri e a pranzare in un locale vichingo. Abbiamo preso un gelato in una città carinissima e Tristan si è goduto una fiera per bambini con giostre e zucchero filato.


Una giornata intera l'abbiamo dedicata al mio nuovo tatuaggio, regalo del marito per il nostro anniversario. Ci sono volute 7 ore di lavoro ma ne è valsa la pena e la tatuatrice è stata meravigliosa, in alcuni punti ho addirittura sonnecchiato... in altri decisamente meno. Il disegno è stato fatto interamente dalla tatuatrice su mia richiesta, e come potete vedere il tema principale sono le piante. Partendo dal basso ho scelto un'ortica, che fin da bambina è la mia pianta preferita grazie a una fiaba che mi raccontava sempre mia mamma - e poi voglio dire, è urticante e fa i fiori viola, se dovessi rinascere sotto forma di un'erba sarei sicuramente un enorme cespuglio di ortica pronto a pungere chiunque - seguita da un rovo, che penso abbia bisogno di pochissime spiegazioni: ha le spine ed è una pianta fortissima, quasi impossibile da debellare, che sopravvive praticamente a tutto. Un elemento che mi piace molto sono i due cardi selvatici che ho scelto sia per il significato - la solitudine e l'isolamento - sia perché li associo ai campi di alta montagna dove viveva mia nonna, che ho perso lo scorso anno. Me la ricordano molto. In ultimo ho realizzato un sogno che mi portavo dietro da tanti anni, ovvero tatuarmi delle campanule. Sono fiori - anch'essi viola - che ho sempre amato moltissimo, soprannominati anche "campane dei morti", perché crescono spesso nei pressi dei cimiteri, o "campanelle della strega". Secondo alcune leggende infatti le campanule sono abitate da fate maligne e presenze sinistre ed è saggio tenersene alla larga e non raccoglierle per nessun motivo, secondo altri invece sono simbolo di speranza. Questo disegno mi rappresenta moltissimo, racchiude le spine con cui amo tenere lontano le persone, il ricordo di una persona cara, la delicatezza dei fiori, un pizzico di magia, la solitudine e tanta nostalgia. È assolutamente perfetto.



DI CALDI POMERIGGI, PIERCING, ESCURSIONI, LETTURE (e dentini caduti)

Una volta tornati dalle vacanze abbiamo dovuto trovare il modo di sopravvivere al mese di agosto, caldo e noioso. Con il marito al lavoro per me e Tristan è impossibile spostarci - sì, passano gli anni e io continuo a non avere la patente - ma non avere niente da fare ha avuto dei risvolti positivi, infatti Tristan ha finalmente imparato ad andare in bici e da lì in poi è stato impossibile fermarlo, mi è toccato fare il giro del paese tutti i santi giorni sotto lo sguardo perplesso di vecchiette e giardinieri che probabilmente pensavano ci fossimo persi. Abbiamo anche vissuto l'emozione del primo dentino caduto, a cui ne è seguito un secondo nel giro di pochi giorni, con conseguente doppia visita della fatina dei denti, che è stata piuttosto generosa ed è stata quasi colta sul fatto la prima sera. Speriamo non inizino a dondolare anche gli incisivi superiori altrimenti a tavola ci sarà da ridere.

Ovviamente mi sono ritagliata qualche pomeriggio da passare insieme a mia sorella, che spesso mi vedete menzionare sui social, e durante una di queste uscite mi sono decisa finalmente ad aggiungere un altro buco alla parte alta dell'orecchio. Rimandavo da tempo perché sono pigra e il mio piercer di fiducia ha il negozio in cima a una lunghissima scalinata in salita che raramente ho voglia di affrontare, quindi sono contenta di essermi lasciata trascinare fin lassù da mia sorella. A questo punto mi manca un sesto e ultimo orecchino da fare per arrivare al risultato che volevo. Come sapete sono una grandissima amante di tatuaggi e piercing, a voi piacciono? Ne avete, o vi piacerebbe farne?
Insieme al marito invece sono stata al Ponte Tibetano, un'esperienza davvero faticosa ma splendida! Si tratta di una lunga scarpinata in salita per raggiungere un ponte lungo quasi 300 metri e sospeso nel vuoto, che collega due vette e permette di attraversare la valle in poco tempo. Il ponte è raggiungibile anche tramite funivia, ma noi abbiamo preferito arrivarci a piedi. Se vi capita di venire in Svizzera è una tappa che vi consiglio, a patto che non soffriate di vertigini, per ovvi motivi!


Per concludere vi lascio una fotina di Lugano fatta a caso durante uno dei pomeriggi passati con mia sorella in città, e una dell'ex cabina telefonica che ho la fortuna di avere proprio sotto casa. Quest'estate il comune ha deciso di trasformarla in una piccola bibliocabina, iniziativa che ovviamente ho apprezzato molto. Penso che si possa definire una sorta di punto di BookCrossing, i volumi infatti possono essere presi gratuitamente e io stessa ne sto approfittando per lasciarne diversi che non mi interessano più, evitandomi così la scocciatura di portarli all'usato. La stessa iniziativa era già presente da qualche anno nel municipio del mio comune e anche vicino al lago tramite due piccole buche delle lettere che qualche volta vi ho già mostrato e ho notato con piacere che c'è un continuo via e vai di titoli nuovi, quindi non sono la sola ad apprezzare, anzi! Nella foto qui sotto la cabina non contiene molti libri, ma solo perché l'ho scattata il primissimo giorno. Adesso è strapiena e se tenete d'occhio le mie stories di IG me la vedrete citare spesso!

Spero che questo Recap estivo vi sia piaciuto, in futuro vorrei cercare di pubblicare più spesso post del genere per mostrarvi anche qui qualche spiraglio della mia vita al di fuori del blog e della lettura.