venerdì 26 novembre 2021

5 cose che - 5 libri che vorrei leggere prima della fine dell'anno

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Negli ultimi tempi non sono riuscita a portarvi sul blog questa simpatica rubrica, ma l'argomento di oggi è molto interessante, nonché un buon modo di tirare un po' le somme, quindi sono molto contenta di tenervi compagnia con una nuova puntata di 5 cose che! Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate dei titoli che ho citato e quali sono i vostri!



5 LIBRI CHE VORREI LEGGERE PRIMA DELLA FINE DELL'ANNO

Tra i titoli che leggerò sicuramente entro la fine dell'anno c'è Anna dell'isola, il terzo volume della serie. Ho in programma di iniziarlo proprio in questi giorni insieme ad Alice, che mi ha accompagnata anche durante la lettura dei primi due volumi. Per una volta mi sono portata avanti e ho già deciso cosa leggere per le due challenge di dicembre! Per Rispolvera un libro mi butterò su Ti ricordi di me? della Kinsella, che sembra molto carino e leggero - e prende polvere sul mio scaffale da non so quanti anni - per 12 parole per 12 libri invece ho scelto Bianco di Laura Bonalumi, un thriller per ragazzi che mi incuriosisce molto.




Come anticipato nell'ultimo post dedicato agli aggiornamenti di lettura ho in programma di iniziare a breve Ti ho visto guardare il mare di Federico Iannaccone, gentilissimo omaggio dell'autore che non vedo l'ora di ritrovare in questa storia. A dicembre, infine, mi piacerebbe leggere La notte prima di Natale di Nikolaj Gogol' che mi sembra perfetto per il periodo delle feste, anche se non so esattamente cosa aspettarmi.
Cosa ne pensate dei titoli che vorrei leggere entro fine anno? E voi che cosa avete inserito nella TBR di dicembre?

mercoledì 24 novembre 2021

Recensione "Aki il Bakeneko e il risveglio della sacerdotessa" di Stefania Siano

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Non so neanche più da quanto tempo è che non partecipo ad un evento per l'uscita di un libro insieme alle mie colleghe blogger, quindi oggi sono davvero felice di prendere parte a questo progetto! Sto parlando ovviamente del Review Tour dedicato al terzo volume di Aki il Bakeneko, di cui non vedo l'ora di parlarvi.




Titolo: Aki il Bakeneko e il risveglio della sacerdotessa
Autore: Stefania Siano
Serie: Aki il Bakeneko #3
Illustrazioni: Paola Siano
Prezzo: 9,00€
Pagine: 120
Pubblicazione: 2021
Editore: Self Publishing


Trama: Ti disprezzo!”, “Sei un assassino!”, “Ti odio!” Aki è tormentato dalle parole di rabbia di Yoko, ma è fermamente convinto nel volerla aiutare nel suo percorso. In un’atmosfera di incertezze e incomprensioni, a peggiorare la situazione sarà un demone misterioso che bloccherà Aki e i suoi amici in un tempo passato. Un luogo antico dove ha vissuto, per un periodo, il monaco Miroku.



Oggi, a distanza di un anno dall'ultima volta che ho avuto il piacere di parlarvi di questa adorabile serie di racconti, torniamo a dedicarci alle avventure di Aki il Bakeneko, questa volta in occasione dell'uscita del terzo e penultimo volume della saga: Il risveglio della sacerdotessa.
Scritti da Stefania Siano e illustrati dalla sorella Paola, nel corso della storia abbiamo imparato ad affezionarci ai personaggi e a fare il tifo per loro, seguendoli nei vari volumi della serie. In questi anni ho apprezzato molto il modo in cui tutto ciò che riguarda Aki è maturato: lo stile dell'autrice, la caratterizzazione dei personaggi e la complessità della trama, che si fa sempre più avvincente e ricca di pericoli. Questo terzo volume, in particolare, è riuscito a tenermi con il fiato sospeso fino all'ultima pagina, e non è una cosa scontata quando si tratta di racconti, dato che in genere non sono un'amante delle storie così brevi. Stefania però è abilissima nel catapultare il lettore nel bel mezzo dell'avventura, e a catturare immediatamente l'interesse e l'attenzione con uno stile sempre più pulito e incisivo.
Parlare della trama è davvero difficile quando si tratta di racconti, il rischio di fare spoiler è dietro l'angolo e per niente al mondo vorrei rovinarvi il divertimento di accompagnare Aki, Yoko, Koichi e tutti gli altri personaggi in questa nuova avventura, ma posso dirvi che le cose si fanno sempre più intriganti, sia per quanto riguarda la storia che nelle relazioni tra i protagonisti. Ormai sono davvero affezionata a tutti loro e vederli alle prese con pericolosi demoni, dimensioni misteriose e problemi di cuore è sempre emozionante e interessante.
Ad accompagnare il testo sono presenti le meravigliose illustrazioni di Paola Siano, che in questo volume si è davvero superata, riuscendo a catturare l'anima della storia nelle tavole in bianco e nero che ormai contraddistinguono la serie di Aki e che rendono ancora più viva la lettura.
Per quanto mi riguarda vi consiglio di recuperare questa serie di racconti di genere Fantasy orientale se amate il Giappone, i manga e siete alla ricerca di una lettura scorrevole e di intrattenimento. Aki il Bakeneko saprà farvi ridere, ma anche commuovere, perché se c'è una cosa che l'autrice sa fare bene è bilanciare ironia e malinconia per dare vita a una storia divertente, ma che affronta anche tematiche come il coraggio, l'amore e l'amicizia.
Adesso non ci resta che aspettare l'uscita del quarto e ultimo volume della serie per scoprire come si concluderanno le avventure dei nostri amici!



lunedì 22 novembre 2021

Mi prendo una pausa... ma non sparisco ♥

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state? Oggi ho voluto ritagliarmi un momento per scrivere questo post, perché come avrete capito dal titolo - o semplicemente dalla diminuzione di contenuti - in questo periodo non riesco a gestire il blog.

Il motivo probabilmente lo avrete già intuito, soprattutto se mi seguite su Instagram... sto scrivendo. Perché, non l'ho sempre fatto? Ho sempre lavorato al mio romanzo, è vero, ma in questi 11 anni non posso negare di aver dato la precedenza al blog e a IG, dedicando la maggior parte del mio tempo a creare contenuti per voi. Questo, molti di voi lo sanno perché gestiscono a loro volta delle pagine e dei siti, non comporta solo prendersi il tempo per scrivere i post, ma anche tutta un'altra serie di impegni - leggere, scattare foto, editarle, tenersi aggiornati sulle nuove uscite, mantenere il contatto con i lettori, pensare alle rubriche, alle challenge, scrivere, correggere, impaginare e chi più ne ha più ne metta - che mi lasciava ben poca energia da dedicare a VE.

Negli ultimi mesi mi sono fatta un esame di coscienza e a malincuore ho deciso che è arrivato il momento di mettere da parte per un po' il blog e la pagina Instagram. La verità è che i libri non si scrivono da soli, e finché spenderò gran parte delle mie energie a parlare di scrittura, anziché a scrivere, nessuno di voi leggerà mai questa storia. Anche perché, finalmente posso dirlo, VE è ufficialmente diventata una serie. Non per mia scelta, sapete che amo gli autoconclusivi, ma per una questione di lunghezza. Non so ancora se mi basterà dividerlo in due volumi o se sarà necessario trasformarlo in una trilogia, ma sicuramente la prima cosa che voglio fare è buttare già la prima stesura di tutta la storia, dal prologo all'epilogo, questo è uno dei motivi per cui ci sto mettendo molto e ho bisogno di concentrare tutta la mia attenzione sulla scrittura: sto lavorando in un colpo solo a più volumi.

Quindi, cosa succede? Di per sé niente di preoccupante. Il blog non chiude e non lo metterò in pausa, perché sono sicura che ci saranno dei post che avrò voglia di preparare e dei libri che mi andrà di recensire, ma diciamo che per il prossimo periodo sarò poco presente sia qui che sui vostri blog - passerò comunque a trovarvi ogni tanto, promesso - e non baderò alla cadenza delle varie rubriche.

Mi piange il cuore solo a scriverlo, allontanandomi ho l'impressione di vanificare anni di lavoro e impegno spesi a mantenere sempre attivi il blog e la pagina IG, ma d'altronde la vita è fatta anche di priorità, e al momento ho davvero bisogno che questa storia esca dalla mia testa perché non posso tenermela dentro per sempre. Insomma, mi prendo una sorta di pausa, anche se non sparisco del tutto, ma spero di tornare con qualcosa di concreto, che anche voi finalmente potrete stringere tra le mani, così da poter conoscere L. e H. e tutto il mondo che in questi anni mi ha aiutata ad affrontare la vita.

Voi passate comunque a trovarmi, il blog resterà attivo, ho solo bisogno di allentare un po' la presa, so che capirete e ringrazio in anticipo chi farà il tifo per me e avrà la pazienza di aspettarmi ♥


venerdì 12 novembre 2021

Recensione "Il Nido" di Kenneth Oppel

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Come prima recensione del mese riesco finalmente a parlarvi del titolo che ho letto a ottobre per la challenge 12 parole per 12 libri e che mi è piaciuto davvero moltissimo. Si tratta di un Middle Grade illustrato di cui ho sentito parlare poco, ma che secondo non può mancare nelle vostre librerie. Fatemi sapere se lo conoscete o lo avete letto!



È soltanto un sogno. Non ha alcun potere su di me.

Titolo: Il Nido
Autore: Kenneth Oppel
Illustrazioni: Jon Klassen
Prezzo: 16,00€
Pagine: 256
Pubblicazione: 2016
Editore: Rizzoli


Trama: La prima volta che le ho viste, ho creduto che fossero angeli. Cos’altro potevano essere, con quelle loro ali chiare, leggere e sottili come garze, e la luce che le ammantava?” E poi, Steve, che a dodici anni si trascina dall’infanzia paure ancestrali, di angeli sente di averne un gran bisogno: il piccolo, il fratellino appena nato, ha qualcosa che non va, e il terrore del peggio sta logorando in fretta tutta la famiglia. E così, quando strane creature luminose iniziano a visitare i suoi sogni, spiegandogli di essere venute per aiutare il piccolo, Steve fa quello che faremmo tutti: accetta la loro proposta. Ma le creature non sono affatto angeli, e quando Steve lo scopre, il confine tra gli incubi e la realtà non è così impenetrabile come gli adulti intorno a lui sostengono. E lui è l’unico che può fare qualcosa.


Ci sono libri che aspettano sullo scaffale per anni e poi, improvvisamente, ti chiamano. Con Il Nido mi è successo esattamente questo. Per tantissimo tempo l'ho ammirato, sfogliato e poi rimesso al suo posto, senza trovare mai il momento perfetto per leggerlo, nonostante la curiosità. Adesso che l'ho terminato posso dire che ne è valsa la pena, perché la storia di Steve è arrivata proprio quando ne avevo più bisogno.
Si tratta di un Middle Grade illustrato in bianco e nero, l'età consigliata è dai 13 anni in su e personalmente trovo che sia ottima perché, nonostante la narrazione semplice e lineare e lo stile scorrevole, la trama va a toccare anche tematiche delicate e, in alcuni casi, scomode.
Al centro della storia troviamo la famiglia di Steve, il nostro giovane protagonista, che sta vivendo un momento piuttosto drammatico: il nuovo arrivato, il fratellino appena nato, ha qualcosa che non va. Nel romanzo non viene mai specificato da quale patologia sia affetto il piccolo, ma fin dall'inizio si capisce che la situazione è grave. La sopravvivenza del piccolo non è garantita, sarà necessaria un'operazione al cuore e, anche a quel punto, non è detto che Theo avrà uno sviluppo "normale".
Nonostante il romanzo parli ai ragazzi più giovani, vivere la paura di questa famiglia è stato emotivamente pesante. Il tema è affrontato in maniera realistica ed educativa ma, anche se l'autore è stato attento a non appesantire mai inutilmente il testo, farsi carico delle paure e dei sensi di colpa del protagonista in alcuni momenti non è stato semplicissimo.  Trovo sempre interessante parlare ai giovani di ansia, disturbo ossessivo compulsivo e attacchi di panico, e mi è piaciuto il modo in cui è stato sviluppato il personaggio di Steve. È realistico, fragile per molti aspetti, ma dotato di un grande coraggio. Impossibile non empatizzare con un protagonista così giovane, umano e sfaccettato.
Proprio per questo trovo che Il Nido sia un romanzo davvero valido e intelligente: sa parlare ai lettori in maniera sincera. Non calca sui temi delicati in modo eccessivo, non è un libro che punta alla lacrima facile, ma sa quali corde toccare per smuovere emozioni, paure e sogni, e lo fa bene, nel modo giusto.

Una eccezionale storia di trionfo sui mostri dentro e fuori di noi.

Per quanto mi riguarda è stata una lettura scorrevole e dal ritmo incalzante, è una storia in cui realtà e paranormale si mescolano, e non è mai chiaro dove sia il confine tra una e l'altra. Una cosa però è certa: attraverso i sogni di Steve, l'autore è riuscito a lanciare un messaggio fortissimo, che parla al lettore di coraggio e solitudine, e ci insegna che amare, rialzarsi e perdonare se stessi e gli altri sono qualità che valgono più della perfezione.
Più che per la trama credo che questo romanzo mi resterà impresso per la potenza di alcune emozioni che è riuscito a trasmettermi, quando mi imbatto in storie che parlano soprattutto di paura e coraggio non riesco a restare indifferente, perché riesco a ritrovarmi molto nei personaggi e nelle loro insicurezze. Insomma, Il Nido è esattamente il tipo di libro che fa per me: affronta tematiche difficili in maniera brillante. È illustrato, d'impatto e vuole raccontare qualcosa di importante, qualcosa che, letto nel momento giusto, può davvero cambiare la vita di una persona.
Nel mio caso non ha raggiunto esattamente quei livelli, ma questo perché ho passato la mia vita a divorare romanzi che sapevo mi avrebbero devastata, e diventa sempre più difficile farmi restare senza fiato. Trovo che però sia una lettura potente e dalle molteplici interpretazioni, che potrebbe cambiare la vita di un giovane lettore, come altre storie simili hanno fatto con me, tanto tempo fa.
Spero vorrete dargli una chance, perché secondo me ne vale davvero la pena e non vi deluderà!

Se vi va fatemi sapere se conoscevate questo romanzo e cosa ne pensate, vi incuriosisce?