giovedì 5 agosto 2021

Recensione "Il coraggio della libellula" di Deborah Ellis

Buongiorno Lettori e buon giovedì, come state? Oggi torno con una recensione dedicata alla challenge 12 parole per 12 parole, la parola di luglio come forse ricordate era "amicizia" e ho deciso di leggere Il coraggio della libellula, uno YA Thriller che avevo in casa da tantissimo tempo. Fatemi sapere se lo avete letto e nel caso come lo avete trovato, vi aspetto nei commenti se vi va!


L'amicizia è per sempre.
Ma il sospetto può ucciderla.

Titolo: Il coraggio della libellula
Autore: Deborah Ellis
Prezzo: 12,50€
Pagine: 210
Pubblicazione: 2013
Editore: Rizzoli


Trama: Casey e Jess, sedici anni, sono cresciute insieme in una piccola città della provincia canadese, un po’ claustrofobica, perbenista e spietata nei confronti di chi è diverso. Nei loro giochi di bambine e poi di ragazze si sono sempre chiamate mantide e libellula. Casey, solare ed equilibrata, ha una passione quasi ossessiva per gli insetti. Jess, fragile e insicura, ha sempre trovato nell’amica la sua forza. Ma Casey sta per lasciarla: grazie a una borsa di studio, andrà in Australia a studiare i suoi amati insetti e Jess non riesce a perdonarglielo. La libellula è convinta che quella sarà la loro ultima estate insieme, prima che tutto cambi. Ma è davvero difficile immaginare quanto, come, e a che prezzo. Quando nel campo estivo dove lavorano una bambina viene trovata morta, Casey è accusata dell’omicidio e da quel momento niente sarà più come prima.

Anche se Deborah Ellis è conosciuta principalmente per il Ciclo di Parvana - serie che racconta la vita di una bambina afghana - e per altri romanzi femministi, io ho deciso di avvicinarmi alle sue opere leggendo Il coraggio della libellula, uno YA Thriller che come genere rientrava alla perfezione nelle mie corde.
A qualche giorno dal termine del libro devo ammettere di non sapere bene cosa ne penso, si tratta di una storia che mi ha lasciato piuttosto interdetta e che ho faticato ad inquadrare. La trama racconta delle sedicenni Casey e Jess, amiche da tutta la vita, che come ogni anno lavorano insieme come capogruppo nel campo estivo i Dieci Salici. Tutto procede bene fino a quando una bambina assegnata al loro gruppo, la piccola Stephanie Glass, viene ritrovata morta e Casey viene arrestata con l'accusa di omicidio colposo. La storia ci viene raccontata dal punto di vista di Jess, che ripercorre attraverso dei flashback le settimane trascorse al campo estivo e successivamente lo svolgimento delle indagini e del processo al quale lei dovrà testimoniare.
Trama senza dubbio interessante e originale, soprattutto visto il target a cui il romanzo si rivolge, ma a cui secondo me manca qualcosa. Voglio spezzare una lancia a favore del libro perché non posso negare che, nel leggerlo, è riuscito a coinvolgermi tantissimo: mi ci sono letteralmente tuffata dentro, divorandolo tutto in una notte senza riuscire a staccarmi dalle pagine. Uno dei pregi dell'autrice è la capacità di trasmettere le sensazioni usando poche parole: Il coraggio della libellula è un libro breve e coinvolgente, ma anche scorrevole, lo si legge davvero in un soffio.

«Così alla fine l'hai uccisa?» le chiedo ridendo.
Casey fa un ghigno. «E ho nascosto il suo corpo in un albero cavo.»

Nell'istante in cui ho voltato l'ultima pagina, nel cuore della notte, ho pensato che fosse un romanzo per adolescenti davvero valido, lontano dalle solite storie già viste e riviste. L'autrice affronta anche delle tematiche scomode e delicate al di fuori di quella dell'accusa di omicidio, in particolare sono presenti disabilità e salute mentale che, in un contesto già difficile, offrono al lettore uno spaccato della vita di Jess e di quanto spesso al giorno d'oggi gli adolescenti siano lasciati a se stessi ad affrontare anche le difficoltà più grandi. Tra bullismo, insicurezze e la sensazione di non essere accettati dalla società e dai coetanei, Il coraggio della libellula tocca degli argomenti che ritengo realmente interessanti, e lo fa con naturalezza, trasmettendo al tempo stesso una profonda sensazione di disagio.
Tutte queste emozioni negative vengono riversate sul lettore attraverso Jess, la protagonista, uno dei personaggi più scomodi che ricordo di aver mai incontrato. Il suo ruolo è costruito abilmente dall'autrice, Jess è un'adolescente sleale e fragile, con il quale è praticamente impossibile empatizzare, il che rende la lettura davvero insolita e grottesca.
Nonostante quello che sto per dire, se gli YA vi piacciono e avete voglia di una storia un po' macabra e che vi tenga con il fiato sospeso vi consiglio di recuperarlo perché a modo suo è interessante.
Purtroppo però ho riscontrato anche delle pecche. Dell'antipatia di Jess ho già parlato, come ho detto non ci sono dubbi sul fatto che l'autrice l'abbia modellata esattamente per suscitare sensazioni contrastanti e nel contesto della storia questa scelta è sensata ma ciò non toglie che, avendola detestata, la lettura non sia sempre stata piacevole. La delusione più grande però è stata il finale, davvero sbrigativo e poco soddisfacente. Il caso di risolve senza pathos, in poche pagine, lasciando l'amaro in bocca al lettore e strappando un classico - quanto spiacevole - "tutto qui?" una volta girata l'ultima pagina.
È il genere di libro che secondo me poteva permettersi di più: più trama, più carne al fuoco, più pagine. Sarebbe stato davvero interessante ricamare più prove e indizi sul caso della piccola Stephenie Glass, era un romanzo con un grande potenziale, ma che non ha saputo dare il meglio. L'autrice ha preso una trama valida, con tematiche coraggiose, e l'ha tagliata e semplificata fino ad ottenerne una versione debole e troppo breve. Sono certa che, osando di più, ne sarebbe venuta fuori una storia indimenticabile, cruda e forte.
Anche se il potenziale del romanzo non è stato sfruttato al meglio, lo reputo comunque un buon YA Thriller, che mi ha ricordato alcuni libri dello stesso genere che da adolescente avevo adorato, quindi mi sento comunque di consigliarlo.

Conoscete questo romanzo? Fatemi sapere se lo avete letto o se magari avete altri YA Thriller da consigliarmi!

venerdì 30 luglio 2021

In My Mailbox #11 - 2021

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Oggi arrivo con un post fuori programma, ma che spero possa interessarvi: una bella puntata dedicata ai nuovi arrivi! Negli ultimi giorni tra bibliocabina e usato mi sono portata a casa un po' di romanzi che non vedo l'ora di leggere!

All'usato ho comprato The Ones - La profezia dei prescelti della Roth. Non avevo amato particolarmente la serie di Divergent, ma ero curiosa di darle una seconda chance e dato che questo romanzo YA Sci-fi è autoconclusivo mi è sembrata l'occasione adatta. Dopo un po' di indecisione ho preso anche Le storie perdute di Licia Troisi, di cui ho appena finito la trilogia delle Cronache del Mondo Emerso. Non so se ho fatto bene, ma lo leggerò presto. Restando sul genere Fantasy Sci-fi, qualche settimana fa per il nostro decimo anniversario di matrimonio ho regalato a mio marito Dormire in un mare di stelle di Paolini, che incuriosisce molto anche me. Da ragazzina ero una grande fan di Eragon, anche se in effetti sono rimasta ferma al secondo volume, ops!




All'usato invece ho recuperato due titoli di Isabel Allende, autrice cilena che mi piace molto e di cui ho in wish list una lunga lista di romanzi. In particolare ho preso L'isola sotto il mare e Eva Luna racconta. I libri di questa autrice li possiedo tutti in edizioni e formati diversi, ma non facendo parte di saghe la cosa non mi disturba. Alla bibliocabina ho poi trovato La donna dei fiori di carta di Carrisi, autore di cui ho divorato l'intera bibliografia. Piano piano sto cercando di recuperare tutte le sue opere in cartaceo, ci tengo ad averle nella mia libreria.




Sempre all'usato ho finalmente trovato un'edizione carina di un romanzo di fantascienza per ragazzi di Ken Follett! Sono anni che voglio leggere Il pianeta dei bruchi, ma sono sempre incappata in copie orrende o rovinate, questa invece la trovo perfetta: la grafica è discutibile, ma per un libro uscito nel '76 e pubblicato nella collana Junior di Mondadori mi sembra più che adatta. Anche se in Italia le saghe di Terry Pratchett non sono mai state completate, quando trovo i suoi libri all'usato li recupero sempre con piacere, quindi ho preso Stregoneria. Da ragazzina avevo letto quasi tutte le sue serie, prese in prestito da un'amica, quindi mi piacerebbe averne delle copie mie. Per concludere ho trovato alla bibliocabina La freccia nera, classico per ragazzi che avevo già apprezzato nella versione di Geronimo Stilton, ma di cui non possedevo nessuna copia normale.


Cosa ne pensate di questi libri, li conoscete?

mercoledì 21 luglio 2021

WWW Wednesday #15 - 2021

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Scrivo questo post al volo perché, come forse avete visto su Instagram, io e mia sorella siamo partite per una piccola vacanza a Ginevra e da brava bookblogger quale sono mi ero completamente scordata di programmare post e foto, quindi oggi ho deciso di rimediare almeno con una puntata del WWW Wednesday dell'ultimo minuto.


Ho ancora in lettura Io sono Hania, terzo e ultimo volume di questa trilogia Fantasy per ragazzi. Lo sto trovando molto carino e in un altro contesto lo avrei già finito ma, nonostante le ore di treno e la fortuna di possederlo anche in versione ebook, durante il viaggio a Ginevra non c'è proprio stato tempo da dedicare alla lettura, quindi sono ancora in alto mare.

Anche questo mese ho deciso di ignorare la TBR e di seguire l'istinto, quindi mi sono buttata sulla rilettura de Gli inganni di Locke Lamora, primo volume della serie dedicata ai Bastardi Galantuomini. Avevo già adorato questo libro anni fa e da quando Mondadori ha deciso di ristamparli mi era tornata voglia di rispolverarla.

Insieme a Tristan ho iniziato anche Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, per me una piacevolissima rilettura, per lui un nuovo viaggio ad Hogwarts. Nonostante non sia una grande fan della nuova traduzione, queste edizioni illustrate da Jim Kay sono meravigliose e rendono l'esperienza di lettura ancora più magica.





Altro titolo fuori programma, che aspettava in libreria da tantissimi anni: Chocolat! Il film è uno dei miei preferiti, lo riguardo volentieri più volte all'anno, ma non avevo mai trovato il tempo - l'occasione, la voglia, fate voi - di affrontare il romanzo della Harris. Devo dire che mi è piaciuto, dopo un inizio poco convincente è riuscito a prendermi e adesso sono curiosa di recuperare i seguiti.





Sul comodino mi aspetta ancora Il coraggio della libellula, che ho scelto per coprire la challenge 12 parole per 12 libri di questo mese. Tra visite mediche, vacanze e NaNoWriMo ho un po' paura di non riuscire a terminarlo entro il 31, ma farò del mio meglio.



Cosa ne pensate delle mie letture?
E voi che cosa state leggendo?

mercoledì 14 luglio 2021

Recensione "Cronache del Mondo Emerso" di Licia Troisi (trilogia completa)

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Oggi come avrete capito non ci sarà il WWW Wednesday a farci compagnia, ma una recensione. Se siete curiosi di scoprire che cosa sto leggendo, però, potete passare sul mio profilo Instagram, dove farò un piccolo aggiornamento nelle storie. Ma adesso passiamo al post, sono curiosissima di sapere se ci sono fan della Troisi tra voi!



La trilogia Fantasy italiana di maggior successo.

Titolo: Cronache del Mondo Emerso
Autore: Licia Troisi
Prezzo: 20,00€
Pagine: 1291
Pubblicazione: 2006
Editore: Mondadori


Trama: La speranza di pace di un intero mondo è legata al suo destino, ma Nihal della Torre di Salazar non l'avrebbe mai immaginato. Grandi occhi viola, orecchie appuntite, capelli blu e un'incredibile forza e agilità, Nihal sceglie di diventare un guerriero quando il feroce Tiranno e le sue armate di mostri e spiriti attaccano la Terra del Vento. Per salvare il Mondo Emerso dalla distruzione, Nihal affronterà legioni di agghiaccianti nemici, cavalieri su dorso di drago e i mille pericoli della ricerca di un talismano dai poteri infiniti, ma dovrà ridurre al silenzio anche i fantasmi che tormentano la sua mente. Mentre la battaglia imperversa, sempre a un soffio dalla morte e a un passo dalla vittoria, Nihal potrà contare solo su due validi alleati: Sennar, il giovane mago alla ricerca del perduto Mondo Sommerso, e la sua infallibile spada di cristallo nero.


Se avete seguito le mie disavventure su Instagram forse saprete che ho da poco terminato una delle trilogie Fantasy più famose e amate in Italia, e non solo. Stiamo parlando ovviamente delle Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi, autrice di successo che non necessita si presentazioni. Il mio primo approccio con la sua penna non è stato dei migliori, infatti da ragazzina avevo trovato Nihal della Terra del Vento molto noioso e, successivamente, ho bocciato anche la saga de La Ragazza Drago, trovandola davvero immatura. A distanza di più di dieci anni dalla prima lettura ho però deciso di dare una seconda chance alle Cronache del Mondo Emerso, spinta più dal desiderio di concludere la saga - detesto lasciarle incomplete - che dalla curiosità vera e propria.
Cercherò di essere breve: mi sono ricreduta? Non proprio. La trilogia mi è piaciuta? Così così.
Parlando dei singoli libri ho trovato un po' noioso il primo volume, ma la mazzata è arrivata con il secondo, ovvero La missione di Sennar, che in quanto volume centrale risulta più introspettivo. Il viaggio dei protagonisti - quello fisico e quello metaforico - era un passaggio necessario per il loro percorso di crescita, ma io ho trovato il tutto di una noia mortale, infatti l'ho bocciato. Con il volume conclusivo, Il talismano del potere, la storia si è fatta un po' più scorrevole e veloce, quindi facendo un bilancio della trilogia completa mi sono sentita di assegnare alle avventure di Nihal la sufficienza.
A non piacermi sono stati, di fatto, la trama e lo stile. Entrambi sono corretti, su questo non si può dire niente. La storia possiede tutti gli elementi che ci si aspetta da una saga Fantasy per adolescenti - draghi, spade, combattimenti, popoli in guerra e un temibile antagonista da sconfiggere - e lo stile è, a livello tecnico, impeccabile: l'italiano è ottimo, la punteggiatura buona, le frasi sono ben costruite. Quelli che però potrebbero sembrare dei pregi non  da poco, per me a lungo andare si sono rivelati dei grandi difetti. Stile e trama sono studiati così a tavolino per essere corretti su ogni fronte possibile che, alla fine, la sensazione che mi ha dato è stata quella di una storia finta e artificiosa, a cui manca la spontaneità.

Una guerriera che combatte per la salvezza del suo mondo...
contro un Tiranno assetato di distruzione

Oggettivamente le Cronache del Mondo Emerso non hanno niente che non va, ma al tempo stesso non sono riuscite a trasmettermi nulla. Tecnicamente ci troviamo davanti ad una saga impeccabile, ma è stata così ben costruita da non lasciare spazio a ciò che in genere, come lettrice, mi emoziona davvero: i sentimenti, l'imperfezione, la magia che differenzia un romanzo ben strutturato da uno indimenticabile. L'ho sempre detto, a una storia esemplare, ma vuota e fredda, ne preferisco di gran lunga una con qualche difetto, ma che mi sappia trasmettere emozioni reali. Non saprei dire se come scrittrice la Troisi sia effettivamente sopravvalutata, o meglio, vista l'indifferenza che ho provato nei confronti di queste 1300 pagine mi verrebbe da dire di sì, ma credo dipenda da cosa il lettore cerca da un romanzo Fantasy di questo tipo. Può piacere, e non fatico a capirne i motivi, ma per quelli che sono i miei gusti ho trovato la saga davvero prevedibile e a tratti deludente.
Brutta? Decisamente no. Sconsigliata? Neanche.
Sicuramente adolescenziale e non così originale, ma i libri davvero pessimi sono altri, quindi nel complesso mi sono sentita di dare un voto medio.
Tra le pecche ci sono sicuramente la protagonista, Nihal, che ho trovato a tratti imbarazzante e odiosa nel suo atteggiarsi a grande guerriera per poi comportarsi come una qualsiasi adolescente complessata. Ecco, sì, forse ho odiato Nihal più di tutto il resto. Il personaggio più egoista e immaturo di tutta la saga, a cui non sono bastate 1300 pagine per fare un buon percorso di crescita. Al contrario ho trovato Sennar molto realistico e interessante nella sua imperfezione. Non escludo che se la storia fosse stata narrata dal suo punto di vista forse sarei riuscita ad apprezzarla di più.
Purtroppo sono rimasta delusa anche dal finale, non tanto per come si è conclusa la storia - epilogo piuttosto scontato ma in linea con il resto della trama - ma più per la velocità con cui si è svolto il tutto. Un finale decisamente affrettato e poco soddisfacente, che mi ha lasciato l'amaro in bocca. Dopo centinaia e centinaia di pagine mi aspettavo qualcosa di epico, e invece ho dovuto rileggere due volte la scena per capire che si era già concluso tutto.
È stato un viaggio lungo e non sono del tutto certa che ne sia valsa la pena, ma tra alti e bassi sono riuscita a concludere questa famosa trilogia. Qualcosa mi è piaciuto - sì Sennar, parlo di te - e qualcosa no. Forse in futuro darò l'ennesima chance alla Troisi con Le Leggende del Mondo Emerso, ma per il momento ho proprio bisogno di fare una pausa dai suoi romanzi.


Ovviamente sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi di questa autrice! Mi consigliate di provare a leggere anche le Leggende del Mondo Emerso?