martedì 19 marzo 2019

Novità in Libreria - Marzo 2019

Buon martedì Lettori, come state? Non so da voi, ma qui da me oggi è festa quindi oltre ad essere tutto chiuso ci sono a casa anche Tristan e il marito. Non abbiamo grandi programmi, tranne forse una capatina al cinema nel pomeriggio. Voglio quindi approfittare di questo momento tranquillo per mostrarvi alcune delle uscite più interessanti di questo mese, anche se con un po' di ritardo.


Vi ricordo che cliccando sui rispettivi titoli - non sulle cover! - verrete magicamente teletrasportati ai siti delle CE per poterne leggere trama, dati e tutto il resto.

Impossibile non citare La corte di rose e spine, della Maas, che da tempo immemore fa parlare i lettori e che finalmente Mondadori ha deciso di tradurre. In tutta onestà mi piacerebbe leggerlo prima o poi, ma non è una di quelle serie che mi chiama più di tanto. Voi l'avete letta? Sempre oggi esce anche Io, dopo di lei, romanzo d'esordio di Katherine Dion, definito maturo ed elegante. La trama esce un po' dalla mia comfort zone, ma penso lo metterò comunque in wish list. Lo stesso vale per Il castello invisibile, di Mizuki Tsujimura, romanzo per ragazzi in cui il realismo magico incontra temi attuali come il bullismo. Sembra davvero originale! Concludiamo con Le sette morti di Evelyn Hardcastle, di Stuart Turton, bestseller tradotto per noi da Neri Pozza. Questo mi ispira tantissimo, non sono riuscita a capire in quale genere rientri di preciso, ma se si tratta di risolvere un omicidio mi diverto sempre, quindi spero di leggerlo al più presto. A voi interessa?




Direi di spostarci su generi più leggeri con La scorpacciata, di Annalisa Strada, autrice che apprezzo e ammiro sempre. La trama di questo suo nuovo libro per ragazzi sembra davvero divertentissima e gira intorno ai dolci, non potevo non inserirlo subito in wish list! Uscirà invece in aprile - sì, ve lo mostro con un po' di anticipo - Le ragazze non possono entrare, della Lockhart, uno YA dalla trama interessante che, se ho capito bene, dovrebbe affrontare problemi adolescenziali e temi importanti. Non poteva mancare qualcosa di più frizzante e primaverile, quindi eccovi in uscita Un regalo per Miss Violet, di Susan Gloss. Se amate i negozi vintage e vi affascinano le storie piene di ricordi fa proprio al caso vostro. Vi mostro infine Le ragazze della Villa delle Stoffe, secondo volume della trilogia Romance storica di Anne Jacobs.
Cosa ne pensate di questi titoli, ne prenderete qualcuno? Vi incuriosiscono?

lunedì 18 marzo 2019

Segnalazione "La Maledizione di Solarius" di Stefania Siano

Buon lunedì Lettori, avete passato un bel weekend? Il mio è stato abbastanza ricco di impegni, tutti belli per fortuna, quindi nonostante la stanchezza non posso decisamente lamentarmi. E sapete qual è il modo migliore per affrontare una nuova settimana? Segnarsi sul calendario la data di una nuova uscita, ovviamente! Tra pochi giorni infatti l'adorabile Stefania Siano, amica, blogger, ma soprattutto autrice che mi piace moltissimo, pubblicherà con Plesio Editore La Maledizione di Solarius, un nuovissimo Urban Fantasy dalla trama originale e super interessante. Di Stefania ho già avuto modo di leggere e recensire Dov'è Alice? e Aki il Bakeneko, che vi consiglio molto, quindi non potevo non approfittare della prevendita per comprare anche questo nuovo libro!

Potete restare sempre aggiornati seguendo direttamente Stefania su:




Titolo: La Maledizione di Solarius
Autore: Stefania Siano
Illustratore: Paola Siano
Prezzo: 10,00€
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 140
Pubblicazione: 22 marzo 2019
Editore: Plesio Editore

Trama: Dopo un grande successo editoriale, la vena creativa abbandona Carlo e l'autore inizia a trascorrere intere giornate chiuso nel suo studio, cercando di scrivere qualcosa che lo soddisfi. Le cose cambiano quando sua figlia immagina la storia di Solarius e della sua maledizione. L'ossessione di Carlo è così forte da vedere se stesso nei panni del protagonista e la sua vita finisce per dividersi tra la difficile routine quotidiana e l'esistenza del principe. Ma la realtà di Solarius, che ha come unico obiettivo conquistare la fredda e austera principessa Lunaris, avrà presto il sopravvento...


BIOGRAFIA: Stefania Siano, blogger di Cricche mentali, collabora attivamente come recensore con varie case editrici tra cui Rizzoli, Bompiani e DeA. Nel 2011 vince il suo primo concorso letterario con il racconto il Dott. A-Z ed esordisce con Dov'è Alice? per Lettere Animate Editore cui segue il racconto dalle tinte orientali Aki il Bakeneko. La maledizione di Solarius è il suo terzo romanzo.



Come potete vedere dal banner promozionale il romanzo esce il 22 di marzo, ma è in prevendita con lo sconto del 20% dall'11 al 21 marzo sul sito Plesio Editore, quindi se siete interessati avete ancora qualche giorno per approfittare della promozione cliccando qui:


Cosa ne pensate di questo titolo, vi incuriosisce?
Ma soprattutto, avete già letto qualcosa di Stefania?

sabato 16 marzo 2019

In My Mailbox #5 - 2019

Buongiorno Lettori e buon sabato, che programmi avete per il weekend? Noi siamo pieni di impegni
quindi vi lascio subito al post! Mi sono resa conto che era da quasi un mese che non vi mostravo le new entry librose ma non sono riuscita ad inserirle tutte in questa puntata, quindi inizio a farvene vedere alcune. Incantesimo e Maleficio sono i primi due volumi della The Prodigium Trilogy, serie che volevo leggere da tantissimo e che la dolcissima Cristina del blog Il mondo di Cry ha pensato di regalarmi, rendendomi davvero felicissima. Al reparto libri del centro commerciale ho poi trovato l'edizione a 5€ de La forma dell'acqua, di Del Toro, di cui ho recentemente visto e amato il film. La storia è davvero particolare, ma di solito lo adoro sia come scrittore che come regista quindi credo mi piacerà, non vedo l'ora di scoprire se tra film e libro ci sono differenze, voi lo avete letto?


Purtroppo non sono ancora riuscita a scattargli una foto carina quindi per adesso vi mostro solo la copertina salvata da internet, ma tra gli ultimi arrivi c'è anche La città in fondo al mare, un volume illustrato dedicato ai più piccoli che affronta in maniera molto soft il tema delle migrazioni. Per questo titolo ringrazio nuovamente la casa editrice e vi lascio qui la RECENSIONE che ho pubblicato ieri in cui vi racconto cosa ne penso e a quale target secondo me è più adatto.
Cosa ne pensate di questi titoli?
E cosa avete comprato o ricevuto di recente?

venerdì 15 marzo 2019

Recensione "La città in fondo al mare"

Buon venerdì Lettori, come state e che programmi avete per il weekend? Oggi voglio lasciarvi con una recensione a cui tengo molto, perché come sapete ho molto a cuore la letteratura per l'infanzia e mettere nero su bianco il mio parere su questo titolo è stata un'impresa piuttosto ardua. Prima di lasciarvi al post ringrazio nuovamente Sonda Edizioni per avermi permesso di leggerlo e di parlarvene, sono dell'idea che titoli del genere meriterebbero molta più visibilità. Fatemi sapere se conoscevate già La città in fondo al mare e se vi piacerebbe leggerlo o in generale cosa ne pensate!



Un inno ai valori della tolleranza
e della convivenza.

Titolo: La città in fondo al mare
Autore: Mauro Grimaldi
Illustratore: Spartaco Ripa
Prezzo: 12,90€
Pagine: 40
Pubblicazione: 2019
Editore: Sonda Edizioni

Trama: C'è una città abitata da gente di ogni età e colore della pelle. Parlano tante lingue diverse, eppure si capiscono benissimo. Vivono nella pace e nella gioia e sono sempre gentili tra di loro. Vale proprio la pena di conoscerli e di scoprire perché vivono in fondo al mare. Una favola delicata e commovente, un inno ai valori della tolleranza e della convivenza.

Come già sapete ho una grande passione per la letteratura per l'infanzia, nonostante sia un target che negli ultimi tempi ho messo un po' in disparte in favore del Middle Grade, soprattutto da quando il mio bimbo non è più piccolissimo e, pian piano, ci stiamo spostando sempre di più verso i libri per ragazzi. Sono quindi felicissima di poter tornare a parlarvi di libri per i più piccoli grazie a La città in fondo al mare, una bellissima storia illustrata che racconta ai bambini il tema delle migrazioni. Come si spiega ai più piccoli che in alcuni paesi la guerra, la povertà e la fame spingono centinaia di famiglie a stiparsi su barconi troppo piccoli e ad affrontare il mare nella speranza di sfuggire all'orrore e di trovare rifugio in un posto migliore? Ma soprattutto, come gli si spiega che tantissimi di loro, uomini, donne e bambini, in questo posto migliore non arrivano mai? Lo si fa raccontando loro la storia di una città meravigliosa, abitata da persone di etnie e religioni diverse, che convivono in pace e armonia aiutandosi l'un l'altro. A farla da padrone secondo me sono le bellissime illustrazioni di Spartaco Ripa, che ho trovato davvero particolari. Mi piace il fatto che ogni tavola sia un'esplosione di colori, in cui il blu del mare e il giallo dei pesci si trasforma in qualcosa di sgargiante e festoso, ma ho apprezzato anche le poche pagine in cui le tonalità si fanno più cupe, per raccontare le difficoltà e la paura da cui queste famiglie cercano di scappare. E a questo punto forse vi starete chiedendo se il libro mi è piaciuto o no perché, magari ve ne siete accorti, in questa recensione ho deciso di non utilizzare la classica votazione in stelline, utilissima per farsi una rapida idea, ma davvero limitante nel caso di un volume particolare e delicato come questo.




La prima volta, leggendolo da sola, ne avevo apprezzato più che altro le illustrazioni e il desiderio degli autori di raccontare con delicatezza una tematica così difficile ad un pubblico di lettori giovanissimi, ma a colpirmi era stato appunto l'argomento in generale, toccante per forza di cose, più che il libro in sé. Questo non lo avrebbe reso meno valido o importante, penso sia dovuto semplicemente al fatto che, in quanto adulta, sono abituata a tenere testa a storie raccontate in maniera molto più cruda. Il fatto curioso è avvenuto pochi giorni dopo, quando il mio bimbo, attratto dalla copertina colorata, mi ha chiesto di leggerglielo, e così ho fatto. Questa seconda lettura in sua compagnia si è rivelata completamente diversa e molto più difficile, mi sono resa conto che piccole frasi che io avevo accettato senza troppi problemi su di lui stavano avendo tutto un altro effetto. Mi ha fatto tante domande a cui trovare una risposta adatta si è rivelato più complesso di quanto potevo immaginare ma, soprattutto, con lui accanto mi sono commossa, perché sono riuscita a vedere la storia attraverso gli occhi di un bambino che per la prima volta si stava trovando faccia a faccia con l'immagine di un mondo in cui esiste l'ingiustizia, la fame e la paura, e questo mi ha fatto rendere conto che lo scopo de La città in fondo al mare è proprio quello di dare uno spunto ai genitori e agli insegnanti, così che possano introdurre ai bambini questa difficile tematica. La storia rimane sempre su toni molto soft e proprio perché non scende mai troppo nei dettagli penso che una volta terminato sia necessario proseguire il discorso con i più piccoli per colmare i dubbi e ascoltare le loro riflessioni, per rassicurarli e dare loro tutte le informazioni di cui sentono il bisogno. Ridurre tutto questo a un voto da 1 a 5 mi è risultato davvero impossibile, è una storia breve e commovente, che non dà tutte le risposte, ma offre moltissimi spunti di riflessione. Può essere definito bello un libro che affronta tematiche così tristi e crudeli? Secondo me sì, se ha come risultato quello di trasmettere al lettore il valore e l'importanza della tolleranza e della gentilezza. Il fatto che mi sia servito leggerlo con un bambino per apprezzarlo del tutto ha permesso anche a me, con gli occhi di un'adulta, di riflettere su piccoli dettagli che inizialmente non mi avevano colpito particolarmente. Questa è la prova che non si smette mai di imparare, e che la sensibilità dei più piccoli ha tantissimo da insegnarci.
Per concludere, se ne avete la possibilità vi consiglio assolutamente di dedicare qualche minuto a questo titolo, da soli o in compagnia, perché non si parla mai abbastanza delle migrazioni e questa storia delicata e commovente vi lascerà sicuramente un segno.


"Voi al posto loro cosa avreste fatto? Come vi sareste comportati? Non lo sapete?
Avete ragione, non è semplice. È difficile lasciare tutto quello a cui si vuole bene.
La propria casa, gli amici, il lavoro, la scuola. Loro però non hanno avuto scelta.
L'unica cosa da fare era andare via.
Fuggire lontano."

Fatemi sapere cosa ne pensate di questo titolo,
vi incuriosisce? Lo leggerete?