lunedì 30 novembre 2020

Recensione "Stardust" di Neil Gaiman

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state? Anche voi avete approfittato del weekend per decorare casa e fare l'albero? Io fino a qualche anno fa aspettavo l'8 dicembre, poi ho iniziato ad anticipare al 1 dicembre perché Tristan non vedeva l'ora, ma quest'anno avevamo proprio voglia di un po' di allegria e quindi niente, a casa nostra lo spirito natalizio è già arrivato e va bene così, quest'anno penso sia ancora più importante del solito godersi le piccole cose. Proprio perché siamo stati impegnati con le decorazioni non sono riuscita a dedicarmi alla lettura e di conseguenza non sono riuscita a terminare il romanzo che avevo in programma di recensirvi oggi. Ma niente paura, come saprete ho diversi titoli in arretrato di cui parlarvi e, tramite un sondaggio su Instagram, vi ho chiesto quale avreste preferito. Come immaginavo ha vinto Stardust, quindi vi lascio subito al mio parere, se vi va fatemi sapere se a voi è piaciuto e se avete visto il film!


Sembra talvolta che sia già stato scritto tutto.
Poi ci si imbatte in Neil Gaiman e in un libro come Stardust.
Nel muro di apre una breccia e l'incanto ricomincia.
MILO MANARA -


Titolo: Stardust
Autore: Neil Gaiman
Prezzo: 9,50€
Pagine: 245
Pubblicazione: 2005
Editore: Mondadori

 

Trama: In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...

Visto il mio immenso amore per il genere Fantasy e per i libri per ragazzi un po' mi duole dirlo, ma di Neil Gaiman non ho letto quasi niente. Il mio unico approccio verso questo autore famoso e amatissimo è stato con Coraline, parecchi anni fa ma, nonostante ne conservi un ricordo piuttosto piacevole, non posso dire che mi avesse colpita più di tanto. Un paio di mesi fa, presa dalla voglia di fare un rewatch del film di Stardust, ho colto l'occasione per leggere finalmente il romanzo, che avevo in casa da tempo immemore. Sarò onesta, non saprei dire se mi sia piaciuto o meno. Nonostante le pagine non siano molte l'ho trovato piuttosto lento e ci ho messo più del previsto a terminarlo, ma soprattutto mi ha sorpreso la quasi totale assenza di azione. Forse perché avevo già visto il film o semplicemente perché nel genere Fantasy è raro non imbattersi in scene di combattimento, fughe e battaglie, non so, fatto sta che ho letto queste 250 pagine continuando ad aspettare il momento in cui sarebbe successo... qualcosa. Quel qualcosa non è arrivato e il libro è finito, niente di più. Questo significa che sono rimasta delusa dal romanzo? Non del tutto. Il fatto che la storia sia molto lineare e senza grandi colpi di scena o alti e bassi non è un difetto, anzi, trovo si adatti molto bene al tipo di trama di Stardust, che si discosta dal Fantasy classico e vira più al fiabesco, motivo per cui ho deciso di dargli comunque 3 stelle e di non bocciarlo. Di per sé non mi è dispiaciuto, è stata una lettura tranquilla ma abbastanza carina, il problema è che non mi ha detto né trasmesso granché. Lo stile cupo di Gaiman è sempre un'ottima compagnia, ma una volta girata l'ultima pagina sono rimasta a fissare la copertina cercando di capire cosa mi avesse regalato la lettura, e la risposta è stata... niente. Trama di base carina, stile piacevole, personaggi poco approfonditi ma godibili, però non mi ha appassionata né emozionata e, personalmente, l'indifferenza è l'ultimo sentimento che voglio provare quando leggo. Sicuramente ho apprezzato di più le parti dedicate alla storia dei sette fratelli e del Signore di Stormhold, rispetto a quella di Tristran e della stella Yvaine. Le strade di questi personaggi naturalmente finiscono per incrociarsi, ma io come al solito mi sono affezionata più alle figure secondarie - ho adorato Septimus, ovviamente - che ai protagonisti. Dopo aver terminato il romanzo ho deciso di riguardare subito il film e devo dire che neanche la pellicola mi ha convinta più di tanto. Ci sono alcuni aspetti che ho trovato più piacevoli nel libro, altri che ho trovato sviluppati meglio nel film, e viceversa. Anche il finale - di entrambi - mi ha lasciata piuttosto insoddisfatta e indifferente. Avrei davvero voluto amarlo, perché tra magia, streghe, unicorni, maledizioni e stelle cadute, Stardust aveva tutti gli elementi giusti per piacermi, ma purtroppo sono arrivata a fine lettura un po' annoiata e sicuramente poco colpita. Ancora una volta, quindi, Gaiman non è riuscito a convincermi del tutto, nonostante reputi questo titolo abbastanza piacevole e molto lontano dal poter essere definito brutto o banale. A questo punto penso proprio che proverò a recuperare Il figlio del cimitero per dargli una terza chance... sento che tra le sue innumerevoli opere letterarie ce ne deve essere una capace di farmi battere il cuore, e sono disposta a leggerle tutte pur di trovarla!

Vi aspetto nei commenti per sapere cosa ne pensate del libro e, se lo avete visto, anche del film!

venerdì 27 novembre 2020

Recensione "Caccia al tesoro (ovvero la felicità)" di Valentina Cavallese

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Quest'ultima settimana di novembre è quasi terminata, spero sia trascorsa serenamente per voi e che stiate aspettando con gioia l'inizio di dicembre e tutto ciò che comporta. Io mi sono concentrata così tanto sui progetti di Natale - li vedrete soprattutto su Instagram - da essermi resa conto solo adesso che la fine dell'anno significa anche tirare le somme e fare un bel recap degli obiettivi e dei buoni propositi stilati a gennaio... chissà se li avrò raggiunti, non ne ho idea. Ma pensiamo a una cosa alla volta, che è meglio. Oggi infatti vi tengo compagnia con la seconda recensione della settimana, quindi iniziamo subito!




Titolo: Caccia al tesoro (ovvero la felicità)
Autore: Valentina Cavallese
Prezzo: 4,90€ cartaceo
Pagine: 54
Pubblicazione: 2020
Editore: Self Publishing

 

Trama: Greta, il punto di partenza e quello d'arrivo. Simone, il viaggiatore coraggioso. Cinque, gli indizi sparsi per la città. "Quindi, era tutta una bugia", pensa Simone. "Nemmeno tu sai come si coltiva la felicità". "La mia felicità - risponde lei - li attraversa. Attraversa le persone. Vibriamo insieme per un attimo, e poi sono di nuovo tutti chiusi in se stessi. Ci vuole tanta felicità per far sopravvivere una persona. Io non ero abbastanza." - "Io dico, - conclude Simone - che ognuno fa quel che può. Che se ognuno facesse il suo tutti saremmo felici. Ecco, sì, il suo e un'unghia di bene in più, ad esempio scrivere in un foglietto: devi sorridere, e infilarlo nella cassetta della posta di qualcuno..."

Ci vuole tanta felicità per far sopravvivere una persona.
Io non ero abbastanza.

Vi svelo un segreto: sono così abituata ad essere io quella che dispensa agli altri consigli di lettura, che quando succede il contrario resto sempre piacevolmente sorpresa. Se ho conosciuto Caccia al tesoro, infatti, è tutto merito di un'amica che conosce bene i miei gusti e di cui mi sono fidata ciecamente, infatti ho voluto recuperare questo breve racconto in formato cartaceo e l'ho divorato in una sola seduta, senza mai staccare gli occhi dalle pagine. Sulla trama non posso svelarvi davvero nulla, la storia conta appena una cinquantina di pagine ed è piuttosto lineare, qualsiasi informazione in più risulterebbe spoiler e non ne voglio assolutamente fare, ma non è un problema, perché più che della trama voglio parlarvi dello stile dell'autrice. Mi sono bastate poche righe - letteralmente - per capire che avrei adorato la storia di Simone e Greta. La penna di questa giovanissima autrice arriva dritta al cuore del lettore, e così fanno i suoi personaggi e, soprattutto, le tematiche delicate e difficili che va ad affrontare. Greta e Simone sono due adolescenti, apparentemente sconosciuti e con poco in comune, ma legati da un filo che porterà il protagonista ad intraprendere una caccia al tesoro grazie a dei misteriosi bigliettini che, indizio dopo indizio, lo porteranno verso Greta. Con uno stile curato e immediato, l'autrice ha saputo dar voce ai due giovani personaggi in maniera realistica e impeccabile, non mi capita spesso di affezionarmi così tanto al protagonista della storia, soprattutto nei racconti così brevi, ma Simone è un personaggio sorprendente, di cui solo una volta girata l'ultima pagina ho capito davvero il valore. Per quanto mi riguarda è stata una lettura malinconica ma positiva, che offre moltissimi spunti di riflessione interessanti legati non solo ai problemi dell'adolescenza, ma anche alla costante ricerca della felicità. Quella felicità che sembra sfuggirci sempre dalle dita, così impegnati a vedere quello che non abbiamo da non accorgerci di quante cose meravigliose in realtà possediamo già. Caccia al tesoro è un'opera breve, ma ricca di verità, capace di appassionare il lettore dalla prima all'ultima riga e di lasciare un segno non indifferente. Non lasciatevi ingannare dalla giovane età dei personaggi, questa storia può regalare grandi insegnamenti anche agli adulti, anzi, spesso siamo proprio noi a dimenticare quali sono le cose che contano davvero, e questo breve racconto ce lo ricorda con una sincerità e una delicatezza disarmante, segno del grande talento e della sensibilità dell'autrice, di cui recupererò sicuramente altro materiale. Recensire storie così brevi non è decisamente il mio forte, me ne rendo conto, ma spero di essere comunque riuscita a farvi capire quanto per me sia stata piacevole, scorrevole e positiva questa lettura, che vi consiglio davvero con tutto il cuore.

Se vi va di farmi sapere cosa ne pensate di questo racconto leggerò volentieri i vostri commenti!

mercoledì 25 novembre 2020

Novità in Libreria - Natale con Rizzoli

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Visto che i libri in lettura sono sempre gli stessi e che quindi una puntata del WWW Wednesday sarebbe stata pressoché inutile, ho pensato di mostrarvi quattro titoli in uscita per Rizzoli. Dicembre ormai è alle porte e portarsi avanti con i regali secondo me è sempre una buona idea, quindi spero che queste nuove uscite possano esservi utili o di ispirazione. Come al solito parliamo di titoli per bambini e ragazzi e sono quasi tutti meravigliosamente illustrati! Fatemi sapere se ne prenderete qualcuno, sia per voi che da regalare a qualche giovane lettore. Io in wish list ho messo Canto di Natale, ne ho due edizioni per bambini ma è da un po' che vorrei recuperarne una più elegante e questa sembra davvero perfetta!



CANTO DI NATALE, CHARLES DICKENS

20,00€   -   112 pagine (illustrazioni di Iacopo Bruno)

TRAMA: La più celebre storia di Natale, toccante parabola fantastica di Charles Dickens, in un volume meravigliosamente illustrato da Iacopo Bruno. (età di lettura: dai 7 anni)




IL PUPAZZO DI NEVE, MICHAEL MORPURGO

16,00€   -   160 pagine

TRAMA: È una mattina di dicembre e ad attendere James al suo risveglio c’è una sorpresa: nella notte un candido manto di neve ha ricoperto i campi che circondano la fattoria dei suoi genitori. Neve fresca e soffice, perfetta per costruire un pupazzo, come quello della sua fiaba preferita. Due pezzetti di carbone come occhi, un vecchio cappello e una sciarpa verde, un naso fatto con un mandarino: il pupazzo di neve è pronto ed è così bello che a fine giornata James non vuole separarsene. Di notte, il bambino sgattaiola fuori per rivederlo… ed è allora che il pupazzo prende vita e l’avventura più magica di sempre ha inizio. Ispirato al classico senza tempo di Raymond Briggs e rielaborato dall’abile penna di Michael Morpurgo, un racconto straordinario sulla magia del Natale. (età di lettura: dai 5 anni)




BABBO NATALE FA GLI STRAORDINARI, MICHELE D'IGNAZIO

15,00€   -   120 pagine (illustrazioni di Sergio Olivotti)

TRAMA: L’imperdibile seguito di Il secondo lavoro di Babbo Natale! Babbo Natale è davvero soddisfatto della sua nuova vita: il lavoro di netturbino gli piace, la cooperativa che ha aperto insieme alla Befana per produrre regali riciclando rifiuti funziona, Bice va a trovarlo tutti i giorni e le sue api producono tanto miele buonissimo. Potrebbe essere più felice? Forse sì. E a farglielo capire sarà Neve, una bambina che ha espresso un desiderio molto speciale. (età di lettura: dai 7 anni)




LA STORIA DI BABBO NATALE E ALTRI RACCONTI SOTTO L'ALBERO

14,90€   -   160 pagine (illustrazioni di M. L. Di Gravio)

TRAMA: Cosa faceva Babbo Natale prima di consegnare regali? Perché la Befana non cambia mai le scarpe? E chi sono gli elfi postini? Sei racconti illustrati ripercorrono tradizioni, personaggi e usanze del giorno più magico dell’anno. Sali sulla slitta e preparati a volare con la fantasia. Il Natale ti aspetta! (età di lettura: dai 5 anni)


Sono curiosa di sapere cosa ne pensate voi di queste nuove uscite, ne prendere qualcuna?

lunedì 23 novembre 2020

Recensione "Alla ricerca di Lyset" di Martina Longhin

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state? Spero abbiate trascorso un bel weekend, magari in compagnia di qualche lettura avventurosa. Come avrete capito, oggi vi parlo di uno dei titoli che ho terminato recentemente, perché penso che una bella recensione sia il modo migliore per iniziare la settimana. Alla ricerca di Lyset è un romanzo molto carino e ringrazio l'autrice per avermene inviato una copia. Il libro è disponibile sia in formato cartaceo che in digitale, se siete interessati!



Titolo: Alla ricerca di Lyset
Autore: Martina Longhin
Prezzo: 12,75€
Pagine: 268
Pubblicazione: 2019
Editore: Self Publishing

 

Trama: Nelle fredde e lontane terre del nord, scavato nella roccia sulla parete a strapiombo sul mare, c’é l’unico sentiero che porta al tranquillo regno di Farreg, dove da molti anni regna l’amatissimo re Alvis. Ma sta per scadere il suo mandato ed Eskil, Frey, Gunnar e Reidar sono i quattro valorosi giovani che lui ha scelto come suoi possibili successori. Solo chi tra loro sarà capace di portargli Lyset, sarà eletto nuovo sovrano. Tra enigmi da risolvere, incontri con personaggi misteriosi e attraversamenti di luoghi stupefacenti, i quattro giovani vivono delle avventure che fanno nascere sentimenti profondi, ma che rivelano anche delle inaspettate verità… un libro pensato per i ragazzi, ma che saprà appassionare anche quegli adulti che amano volare sulle ali della fantasia.

Ormai mi conoscete, se un libro promette grandi avventure, viaggi pericolosi e magia potete star certi che prima o poi finirà sul mio comodino. In questo caso, grazie alla gentilezza dell'autrice, ho avuto la possibilità di lasciarmi trascinare in questa storia davvero carina e di conoscere così il regno di Farreg, dove inizia l'avventura dei protagonisti. La trama parte in maniera piuttosto semplice e classica: quattro candidati, scelti dal re in persona, affronteranno un viaggio alla ricerca di Lyset. Il primo che tornerà a palazzo con il manufatto misterioso erediterà niente meno che il trono. Ma che cos'è Lyset? Scoprirlo spetterà ai quattro valorosi giovani che si imbarcheranno nella missione. Ho trovato questa idea molto carina ed è stato piacevole accompagnare Eskil, Frey, Gunnar e Reidar lungo il loro viaggio per la conquista del trono. La lettura come immaginavo si è rivelata molto scorrevole e veloce, ho divorato il romanzo in un paio d'ore, seguendo con piacere le avventure dei personaggi, che formano un bel gruppetto. Il romanzo infatti segue due archi temporali: quello presente, in cui i protagonisti stanno gareggiando, e quello passato, in cui vengono svelate le storie di ognuno di loro. Ho trovato molto carina l'idea di narrare anche gli eventi che hanno portato i quattro a candidarsi come possibili successori del re, apparentemente potrebbe sembrare una piccolezza, ma in realtà si è rivelato fondamentale per la caratterizzazione dei personaggi e permette al lettore di affezionarsi e di rispecchiarsi in ciò che hanno vissuto. Ho trovato molto scorrevole anche lo stile dell'autrice, perfetto per raccontare una storia indirizzata ai giovani. Inizialmente mi aspettavo una trama più complessa, ma ho scoperto in seguito - facendo due chiacchiere con l'autrice che si è dimostrata molto disponibile - che per scrivere Alla ricerca di Lyset ha preso spunto dalle leggende norvegesi e questo spiega perché, leggendolo, io l'abbia trovato molto più simile a una fiaba avventurosa che a un vero e proprio Fantasy. Penso che il romanzo infatti sia perfetto per un target Middle Grade, i più giovani si appassioneranno in un batter d'occhio al pericoloso viaggio dei personaggi, in cui si alternano colpi di scena e passaggi più leggeri e simpatici. Le tematiche trattate sono molto positive, la storia si concentra prevalentemente su concetti come coraggio, lealtà e sul valore dell'amicizia. In definitiva per quanto mi riguarda è stata una lettura molto carina, rivolta ad un pubblico più giovane di quanto mi aspettassi, ma ugualmente valida e coinvolgente. La consiglio soprattutto se siete alla ricerca di una storia semplice, che vi intrattenga per qualche ora e vi trasporti in un regno magico.

Cosa ne pensate di questo titolo, vi ispira?

sabato 21 novembre 2020

In My Mailbox #22 - 2020

Buongiorno Lettori e buon sabato, come state? Non so per voi, ma per me novembre sta passando davvero in fretta, mi sembra ieri che Tristan ha fatto il compleanno, e invece dicembre è già alle porte... aiuto! Come se non bastasse tra quarantene e restrizioni non ho ancora pensato a nessun regalo di Natale e non ho idea di come e quando comprarli. Il brutto di abitare in un paesino sperduto nel nulla. Senza patente. SIGH! Ma lasciando da parte i miei disagi, è da un po' che non pubblicavo una puntata per mostrarvi i nuovi arrivi librosi, quindi rimediamo subito! I primi due titoli li ho acquistati io e, come avrete intuito, saranno le mie letture natalizie. La ragazza che ha cambiato il Natale è un romanzo pensato per lettori giovani, ma di cui io mi sono subito innamorata e che non vedo l'ora di iniziare. Lo schiaccianoci invece non penso abbia bisogno di presentazioni, è una storia che amo moltissimo e stavo puntando questa edizione della BUR Deluxe ormai da un paio di anni, l'ho già sfogliato ed è semplicemente meraviglioso, anche di questo pubblicherò la recensione nel corso di dicembre. Alla ricerca di WondLa invece è un regalo della fantastica Ilenia del blog Libri di cristallo, che è stata tanto carina da voler fare un pensierino a me e Tristan. La cosa comica - ridiamo per non piangere - è che questo pacchetto è stato spedito a novembre 2019... ed è arrivato a novembre 2020. Sarebbe davvero divertente capire dov'è stato per un intero anno e come accidenti è possibile che sia arrivato dopo così tanto tempo, ma l'importante è che alla fine sia giunto fin qui sano e salvo. Si tratta di un Fantasy per ragazzi scritto da Toni DiTerlizzi e sembra davvero avventuroso, lo leggerò con Tristan il prima possibile!

Cosa ne pensate dei titoli che ho recuperato?

venerdì 20 novembre 2020

5 cose che - 5 libri da poco aggiunti alla mia wish list

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Spero che la vostra settimana sia trascorsa bene e che vi aspetti un bel weekend. Io, dopo una delle mie solite emicranie che mi ha messa KO per due giorni, ieri sono finalmente tornata produttiva e ho recuperato un po' di cose che dovevo fare al computer. Poi, visto che dicembre è alle porte, mi sono dedicata un po' al calendario dell'Avvento... sia quello per Tristan che quello virtuale che sto preparando per voi e che pubblicherò di giorno in giorno su Instagram. Adesso però smetto di annoiarvi e vi lascio alla nuova puntata di  5 cose che, con un argomento super interessante: i 5 titoli aggiunti di recente alla nostre wish list!




5 LIBRI DA POCO AGGIUNTI ALLA MIA WISH LIST
Potevamo forse non iniziare da un bel Fantasy? Di Valentina Cavallese ho da pochissimo letto il racconto Caccia al tesoro (ovvero la felicità) che ho trovato molto carino, e non ci ho pensato due volte prima di mettere in wish list anche Roxanne - L'ultimo incanto, primo volume di una trilogia che sembra davvero promettente. Al prossimo ordine Amazon lo recupererò sicuramente.

Angelica Elisa Moranelli è un'autrice che non ha certo bisogno di presentazioni, qui sul blog ho già recensito l'intera saga di Armonia di Pietragrigia, la trilogia romance Dafne & l'Amore e, ovviamente, ho già comprato La ragazza seppellita in giardino, uscito quest'estate. Non vi stupirà quindi sapere che in wish list ho messo anche Leggende della Notte, un volume extra della serie di Armonia, dedicato alle ballate e agli approfondimenti su Flavoria.

Qualcuno ha detto Carrisi? Dopo aver divorato tutti i suoi romanzi nel giro di un paio di mesi, in wish list non poteva certo mancare Io sono l'abisso, il suo nuovo lavoro in uscita lunedì. Non so se riuscirò a recuperarlo subito - anche perché i prossimi titoli in TBR saranno a tema Natale quindi non lo leggerei subito - ma è comunque in cima alla lista dei libri che desidero al momento!





Parlando di uscite recentissime, mi sono follemente innamorata di Sorella di neve, una favola illustrata che sembra semplicemente meravigliosa. Purtroppo ho dovuto rinunciare all'evento organizzato dalle mie colleghe blogger, ma alla prima tappa in libreria lo sfoglierò sicuramente per capire se vale la pena acquistarlo... il prezzo non è basso, ma se ne vale la pena ce li spendo volentieri per un gioiello simile. Potrebbe essere una bella lettura natalizia per l'anno prossimo magari!

Un'altra collana che non ha bisogno di presentazioni è quella dei classici pubblicati da Ippocampo, di cui qualche mese fa ho letto Il giardino segreto. Gli inserti cartografici e le illustrazioni sono spettacolari e tra i due nuovi titoli appena usciti ho messo subito in wish list La sirenetta e altre fiabe, che contiene tredici delle storie più famose di Andersen tra cui Mignolina, La regina delle nevi, La principessa sul pisello, Il brutto anatroccolo e I vestiti nuovi dell’imperatore.

Cosa ne pensate di questi titoli? E voi quali avete inserito di recente nella vostra wish list?

mercoledì 18 novembre 2020

WWW Wednesday #23 - 2020

 Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Per me la giornata non è iniziata al meglio, è da ieri che ho una delle mie solite emicranie - questa volta causata dal dentista... soffro di mal di testa da sempre, ma l'apparecchio non aiuta decisamente - in questo momento però sto un po' meglio e, dato che il WWW Wednesday di oggi era già pronto per metà, ho pensato di terminare il post al volo e pubblicarlo comunque. Perdonate se sarò breve, non voglio restare troppo al computer, ma passerò a sbirciare le vostre letture - e i vostri commenti, se vorrete lasciarmene - domani,  con più calma.





Per questa prima domanda non ho grandi novità, ho ancora in lettura Fairy Oak - La storia perduta, che sto trovando semplicemente adorabile e commovente, e Dracula, con cui sto andando molto a rilento. Mi sta piacendo tantissimo, ma viste le atmosfere gotiche e cupe trovo sia più suggestivo leggerlo di sera, solo che sono sempre stanca e quindi crollo dopo poche pagine. Insomma, mi farà compagnia per un bel po', ma me lo godrò al massimo. In audiolibro invece sto ascoltando L'Ickabog che, ve lo anticipo già, non recensirò. Appoggio le polemiche sulla Rowling e infatti ora come ora non avrei mai comprato questo suo nuovo romanzo, ma avendo già l'abbonamento ad Audible ho deciso di ascoltarlo lì e di togliermi la curiosità.  Voi lo leggerete?







Tra i titoli che ho da poco terminato ci sono Caccia al tesoro (ovvero la felicità) di Valentina Cavallese, un racconto che ho comprato su consiglio di un'amica e che ho molto apprezzato. In genere faccio fatica a recensire storie così brevi, ma non escludo di dedicargli un piccolo post prossimamente. In ebook invece ho letto l'omaggio di una gentilissima autrice, ovvero Alla ricerca di Lyset di Martina Longhin. È stata una lettura piacevole, sebbene mi aspettassi qualcosa di un po' diverso... ma avremo modo di parlarne lunedì nella recensione. In audiolibro invece ho ascoltato La stella di Andra e Tati, la vera storia delle due sorelline ebree che all'età di 4 e 6 anni vennero deportate ad Auschwitz. So che ne è stato fatto anche un cartone, che spero di recuperare. L'età indicata è dai 10 anni in su, infatti per il momento non me la sentirei assolutamente di leggerlo/guardarlo con Tristan, ma in futuro lo prenderò in considerazione. Davvero bello e commovente, di una tristezza indescrivibile.







Come prossima lettura ho ancora in TBR Clinamen - La fine degli inizi, di Sara Gavioli. Venerdì dovrebbero arrivare i due libri natalizi che mi sono comprata come letture di dicembre, ma per svelarvi i titoli aspetto che giungano qui sani e salvi, quindi per il momento mi concentrerò su questo Mosaic Novel che mi incuriosisce tantissimo, sembra davvero una lettura originale!

Cosa ne pensate dei miei aggiornamenti di lettura?
Se vi va fatemi sapere anche cosa state leggendo voi!

martedì 17 novembre 2020

Recensione "Ogni giorno solo tu" di Elisa Modugno e Daniele Nicastro

Buongiorno Lettori e buon martedì, come state? Spero abbiate trascorso un bel weekend e che la settimana sia iniziata al meglio, per quanto la situazione lo permetta. Come da titolo, oggi vi tengo compagnia con la recensione di uno YA davvero carino, per cui ringrazio nuovamente l'autore e la Casa Editrice. Se vi va vi aspetto nei commenti per sapere cosa ne pensate o se magari vi ho incuriositi abbastanza da inserirlo nella vostra wish list natalizia!



Due ragazzi. Un amore che tenta di sbocciare.
Un giorno che si ripete all'infinito.

Titolo: Ogni giorni solo tu
Autore: Elisa Modugno & Daniele Nicastro
Prezzo: 17,00€
Pagine: 368
Pubblicazione: 2020
Editore: Mondadori

 

Trama: È un giorno speciale per Meg ed Eric. Meg, aspirante fumettista, non vede l'ora di festeggiare il primo mesiversario con Lucas e dargli il fumetto che ha disegnato con i momenti più belli della loro storia. Eric, appassionato di cinema, è pazzo di Bianca, la ragazza più carina della scuola, e sente che oggi riuscirà a conquistarla. Per entrambi, però, quel giorno si trasforma in un disastro: Meg viene lasciata senza un motivo, mentre Eric riceve un sonoro due di picche. I due vogliono lasciarselo alle spalle, ma inspiegabilmente, a mezzanotte, il tempo si riavvolge, costringendoli a rivivere all'infinito quel catastrofico lunedì. Convinti di dover rimediare ai propri sbagli, Eric e Meg tenteranno di cambiare gli eventi, finché il fumetto di Meg, finito per sbaglio nelle mani di Eric, riuscirà a metterli in contatto. Solo insieme potranno spezzare il loop temporale, ma l'Universo ha un preciso piano e, dopo averli lasciati innamorare, sembra provarle tutte per non farli incontrare...

Questa mattina, quando mi sono trovata davanti alla schermata bianca del computer, pronta a scrivere questa recensione, il mio primo pensiero è stato: da quanto tempo non leggevo uno YA che non fosse a sfondo Fantasy o distopico? Per rispondere a questo dubbio ho dovuto scorrere il mio profilo di GoodReads fino a luglio del 2019. E lo YA precedente risale all'anno prima ancora. Insomma, è evidente che negli ultimi anni mi sono inconsapevolmente allontanata molto da questo target... a meno che non ci fosse della magia di mezzo, ma non è questo il caso. Non proprio, almeno. Immergermi nelle pagine di Ogni giorno solo tu è stata un'avventura divertentissima, che per me ha segnato una sorta di ritorno alle origini e non posso che complimentarmi con gli autori, che trovo abbiano fatto uno splendido lavoro a quattro mani. Se avete letto la trama non vi stupirà sapere che l'elemento che più mi incuriosiva di questo romanzo era la presenza di un loop temporale, espediente narrativo molto utilizzato nei film, ma che raramente mi è capitato di trovare nei libri. Personalmente li trovo sempre coinvolgenti, mi affascina moltissimo l'idea che tutte le nostre scelte, anche quelle apparentemente insignificanti, possano stravolgere non solo il nostro destino, ma anche quello delle vite che si intrecciano alla nostra. È quello che succede a Meg ed Eric, i giovani protagonisti di questo romanzo, costretti a rivivere giorno dopo giorno lo stesso catastrofico lunedì 27 aprile. Se a primo impatto sembrerebbe fantastico poter azzerare una giornataccia e riscriverla da capo, correggendo errori ed evitando figuracce e sbagli, lunedì dopo lunedì la vita di Meg ed Eric prende sempre di più le sembianze di incubo che solo insieme potranno spezzare. Ma il destino ha altri piani per loro...
Non posso negare che ormai, alla soglia dei trent'anni - aiuto, quand'è successo? - le love story tra adolescenti mi emozionano il giusto, ma il punto di forza di Ogni giorno solo tu sta senza dubbio nello stile brillante dei due autori, che hanno saputo dar voce ai personaggi in maniera realistica, spigliata e divertente. La lettura ne giova moltissimo, il romanzo si fa letteralmente divorare in poche ore risultando appassionante e simpatico anche per chi, come me, non è più adolescente da un bel po'. Un altro elemento che ho apprezzato moltissimo è la grande quantità di citazioni nerd, è stato divertentissimo trovare riferimenti a film, libri e serie Tv che conosco, mi ha fatto sentire molto vicina ai personaggi, penso che al giorno d'oggi siano un mezzo validissimo per catturare l'attenzione dei giovani e avvicinarli alla lettura. Al contrario di altri YA che mi è capitato di leggere negli scorsi anni, Ogni giorni solo tu si è rivelato un romanzo intelligente, una storia di formazione che con delicatezza affronta anche tematiche attuali e offre degli ottimi spunti di riflessione. Questo lo rende una lettura davvero valida per i ragazzi, nonché un mix perfetto di ironia, insegnamenti e avventura. Aggiungete un pizzico di amore e tanta sfortuna ed ecco a voi Ogni giorno solo tu! Personalmente è un titolo che mi sento di consigliarvi senza pensarci due volte, è perfetto per un target molto giovane, ovviamente, ma potete apprezzarlo tranquillamente anche se, come me, non siete più adolescenti. D'altronde, per quanto mi riguarda, quando una storia avvincente è narrata in maniera magistrale dalla penna di due autori brillanti, il target passa immediatamente in secondo piano. Consigliatissimo se cercate un titolo da regalare a lettori giovani, ma perfetto anche per voi, se volete trascorrere qualche ora spensierata in compagnia di Eric, Meg, e di un destino beffardo.

Fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro, vi incuriosisce? O magari lo avete già letto? Avete altri titoli che trattano di loop temporali da consigliarmi?

venerdì 13 novembre 2020

5 cose che - 5 libri che non mi sono piaciuti

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Spero che la settimana sia trascorsa bene e che abbiate qualche bel programma per il weekend, anche se  la situazione non è delle migliori. Io non ho impegni particolari, penso che mi dedicherò alla lettura e, sperando in un po' di sole, andremo a trovare mia mamma. Adesso però direi che è arrivato il momento di lasciarvi a questa nuova puntata di 5 cose che, con un tema spinoso: parleremo di libri che NON ci sono piaciuti! Come saprete non mi tiro mai indietro quando si tratta di polemiche, quindi iniziamo subito e mi raccomando, ditemi nei commenti quali sono i libri che a voi non sono piaciuti!



5 LIBRI CHE NON MI SONO PIACIUTI
NOWHERE GIRLS   &  ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO

Due titoli super acclamati, che negli ultimi anni hanno fatto molto parlare di sé... ma che a me non sono proprio piaciuti. Entrambi sono stati definiti best seller imperdibili, ma se da un certo lato posso capire che le tematiche trattate siano effettivamente valide, dall'altro non posso certo fingere di averli apprezzati. In Nowhere Girls si parla per esempio di discriminazione, bullismo, razzismo e tantissimi altri temi importanti. Il problema è che, un po' per lo stile e un po' per i personaggi, a me questo romanzo non ha trasmesso nulla. Ritengo che tratti degli argomenti validi, ma in un modo troppo piatto e freddo, purtroppo non è riuscito a colpirmi.
Stesso discorso per Eleanor Oliphant sta benissimo, che avevo sentito descrivere come una lettura commovente e drammatica, ma che io ho bocciato senza pietà perché voglio dire, va bene trattare tematiche importanti, ma questo non basta a rendere un libro un capolavoro. Personalmente l'ho trovata una lettura noiosa, fastidiosa e inconcludente, davvero pessima.




PIPPI CALZELUNGHE MARY POPPINS

Ormai saprete che non mi faccio scrupoli a bocciare classici e autori famosi, quindi sì, Pippi Calzelunghe e Mary Poppins fanno parte della lista di libri che non mi sono piaciuti per niente. Trovo che siano entrambe storie invecchiate male, con personaggi fastidiosi e i cui messaggi positivi non sono poi così degni di nota. Non perché non siano validi, ma perché al giorno d'oggi esistono titoli molto più scorrevoli e moderni che trasmettono gli stessi insegnamenti in maniera più intuitiva, più adatti ai ragazzi del 2020. È giusto che chi ha letto e amato queste storie da giovane continui a portarsele nel cuore, ma parlando esclusivamente dei testi ho trovato entrambi noiosi e datati.



DIVERGENT SERIES

Non poteva certo mancare una delle trilogie distopiche più amate dell'ultimo decennio! Io come al solito sono arrivata tardi, e ho recuperato Divergent solo di recente... non credo ci siano parole delicate per dirlo: l'ho odiato. Dal primo all'ultimo volume, dalla prima all'ultima pagina. Non tanto per la storia, perché l'idea di base se sviluppata decentemente - spoiler: cosa che non è successa - poteva anche essere interessante, ma tutto quello che poteva andare storto nella stesura di questa trilogia è andato non solo storto, ma anche peggio. Lo stile dell'autrice, la caratterizzazione dei personaggi, lo sviluppo della storia, i discorsi, le descrizioni, TUTTO. Vorrei poter dire che si è salvato almeno qualcosa, ma mentirei: terribile sotto ogni punto di vista, illeggibile!



Questi ovviamente sono solo pareri personali basati sui miei gusti, aspetto di sapere cosa ne pensate e quali titoli invece non sono piaciuti a voi!

mercoledì 11 novembre 2020

Segnalazione "L'Uomo Nero non Esiste" di Simona De Cupis


Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Purtroppo anche questa settimana mi trovo a saltare l'appuntamento con il WWW Wednesday, questo perché - come al solito - sto leggendo troppi libri contemporaneamente, quindi vado a rilento. Ma niente paura, vi tengo comunque compagnia con la segnalazione di un romanzo davvero interessante: L'Uomo Nero non Esiste, di Simona De Cupis. Sono particolarmente felice di potervelo presentare perché tra un paio di settimane - il 25 novembre per l'esattezza - si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, tematica che viene appunto affrontata in questo titolo. Spero che possa interessarvi, in fondo al post vi lascio i link diretti per acquistarlo su Amazon, dove è disponibile sia in formato cartaceo che digitale, e le pagine Social dell'autrice dedicate al romanzo.



Cosa definisce ciò che noi chiamiamo reale?

Titolo: L'Uomo Nero non Esiste
Autore: Simona De Cupis
Prezzo: 12,00€ (4,99€ ebook)
Pagine: 265
Pubblicazione: 2020
Editore: Self-Publishing

Trama: Anna tiene a bada il dolore di una violenza subita da bambina, adottando la tecnica della sua famiglia: l’oblio. L’eco dell’umiliazione subita per lei sarà l’Uomo Nero, senza un volto né un nome, che le ha rubato la pace. Sospesa tra il reale e l’immaginario, Anna fugge alla ricerca di storie e personaggi che le permetteranno di non soccombere alla sofferenza. La fuga però non le porta leggerezza, non la libera dal peso della ferita, che si riapre ogni volta che un uomo si affaccia nella sua vita. Stanca del sogno di scrivere, rinuncerà al suo lato magico, a cavalcare unicorni e a scorgere fate dietro ai fiori, prendendo decisioni “concrete e mature” per il suo futuro, mutilandosi però di ogni tipo di incanto. Tuttavia, sarà proprio l’intervento di un personaggio speciale che le consentirà di accogliere il ricordo di ciò che è stato. Avrà ogni risposta tranne una. Cosa definisce ciò che noi chiamiamo reale?


LINK UTILI E DOVE TROVARLO:


Fatemi sapere se conoscevate già questo titolo o, magari, se avete in programma qualche lettura specifica per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne!

lunedì 9 novembre 2020

Recensione "Il profumo della natura" di Federico Iannaccone

Buongiorno Lettori e buon lunedì, come state? Se avete seguito il blog saprete che durante il mese di ottobre mi sono concentrata sulla rubrica Speciale Halloween e, di conseguenza, ho recensito esclusivamente titoli a tema. Adesso però è venuto il momento di parlavi finalmente di alcune letture che mi hanno tenuto compagnia durante l'autunno, e voglio iniziare da un graditissimo omaggio da parte dell'autore, che mi ha inviato il suo ultimo lavoro: Il profumo della natura.


Una storia vera, capace di mostrarci come tutto diventi
possibile quando troviamo il coraggio di inseguire i nostri sogni.

Titolo: Il profumo della natura
Autore: Federico Iannaccone
Prezzo: 11,00€
Pagine: 102
Pubblicazione: 2020
Editore: Youcanprint

 

Trama: Nel cuore della foresta selvaggia, senza comodità, senza protezione, dimenticando le regole della vita moderna. Un viaggio ai confini della natura, alla ricerca di uno dei predatori più temuti dall’uomo. L’avventura che Federico vive e racconta in queste pagine cariche di emozione lo aiuteranno a spazzare via i radicati luoghi comuni ed entrare in contatto con la parte più autentica di sé. Una storia vera, capace di mostrarci come tutto diventi possibile quando troviamo il coraggio di inseguire i nostri sogni.


All'inizio di quest'anno ho avuto il piacere di leggere i primi due libri di Federico - mi riferisco a Come radice nella pietra e Un ultimo fiocco di neveclicca qui per leggere la recensione - in cui raccontava del suo viaggio in Messico e dell'incontro con la deliziosa cagnolina Frida, salvata da morte certa e successivamente adottata. In questo nuovo romanzo, Il profumo della natura, l'autore ci narra un'altra meravigliosa storia vera vissuta sulla sua pelle. Un viaggio di otto giorni nelle incontaminate foreste della Finlandia, per realizzare un grande sogno: incontrare dal vivo un orso. Anche questa volta è stato davvero bello poter visitare un luogo tanto magnifico attraverso gli occhi e la penna dell'autore, che con descrizioni concise ma coinvolgenti è riuscito a farmi respirare l'aria fredda delle foreste finlandesi e a farmi desiderare di poter vedere in prima persona i boschi, le stelle e la natura selvaggia che lo hanno ospitato durante il suo viaggio, in compagnia di una guida del posto. Come da titolo, la natura è protagonista e le atmosfere suggestive della Finlandia regalano al lettore un'esperienza emozionante e ricca di insegnamenti. Privato delle comodità moderne e della tecnologia, l'autore racconta in maniera ironica, scorrevole e sincera le difficoltà e le meraviglie di un viaggio all'insegna dell'avventura e della riscoperta di se stesso. Dopo aver apprezzato le prime due opere dell'autore non sono sorpresa di aver ritrovato in queste pagine lo stile semplice che lo contraddistingue, e non posso che ringraziarlo per avermi dato la possibilità di leggere Il profumo della natura, che ho letteralmente divorato in una serata. Affascinata dalla maestosità e alla forza della foresta mi sono fermata a riflettere su quante meraviglie ci perdiamo al giorno d'oggi, troppo ossessionati da Social e smartphone e sommersi da preoccupazioni futili. Mi sono resa conto di quanto ci faccia bene staccare, allontanarci da tutto e, nella natura, ritrovare noi stessi e le nostre radici. Gli spunti di riflessioni sono la parte che preferisco dei racconti dell'autore, sempre validi e suggestivi. Sono davvero felice di aver letto questa nuova avventura, che mi ha permesso di fermarmi e, anche solo per poche ore, di trarre un respiro profondo. Se Federico sia riuscito o meno a realizzare il suo sogno lo lascio scoprire a voi, se come me amate le storie vere sono certa che adorerete questo volume. Personalmente ve lo consiglio con tutto il cuore, e aspetto con curiosità il prossimo viaggio dell'autore, sono sicura che saprà nuovamente incantarmi e mi regalerà tanti insegnamenti.

Forse, ogni tanto, la natura sceglie di perdonarci per quello che le stiamo facendo e prova a comunicare con noi.

Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate di questo titolo!
Vi incuriosisce? Avete letto qualche altra storia ambientata in Finlandia?