lunedì 18 giugno 2018

B. B. B. Awards

Buongiorno Lettori! Le vacanze estive sono iniziate, ancora non me ne sono resa conto... se durante l'anno approfitto delle ore in cui Tristan è all'asilo per leggere e dedicarmi al blog adesso che è a casa non avendo più la sveglia puntata presto al mattino posso finalmente tornare a farlo di notte, che resta il mio momento preferito per fare qualsiasi cosa. Anche se poi a farmi da sveglia c'è comunque Tristan, che delle vacanze se ne infischia. Ma passiamo al post! Oggi rispondo al B. B. B. Award, creato da Francesca A. Vanni e ispirato a Bastiano Baldassarre Bucci, protagonista de La storia infinita, in cui sono stata taggata da Alisya del blog Un libro nel cassetto che ringrazio ancora!


REGOLE:
- ringraziare chi vi ha dato il premio e prendere il banner
- rispondere alle domande
- girare il premio ad almeno tre blogger




1. Cosa sono per te i libri?
Tantissime cose! Un modo per viaggiare, visitare mondi fantastici, un divertimento per vivere mille avventure e una passione. Ma, col tempo, i libri sono diventati soprattutto un mezzo per affrontare le mie paure e mettermi faccia a faccia con le mie debolezze, rendendomi più forte e consapevole.

2. Consiglieresti mai un libro?
Lo scopo del blog è proprio questo, quindi la risposta è sì. Amo parlare di libri e sono abbastanza brava a intuire se un titolo si adatta o meno ai gusti di una persona quindi sì, mi piace molto.

3. Copertina, titolo, numero di pagine: ti fai influenzare da questi tre elementi nella scelta di un libro?
Queste tre cose mi spingono o meno a prendere in mano un volume quando sono in libreria, ma non mi influenzano sull'acquisto vero e proprio. Se la storia mi ispira lo prendo indipendentemente dalla copertina o dal numero di pagine. Prima però deve riuscire ad attirare la mia attenzione.

4. Autori nuovi: sì o no?
Naturalmente sì! Come dicevo poco fa la cosa che mi interessa di più è la storia, se quella mi conquista non mi faccio problemi a leggere autori che non conosco, anzi, ne sono incuriosita!

5. Libri semi/auto pubblicati: sì o no?
Sì, ma con un occhio di riguardo. Non ho mai fatto segreto del rapporto di amore e odio che ho con gli autori Self e non credo che la cosa cambierà in futuro. Nel mondo dei romanzi autopubblicati si nascondono moltissimi capolavori, ma raramente ho trovato titoli che avessero la qualità dei lavori passati dalle mani di un editor. Purtroppo - questo secondo la mia esperienza ovviamente - la differenza c'è e si sente. Ho però imparato a dar loro una chance e spesso non me ne sono pentita, quindi sì agli autori Self, ma personalmente solo dopo aver valutato per bene l'opera e l'autore.

6. Leggi più libri insieme o uno alla volta?
Preferisco uno alla volta perché amo dedicare tutta la mia attenzione alla storia, ma se mi capita di dover leggere più titoli insieme per questione di tempo o di portare avanti una lettura in cartaceo e una in ebook lo faccio senza particolari problemi e non per questo me li godo di meno.

7. Il libro che vorresti aver scritto?
D'impulso mi verrebbe da citare tutti i miei preferiti - chi non vorrebbe aver scritto Harry Potter?! - ma riflettendoci mi butterei sulla serie de L'Accademia del Bene e del Male perché lo stile di Chainani, i personaggi e le tematiche trattate in chiave fantastica mi rispecchiano moltissimo, è esattamente il tipo di storia cupa e fiabesca che potrebbe partorire la mia mente... la sento molto mia.


Come al solito preferisco non taggare nessuno, ma se vi fa piacere potete rispondere anche voi qui sotto nei commenti oppure sui vostri blog!

venerdì 15 giugno 2018

5 cose che - 5 canzoni preferite tratte dai film Disney



Buongiorno Lettori, come state? Oggi termina ufficialmente l'anno scolastico e Tristan sarà in passeggiata con l'asilo, non riesco davvero a credere che il tempo sia trascorso tanto in fretta! La giornata sarà comunque piena di cose da fare, quindi non mi perdo in chiacchiere e vi lascio subito con una nuova puntata di questa rubrica, che oggi si dedica alle nostre canzoni Disney preferite!


5 CANZONI PREFERITE TRATTE DAI FILM DISNEY


E sarai veloce come è veloce il vento
E sarai un uomo vero senza timori
E sarai potente come un vulcano attivo
Quell'uomo sarai che adesso non sei tu

1) Farò di te un uomo (Mulan) ♥ La mia canzone Disney per eccellenza è senza ombra di dubbio questa, la ascolto praticamente tutti i giorni, trovo che dia una carica incredibile, non trovate?





Io non so come farò, ma di certo tenterò
Per salvarlo volerò, vento aiutami se puoi
Terra mia fa che non sia troppo tardi o morirei

2) Barbari (Pocahontas) ♥ Come probabilmente saprete questo è il mio classico Disney preferito in assoluto e so di andare contro corrente nominando questa canzone e non I colori del vento, che trovo comunque altrettanto splendida e ricca di significato nella sua spiritualità. Trovo però che Barbari, trattando di guerra e razzismo, abbia un testo molto forte e l'emozione di vedere Pocahontas pronta a morire per salvare John resta una delle cose più d'impatto e commoventi che io ricordi.





Sarò un re stimato, temuto ed amato, nessuno è meglio di me
Affiliamo le zanne perché sarò re!

3) Sarò Re (Il Re Leone) ♥ Il mio amore per gli antagonisti non è una novità. Il mio preferito - e quello in cui mi rispecchio di più - è il tanto odiato Scar, che con questa canzone da brivido si riconferma uno dei Villains migliori di sempre. Oltre ad essere davvero spietato e pronto a tutto è anche uno dei pochi cattivi ad aver effettivamente raggiunto il suo scopo, anche se non per molto.





Neanche tu mi fermerai, neanche tu ci riuscirai!

4) Ci sono anch'io (Il Pianeta del Tesoro) ♥ Cartone davvero sottovalutato questo, a me piace moltissimo! Sarà che ascolto Max Pezzali e gli 883 da quando sono piccola, ma questa canzone è tremendamente emozionante! Preferisco la versione inglese, ma anche in italiano è bellissima.





Anche chi non c'è più ci protegge da lassù, sarà lungo il cammino vedrai.
Avrai gioia e dolore, ma non avere mai timore, non potranno dividerci mai.

5) Un'unica realtà (Il Re Leone 2) ♥ Quando si tratta di cartoni Disney i seguiti non sono mai ben visti, ma a me questo è piaciuto un sacco e, anche se non simpatizzo troppo per la giovane Kiara, questa canzone ha un testo davvero dolce e toccante in cui mi rispecchio moltissimo.





Forte come l'oceano e il vento, è questo che sono io!

BONUS: Il cielo toccherò (The Brave) ♥ Concedetemela. Mi spremo sempre le meningi per far sì di non superare le 5 scelte imposte dalla rubrica, ma in questo caso Merida non poteva mancare, ormai sapete quanto sia legata al cartone e al suo personaggio. Praticamente sono andata al cinema due sere di fila solo per rivedere questa scena meravigliosa, che da allora fa parte della mia play list.




Quali sono le canzoni Disney che preferite?

giovedì 14 giugno 2018

Recensione "Il Cuore Quantistico"

Buongiorno Lettori, come state? Sta notte si è alzato un vento fortissimo e sembra aver spazzato via il brutto tempo, speriamo rimanga soleggiato perché domani Tristan avrà la passeggiata di fine anno con l'asilo. Qui sul blog inizia ad arrivare quel periodo in cui non c'è quasi nessuno, alcuni di voi sono impegnati con gli esami e altri si stanno giustamente godendo l'inizio delle vacanze e l'arrivo del caldo... quest'estate credo che sarò meno presente anche io nella blogsfera. Oggi però vi lascio con la recensione di un romanzo breve ma davvero originale e valido, fatemi sapere se vi interessa!


Questo romanzo breve trasporta verso un mondo senza tempo
dipingendo una storia d'amore troppo insolita per essere reale...


Titolo: Il Cuore Quantistico
Curatore: Cristina Vitagliano
Prezzo: 10,00€
Pagine: 152
Pubblicazione: 2018
Editore: Undici Edizioni



Trama: William Levante, poeta alle prese con un cervello fiaccato dalla ricerca della perfezione, e sua moglie Eden, pasticcera dotata di un cuore molto speciale, "unico nel genere dei cuori", vivono a Hedgehog, il piccolo borgo che fa da sfondo a questa fiaba nera e surreale. Tra orologi, meccanica quantistica, poesia e atmosfere dolcemente macabre, questo romanzo breve trasporta verso un mondo senza tempo dipingendo una storia d'amore troppo insolita per essere reale...

Erano complementari, William ed Eden, solo insieme potevano funzionare.
Erano complementari come tutte le cose.
Proprio come lo era il tempo con la morte, il pendolo con lo scappamento,
il gatto vivo e il gatto morto, proprio come lo era la meccanica quantistica.

Quando ho saputo dell'uscita di questo romanzo breve la mia curiosità è immediatamente schizzata alle stelle. L'autrice aveva saputo già conquistarmi in passato con Dark Phantasy, una raccolta di fiabe macabre davvero particolari che ancora adesso mi capita, ogni tanto, di tornare a sfogliare. Posso dire con grandissimo piacere che Il Cuore Quantistico non solo mi è piaciuto altrettanto, ma l'ho trovato addirittura più bello, geniale e folle, qualità che lo rendono assolutamente unico e interessante. Inizialmente non sapevo con esattezza che cosa aspettarmi dalla trama e infatti ci ho messo un po' ad inquadrare l'ambientazione senza tempo e i personaggi buffi e al tempo stesso realistici, ma fin dalla prima pagina la storia è riuscita a catturarmi e posso assicurarvi che, vista la brevità del testo e lo stile scorrevole dell'autrice, è una lettura che si può tranquillamente divorare in un paio d'ore. Io però ho preferito godermela e leggerla con più calma, aspettando la notte per calarmi nell'incredibile e inquietante vita di William ed Eden Levante e in quella degli altri abitanti di Hedgehog, la piccola cittadina in cui si svolge la storia. Come al solito quando mi trovo a recensire racconti o romanzi brevi preferisco non parlare troppo della trama, il rischio di lasciarsi sfuggire qualche spoiler è alto, ma posso assicurarvi che se amate le storie cupe e un po' folli questo titolo vi piacerà da impazzire. In appena 150 pagine l'autrice ha saputo dare vita a un luogo credibile e ben descritto, che il lettore riesce ad immaginarsi senza alcuna difficoltà senza tuttavia appesantire il testo con dettagli inutili, ma soprattutto è riuscita non solo a farmi affezionare ai personaggi, anche a quelli più bizzarri, ma a provare interesse per loro. Mi capita raramente di essere così incuriosita dai protagonisti di un libro, di voler capire cosa passi loro per la testa e il perché di alcune scelte, e ancor più raramente mi succede di apprezzare personaggi folli come William, cosa che invece questa volta è successa. Lo stile dell'autrice e la particolarità della trama e dell'ambientazione ricordano in maniera piacevole alcuni dei più belli capolavori di Tim Burton, se Il Cuore Quantistico finisse nelle sue mani e se ne facesse un film d'animazione ne verrebbe fuori qualcosa di geniale, macabro e incredibile, ne sono certa. Anche riflettendoci non mi viene in mente nessuna critica da rivolgere all'autrice o al testo, è un lavoro davvero ben scritto, una storia di amore e follia che tratta tematiche attuali, fa rabbrividire e sorridere. Un mix di emozioni che a primo impatto potrebbe sembrare strano provare tutte in una volta, ma è proprio così, e fila tutto alla grande. Ho apprezzato anche la brevità del romanzo, a cui sarebbe stato inutile aggiungere altre pagine. In queste 150 pagine c'è già tutto quello che serve al lettore per appassionarsi, emozionarsi e uscirne soddisfatto e arricchito. Sul finale non mi pronuncio, voglio lasciarvi il brivido di arrivare all'ultima pagina con la curiosità e il timore di scoprire come si conclude la storia di William ed Eden, l'uno dotato di un cervello brillante e l'altra di un grandissimo cuore. Personalmente vi dico solo che ho amato questo finale, il degno epilogo di una fiaba nera popolata di orologi e ingranaggi, cuori e sentimenti e un pizzico di inquietante pazzia.

Forse la morte si era offesa per essere stata accolta con tanta grazia e allora aveva sedotto il tempo, debole e meschino, che aveva consumato le emozioni di William per compiacere la sua amata, lasciandolo solo con il freddo del suo cervello malato.


Fatemi sapere se questo romanzo vi interessa!



martedì 12 giugno 2018

Cover Shift #3 - 2018

Buongiorno Lettori e buon martedì, come state? Fatemi sapere se la scuola è già finita, da noi questa è l'ultima settimana ma gli impegni sono tantissimi, oltre alle varie passeggiate di fine anno ci sono quantità industriali di lavoretti e materiale da riportare a casa, maestre e compagni da salutare e via dicendo. Domani invece non troverete online il WWW perché sarò impegnata con un funerale e un appuntamento dal dentista nell'arco di tre ore, è davvero difficile pensare che una cosa tanto triste e una così normale possano coesistere in una sola giornata. Per il resto della settimana i post sono già programmati quindi troverete comunque qualcosa di nuovo da leggere. Ora però smetto di parlare e vi lascio a questa puntata dedicata alle cover, fatemi sapere quali edizioni preferite se ne avete voglia.


Nonostante le copertine di Salani mi piacciano quasi sempre, in questo caso non posso che preferite quella originale. Il primo motivo è che adoro quel turchese che fa da sfondo, e mi piace anche un sacco il font utilizzato per il titolo. Anche la copertina italiana è carina e penso si adatti bene alla trama, ma non amo né quella tonalità di verde né l'immagine della mano quindi sul podio ci metto senza dubbio quella originale. Il romanzo comunque sembra molto valido!



Anche in questo caso purtroppo devo ammettere di preferire la copertina originale. Non sono una grande fanatica del giallo, però abbinato al blu e al rosso trovo che sia un bell'insieme di colori, che attira l'attenzione rimanendo comunque originale. Quella italiana, al contrario, pur essendo esteticamente carina e delicata va completamente a perdersi in mezzo alle altre tonnellate di copertine che possiamo trovare in libreria quindi, almeno per i miei gusti, non spicca né mi dice nulla. E poi diciamocelo, il titolo  rosa e completamente decentrato è il male, punto.
Fatemi sapere quali copertine vi piacciono di più!