sabato 23 giugno 2018

In My Mailbox #17 - 2018


Buongiorno Lettori, che programmi avete per il weekend? Io ho da mostrarvi qualche bella new entry librosa, quindi inizio subito con l'omaggio di un'autrice che ho già in lettura e di cui vi ho parlato brevemente nell'ultimo WWW. Il titolo dell'opera è Dolore minimo, di Giovanna Cristina, che mi ha inviato la sua raccolta di poesie legate al tema della transessualità. Per il momento la sto trovando una lettura davvero interessante e non vedo l'ora di parlarvene meglio in una recensione. All'usato invece, al solito prezzo di 2€ o qualcosa meno, ho recuperato L'eroe perduto, di Rick Riordan, primo volume della saga Eroi dell'Olimpo che va a seguire quella principale dedicata a Percy. È da un sacco di tempo che voglio provare a rileggere i libri di questo autore e visto lo stato praticamente intonso della copia - e il prezzo! - valeva davvero la pena di portarsela a casa. E per ultimo, sempre all'usato, ho comprato Ho il cancro e non ho l'abito adatto, di Cristina Piga. Non avevo mai sentito parlare di questa testimonianza, ma come saprete ho un debole per questo tipo di storie quindi non ci ho pensato due volte a prenderla, spero che si riveli una valida lettura.



E voi cosa avete comprato ultimamente?

venerdì 22 giugno 2018

Recensione "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"

Buon venerdì Lettori, come state? L'estate è ufficialmente iniziata e l'afa non ha tardato a farsi sentire... quest'anno spero di riuscire a leggere decentemente e di non patire troppo il mal di testa e la spossatezza. Ma passando a cose più interessanti del mio odio per il caldo, oggi vi lascio finalmente un breve pensierino su questo romanzo adorabile che di recente ho riletto insieme a Tristan.


"Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro ancora si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia."


Titolo: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Autore: Luis Sepúlveda
Prezzo: 12,00€
Pagine: 130
Pubblicazione: 2012
Editore: Guanda



Trama: I gabbiani sorvolano la foce dell'Elba, nel mare del Nord. "Banco di aringhe a sinistra" stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C'è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l'uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare. E se per mantenere le prime due promesse sarà sufficiente l'amore materno di Zorba, per la terza ci vorrà una grande idea e l'aiuto di tutti...

Vola solo chi osa farlo.

La mia prima lettura di questo bellissimo romanzo risale a tantissimi anni fa, quando ero una bambina. Da allora ho conservato la mia copia, ormai ingiallita ma piena di bei ricordi, in attesa di rileggerlo, cosa che ho fatto di recente insieme a Tristan. Non credo di poter dire qualcosa di nuovo su questa storia tanto amata, rimane un testo molto utilizzato nelle scuole e secondo me non può mancare nella libreria di un bambino, io personalmente l'ho apprezzato tanto allora quanto adesso, anzi, rileggendolo  da adulta e  da mamma, l'ho trovato ancora più delicato e commovente, qualità che me lo rendono davvero caro. Oltre alle illustrazioni in bianco e nero, semplici ma perfette per accompagnare il testo, so che ne è stato tratto un film d'animazione molto amato, che io però non ricordo di aver mai visto. Cercherò sicuramente di recuperarlo perché sono molto curiosa e alcune delle canzoni che gli fanno da colonna sonora sono meravigliose. Tornando al romanzo, il mio giudizio come avrete capito è più che positivo. Penso che sia abbastanza breve e lineare per appassionare i bambini senza metterli in difficoltà, ma al tempo stesso tratta delle tematiche bellissime come l'amicizia, la fiducia e la diversità. Con semplicità e delicatezza questa storia offre anche degli ottimi spunti di riflessione sull'inquinamento e sulla natura spesso distruttiva dell'uomo, permettendo così al lettore - sia bambino che adulto - di soffermarsi su queste tematiche sempre attuali. Oltre ad essere un'avventura che ha molto da insegnare la cosa che ho sempre amato dell'amicizia tra Zorba e Fortunata è il finale, che mi stringe sempre il cuore ma che non cambierei per niente al momento, perché perfetto così com'è. Credo che Sepúlveda sia riuscito, con il suo stile poetico e pulito, a raccontare una storia di libertà e coraggio adatta a qualsiasi età, che emoziona e rimane nel cuore a lungo. Prossimamente mi piacerebbe recuperare anche i successivi romanzi di questo autore, che si focalizzano sempre su argomenti importanti e che credo proprio io e Tristan adoreremo.


Sono proprio curiosa di sapere cosa
ne pensate di questo titolo!

mercoledì 20 giugno 2018

WWW Wednesdays #6 - 2018

Buongiorno Lettori! Un altro mese è passato e l'estate è alle porte, andrete in vacanza da qualche parte nei prossimi mesi? Noi non abbiamo in programma niente di particolare, spero solo che non faccia troppo caldo perché lo sopporto malissimo. Adesso però siamo qui per parlare di libri grazie a una nuova puntata del recap più amato dai blogger. In questo periodo ho letto qualcosina quindi passo subito a mostrarvi i titoli che mi hanno tenuto compagnia in maggio e giugno!




Al momento ho in lettura Dolore minimo, di Giovanna Cristina, un omaggio arrivato la scorsa settimana che non avevo ancora avuto modo di mostrarvi né qui sul blog né sui Social. È ancora troppo presto per darvi un parere, posso però dirvi che si tratta di una raccolta di poesie che affronta il tema della transessualità e che contiene una presentazione di Dacia Maraini. Naturalmente a lettura terminata ve ne parlerò in maniera più approfondita in una recensione!




Una delle ultime recensioni che potete trovare qui sul blog è quella de Il Cuore Quantistico, di Cristina Vitagliano, che ringrazio nuovamente per l'omaggio. Questo romanzo breve, cupo e fiabesco, mi è piaciuto davvero molto e ve lo consiglio se amate Tim Burton. Non poteva poi mancare Jenny Han con Tua per sempre, Lara Jean, ultimo volume di questa trilogia che ho apprezzato tantissimo, ottima da leggere sotto l'ombrellone. In ultimo, con l'uscita del DVD di "Maze Runner - La rivelazione" mi sono buttata su un bel rewatch dei film e non ho resistito alla voglia di iniziare finalmente i romanzi. Un po' in cartaceo e un po' grazie all'audiolibro ho divorato Il Labirinto in pochissimi giorni e me ne sono letteralmente innamorata, a breve ve ne parlerò meglio.




Finalmente mi dedicherò a Nowhere Girls, di Amy Reed, che è rimasto sul mio comodino per troppo tempo ma che continua ad incuriosirmi moltissimo vista la tematica affrontata. Penso proprio che continuerò anche con la trilogia di Maze Runner, in casa ho già La fuga e non vedo l'ora di iniziarlo. Dopo non mi resterà che correre a comprare La rivelazione, l'ultimo capitolo della serie!

Conoscete questi libri? E voi cosa state leggendo?

lunedì 18 giugno 2018

B. B. B. Awards

Buongiorno Lettori! Le vacanze estive sono iniziate, ancora non me ne sono resa conto... se durante l'anno approfitto delle ore in cui Tristan è all'asilo per leggere e dedicarmi al blog adesso che è a casa non avendo più la sveglia puntata presto al mattino posso finalmente tornare a farlo di notte, che resta il mio momento preferito per fare qualsiasi cosa. Anche se poi a farmi da sveglia c'è comunque Tristan, che delle vacanze se ne infischia. Ma passiamo al post! Oggi rispondo al B. B. B. Award, creato da Francesca A. Vanni e ispirato a Bastiano Baldassarre Bucci, protagonista de La storia infinita, in cui sono stata taggata da Alisya del blog Un libro nel cassetto che ringrazio ancora!


REGOLE:
- ringraziare chi vi ha dato il premio e prendere il banner
- rispondere alle domande
- girare il premio ad almeno tre blogger




1. Cosa sono per te i libri?
Tantissime cose! Un modo per viaggiare, visitare mondi fantastici, un divertimento per vivere mille avventure e una passione. Ma, col tempo, i libri sono diventati soprattutto un mezzo per affrontare le mie paure e mettermi faccia a faccia con le mie debolezze, rendendomi più forte e consapevole.

2. Consiglieresti mai un libro?
Lo scopo del blog è proprio questo, quindi la risposta è sì. Amo parlare di libri e sono abbastanza brava a intuire se un titolo si adatta o meno ai gusti di una persona quindi sì, mi piace molto.

3. Copertina, titolo, numero di pagine: ti fai influenzare da questi tre elementi nella scelta di un libro?
Queste tre cose mi spingono o meno a prendere in mano un volume quando sono in libreria, ma non mi influenzano sull'acquisto vero e proprio. Se la storia mi ispira lo prendo indipendentemente dalla copertina o dal numero di pagine. Prima però deve riuscire ad attirare la mia attenzione.

4. Autori nuovi: sì o no?
Naturalmente sì! Come dicevo poco fa la cosa che mi interessa di più è la storia, se quella mi conquista non mi faccio problemi a leggere autori che non conosco, anzi, ne sono incuriosita!

5. Libri semi/auto pubblicati: sì o no?
Sì, ma con un occhio di riguardo. Non ho mai fatto segreto del rapporto di amore e odio che ho con gli autori Self e non credo che la cosa cambierà in futuro. Nel mondo dei romanzi autopubblicati si nascondono moltissimi capolavori, ma raramente ho trovato titoli che avessero la qualità dei lavori passati dalle mani di un editor. Purtroppo - questo secondo la mia esperienza ovviamente - la differenza c'è e si sente. Ho però imparato a dar loro una chance e spesso non me ne sono pentita, quindi sì agli autori Self, ma personalmente solo dopo aver valutato per bene l'opera e l'autore.

6. Leggi più libri insieme o uno alla volta?
Preferisco uno alla volta perché amo dedicare tutta la mia attenzione alla storia, ma se mi capita di dover leggere più titoli insieme per questione di tempo o di portare avanti una lettura in cartaceo e una in ebook lo faccio senza particolari problemi e non per questo me li godo di meno.

7. Il libro che vorresti aver scritto?
D'impulso mi verrebbe da citare tutti i miei preferiti - chi non vorrebbe aver scritto Harry Potter?! - ma riflettendoci mi butterei sulla serie de L'Accademia del Bene e del Male perché lo stile di Chainani, i personaggi e le tematiche trattate in chiave fantastica mi rispecchiano moltissimo, è esattamente il tipo di storia cupa e fiabesca che potrebbe partorire la mia mente... la sento molto mia.


Come al solito preferisco non taggare nessuno, ma se vi fa piacere potete rispondere anche voi qui sotto nei commenti oppure sui vostri blog!