Buon mercoledì Lettori, come state? Spero che la vostra giornata sarà migliore della mia, infatti dopo pranzo mi aspetta il dentista per togliere un dente del giudizio problematico e penso sia inutile dirvi che sono terrorizzata. Incrociate le dita per me, se nei prossimi giorni mi vedete poco presente qui e sui social probabilmente sarà per questo motivo. Ma passiamo a cose più belle! È passato un po' di tempo da quando ho terminato di leggere La BandaCadabra, ma finalmente sono qui per dirvi cosa ne penso e per ringraziare nuovamente la casa editrice che mi ha permesso di leggerlo.
Il debutto nella narrativa per ragazzi di Neil Patrick Harris,
attore di How I met your mother e Una serie di sfortunati eventi.

Autore: Neil Patrick Harris
Prezzo: 15,50€
Pagine: 272
Pubblicazione: 2018
Editore: Il Castoro

Trama: Quando Carter, un giovane mago di strada, scappa da uno zio più imbroglione che amorevole, non si aspetta certo di trovare amici e magia in una piccola e apparentemente tranquilla cittadina del New England. Ma, come ogni trucco che si rispetti, le cose cambiano all’improvviso quando in città arriva l’avido B. B. Bosso e la sua banda di mascalzoni! Dopo il fatidico incontro con Dante Vernon, illusionista e proprietario nel negozio di magia della città, Carter si unirà ad altri cinque ragazzini con abilità straordinarie, per salvare la città dalle grinfie del perfido B. B. Bosso. Con grande lavoro di squadra e un pizzico di magia, la BandaCadabra vivrà un’avventura incredibile!

«Ci sono famiglie di tutti i tipi», rispose il signor Vernon. «Proprio come i fiocchi di neve e le impronte digitali: non ne esistono due identici.»
La cosa che però ho apprezzato più di tutte è stata la disarmante naturalezza con cui l'autore inserisce in un romanzo dedicato ad un target così giovane tantissime tematiche delicate, riuscendo a renderle normali e a svilupparle con semplicità, senza appesantire la lettura. Vi basti sapere che Carter oltre ad essere orfano è un ragazzo di strada, con tutti i problemi che ne conseguono e che Ridley è una tostissima ragazzina in sedia a rotelle. Ma la mia tematica preferita è stata affrontata grazie al personaggio di Leila, che vive felicemente con due papà adottivi. Tutti questi argomenti non sono il fulcro della storia, proprio perché noi non siamo le nostre difficoltà o le nostre diversità, e questo è un messaggio bellissimo che l'autore ha saputo trasmettere ai bambini con una semplicità invidiabile, tant'è che nonostante la sua disabilità Ridley è un personaggio molto attivo nella storia, e che quando Leila rivela in tutta serenità di avere due papà Carter risponde con un sincero «Io non ne ho nemmeno uno di genitore. Sei fortunata.» ed è proprio così. Questo secondo me è il modo più bello e semplice di raccontare ai piccoli che le famiglie non sono tutte uguali, così come non lo sono le persone, le esperienze che hanno fatto e le difficoltà che hanno superato. Siamo tutti unici ed è giusto così.
Fatte tutte queste premesse arrivo a parlare dei pochissimi punti che non mi hanno permesso di andare oltre le tre stelle, voto positivo ma nella norma. Dovete sapere che ho sempre avuto un rapporto strano con tutto ciò che è legato ai trucchi di magia e all'illusionismo, nel senso che li trovo divertenti, ma niente di più, al contrario della maggior parte delle persone che conosco. È proprio per questo motivo che ho deciso di leggere La BandaCadabra, volevo capire una volta per tutte se questo tema potesse appassionarmi, ma la risposta purtroppo è no. Questo ovviamente non significa che io non abbia apprezzato il romanzo, anzi, ma ho semplicemente avuto la conferma che i giochi di prestigio e i trucchi di magia non mi affascinano più di tanto. Se così fosse stato sarei riuscita a lasciarmi coinvolgere molto di più dalle avventure di Carter e dei suoi amici, parliamo ovviamente di un semplicemente gusto personale che mi spinge a consigliare la lettura di questo romanzo in particolare a chi ha già una forte curiosità nei confronti dell'illusionismo. Detto ciò una domanda sorge spontanea: continuerò la serie? Probabilmente no. Leggere questa prima avventura della BandaCadabra è stato carino, l'ho trovata ben scritta e divertente ma - complice il fatto che questo primo volume ha un finale dignitoso e che non lascia in sospeso niente di particolare, penso di essere soddisfatta così. Ovviamente trattandosi di una saga nelle ultime pagine si intuisce che ai nostri protagonisti il futuro riserverà altre avventure, ma la storia non viene troncata quindi preferisco essermi goduta questa storia per quello che è e lasciare i volumi seguenti a chi li apprezzerà più di me. Spero che il mio parere possa avervi comunque aiutato in qualche modo!
Ciao Seli!
RispondiEliminaQuesto libro mi ispira sempre di più, tu me lo consigli conoscendo più o meno i miei gusti?
Ciao Cry! Dipende, come dicevo nella recensione per apprezzarlo al meglio secondo me bisogna essere appassionati di illusionismo e giochi di prestigio. Se l'argomento ti piace sì, è una serie che ti consiglio molto :)
EliminaAmmetto che credevo che alla fine ti sarebbe piaciuto un po' di più e se mi fa piacere che tu l'abbia trovato più o meno carino, un po' mi spiace vedere che non continuerai a seguire la serie.
RispondiEliminaChe poi io manco lo ho letto, solo che mi ispira un sacco ahahahahahahha
Ile, prova a leggerlo! Io l'ho trovato molto carino, ma come dicevo non essendo una grande appassionata di trucchi di magia non mi ha coinvolto del tutto. Se la storia fosse stata troncata sarei andata avanti con la serie, ma visto che questo primo volume a modo suo ha una conclusione mi va bene così, non sento il bisogno di leggere le prossime avventure, mi sono goduta questa e va bene così ;)
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