mercoledì 5 gennaio 2022

In My Mailbox - REGALI DI NATALE

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Con un po' di ritardo oggi riesco finalmente a mostrarvi i libri che ho trovato sotto l'albero a Natale, tutti titoli super interessanti che desideravo molto. Iniziamo da alcuni volumi illustrati, di cui il più corposo è Storia della magia, della stregoneria e dell'occulto che leggerò con calma nel corso dell'anno. Alla mia collezione di classici Minalima si è aggiunto La Bella e la Bestia, non essendo una grande fan del cartone Disney - e avendone odiato il live action - spero che leggere la versione originale possa farmi cambiare idea. E in ultimo, tornando a parlare di streghe, ho ricevuto Vardø - Dopo la tempesta, ambientato nel 1617 in Norvegia. Mi ispirano tutti tantissimo!




Uno dei miei obiettivi del 2022 è cercare di recuperare e leggere un po' di romanzi pubblicati in Self, e quindi sono stata felicissima di trovare sotto l'albero Liwaria - La spada di diamante blu di Giada Abbiati. La seguo con piacere su IG e apprezzo l'impegno che ha messo in questo libro. Ovviamente non poteva mancare un po' di letteratura per ragazzi, e infatti ho ricevuto Il castello di Olia, il nuovo libro di Sophie Anderson e Tilly e le storie da salvare di Anna James. Tilly, in realtà, è stato regalato a Tristan, infatti come forse ricordate a me il primo volume della serie non era piaciuto per niente, ma ho pensato di mostrarvelo lo stesso visto che mi toccherà leggerlo insieme a lui e quindi lo vedrete anche qui sul blog.




Dato che in casa amiamo molto anche i fumetti ho ricevuto i primi due volumi della ristampa delle W.I.T.C.H, una delle mie storie preferite di sempre! Conservo ancora con cura i volumetti, collezionati nel corso della mia adolescenza, ma i primi mi mancavano quindi adesso che li ho in questa edizione ne approfitterò sicuramente per rileggerla. E in ultimo mi hanno regalato il volume 12 della serie manga Perfect World, con cui si chiude ufficialmente la storia. L'ho già letto e sono abbastanza soddisfatta del finale e della serie in generale. Magari adesso che è giunta al termine ve ne parlerò in un post qui sul blog!

Spero che vi abbia fatto piacere vedere cos'ho trovato sotto l'albero, fatemi sapere se sono titoli interessanti o magari che cosa avete ricevuto voi a Natale!


venerdì 31 dicembre 2021

Classifica Librosa del 2021

Buongiorno Lettori e buon venerdì, come state? Eccoci qui, come ogni anno, a tirare le somme di quelle che sono state le letture del 2021! Approfitto del post anche per augurarvi un buon anno nuovo, nella speranza che ci porti un po' di serenità e ci permetta di tirare un sospiro di sollievo, che vista la situazione sarebbe già una grande conquista. Spero che questo piccolo recap delle mie letture vi interessi, se vi va vi aspetto nei commenti per sapere com'è andato il vostro 2021!




★  TIRIAMO LE SOMME  ★


Il mio 2021 si conclude esattamente come tutti gli anni passati: troppe letture, poche soddisfazioni. Ho letto ben 95 libri - ovviamente tenendo conto anche dei miei amati audiolibri - ma sono stati pochi i titoli ad avermi davvero colpita ed emozionata. Ho dato il massimo dei voti solo a 5 libri, che su un totale di 95 fa un po' riflettere. Per il prossimo anno ho altri programmi e starò più attenta a ciò che sceglierò di leggere, ma ne parliamo a fine post.





★  LIBRO MIGLIORE E PEGGIORE DEL 2021  ★



La lettura più bella dell'anno credo sia stata La ragazza degli orsi della Anderson. Dico "credo" perché questo 2021 mi ha portato a fare delle letture molto forti e interessanti e più di un titolo è riuscito a scavarmi dentro, quindi sceglierne uno non è stato semplice. Ma in questo Middle Grade ho trovato il giusto insieme di magia, coraggio, avventura e bei messaggi, quindi mi sento di premiarlo con il primo posto.

Come lettura peggiore ho scelto Te lo dico sottovoce della Scali. Un po' mi dispiace perché l'idea di fondo era carina e si capisce che l'intento dell'autrice era buono, è una storia che cerca di affrontare tematiche delicate e di essere leggera e romantica al tempo stesso, ma è il romanzo meno riuscito che ho letto quest'anno, non sono riuscita ad apprezzarlo su nessun fronte purtroppo.





★  I PREFERITI DELL'ANNO   ★
Insieme alla Anderson, quest'anno altri quattro titoli si sono aggiudicati il massimo dei voti, e sono quasi tutti romanzi che non hanno bisogno di presentazioni. La strada è stato un vero e proprio pugno nello stomaco, mentre con Locke Lamora sono tornata ad immergermi nelle improbabili avventure dei miei ladri preferiti, infatti si tratta di una rilettura. Ma non sono mancati i classici, e Dracula e Anna dai capelli rossi sono state due bellissime scoperte.




★   SAGHE INIZIATE E FINITE   ★

Stando a GoodReads quest'anno mi sono dedicata più che altro a storie autoconclusive e la cosa mi fa molto piacere. Ho comunque iniziato qualche saga, ma neanche troppe. Quelle che sono riuscita a terminare invece sono 5, non tantissime ma comunque sono abbastanza contenta. Insieme ai romanzi ho terminato anche la serie manga Perfect World, giunta al termine al dodicesimo volume. Quest'anno mi sono dedicata davvero poco a manga e graphic novel purtroppo.




★   NEL 2022 VORREI...  ★

Leggere meglio, direi. Selezionare con più cura i titoli e non farmi problemi se in alcuni periodi non avrò voglia di leggere. Con il fatto che ho intenzione di dedicare il 2022 alla scrittura ho già messo in conto che la lettura dovrà passare in secondo piano, quindi spero di riuscire a spendere il mio tempo in letture che mi diano soddisfazione e che mi emozionino.

A differenza degli anni scorsi ho deciso di non fare una TBR con i titoli che vorrei leggere nel 2022. Ci sono un paio di romanzi che mi piacerebbe leggere a breve, ma preferisco non farne una questione di challenge o di principio, se riuscirò a leggerli bene, altrimenti pazienza.

Ho però deciso di creare la solita Challenge di lettura su GoodReads, più per una questione di comodità che per la sfida vera e propria: al momento è il modo più comodo e veloce che conosco per tenere traccia delle mie letture annuali. Imposterò però un numero simbolico, 10 o 15 libri, giusto per poter creare appunto il banner della Challenge. Sono sicura che ne leggerò di più, ma come avrete capito voglio affrontare il 2022 con più spontaneità, almeno sul fronte letture. Tendo sempre a pianificare troppo e forse, dopo tanti anni di lettura, è un metodo che mi porta più delusioni che soddisfazioni.

Insomma, non ho proprio idea di cosa mi riserverà sul fronte letture l'anno che sta per arrivare, forse leggerò tanto, forse poco, si vedrà! Voi invece che progetti avete? E com'è andato il 2021, è stato un buon periodo almeno da questo punto di vista?
Spero che vi abbia fatto piacere leggere questo Recap del mio anno, fatemi sapere cosa ne pensate e come è andato il vostro 2021, se vi va!

mercoledì 29 dicembre 2021

Recensione "Bianco" di Laura Bonalumi

Buongiorno Lettori e buon mercoledì, come state? Oggi vi tengo compagnia con il penultimo post dell'anno, ovvero la recensione del romanzo che ho letto a dicembre per l'ultima tappa della challenge 12 parole per 12 libri, che è ufficialmente giunta al termine. Si tratta di un libro che ho apprezzato molto e sono contenta di aver chiuso il mio 2021 con questa storia ambientata in inverno. Fatemi sapere se conoscete il romanzo o se magari avete già letto qualche altra opera dell'autrice!


Una storia potente, al tempo stesso un thriller inesorabile, un romanzo di formazione profetico e spirituale e una riuscita metafora della condizione umana.


Titolo: Bianco
Autore: Laura Bonalumi
Prezzo: 16,50€
Pagine: 239
Pubblicazione: 2020
Editore: Piemme


Trama: Fuori dalla chiesa, la peggiore bufera di neve che si ricordi. Dentro la chiesa, sette persone rifugiate e isolate dal mondo. Una ragazza, una donna, due bambini, un uomo, un prete, un ladro. Tutti hanno perso qualcosa di molto prezioso. Ma nessuno ha perso la speranza di uscire da lì, salvarsi e tornare nel mondo esterno. Mentre fuori la nevicata non accenna a diminuire, dentro i viveri scarseggiano e ogni decisione può fare la differenza tra sopravvivere e morire.



Tutto ha inizio con una nevicata fuori stagione. È autunno, e il paesaggio che si ricopre di bianco sembra quasi una magia, un sogno. Solo che la neve non si ferma. Si trasforma in bufera, poi in ghiaccio e in gelo, e in un battito di ciglia la città scompare, ibernata in un inverno mortale, che non lascia scampo a nessuno: piante, animali, persone.
Con questa premessa ho pensato che dicembre fosse il mese perfetto per dedicarmi finalmente a Bianco, romanzo per ragazzi che da troppo tempo mi aspettava sullo scaffale. E le mie aspettative non sono state deluse, anzi, la Bonalumi ancora una volta ha saputo catturarmi e tenermi incollata alle pagine, come era già successo tanti anni fa con La bambina dai capelli di luce e vento, romanzo delizioso che affrontava tematiche validissime. Con questo romanzo l'autrice si rivolge ad un target leggermente più adulto, ma lo stile è sempre il suo, ben riconoscibile. Una penna affilata e senza fronzoli, che va dritta al punto e riesce a trasmettere con poche parole le atmosfere e le emozioni dei personaggi. La narrazione veloce e incalzante porta a divorare il libro in pochissimo tempo, un po' per la curiosità di scoprire il destino del nostro gruppo di sopravvissuti, che dopo aver trovato rifugio in una chiesa cercano di fare del proprio meglio per non cedere alla paura, al freddo e alla fame, e un po' perché i capitoli sono brevi e ben scritti.

In mondo ha smesso di vivere, di esistere, di funzionare. Come se qualcuno lo avesse chiuso in un freezer affinché congelasse tutte le sue cattive abitudini e meditasse sul suo comportamento. Su ciò che aveva detto, fatto, ma soprattutto non fatto.

Bianco si è rivelata davvero una bella lettura, attraverso gli occhi di Isabella ho percepito l'incredulità e il terrore di ritrovarsi gettati in una realtà che fino a poco tempo prima sembrava solo distopia. Ho apprezzato moltissimo anche la dinamica che si è andata a creare tra i personaggi, la forza di trovare in un gruppo di sconosciuti una nuova famiglia, di aiutarsi l'un l'altro anche nei momenti di sconforto.
Questo romanzo di formazione, che utilizza l'idea di una perenne tempesta di neve per mettere in ginocchio l'uomo, altro non è che una metafora per parlare ai ragazzi non solo di amicizia, perdita e coraggio, ma anche di emergenza climatica. Abbiamo maltrattato il nostro meraviglioso pianeta per troppo tempo, e sappiamo che il punto di non ritorno è vicino. Bianco lancia un messaggio alle nuove generazioni, un messaggio forte e chiaro, che invita i giovani a resistere e a fare meglio di quanto è stato fatto - o meglio, non fatto - in passato. A non commettere gli stessi errori. Ma lo fa senza ramanzine o paternalismo, senza addossare la colpa a qualcuno piuttosto che a qualcun altro. Lo fa mettendo il lettore faccia a faccia con una realtà agghiacciante e spaventosa, che grazie alla sua potenza riesce a far riflettere e ad insegnare.
Una storia veloce, da divorare, che affronta con semplicità e onestà le tematiche del lutto e della solitudine, ma che regala anche la speranza di un futuro migliore, e la forza di sostenere gli altri, anche quando non siamo certi di essere abbastanza forti da sostenere noi stessi.


Cosa ne pensate di questo romanzo, lo conoscete?

giovedì 23 dicembre 2021

Recensione "Il Maialino di Natale" di J. K. Rowling

Buongiorno Lettori e buon giovedì, come state? Avete già iniziato con i preparativi per la Vigilia o festeggiate solo il 25? Noi abbiamo sempre festeggiato la sera del 24, quindi per me oggi sarà una giornata piena di cose da fare e da cucinare! Prima però vi lascio con l'unica recensione a tema che sono riuscita a fare quest'anno: Il Maialino di Natale! Voi lo avete letto, o vorreste farlo? Vi aspetto nei commenti per chiacchierare e vi auguro già una buona Vigilia e un felice Natale!


Dal genio creativo di J. K. Rowling, una delle più belle storie di Natale mai scritte, piena della tenerezza irresistibile dell'infanzia di fronte al grande mistero della perdita.

Titolo: Il Maialino di Natale
Autore: J. K. Rowling
Prezzo: 18,90€
Pagine: 320
Pubblicazione: 2021
Editore: Salani


Trama: Jack adora il suo maialino di pezza, Mimalino, detto Lino. È sempre lì per lui, nei giorni belli e in quelli brutti. Una vigilia di Natale, però, succede una cosa terribile: Lino si perde. Ma la vigilia di Natale è il giorno dei miracoli e delle cause perse, è la notte in cui tutto può prendere vita... anche i giocattoli. Jack e il suo nuovo pupazzo, il Maialino di Natale (fastidioso sostituto fresco di negozio), si imbarcano in un piano audace. Insieme intraprenderanno un viaggio mozzafiato nella Terra dei Perduti, dove ‒ con lʼaiuto di un portapranzo parlante, di una bussola coraggiosa e di un essere alato di nome Speranza ‒ cercheranno di salvare il miglior amico che Jack abbia mai avuto dal terribile Perdente: un mostro fatto di rottami che divora ogni cosa…


Dopo aver conquistato i lettori di tutto il mondo con i suoi romanzi, J. K. Rowling torna in libreria con una nuova avventura natalizia che io, da grande fan delle sue opere fin dai tempi dell'infanzia, non mi sono lasciata scappare. Soprattutto perché con Il Maialino di Natale, l'autrice torna a rivolgersi al target in cui secondo me riesce a dare sempre il meglio: i bambini.
Anche questa volta ho deciso di leggere il romanzo insieme a mio figlio, ed è stata un'esperienza meravigliosa, che mi conferma ancora una volta quanto la penna di questa scrittrice riesca ad arrivare al cuore di grande e piccini. Il libro, come avrete capito, è piaciuto moltissimo a entrambi!
La trama non è delle più complesse, ma è deliziosa: per ritrovare il suo più caro amico, un maialino di pezza ormai vecchio e consumato, Jack e il "nuovo" Maialino di Natale - ricevuto per rimpiazzare quello perso - si avventureranno nella Terra dei Perduti, dove finisce tutto ciò che viene perso nel nostro mondo.
Nella Terra dei Perduti ho ritrovato la fantasia e l'immaginazione che contraddistinguono le opere dell'autrice, che come sempre ha saputo dar vita a un mondo pieno di fantasia, colori e profumi. Nel corso del viaggio Jack e il Maialino di Natale non incontreranno solo giocattoli e oggetti perduti, ma anche emozioni, sogni, cattive abitudini e tutto ciò che noi persone, nel corso della vita, lasciamo andare. Questi buffi personaggi, con le loro storie a volte tristi, danno la possibilità al lettore di riflettere davvero su ciò che nella vita ha valore, alcune parti mi hanno commossa e sia io che mio figlio non siamo riusciti a staccare gli occhi dalle pagine, incuriositi e affascinati da questo viaggio.
Se non è la prima volta che leggete qualcosa della Rowling, non vi stupirà sapere che anche in questo romanzo vengono affrontate delle tematiche delicate, in questo caso si parla di perdita. Il viaggio che Jack e il Maialino fanno nella Terra dei Perduti - con il conseguente finale dolceamaro - altro non è che una metafora del lutto e del lasciar andare qualcosa che non c'è più. Questa storia però ci insegna che anche le cose perse possono continuare a vivere, nel nostro cuore. 
Ho davvero apprezzato la delicatezza e la semplicità con cui l'autrice, attraverso questo mondo di giocattoli e oggetti perduti è riuscita a parlare di un tema tanto delicato e complesso. Il Maialino di Natale è una storia piena di avventura, a volte divertente, altre velata di nostalgia, ma pochi libri hanno il potere di emozionare allo stesso modo grandi e piccini, e secondo me questo ci riesce.

Tutto può accadere nella notte dei miracoli e delle cause perse...

Leggerlo insieme a mio figlio mi ha permesso di guardare e analizzare la storia e i messaggi che trasmette da due punti di vista, ho vissuto le avventure di Jack sia con i miei occhi di adulta che con quelli ancora ingenui e curiosi di un bambino, e posso dire che la Rowling è riuscita a conquistare, divertire e appassionare entrambi.
La cosa più bella però è stata che questo romanzo ci ha permesso di parlare tantissimo, degli argomenti più disparati. Gli spunti di riflessione come dicevo non mancano, e ho lasciato che Tristan mi interrompesse ogni volta che ne sentiva il bisogno, per fare domande o darmi la sua opinione. Sono nate discussioni davvero interessanti, abbiamo riso tanto, ma abbiamo parlato anche di morte, gentilezza e speranza. Jack e il Maialino di Natale hanno creato un ponte tra la meravigliosa e spaventosa Terra dei Perduti e il mondo reale, che io e Tristan abbiamo percorso insieme, mescolando fantasia e realtà, momenti di risate e altri di riflessione.
Insomma, sarà che leggerlo insieme è stata davvero una bella esperienza, sarà che la Rowling è la Rowling, per me questo romanzo funziona, funziona davvero. È un romanzo avvincente, scorrevole, ricco di magia e insegnamenti, perfetto per grandi e piccini e accompagnato dalle deliziose illustrazioni di Jim Field, che rendono l'esperienza ancora più coinvolgente.
Inizialmente avevo riscontrato diverse somiglianze con un altro libro per bambini che anni fa avevo amato, Ollie e i giocattoli dimenticati, di William Joyce quindi, anche se proseguendo con la lettura le due storie hanno preso strade diverse, ne approfitto per consigliarvi anche questo titolo.

Avete già letto questo nuovo romanzo della Rowling?
Se sì, cosa ne pensate?