martedì 7 agosto 2018

Recensione "Nowhere Girls", di Amy Reed

Buongiorno Lettori e buon martedì, come state? Spero che la vostra settimana sia iniziata al meglio, qui il caldo non accenna a diminuire e concentrarsi sulla lettura si sta facendo davvero difficile. Il blog però non credo andrà in pausa per il momento, e so che molti di voi aspettavano il mio parere su questo romanzo così chiacchierato. E quindi, mi sarà piaciuto? Non lasciatevi ingannare dalle 4 stelle che vedete spiccare qui sotto, di pecche da riportare ne ho più di una.


Perché le ragazze sono inarrestabili. Sono un esercito.
Sono un corpo unico.

Titolo: Nowhere Girls
Autore: Amy Reed
Prezzo: 17,00€
Pagine: 372
Pubblicazione: 2018
Editore: Piemme 



Trama: Chi sono le Nowhere Girls? Sono tutte le ragazze, ma per cominciare sono in tre: Grace, tenera e impacciata, è nuova in città, dove si è dovuta trasferire a causa dei pregiudizi nei confronti della madre; Rosina, lesbica e punk, sogna di diventare una rockstar, ma è costretta a lavorare nel ristorante messicano di famiglia; ed Erin, un'asperger con due fissazioni, Star Trek e la biologia marina, vorrebbe assomigliare a un androide ed essere in grado di neutralizzare le emozioni. In seguito a un episodio di stupro rimasto impunito, le tre amiche danno vita a un gruppo anonimo di ragazze per combattere il sessismo nella scuola. Le Nowhere Girls.

A volte sopravvivere è peggio che morire.

Più rimandavo la stesura della recensione più sapevo che sarebbe stato difficile parlarvi di questo romanzo. Uscito a inizio anno grazie a Piemme, Nowhere Girls è stato sulla bocca di tutti per diversi mesi, anche se io sono arrivata tardi a leggerlo e a dirvi la mia opinione. Come ho già detto ho aspettato un bel po' prima di mettermi davanti al pc e imprimere nero su bianco ciò che il romanzo mi ha trasmesso, ho pensato e ripensato a quali parole utilizzare visti i temi delicati che vengono affrontati in questo testo, ma alla fine credo che non ci sia un modo giusto o sbagliato di scrivere una recensione, quindi mi butto e speriamo ne esca qualcosa di comprensibile. Detto ciò andiamo dritti al punto: mi è piaciuto questo romanzo? Sì e no. Fino all'ultimo ho sperato che riuscisse a regalarmi grandi emozioni, ma non è stato così. Intanto, non vi preoccupate, le 4 stelle sono sincere e meritate - forse sarebbero state più un 3.75 ma ho dovuto adeguarmi al rating system del blog - infatti il romanzo non è assolutamente un fiasco, anzi. A farmi dare una votazione così buona sono stati ovviamente i temi che vengono trattati, primo fra tutti quello della cultura dello stupro, ma a ruotare intorno a questo argomento troviamo anche discriminazione, bullismo, razzismo, malattie mentali e tantissime altre tematiche delicate che rendono questo YA molto valido e forse non innovativo, ma comunque prezioso nel panorama della letteratura per ragazzi. Penso infatti che parlare di tutti questi argomenti scomodi e tabù sia importantissimo e sono felice che negli ultimi anni sempre più romanzi e serie Tv indirizzati ai giovani si stiano aprendo per sensibilizzare gli adolescenti. Ecco quindi cos'ho apprezzato di Nowhere Girls: è un romanzo che non si gira dall'altra parte davanti alle ingiustizie, ma al contrario va a scavarci a fondo, portando a galla rabbia, dolore, forza e indignazione.

Non restatevene zitti, quando assistete a qualcosa di sbagliato.
Non voltatevi dall'altra parte. Noi non lo faremo. Non più.

Ma come può un lavoro tanto importante e valido non avermi conquistata e convinta del tutto? I motivi sono più di uno, tutti personali e che dipendono dai miei gusti, è giusto precisarlo. Innanzitutto non sono riuscita ad apprezzare in nessun modo la maniera in cui la storia viene raccontata. Se c'è una cosa che detesto è la narrazione al presente, mi rendo conto che è una piccolezza messa a confronto con l'importanza di ciò che il libro racconta, e proprio per questo ho cercato di non farmi condizionare, ma non posso farci molto, i romanzi scritti al presente mi urtano. A peggiorare la situazione si sono aggiunti gli eccessivi punti di vista, altra caratteristica che non mi piace quasi mai nei libri. I capitoli si alternano tra Erin, Rosina e Grace, ma vengono inseriti anche articoli di blog, capitoli raccontati da un punto di vista onnisciente e, ripeto, qui si tratta di gusti, ma io l'ho trovato eccessivo e confusionario. Altra piccola pecca, anche se non fastidiosa, è stato l'utilizzo di tanti, tanti cliché. Il giocatore di football bello e tonto, la cheerleader  snob, la ragazza in carne, quella messicana con la famiglia numerosa... niente di sbagliato, anche perché penso siano stereotipi utilizzati dall'autrice appositamente, ma forse mi aspettavo un po' più di originalità. Anche le situazioni vissute dalle protagoniste sono un qualcosa di già visto, e in alcune parti il tutto diventa inverosimile, ma come dicevo niente di eccessivo o fastidioso. Il problema principale è che questo romanzo ha parlato alla mia testa, ma non al mio cuore. Mi ha dato degli spunti di riflessione interessanti e mi sono trovata nel corso della lettura a pensare quanto tutto sia sbagliato e ingiusto, ma sul piano emotivo non è riuscito a smuovermi e questo mi rattrista, proprio perché è il tipo di romanzo che pensavo avrei vissuto come un pugno nello stomaco. Lo consiglio? Assolutamente sì, è validissimo e andrebbe fatto circolare il più possibile, in particolare tra gli adolescenti, ma tolta l'importanza dei temi che tratta non posso dire che mi abbia lasciato più di tanto. Non sono d'accordo al cento per cento con ciò che racconta e non mi sono fatta coinvolgere come speravo dallo stile e dalle protagoniste, in definitiva penso che questo sia uno dei rari casi in cui sento di dover dare ascolto al cervello, che mi fa notare quanto sia un testo importante, e non al cuore, che mi ricorda che a me, purtroppo, non ha emozionato più di tanto. È giusto combattere contro le tantissime ingiustizie che ancora accadono, e questo romanzo lo fa. Mi concentro su questo per dirvi che sì, vale la pena leggerlo e regalarlo e prestarlo a chiunque conosciate. Il cambiamento inizia dalle piccole cose e da chi ha il coraggio di spezzare il silenzio, e se questo libro può farlo mi sento di lasciare da parte i sentimenti e dare spazio alla giustizia.

Fatemi sapere cosa ne pensate di questo romanzo,
lo avete letto, vi interessa?

17 commenti:

  1. L'ho messo in WL qualche tempo fa. Prima di immergermi in un libro che affronta temi tanto delicati preferisco aspettare il momento giusto. ♥

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    1. Fai bene, sono sicuramente tematiche da affrontare con il giusto stato d'animo :)

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  2. Mi è piaciuto molto questo libro, riesce a dare un bel messaggio e in periodi come questi è proprio quello che serve!

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    1. Sono argomenti che è sempre positivo affrontare, soprattutto se rivolti ai giovani :)

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  3. Questo romanzo mi intriga molto... prima o poi lo leggerò

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  4. Questo libro mi intriga parecchio quindi non vedo l'ora di leggerlo a mia volta.
    Il tuo pensiero mi ha dato qualche anticipazione, visti i nostri gusti generalmente simili, sono curiosa quindi di vedere se a me regalerà qualcosa.

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    1. Ciao Cry! Trasmette comunque un messaggio importante che, come spero si capisca dalla recensione, ho apprezzato e trovato valido. Purtroppo a livello emotivo non sono rimasta coinvolta come speravo ma è questione di gusti tutto lì :)

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  5. Anche qui è difficile leggere e lavorare con il caldo... e con tutto che io preferisco l'estate all'inverno, stavolta lo sto soffrendo troppo!
    Lo vorrei leggere anche io, mi interessano molto i romanzi con tematiche sociali importanti e come dici tu, sono d'accordo, se ne dovrebbero far leggere a tutti.
    Mi piace questa recensione, e soprattutto il tuo punto di vista sul fatto che il libro non sia riuscito a lasciarti comunque emozioni più profonde. Sono curiosa di leggerlo per dire la mia al riguardo e per vedere se anche per me è la stessa cosa oppure no :)

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    1. Pensa tu che io sopporto malissimo il caldo già di mio, con quest'afa sto fisicamente male, mal di testa atroce e pressione bassa... insomma, se arrivo viva a settembre è un miracolo.
      Tornando al libro, quando lo leggerai passerò a leggere il tuo parere, sono molto curiosa! Non sono soddisfatta - come al solito - della recensione, ci sarebbero state altre cose da dire ma visti i temi affrontati è stato difficile decidere cosa esternare e cosa no, però mi fa piacere di essere riuscita abbastanza bene a farvi capire il mio parere :)

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  6. Ero curiosa di leggere cosa ne pensavi di questo libro e mi spiace che si sia rivelato una delusione, a modo suo. Ammetto che i molteplici POV e la narrazione al presente per me non sono una cosa negativa, dipende molto dall'umore del momento e da come sono gestite, quindi uno scoglio in meno, però mi spiace davvero che non sia riuscito a darti quello che cercavi.
    Spero comunque di leggerlo presto, ma con le aspettative più basse rispetto a prima.

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    1. Io sopporto a malapena i doppi POV, e solo se hanno un vero senso per la storia - negli ultimi tempi soprattutto per le saghe Fantasy/YA sono utilizzati a casaccio secondo me - figurati se ce ne sono più di due. Le tematiche sono comunque validissime, come dicevo non è riuscito a coinvolgermi a livello emotivo ma ne ho comunque apprezzato gli spunti di riflessione :)

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  7. Ho terminato anch'io la lettura di questo romanzo proprio qualche settimana fa e ho avuto molti dei tuoi stessi pensieri. Il messaggio è importantissimo ed è bene vedere che se ne parli il più possibile, mi sono piaciute molto anche le parti in cui le ragazze discutono su come ognuna viva la sessualità in modi completamente diversi, purtroppo la lettura non mi ha molto convinto ma è bello che dia il messaggio che ognuno nel piccolo può fare la differenza

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    1. Ciao Irene, è interessante vedere che non sono stata l'unica a riscontrare queste pecche. Molto attuali e valide le tematiche trattate, nonostante i cliché, ma poca "emozione" per quel che mi riguarda. Resta comunque uno YA da consigliare, dovrebbero essercene molti di più di questo tipo :)

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  8. Oh. Mio. Dio. Questo libro.
    In fondo non permettessimo dal punto di vista letterario, almeno secondo me, ma - Dio! - che messaggio.
    Un libro di violenza e di speranza, di annientamento, ma anche di affermazione di sé e rinascita.
    Bello, direi un must nella biblioteca di ogni lettore, a maggior ragione se lettrice.
    Trovi la mia estatica recensione quiii ahah.
    Un abbraccio, bellissima recensione!
    Rainy

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    1. Ciao Rainy! Sono felice che il libro ti sia piaciuto così tanto. Io, come dicevo, ne ho apprezzato moltissimo il messaggio che trasmette e le ottime riflessioni, ma penso che i difetti non gli manchino. Tuttavia in casi come questo sono ben felice di chiudere un occhio, è uno YA validissimo :)

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  9. Seli come le scrivi tu le recensioni nessuno, davvero. Sei...REALE! Ti ammiro tanto <3
    Il libro penso che lo prenderò comunque per le tematiche, ma grazie di avermi aperto gli occhi sullo stile che non mi convince troppo... Vorrà dire che lo sfoglierò bene prima di prenderlo! Grazie <3

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