sabato 28 febbraio 2015

In My Mailbox #9 - 2015 (Pacco Libraccio)

Bentornati nell'Antro Oscuro! Oggi sono super felice perché, come avrete capito dal titolo, è finalmente giunto a destinazione il mio pacco da Libraccio! Mancano due libri in questa puntata perché uno preferisco presentarvelo fra un po', mentre un altro, nonostante fosse segnato sia nell'ordine che nella fattura, non c'era nel pacco.. stiamo cercando di risolvere e vi farò sicuramente sapere come andrà a finire, intanto vi lascio questi primi 6 libri di cui sono felicissima, un po' miei e un po' del mio Principe ♥

I miei libri

  • Sul punto di scoppiare, di Risa Green. Desideravo questo libro da parecchio tempo.. la copertina (io purtroppo ho trovato solo quest'edizione che ha una cover diversa) mi aveva ricordato il simpaticissimo film Juno, e anche la trama promette bene: un mix tra Sex and the City e i libri della Kinsella.. le risate sono assicurate!
  • Luna, di J.A. Peters. Questo è uno dei romanzi che stazionava nella mia WL da più tempo.. sono 5 anni che lo desideravo! Come già sapete adoro questa collana della Giunti e la trama, profonda e difficile, mi ha sempre incuriosita. La storia parla di Regan e di suo fratello, che dietro ai muscoli e alla bellezza nasconde un segreto: dentro, sente di essere una ragazza. Una famiglia problematica e un amore proibito.. ho grandi aspettative per questo libro!
  • L'anello di Cathy, di Stewart. Non fatevi ingannare dalla copertina! Questo è il terzo volume della trilogia dedicata a Cathy e Victor, una storia difficile da etichettare, a metà tra un giallo per ragazzi, un libro illustrato e con un tocco di paranormale.. se così si può dire. All'interno, oltre ai disegni di Cathy, potete trovare una busta che contiene tutti gli indizi che la protagonista troverà nel corso della storia: biglietti, foto, tovaglioli. E nel caso smarriste il libro non temete, c'è un numero di telefono a cui risponderà la voce di Cathy.. davvero simpatica come idea!
I libri del Marito (più o meno)

  • La via della spada, di Chris Bradford. Secondo volume della saga Young Samurai, che sembra davvero carina! Il mio Principe è molto interessato all'argomento e nonostante questa sia una serie per ragazzi penso che possa riservare delle belle sorprese.. peccato solo che sia stata troncata!
  • Musashi, di Eiji Yoshikawa. Altro libro ambientato in Giappone, come avrete capito.. scritto niente meno che dal figlio di un vero samurai, dicono sia uno dei romanzi più belli per capire a fondo le usanze e la cultura del Giappone. E in alternativa, con le sue 900 pagine, può essere usato come ottima arma di difesa!
  • Il tempo della guerra, di Andrzej Sapkowski. E in un ultimo, ma non meno importante, ecco il secondo volume della saga che vede come protagonista il famoso strigo Geralt di Rivia! Il mio Principe ha letto e amato questa saga in lingua originale e io non vedo l'ora di iniziarla, anche se come al solito temo che dopo la traduzione parte della sua bellezza sia andata persa.. vedremo!
Mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate delle mie entrate e cosa avete comprato o ricevuto voi!
Uno stregabbraccio!

venerdì 27 febbraio 2015

Recensione: "Petite"

Buon venerdì Fantasmi! Un'altra settimana sta finendo e io, come al solito, ho una nuova recensione pronta per voi.. oggi voglio parlarvi di un romanzo che mi è stato gentilmente inviato dalla Piemme e che aveva stuzzicato la mia curiosità visto il tema delicato che affronta.
Petite non è stata esattamente la lettura che mi aspettavo e con molto dispiacere ho dovuto bocciarlo..

Nouk è malata, anche se ancora non lo sa,
e questa è la sua terribile storia.

Titolo: Petite
Autore: Geneviève Brisac
Prezzo: 15,00€
Pagine: 129
Pubblicazione: 2015
Editore: Piemme


Valutazione
Trama: Nouk ha solo tredici anni, ma pensa di essere già cresciuta troppo. Vuole rimanere piccola come le sue sorelle, belle e bionde. Così decide di smettere di mangiare: niente più brioche, niente più formaggio, niente più cioccolata. Solo una caramella ogni tanto per riuscire a restare in piedi tutto il giorno e sfiancarsi di corsa e ginnastica. Nouk è malata, anche se ancora non lo sa, e questa è la sua terribile storia.


Avete presente quella sensazione di euforia quando, dopo averlo tanto desiderato, potete finalmente stringere tra le mani un libro? Ecco, questo è ciò che mi è successo con Petite, un romanzo piuttosto breve in cui l'autrice racconta i suoi anni nel baratro dell'anoressia. Se mi conoscete e se seguite il mio blog sapete già che questo tema mi sta davvero a cuore e che, salvo rare eccezioni, i libri drammatici o con elementi forti sono quelli che più mi emozionano e che riescono ad aggiudicarsi un posto speciale nel mio cuore.
Come avrete capito, purtroppo, Petite non è stata la lettura che mi aspettavo. Non penso di poter dire che mi ha delusa, perché le testimonianze racchiudono sempre pensieri e riflessioni interessanti, ma questo romanzetto è riuscito a darmi l'orticaria, non so come altro dirlo: è stata una lettura fastidiosa!
Il problema più grande, secondo me, è che questo romanzo è stato scritto troppo tardi. La malattia di Nouk, soprannome di Geneviève Brisac, inizia quando l'autrice ha appena 13 anni, mentre il libro è stato scritto la bellezza di 30 anni dopo. Petite è stato infatti pubblicato per la prima volta nel 1994, prima di approdare in Italia, il mese scorso, grazie a Piemme. Posso solo immaginare cosa significhi mettere nero su bianco la propria storia e ammiro il coraggio dell'autrice, ma visto il lasso di tempo trascorso troppi dettagli sono andati persi, Geneviève stessa ammette più volte, nel corso della storia, di aver dimenticato quasi totalmente quegli anni bui della sua adolescenza.. e purtroppo si nota, si nota molto.
La lettura risulta troppo confusa, quasi priva di un filo logico.. la narrazione passa dalla prima alla terza persona, dal presente al passato senza nessun tipo di stacco e il risultato è un groviglio di ricordi, scene ricostruite, salti temporali caotici e, vorrei non doverlo dire, mi è presa un'antipatia verso la protagonista che mi ha rovinato davvero la lettura. L'ho trovata irritante, superficiale e.. non so, quasi viziata. Tutto ciò che ruota intorno alla sua anoressia resta quasi senza spiegazione, così come il finale che, a dirla tutta, è inesistente. A un certo punto la storia viene interrotta senza nessuna conclusione soddisfacente, come se l'autrice si fosse semplicemente stufata di scrivere e al lettore non è dato sapere niente. O meglio, il fatto che tutt'oggi l'autrice sia in salute e che abbia scritto il libro fa supporre che, alla fine, sia guarita, ma da lettrice se compro un libro - soprattutto una storia vera - vorrei per lo meno sapere come si conclude.

Convivo con la fame, la domo, la domino, l'addomestico, l'addormento. Dopo essesi sfogata crudelmente si calma da sola, basta aspettare. So che una caramella riesce a trarla in inganno. Mi piace sentire la sensazione di fame per tutto il giorno, appena sopra il plesso solare, come una corrente d'aria che mi ricongiunge all'aria del cielo. Credo che la fame mi dia un'energia inesauribile, una leggerezza speciale.
Se non mangio niente, mi dico, niente mi mangerà.

Insomma, non è stata una delusione cocente, nonostante gli abbia assegnato solo 2 stelle, ma purtroppo non me la sento di consigliarlo. Da questa lettura mi aspettavo più emozioni, ciò che invece resta alla fine sono solo domande: chi è davvero Nouk, cos'è che l'ha spinta verso l'anoressia? Ha sofferto, è guarita? Grazie a chi?
E invece nulla, 130 pagine vuote che lasciano davvero poco e non portano a niente, nonostante coprano la bellezza di almeno 4 anni, praticamente tutta l'adolescenza dell'autrice. L'ho trovato quasi uno sfogo confuso e personale, più che una storia mirata a raccontare la propria malattia e a passare, magari, un messaggio positivo. Da quest'accozzaglia di ricordi purtroppo non ho tratto nessun insegnamento, niente che possa aiutare una ragazza a superare davvero un momento terribile o che in qualche modo possa indurla a chiedere aiuto. E se le testimonianze non sono fatte per insegnare, allora a cosa servono? A fare ordine nella propria testa? A buttar fuori delle emozioni? Per quello basta un quaderno e una penna. Una storia non merita di essere stampata e venduta solo perché è drammatica.
Mi rammarica molto dirlo, ma se il tema dell'anoressia vi sta a cuore e volete affrontare una lettura che tratti l'argomento, in libreria troverete sicuramente qualcosa di più soddisfacente.
Io, come al solito, non posso far altro che consigliarvi Wintergirls, di L.H Anderson.


I consigli dell'Antro:
Cibo/bevanda: caramelle alla nocciola
Da leggere: in poco tempo
Voglia di: una lettura veloce

giovedì 26 febbraio 2015

Weekly life #3 - 2015

Per partecipare alla rubrica basta elencare le tre cose migliori e peggiori della settimana o, come nel mio caso, delle ultime 2 settimane.
1) Medicina per l'anima
Così recita l'iscrizione sopra la porta della Biblioteca di Tebe, e io non potrei essere più d'accordo. I libri sono una gioia e io amo essere felice.. ecco perché ho fatto un ordine da Libraccio! Ahaha lo so, sono una strega perfida (secondo voi mi darebbero la parte nella Melevisione come erede di Strega Salamandra e Strega Varana?).. tornando ai libri, come già sapete non abitando in Italia mi capita raramente di fare acquisti online e quando lo faccio ne approfitto per comprare libri che qui da me non sono usciti oppure do un'occhiata agli sconti e le cose interessanti non mancano mai! Il pacco è arrivato ieri e non vedo l'ora di sabato per mostrarvi cos'ho preso ^^

2) Se in copertina vuoi apparire, un po' devi soffrire
Ah, non era così il detto? Ehehe.. spero che non vi siate ancora stufati di vedermi sulle cover dei libri, perché la nuova veste grafica della versione ebook di My Dream is You è finalmente online, ed è tanto tanto bella, non vedo l'ora di mostrarvela! Un'altra cover è in fase di lavorazione e un'altra ancora, di cui sono soddisfatissima, uscirà tra un paio di mesi ed è così bella che non mi da neanche fastidio aver posato in canottiera con l'influenza, all'aperto, con la bellezza di -1°!

3) Nascere, è ricevere tutto un universo in regalo
Con le splendide parole di Jostein Gaarder, uno dei miei scrittori preferiti, do il benvenuto al piccolo Joshua, nato poche settimane fa, e faccio gli auguri alla sua mamma, una delle mie più vecchie amiche (la nonna di questo bimbo è la levatrice e amica di famiglia che ha fatto nascere Tristan!).. è sempre una grande emozione accogliere delle piccole vite nella propria - quasi - famiglia, sono una gioia immensa questi cuccioli ♥

1) La salute non è tutto ma senza salute tutto è niente
Schopenhauer ha assolutamente ragione e, di fatto, questo non è un punto esattamente negativo.. ma nemmeno piacevolissimo, ecco. Un paio di settimane fa sono stata a fare la visita annuale dal medico e compagnia bella.. per fortuna tutto bene (se vi interessa il mio prossimo appuntamento è per il 16 febbraio del 2016.. ahaha!) però andarci non è mai piacevole, diciamolo. Voi come vi trovate con medici ecc?

2) No alla monotonia!
Ultimamente ho l'impressione che tutte le mie recensioni dicano la stessa cosa.. voi avete notato differenza tra quelle dello scorso anno, diciamo, e quelle che ho postato da gennaio in poi? Magari è una mia impressione e il fatto che negli ultimi tempi ho più voglia di leggere e scrivere, che di recensire, non aiuta di certo, però non so.. se i miei post iniziassero a fare schifo me lo direste, vero? xD

3) Senza di te io non esisto!
C'è una cosa che noi blogger amiamo e veneriamo, senza di lei ci sentiamo perse, lunatiche e insoddisfatte.. parlo della connessione, ovviamente! A meno che non si vada avanti di post programmati (e spero che non sia così), la connessione è fondamentale per gestire i nostri angolini virtuali, e nell'ultimo periodo la mia mi da spesso buca. Mi pianta in asso e sparisce per ore, lasciandomi a ribollire nel mio brodo, infuriata, perché magari avevo giusto deciso di preparare un post. Argh! Ma quando torna la perdono sempre, non preoccupatevi U.U

♥   ♥   ♥   ♥   ♥

Adesso tocca a voi dirmi quali sono state le cose migliori e peggiori della vostra settimana.. sono davvero curiosa!

mercoledì 25 febbraio 2015

WWW Wednesdays #7 - 2015

Buongiorno Fantasmi! Un altro mercoledì è arrivato e sono piuttosto soddisfatta di come stanno procedendo le mie letture.. ho avuto alcune delusioni nelle ultime settimane, ma adesso sembra essere tempo di bei romanzi e letture sorprendenti (sì, mi riferisco a Mr. Grey!).. siete curiosi? Se volete condividere con me le vostre ultime letture vi ricordo che mi fa sempre piacere!

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Per partecipare basta rispondere a queste domande:
-Cosa stai leggendo?
-Cosa hai appena finito di leggere?
-Quale sarà il prossimo libro che leggerai?

Cosa stai leggendo?
Nelle Terre di Aurion, di L. Azzolini. Finalmente sono riuscita ad iniziare il quinto volume della saga che, come al solito, ha una cover splendida *___* sono davvero felice leggere questi ultimi due libri, per una volta la saga completa è uscita nel corso di appena 5 mesi.. un lusso, per noi lettori stufi delle serie interrotte. Naturalmente appena terminato La spada di cenere inizierò l'ultimo volume, La bussola degli oceani, ma ormai essendo molto brevi li conto come una lettura unica. Ce la farà Dorian ad avere la meglio sulle tenebre? Lo scoprirò molto presto!

Cos'hai appena finito di leggere?
50 sfumature di grigio, di E.L.James. Dopo lo spavento iniziale di averlo tra le mani (insomma, uscire dalla libreria con il famoso Mr. Grey è stato un po' traumatizzante), mi sono fatta coraggio e l'ho iniziato subito, prima di cambiare idea. Che dire.. non mi è dispiaciuto! C'è tanto - troppo - da dire su questo libro, non perché sia un capolavoro, ma perché ormai è sulla bocca di tutti e scriverne un parere semplice e frettoloso non è una buona idea. Alcune cose non mi sono piaciute, altre le ho apprezzate.. è stata una lettura curiosa e dovrò prendermi un po' di tempo per scriverne una recensione adeguata, l'unica cosa che voglio dire è che è giusto snobbarlo, se il genere o la storia non interessa, ma ricordiamoci che schifare o deridere un libro solo per quel che si è letto in giro (che si tratti di recensioni o spezzoni) è un errore che un buon lettore dovrebbe evitare di commettere. Io ho voluto leggerlo di persona prima di parlarne, e ho fatto bene.

Quale sarà il prossimo libro che leggerai?
Viaggiando col naso, di D. Strudel e T. Besciamella. Questo Fantasy per ragazzi ve l'ho presentato giusto sabato, quindi non mi dilungherò troppo.. si tratta di un libro scritto e autopubblicato da due simpaticissime signore della mia città e non vedo l'ora di iniziarlo! Leggere romanzi ambientati nelle proprie strade è sempre un piacere e da quel poco che ho leggiucchiato sembra promettere davvero bene!

♥   ♥   ♥   ♥   ♥
Ecco qui miei Fantastici Fantasmi, adesso siete ben aggiornati sulle mie letture.. ma anche io voglio sapere qualcosa sulle vostre, quindi mi raccomando, rispondete anche voi a queste tre semplici domande :)
Uno stregabbraccio!

martedì 24 febbraio 2015

Cover Shift - Princess

Buonsalve Fantasmi! Oggi avrei voluto postare la Top Ten di questa settimana, ma il tema mi ha dato del filo da torcere e non ho ancora scelto tutti e 10 i libri, quindi ho preferito posticiparla. Vi propongo però una nuova gara tra cover.. questo libro mi è piaciuto davvero tanto!

Cover Shift è una rubrica a cadenza casuale in cui vi mostrerò le copertine dei vari paesi di un determinato libro e sceglierò la migliore e la peggiore, secondo il mio personale punto di vista.

Princess, di Lauren Kate

Cover italiana                 Cover UK                     Cover USA

Cover tedesca               Cover spagnola                 Cover portoghese

Migliore & Peggiore

Per questa nuova puntata ho scelto un libro che ho letto ed amato e di cui le cover sono più o meno tutte carine. La mia preferita è quella spagnola e, di conseguenza, anche quella USA, visto che la ragazza in copertina è la stessa, solo girata a specchio. In quella spagnola però cambia lo sfondo, che trovo più cupo e misterioso, quindi la preferisco.
Per quella peggiore sono indecisa tra quella italiana e quella tedesca. La prima continuo a chiedermi cosa accidenti c'entri con il libro e, anche se esteticamente il mantello rosso è affascinante, così aperto non mi piace molto.. forse se la ragazza avesse avuto il cappuccio abbassato sarebbe stata più carina, ma così sembra di vedere una poveretta avviluppata in una tenda. Quella tedesca la trovo carina, ma non sono una fan dei primi piani e il viso della ragazza non mi piace troppo.. stessa cosa per quella UK: bella l'idea dell'abito viola, ma la posa della ragazza mi fa pensare che alla modella scappasse la pipì e non vedesse l'ora di levarselo di dosso.

♦   ♦   ♦   ♦   ♦

Adesso tocca a voi! Sono proprio curiosa, ditemi quale cover
preferite e quali invece non vi convincono!

lunedì 23 febbraio 2015

Miniecensione: "Dolce fiele"

Eccomi tornata con la recensione di un libro che mi è stato gentilmente inviato dall'autrice, che ringrazio tanto. Si tratta di una storia particolare e molto breve, che in parte mi è piaciuta e in parte mi ha lasciata un po' insoddisfatta.. oggi parliamo di Dolce fiele!

Dimmi ancora come mi troverai.

Titolo: Dolce fiele
Autore: Silvia M. Damiani
Prezzo: 11,00 €
Pagine: 173
Pubblicazione: 2013
Editore: Sensoinverso


Valutazione
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Trama: Kaspar e Nicole sono l'esempio più puro del concetto di amore. Inaspettatamente però, come spesso accade nella vita, qualcosa va storto. All'improvviso un tragico accadimento spezza per sempre quella relazione che per entrambi era una ragione di vita.
Ma l'amore vero non ha confini e Kaspar, seppur rimasto solo, continua ad aggrapparsi alle visione che nella sua mente tengono in vita l'amate Nike, che - non a caso - in greco significa Vittoria.


Ci ho messo parecchio tempo per trovare l'ispirazione per scrivere qualcosa su questo libro, ma ci tenevo a lasciarvi almeno un parere, seppur breve, di questa lettura. Una lettura che mi ha tenuta impegnata per pochissimo tempo, penso di averlo letto in una giornata al massimo, ma che a distanza di quasi un mese continua a farmi provare emozioni discordanti.
Devo dire che, nonostante la copertina non sia particolarmente affascinante, i disegni che arricchiscono le pagine sono invece molto belli, talvolta inquietanti, e accompagnano alla perfezione la storia, anch'essa un po' folle, e come sapete già io amo le illustrazioni, quindi ne sono rimasta piacevolmente colpita.
Ciò che mi ha convinta fin dalla prima pagina è stato lo stile dell'autrice, che trovo davvero intenso, descrittivo al punto giusto e molto poetico.. non mi capita spesso di apprezzare così tanto lo stile di un autore, o meglio, faccio fatica a trovarne uno che davvero mi appassioni, eppure Silvia ci è riuscita, raccontando in modo molto evocativo la storia di Kaspar e Nicole.

 «Siamo noi. Siamo solo noi, dolcezza. Ricordale. Dovessi vivere e morire ogni volta, io...»
 Poi la schiena esplose in un turbine di dolore quando una lama appuntita gli trapassò il costato.
 E negli occhi c'era solo Nike e quelle ossute mani che adesso le ghermivano il collo.
 «Ti prego» ansimò lei «Non lasciarmi».
 L'ultima sensazione fu il contatto della sua fronte contro la propria, prima di cadere nel silenzio.

La trama è molto particolare e i personaggi mi hanno colpita e mi hanno lasciata spiazzata al tempo stesso, sono profondi ma distanti, quasi misteriosi.
Ciò che non mi ha permesso di apprezzare fino in fondo la storia è stata la confusione che aleggia in tutte le pagine. Dolce fiele è quasi una fiaba horror in cui realtà e fantasia si mescolano, dove il confine tra passato e presente, sogni e allucinazioni è molto, molto sottile. Gli incubi diventano flashback, pensieri e visioni si attorcigliano creando sì una storia ricca di mistero e suspense, ma anche gettando il lettore nella confusione più totale, tanto che - lo ammetto -, in alcune parti mi è addirittura capitato di confondere i personaggi.
La scelta di non dare al lettore tutti i pezzi del puzzle è interessante, ma girare l'ultima pagina pagina e averci capito poco non è il massimo, sono rimasta un po' insoddisfatta. So che questo libro si può leggere singolarmente, ma mi chiedo se forse leggendo prima il volume precedente, Le voci di Nike, il testo mi sarebbe risultato più chiaro..
Al di là di questo è stata una lettura piacevole, un po' folle, piena di paura, morte, amore e passione, che fin dalla prima pagina ha la capacità di risucchiare completamente il lettore nella storia.


I consigli dell'Antro:
Cibo/bevanda: caffè freddo 
Da leggere: su una panchina al parco
Voglia di: una lettura opnotica

sabato 21 febbraio 2015

In My Mailbox #8 - 2015

Bentornati nell'Antro Oscuro! Come state, che progetti avete per il weekend? Ieri il mio piccolo Cavaliere (che ormai tanto piccolo non è), è andato a carnevale vestito da ape insieme alle cuginette, e adesso so già che raccoglierò coriandoli dal pavimento per almeno un paio di mesi xD
Come al solito è arrivato il momento di mostrarvi i miei arrivi!

Scambi e omaggi

  • Viaggiando col naso, di D.Strudel e T. Besciamella. Io sono super felicissima di questo arrivo! Si tratta di un romanzo per ragazzi scritto e autopubblicato da una maestra delle elementari e dalla sua amica bibliotecaria, entrambe della mia città. Lo leggerò a breve perché davvero non sto più nella pelle, l'ho sfogliato e sembra carinissimo!
  • Love toys, di Valeria Benatti. Questo libro è frutto di uno scambio.. una lettura particolare e un po' piccante, che originariamente viene venduto in un cofanetto con un rossetto in omaggio. Un'idea molto carina insomma, può essere un regalo scherzoso per un'amica magari.. penso che lo leggerò presto perché è piuttosto corto e mi incuriosisce!
  • Shadowhunters-Città degli angeli caduti, di Cassandra Clare. Ormai non è un segreto che io ami questa saga, no? Purtroppo negli ultimi anni non sono più riuscita a tenere il ritmo (voglio dire, la Clare per un certo periodo ha sfornato qualcosa come tre libri all'anno!), ma adesso piano piano sto recuperando i volumi che mi mancano.
Acquisti e regali

  • 50 sfumature di grigio, di E.L James. Come già sapete ho comprato questo famosissimo romanzo alla libreria dell'usato.. perché? Principalmente per curiosità. Non amo (s)parlare di libri che non ho letto, e non mi sono mai avvicinata ad un erotico prima d'ora, quindi mi sembrava giusto placare la mia curiosità. So che volete sapere cosa ne penso, ma per adesso non mi sbilancio perché ne ho letto solo un centinaio di pagine.. diciamo che.. pensavo peggio! Ma potrei cambiare idea, vedremo.
  • L'uomo che credeva di non avere più tempo, di G.Musso. Altro acquisto fatto alla libreria dell'usato! Di Guillaume Musso ho sempre sentito parlare bene (in particolare del famoso La ragazza di carta), quindi sono felice di averlo nella mia libreria.. la storia mi intriga molto, spero che lo stile dell'autore non mi deluda.
  • Il bambino del giovedì, di Alison Pick. L'ultima new entry della settimana è un regalo da parte del mio Principe, fatto per tirarmi su il morale in una giornata storta. Per scrivere questo libro l'autrice si è ispirata alla vera storia dei suoi nonni, fuggiti dalla madrepatria durante la Seconda Guerra mondiale.. una lettura che promette mistero e tante emozioni e che spero di poter affrontare prestissimo.
Mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate delle mie entrate e cosa avete comprato o ricevuto voi!
Uno stregabbraccio!

venerdì 20 febbraio 2015

Recensione: "Smarrita"

Come state, Fantasmi? Spero che siate di buonumore perché la recensione di oggi sarà piuttosto negativa e lunga.. voglio parlarvi di Smarrita, un romanzo molto breve, ma che ho trovato incredibilmente vuoto e privo di sentimento.

"Lo amo, è vero, ma è uno di quegli amori malati che non lasciano niente.
Prendono e basta. E prendendo distruggono."

Titolo: Smarrita
Autore: Federica Orsida
Prezzo: 15,90 €
Pagine: 144
Uscita:  2014
Editore: David and Matthaus

Valutazione
Trama: Sophie è una ragazza come tante altre, studia all'università, vive con tre amiche e ha una vita pressoché normale. Dopo due profonde delusioni amorose, si chiude in se stessa, ma durante un viaggio incontra Damon, un ragazzo dal fascino misterioso, che subito la conquista. Sophie si ritrova catapultata nel mondo di Damon e ne diventa dipendente, anche se lui va e viene dalla sua vita a piacimento. Un circolo vizioso che conduce Sophie verso un baratro senza fine, un’ossessione che cambierà per sempre la sua esistenza e i rapporti con gli altri.


Piccola premessa, prima di lasciarvi la mia opinione vera e propria: di solito non è che vado a caccia di libri brutti tanto per fare. Certo, quando leggi così tanti libri in un anno incappare in qualche ciofeca è inevitabile, ma normalmente ho un buon istinto e mi tengo alla larga da quelle che so quasi con certezza essere delle brutte letture. In questo caso però me la sono andata a cercare.
Il libro mi è stato infatti prestato da un'amica a cui non è piaciuto per niente ma io, incuriosita dalla copertina e dalla trama, non ho voluto darle retta e mi sono trovata fra le mani questo pessimo romanzo. Non scenderò troppo nei dettagli perché è uno di quei libri che meriterebbe di essere analizzato pezzo per pezzo e non si può fare, spero comunque di riuscire a darvi un'idea di cosa mi ha lasciato.
Smarrita mi ha lasciata perplessa fin dalla prefazione. L'introduzione e il prologo non hanno fatto che confermare la sensazione di trovarmi davanti ad un brutto libro e, quando finalmente sono arrivata al primo capitolo, ho capito che non avrei mai potuto dargli la sufficienza. Parte male, questo romanzo, e di pagina in pagina non fa che peggiorare.
Tanto per cominciare la parte iniziale del libro è scritta quasi come un tema scolastico, con tanto di presentazione della protagonista e relative disavventure e delusioni amorose raccontate in modo piuttosto scialbo e noioso, con verbi a volte al presente e a volte al passato ed errori grammaticali che non aiutano di certo ad apprezzare questo lavoro già discutibile. Lavoro che, per altro, è il quinto pubblicato da quest'autrice italiana. Ammetto che con ben quattro pubblicazioni alle spalle mi aspettavo un testo più curato, scorrevole e sensato, Smarrita invece è più simile all'opera d'esordio di una ragazza giovanissima a cui è stato fatto un pessimo editing.
Come se non bastasse allo stile infantile si aggiunge una storia al limite dell'assurdo, con personaggi e discorsi che non stanno né in cielo né in terra e uno sviluppo della trama quasi ridicolo. La protagonista, Sophie, dopo un paio di banalissime delusioni d'amore, decide di non lasciare  più avvicinare nessuno per paura di soffrire ancora, e per qualche anno si chiude in sé stessa, pur essendo circondata da amiche bellissime, felici e super fidanzate. Sophie è una ragazza ferita, ma che fa delle sue delusioni un dramma colossale che io stento davvero a comprendere. È pur vero che quando veniamo feriti ognuno reagisce a modo suo, ma io questa ragazza depressa e melodrammatica che si contraddice ogni due pagine proprio non l'ho capita e, se l'intento dell'autrice era quello di far provare al lettore un po' di compassione per lei, ha fatto un pessimo lavoro, perché Sophie risulta solo fastidiosa e stupida. È una vittimista patologica e vive con la convinzione che tutto il mondo ce l'abbia con lei quando invece, a conti fatti, ciò che le è successo da ragazza non è sicuramente piacevole ma non è nemmeno poi così tremendo.
Ovviamente tutto cambia quando, durante una vacanza a Roma, il misterioso Damon fa la sua entrata in scena e la abborda nei modi più squallidi e con le peggio frasi da cattivo ragazzo che me l'hanno fatto odiare dal primo istante ma che su Sophie sembrano fare effetto, visto che la nostra eroina si getterà tra le sue braccia (e le sue lenzuola) senza tanti complimenti. Eh sì, proprio lei che per anni aveva mantenuto le distanze dall'amore, all'improvviso si fa abbindolare dal primo idiota che passa. Damon dal canto suo è un personaggio assurdo e inverosimile che prima la bacia, poi sparisce per mesi e infine ricompare misteriosamente davanti alla sua facoltà (che sta in un'altra città.. ecco a voi un altro stalker) e con un romantico pic-nic riesce a portarsi a letto la nostra protagonista che, di fatto, di resistenza non ne oppone proprio. Sorvoliamo sul fatto che questi due in pratica non si conoscono, che è meglio.
Inizia così una storia travagliata e malata, un amore possessivo e freddo che si limita a rovinare la vita e che di emozionante non ha niente. Sophie si rivela una ragazza ingenua, per voler essere gentili, che viene portata sulla cattiva strada e vede la sua vita scivolarle dalle mani, ma che dalla sofferenza non trae alcun insegnamento.. e Damon, be', resta un manipolatore di dubbia sanità mentale.
Questa recensione si sta trasformando in uno sfogo, lo so, ma davanti a simili letture ho davvero bisogno di esternare tutta la mia perplessità perché davvero faccio fatica a credere che storie del genere possano appassionare qualcuno, io l'ho trovata solo brutta, scritta male e campata per aria.
È un romanzo che cerca di trattare argomenti importanti come la fiducia, la felicità e il rispetto verso sé stessi e questo fa onore all'autrice, ma il risultato è così deprimente e dispersivo che trarne qualche insegnamento è impossibile.
Posso spezzare una lancia a favore del finale, che aveva un buon potenziale e che a modo suo ho apprezzato, se non altro perché, al contrario di letture simili fatte negli ultimi tempi (Uno splendido disastro, Lo strano caso dell'apprendista libraia..) in questa storia la protagonista riuscirà a reagire, ma il tutto è talmente scadente che a fine lettura mi è rimasta solo tanta amarezza. La storia dice poco, i personaggi sono pessimi sotto tutti i punti di vista e la narrazione è tremenda.. assolutamente bocciato.
Mi rendo conto di essere stata un po' criptica in questa recensione, il problema è che si tratta di un libro che, per essere stroncato come si deve, andrebbe smontato pezzo per pezzo, riga per riga.. e, non potendovelo riportare passo per passo, ho preferito non scendere nel dettaglio. Spero comunque che da questo mio pseudo pensiero, un po' confuso, si capisca ciò che il libro (non) mi ha lasciato.


I consigli dell'Antro:
Cibo/bevanda: biscotti
Da leggere: se non avete grandi aspettative
Voglia di: una lettura breve

giovedì 19 febbraio 2015

2000 romanzi e 11 librerie: vi mostro la mia stanza stregata!

Come ci avevo anticipato ieri, nell'ultimo mese ho avuto modo di sistemare la mia stanza viola e, dopo mal di schiena, allergia alla polvere e piedi pestati da mobili e librerie varie, finalmente i miei libri sono tornati al loro posto, ancora più belli di prima *___*
Ho cercato di fare qualche foto anche durante i lavori, ma già solo per mostrarvela finita ci vorranno diversi scatti, quindi bando alle ciance e ve la mostro subito in tutto il suo splendore e poi, più basso, vi lascerò qualche foto più dettagliata. Pronti?

♥   ♥   ♥   ♥   ♥

Ed ecco qui gran parte della mia libreria! Se cliccate sull'immagine la vedrete sicuramente meglio, ma spero che la foto renda comunque l'idea. Sono una frana con la panoramica e per di più, essendo messe ad angolo, non c'era verso di immortalarle come si deve. Come potete vedere la libreria tutta a sinistra è ancora vuota perché è l'ultima arrivata!



Parete 1

Parete 2

E infine vi mostro le ultime tre librerie che si trovano sull'altra parete.. o meglio, diciamo due librerie e mezzo, visto che alcuni scaffali sono occupati come sempre dai miei oggettini magicosi.


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Ed ecco qua, spero che queste foto siano servite a togliervi un po' di curiosità! Su questi scaffali sono riposti tutti i miei 2000 libri, spero che il post vi sia piaciuto e, se volete condividere foto o curiosità sulla vostra libreria, sappiate che leggerò più che volentieri!

mercoledì 18 febbraio 2015

WWW Wednesdays #6 - 2015

Buon mercoledì Fantasmi! Oggi sono felice perché sto preparando un post che mi avete chiesto in parecchi.. ebbene sì, finalmente sono riuscita a fotografare decentemente la mia libreria! Se siete curiosi tornate a trovarmi domani in mattinata!
Oggi però è tempo di WWW e, quindi, parliamo delle mie (e delle vostre) ultime letture.. pronti? Questa settimana ci sono novità, come dire.. piccanti!

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Per partecipare basta rispondere a queste domande:
-Cosa stai leggendo?
-Cosa hai appena finito di leggere?
-Quale sarà il prossimo libro che leggerai?

Cosa stai leggendo?


50 sfumature di grigio, di E.L.James. Tranquilli, non c'è bisogno di correre a chiamare un esorcista, va tutto bene! Alla fine ho ceduto alla curiosità e ho comprato (alla libreria dell'usato, naturalmente), il primo volume di questa tanto chiacchierata trilogia erotica. Se volete saperne di più su questo acquisto pazzo, però, vi invito a tornare sabato, quando ve lo presenterò nella consueta puntata di In My Mailbox.

Cos'hai appena finito di leggere?

Petite, di Geneviève Brisac. Finito e (quasi) detestato! Quest'ultima lettura purtroppo si è rivelata una grande delusione.. e pensare che ero sicurissima che mi sarebbe piaciuto, mannaggia! Ultimamente sono davvero sfortunata con le testimonianze e le storie drammatiche. Di Petite ve ne parlerò a breve in una recensione.

Quale sarà il prossimo libro che leggerai?

Nelle Terre di Aurion, di L. Azzolini. Finalmente eccoci arrivati ai due volumi conclusivi! Come al solito le cover in 3D sono spettacolari e la grafica è davvero curata dei minimi particolari.. non vedo l'ora di sapere come finiranno le avventure di Dorian! Prima di iniziarli, però, mi sono ripromessa che scriverò tutte le recensioni in arretrato, perché ne ho davvero troppe, quindi la lettura di Aurion potrebbe slittare di qualche giorno.

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Ecco qui miei Fantastici Fantasmi, adesso siete ben aggiornati sulle mie letture.. ma anche io voglio sapere qualcosa sulle vostre, quindi mi raccomando, rispondete anche voi a queste tre semplici domande :)
Uno stregabbraccio!