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lunedì 18 maggio 2015

LeggiAMO - Intervista uno scrittore emergente

LeggiAMO è una rubrica di interviste ideata e gestita da me e Francy che posteremo il 18 di ogni due mesi.

Bentornati nell'Antro! Eccoci ad una nuova puntata di LeggiAMO, la rubrica per noi lettori di questa generazione tecnologica che sembra quasi poter fare a meno dei libri. A prima vista può sembrare che nessuno legga più ma se facciamo attenzione e guardiamo oltre le apparenze ci sono ancora persone che amano leggere. Più di quante ne possiate immaginare. Io e Francy ve lo mostreremo attraverso delle piccole interviste ai lettori di ogni genere.

Oggi vi proponiamo le interviste che abbiamo posto a Donatella Perullo, autrice di Lacrime d'Ametista-Il Fato degli Dei e Vittorio De Agrò, autore di Essere Melvin e Amiamoci, nonostante tutto.

1. Ai giorni nostri ci sono tantissimi romanzi, forse troppi.
Come pensi che questo influisca nella carriera degli autori emergenti?
DONATELLA: La carriera di un autore emergente non è mai spianata. È fatta di lunghi anni di gavetta, tanto, tanto lavoro e soprattutto speranze troppo spesso infrante. Questo era vero tanti anni fa e lo è tuttora.
Il fatto che oggi siano in molti a scrivere, non credo cambi le cose né aggiunga ostacoli a quelli preesistenti. A differenza di qualche anno fa, infatti, oggi i mezzi che un autore emergente ha per raggiungere i lettori, sono numerosi. Prima, tanto per cominciare, non c’erano i social network grazie ai quali addentrarsi, non solo nel mondo dei lettori, ma anche in quello delle Case Editrici. Il web pullula di persone che parlano di libri, che si scambiano pareri e che si consigliano romanzi anche di autori emergenti, se li hanno amati. È anche ricco di Case Editrici che indicono concorsi il più delle volte atti a selezionare autori nuovi per pubblicazioni e non dimentichiamo la chance più importante che hanno a disposizione gli emergenti: L’auto pubblicazione. Un’occasione che fino a qualche anno fa sarebbe stata impensabile.
Per chi ha il coraggio di mettersi in gioco e auto pubblicare il proprio romanzo, le possibilità sono tante. Il vero giudice, infatti, non sarà un editor professionista, cioè chi all’interno di una Casa Editrice è il primo a giudicare i manoscritti che arrivano, ma sarà direttamente il lettore a fare la differenza. Così, se il romanzo vale, non faticherà a farsi notare e a spiccare il volo. È anche vero però, che quest’ultima rappresenta un’arma a doppio taglio e che se il romanzo non è valido, l’emergente si troverà davanti alla dura realtà delle critiche pubbliche, che sanno essere feroci. Se però l’autore è pronto ad affrontare anche l’aspetto negativo dello stare in pubblico, saprà ignorare le critiche ‘costruite’ per demolire e accettare quelle costruttive, sfruttandole a suo favore per crescere come autore e fortificare la propria scrittura.
Insomma, a mio parere, se è vero che oggi c’è tanta concorrenza, è altrettanto vero che ci sono tante possibilità in più per affermarsi.

VITTORIO: Viviamo in un epoca in cui prevale l'egoismo e l'individualismo nonostante la diffusione dei social network e di forme rapide e nevrotiche di comunicazione. Eppure facciamo fatica ad ascoltare il prossimo e manca la voglia e la disponibilità di farci carico dei problemi altrui. Così l'unico modo che abbiamo per esprimerci e magari di gridare il nostro dolore ed esternare le nostre idee rimane la scrittura. Ben venga chiunque voglia scrivere, perchè penso finchè il sindicato degli scrittori non farà le barricate e giusto che chiunque dimostri il proprio talento e anima. Semmai però oltre essere scrittori dovremmo tornare anche ad essere lettori, perchè se no il vero rischio che tutti i nostri romanzi rimangano solo un mero esercizio di scrittura e sarebbe un vero peccato non credete?

2. Quali sono gli autori che più ammiri e dai quali trai spunto?
DONATELLA: Trarre spunto no, in genere le idee che mi vengono nascono da momenti quotidiani, parole, sguardi, a volte anche da sogni. Ci sono però diversi autori che hanno contribuito a formarmi come autore. Ero piccolissima quando mio padre mi consigliò di leggere “La spada di Shanara” di Terry Brooks. È stato il mio primo fantasy, il libro che mi ha cambiato la vita e mi ha fatto capire che quello che avrei voluto fare da grande sarebbe stato ‘raccontare storie’. Dopo ho conosciuto la grande Isabelle Allende con “La casa degli Spiriti” e m’innamorai del suo stile di scrittura e del modo magico che ha di raccontare le cose, l’hanno seguita tanti autori che con la loro bravura, pian piano mi hanno insegnato trucchi del mestiere che ancora oggi cerco di carpire ogni volta che leggo un libro. Non si finisce mai di imparare ed io sono avida di insegnamenti.

VITTORIO: Tutti nel senso che non essendo uno scrittore,ma sono solo una persona che per motivi terapeutici ha trovato nello scrivere ogni giorno una valida forma di cura alle proprie nevrosi, ammiro chiunque metta su carta una storia dal fantasy al giallo passando per lo storico.
Non esistono scrittori di Serie A e quelli di Serie B, ma solo scrittori dotati di diverso talento. bisogna dare fiducia al singolo scrittore. Il lettore radical chic è meglio perderlo senza se e senza ma.

3. Quali sono gli ingredienti perfetti per un buon romanzo?
DONATELLA: Lo stile di scrittura, la capacità di emozionare, personaggi ben delineati e l’originalità… tutti questi elementi hanno per me eguale importanza quando leggo un romanzo.
Lo stile di scrittura deve essere pulito, semplice e alla portata di tutti, così che il lettore non si debba scervellare per capire cosa l’autore vuole mostrargli e deve avere un buon ritmo che è essenziale nel racconto, perché lasciare che la storia si affossi in punti morti, allontana il lettore.
La capacità del romanzo di emozionare il lettore e tenerlo legato falla storia fino all’ultima parola è altrettanto importante. È un risultato non facile da ottenere, ma quando l’autore ci riesce, allora il lettore faticherà ad allontanarsi da libro, a ogni pausa dalla lettura avrà la sensazione di avere un appuntamento con il libro, penserà al prossimo incontro ogni momento della giornata e si sentirà triste quando avrà letto la parola “fine”.
La forza delle emozioni è strettamente legata alla presenza di personaggi forti, vividi e ‘tridimensionali’ che è la colonna portante dell’intero racconto. È fondamentale che attraverso gli occhi dei protagonisti, il lettore riesca a immergersi nelle loro vicende e a immedesimarsi.
Per quanto riguarda l’originalità ne ribadisco l’importanza, ma chiarisco che non credo dipenda solo dalla capacità da parte dell’autore di scovare storie mai raccontate, bensì dalla sua abilità nel saper raccontare anche cose già viste in modo nuovo e sorprendente che riesca a stupire il lettore.

VITTORIO: Fortuna. culo. l'aiuto di Dio. scherzi a parte, non esiste la ricetta giusta per creare il capolavoro. L'unico ingrediente che conosco è mettere tutto se stesso nel libro. Dare anima e sangue alla tua storia e personaggi solo così il lettore potrà sentirsi in empatia e coinvolto.
Poi se qualcuno conosce il segreto del successo per favore me lo faccia sapere ovviamente

4. Leggi anche libri in formato eBook o resti fedele al cartaceo?
Cosa ne pensi della lettura digitale?
DONATELLA: Fino a qualche tempo fa rifiutavo l’idea di un libro che non fosse cartaceo, ma poi mi sono avvicinata agli ebook reader e oggi devo dire che li apprezzo quasi quanto il cartaceo. La lettura digitale ha i suoi vantaggi e la alterno con piacere a quella dei libri cartacei. Devo confessare pero, che quando un libro letto in digitale mi appassiona più degli altri, sento il bisogno di comprare il cartaceo che mi dà idea, di essere meno effimero e di poter possedere materialmente la storia che mi ha emozionata.

VITTORIO: Sono un giovane anziano e confesso che amo leggere i libri cartaceo,ma da quasi un anno collaboro con il blog "Il Rumore dei libri" di Lidia Ottelli dove ho la gradita possibilità di leggere scrittori esordienti, ma tutti in formato e-book. Così mi sono aperto a questa nuova tipologia di lettura. Sono certo che l'e-book, anche per motivi ambientali, sia il futuro,probabilmente mio nipote leggerà solo così,ma l'Italia è un paese eternamente in ritardo e facciamo fatica ad accettare e a fare nostre le novità, ma sono fiducioso. Se leggo io gli l'e-book,possono farlo tranquillamente tutti senza timore alcuno.

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Ora non vi resta che farci sapere se questa nuova intervista vi è piaciuta e cosa ne pensate delle risposte di Donatella e Vittorio!
Uno stregabbraccio!

mercoledì 18 marzo 2015

LeggiAMO - Intervista un autore

LeggiAMO è una rubrica di interviste ideata e gestita da me e Francy che posteremo il 18 di ogni due mesi.

Bentornati nell'Antro! Eccoci ad una nuova puntata di LeggiAMO, la rubrica per noi lettori di questa generazione tecnologica che sembra quasi poter fare a meno dei libri. A prima vista può sembrare che nessuno legga più ma se facciamo attenzione e guardiamo oltre le apparenze ci sono ancora persone che amano leggere. Più di quante ne possiate immaginare. Io e Francy ve lo mostreremo attraverso delle piccole interviste ai lettori di ogni genere.

Oggi vi proponiamo le interviste che abbiamo posto a Luca Azzolini, autore di Evelyn Starr, Il fuoco della fenice, La regina delle spade di seta e la saga Nelle Terre di Aurion (ma non solo!) e Veronica Piras autrice di Gold Apple School e Il Convento di Saint-Matthieu. Ringraziamo entrambi per aver accettato di rispondere a queste domande!

1. La lettura ha influenzato il tuo modo di scrivere? Se sì, come?
LUCA: Leggere è vitale, sta alla base della scrittura e non esistono autori che non leggano. È un controsenso brutale. Chi scrive, e afferma di non leggere nemmeno un libro, non è uno scrittore. Punto.
Per quel che mi riguarda, è stato proprio leggendo che ho scoperto il forte desiderio di scrivere. L’ammirazione per gli autori che ho amato e il senso di emulazione, che è una forma sincera di adulazione, mi hanno spinto su questa strada. Imitare le storie che si amano è sempre il primo passo, che in seguito mi ha condotto verso sentieri più personali.

VERONICA: La lettura è stata un input e la scrittura è arrivata successivamente, come uno dei migliori output che potessi mai desiderare. Ogni libro letto mi ha arricchito personalmente, compresi i romanzi che non mi sono piaciuti particolarmente. La lettura è stata determinante per la crescita della mia creatività ed espressività. Cerco di leggere libri molto diversi in modo tale che la mia scrittura ne tragga beneficio. Quando mi è capitato di fossilizzarmi su un solo autore, ho poi scoperto che stava influenzando eccessivamente il mio stile. In un certo senso mi accorgevo di operare una sorta di calco inconscio e automatico.

2. Leggi solo generi simili a quelli che scrivi, o ti piace spaziare?
LUCA: No, amo leggere di tutto, e passo dalla narrativa storica alla saggistica, dalle biografie al fantasy, dal thriller ai gialli vecchia maniera. Amo molto anche la poesia. Certo, ho uno spiccato gusto per il fantastico (fantasy, sf, urban, ecc.) da cui è partito il mio amore per la lettura, ma un buon libro rimane comunque un buon libro, a prescindere dal genere di riferimento.

VERONICA: In parte ho risposto nella prima domanda. Adoro spaziare, anche perché sono una ragazza molto curiosa e ho diverse passioni. Anche se il mio primo amore rimane il romanzo gotico, leggo volentieri romance, gialli, thriller, fantasy... leggo di tutto! Infatti il mio primo romanzo è un horror, quest'ultimo che ho scritto è un romance.

3. Dedichi meno tempo alla lettura rispetto a quando non scrivevi?
LUCA: Cerco di ritagliarmi sempre un po’ di tempo per leggere, ogni giorno. Un’ora o due, magari la sera, sul tardi. Però è vero che da quando scrivo ho meno tempo per leggere rispetto a un tempo. Ricordo che da ragazzo passavo interi pomeriggi sui romanzi che amavo, cosa che ora mi risulta molto più difficile.

VERONICA: Purtroppo sì, quando sono totalmente immersa nella stesura di un romanzo trovo pochissimo tempo per leggere. Mi riprometto di farlo prima di andare a letto, ma puntualmente mi addormento con il libro sulla faccia.

4. C'è un autore di cui ammiri lo stile a tal punto da desiderare che fosse il tuo? Se sì, chi sarebbe, e perché?
LUCA: Marion Zimmer Bradley. È un nome che sarà venuto a noia a chi mi conosce (tendo a riproporre sempre lei a ogni intervista), ma nonostante tutto continua a essere l’autrice che ammiro di più. La sua serie di Darkover, in modo particolare, mi ha spinto alla lettura e alla scrittura.
Per certi versi MZB è la mia madrina letteraria. Ha saputo mescolare in una sola serie magia, tecnologia, temi legati al sociale, spaziando anche su più target di riferimento (cosa impensabile oggi, epoca in cui gli autori sono inquadrati in maniera piuttosto sciocca). MZB aveva una voce unica, libera: ciò a cui tutte le autrici e tutti gli autori dovrebbero ambire.

VERONICA: Senza dubbio il re dell'horror, Stephen King. Ho letto tantissimi suoi libri e non mi è mai sfuggito uno sbadiglio. Ha uno stile che mantiene molto alta l'attenzione del lettore e le trame sono sempre così interessanti e affascinanti. Lo adoro!

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Ora non vi resta che farci sapere se questa nuova intervista vi è piaciuta e cosa ne pensate delle risposte di Luca e Veronica!
Uno stregabbraccio!

domenica 18 gennaio 2015

LeggiAMO - Intervista a una blogger

LeggiAMO è una rubrica di interviste ideata e gestita da me e Francy che posteremo il 18 di ogni due mesi.

Bentornati nell'Antro! Eccoci ad una nuova puntata di LeggiAMO, la rubrica per noi lettori di questa generazione tecnologica che sembra quasi poter fare a meno dei libri. A prima vista può sembrare che nessuno legga più ma se facciamo attenzione e guardiamo oltre le apparenze ci sono ancora persone che amano leggere. Più di quante ne possiate immaginare. Io e Francy ve lo mostreremo attraverso delle piccole interviste ai lettori di ogni genere.

Oggi vi proponiamo le interviste che abbiamo posto entrambe a due fantastiche blogger: la mia scelta è ricaduta su una cara amica, Claudia, che gestisce il blog Vita di Ci.
Francy, invece, ha intervistato la carinissima Denise! Curiosi? Allora iniziamo subito!

1. Come è cambiato il tuo approccio alla lettura
da quando sei entrato nella blogsfera?
CLAUDIA: Forse sembrerà strano, ma... leggo molto di più! La quantità di tempo libero non è variata, eppure ho letto dieci libri in più rispetto al mio "record", il che mi porta a pensare che anche poter interagire di più con i lettori del web tramite il mio blog e i post a tema - sia come blogger che come lettrice di altri blog - mi invogli di più.
DENISE: Prima di entrare nella blogosfera leggevo soltanto un libro al mese più o meno. C'erano mesi in cui ne leggevo due e mesi in cui magari non leggevo nulla. Di sicuro me la prendevo molto più con calma per far durare di più i libri sul comodino e guardavo anche più televisione. Da quando ho aperto il blog invece c'è stato un aumento drastico del mio numero di letture! Il primo anno ho quasi sfiorato il centinaio di libri letti e non è una cosa da poco anche se so che tra noi blogger c'è chi legge molto di più, io lo considero già un obiettivo molto soddisfacente.

2. Sul tuo blog tratti anche altri argomenti, oltre alla lettura?
Se lo fai spiegaci il motivo.
CLAUDIA: In realtà, diversi! Sì, il mio blog è un gran polpettone di argomenti... parlo principalmente di libri, ma ogni tanto posto anche qualche nail art o, raramente, parlo di me stessa. Avrei anche un piccolo spazio per la cucina, ma siccome sono una pessima cuoca ho fatto solo un paio di post! Il motivo è semplice: il mio blog è nato come blog personale, per parlare di tutto quello che mi sta intorno, quindi ecco perché questo polpettone, anche se con il tempo i libri stanno prendendosi quasi tutto lo spazio!
DENISE: A dire il vero di rado parlo di cose che non riguardino i libri e la lettura. Mi piace essere coerente e, nel mio piccolo, professionale. Non amo divagare o parlare troppo a lungo dei fatti miei perché alla fine il blog è dedicato ai libri e voglio che sia incentrato solo su questo. L'unica cosa che mi viene in mente al di fuori dell'ordinario diciamo è che ogni tanto mi piace parlare dei film che guardo, ma lo faccio soltanto in caso siano tratti dai libri e dunque non parlo di proprio tutti i film che mi capita di vedere.

3. C'è qualcosa che credi manchi al tuo blog?
CLAUDIA: Non saprei, diciamo forse che il problema del mio blog è che non manca niente, ovvero parlo davvero di troppe cose! Spero con il tempo di riuscire a strutturarlo meglio, però!
DENISE: Oddio, non saprei. Forse non sono la persona adatta a giudicare, magari dovrei sentire un parere esterno. Io personalmente penso che il mio blog sia abbastanza completo. Ultimamente sto un po' facendo fatica ad essere costante con le rubriche, penso sia questa la mia unica vera mancanza.

4. Quanto tempo a settimana riesci dedicare alla lettura?
Quanto invece al tuo blog? E a quelli degli altri?
CLAUDIA: Quando sono a casa mi divido principalmente tra cose che faccio al computer (comprendendo il blog) e libri.
Confesso però che il computer mi imbambola più di quanto vorrei, quindi certe volte sono lì pronta a leggere e mi dico "Ma sì, guardo solo le notifiche facebook..." e sappiamo tutti come finisce XD
Ad ogni modo, una cinquantina di pagine ogni giorno le leggo, quando poi trovo un libro che cattura molto il mio interesse non accendo direttamente più il computer e mi ci dedico interamente!
Il tempo che dedico al mio blog è aumentato nel tempo, ormai scrivo almeno due o tre post a settimana, rispetto a prima che postavo solo quando mi girava. Quando poi entro a modificare o postare qualcosa sul mio blog, do un'occhiata a quel che c'è di nuovo su quello degli altri tramite la home di blogger!
DENISE: Al momento non lavoro anche se sono in cerca di occupazione. Nel tempo libero - e visto che non ho un impiego è un bel po' - sto molto davnati al pc a scrivere, su photoshop, oppure nella blogosfera. Direi che in media un paio d'ore al giorno le passo su blogger tra i blog degli altri e il mio. Ci sono anche giorni in cui magari non mi va o in cui ho altro da fare, altri giorni che invece recupero il tempo perduto. Invece per quanto riguarda la lettura, cerco di leggere sempre almeno due o tre ore al giorno, soprattutto alla sera dopo cena, fino a che non si fa ora di mettermi a dormire.

5. Un nuovo anno è iniziato da poco.
Quanti romanzi vorresti leggere nel 2015?
CLAUDIA: Ho la fissazione di cercare di leggere sempre più libri ogni anno che passa. Nel 2014 sono arrivata a sessantacinque libri, quest'anno mi sono posta come obiettivo settanta, spero tanto di arrivarci e magari superare la cifra!
DENISE: Vorrei leggerne almeno una cinquantina. In realtà mi piacerebbe leggerne molti di più, settanta, anche ottanta, però non riesco più a stare dietro ai ritmi di lettura che avevo qualche anno fa. Immagino che sia perché nel frattempo ho iniziato a fare sport e a scrivere con più costanza oltre che ad eseguire richieste grafiche e dunque di conseguenza dedico meno tempo alla lettura, ma non si può avere tutto nella vita, questo si sa, dunque mi accontento di ciò che riesco a fare e sono sicura che a cinquanta libri ci arriverò di certo.

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Ora non vi resta che farci sapere se questa nuova intervista vi è piaciuta e cosa ne pensate delle risposte di Claudia e Denise!
Uno stregabbraccio!

martedì 18 novembre 2014

LeggiAMO - Intervista ad un'amica

LeggiAMO è una rubrica di interviste ideata e gestita da me e Francy che posteremo il 18 di ogni due mesi.

Bentornati nell'Antro! Eccoci ad una nuova puntata di LeggiAMO, la rubrica per noi lettori di questa generazione tecnologica che sembra quasi poter fare a meno dei libri. A prima vista può sembrare che nessuno legga più ma se facciamo attenzione e guardiamo oltre le apparenze ci sono ancora persone che amano leggere. Più di quante ne possiate immaginare. Io e Francy ve lo mostreremo attraverso delle piccole interviste ai lettori di ogni genere.

Oggi vi proponiamo le interviste che abbiamo posto entrambe a due carissime amiche: la mia scelta è ricaduta su una fantastigliosa blogger che tutti conoscere, Anita Book, che il suo angolino L'Ora del libro ci fa sempre conoscere emozionanti letture.
Francy, invece, ha intervistato la sua amica Gaia! Curiosi? Allora iniziamo subito!

1. Avere amici che leggono influisce sulla passione per la lettura,
secondo te?
ANITA: In una certa misura sì. Attorniarsi di persone che nutrono l'amore per la lettura e ne parlano non può che favorire un'opera di persuasione e proselitismo culturale. I più inesperti in materia potranno provare così un'energia attrattiva o repulsiva, dipende anche dai gusti e dalle capacità oratorie dell'interlocutore. Ma c'è da dire che è anche una questione d'istinto, e di cuore. Si può diventare lettori forti nelle maniere più disparate e straordinarie, e sta proprio qui il potere dei libri. Di sicuro avere una cerchia di conoscenze con le quali condividere il proprio interesse senza alcun timore è il modo migliore per accrescere la propria sete di letture.
GAIA: Secondo me avere amici che leggono influenza la passione per la lettura perché si esprimono pareri, consigli e pensieri riguardo i libri letti.

2. Ti è mai capitato di riuscire a convincere un amico a
leggere? Se sì, in che modo?
ANITA: Una domanda alla quale sono molto felice di rispondere. Sì, mi è capitato di avvicinare un po' di gente al mondo dei libri e ciò è accaduto solo grazie al mio blog, L'Ora del Libro, che gestisco da ben cinque anni. È stata e rimane la soddisfazione più grande in assoluto. Riuscire a trasmettere il piacere, il conforto e la magia di un buon libro fa sentire utili alla salvaguardia di un valore prezioso e di conseguenza alla difesa dell'umanità. Io la considero una missione.
GAIA: Si mi è capitato, perché parlavo continuamente dei libri che stavo leggendo, l'ho fatta incuriosire e ha iniziato a leggere pure lei.

3. Quanti tuoi amici conoscono davvero i tuoi gusti per la lettura?
ANITA: Pochissimi, perché di amici non è che ne abbia tanti. Indubbiamente la mia sorellina, che della sottoscritta conosce proprio tutto, e poi il mio Principe, che ha imparato in fretta a individuare i miei generi, i miei autori e le mie saghe preferiti. Oh, e poi la mia amica libraia Diana, che nella sua libreria ha persino riservato uno spazietto dedicato ai miei ordini e ai miei acquisti.
GAIA: Credo due o tre.

4. È indispensabile in un'amicizia avere gli stessi interessi,
che questi comprendano la lettura o meno?
ANITA: Forse non sempre indispensabile, ma importante sì. Non nego di sentirne spesso il bisogno, di soffrire la mancanza di poter incontrare qualcuno con cui discorrere ore e ore su personaggi, trame e quant'altro legato al mondo dei libri. Ho diverse care amiche blogger/scrittrici con le quali chiacchiero virtualmente, ma il mio desiderio è che la vita ci riservi un'occasione per ritrovarci insieme, dal vivo, e annullare qualsiasi tipo di ostacolo, per contagiare il mondo in libertà e riempirlo di belle storie.
GAIA: Ricordo che Non credo, perché avendo amici con diversi interessi dai tuoi, puoi imparare nuove cose

Ora non vi resta che farci sapere se questa nuova intervista vi è piaciuta e cosa ne pensate delle risposte di Anita e........!
Uno stregabbraccio!

giovedì 18 settembre 2014

LeggiAMO - Intervista una sorella o un fratello

LeggiAMO è una rubrica di interviste ideata e gestita da me e Francy che posteremo il 18 di ogni due mesi.

Bentornati nell'Antro! Eccoci ad una nuova puntata di LeggiAMO, la rubrica per noi lettori di questa generazione tecnologica che sembra quasi poter fare a meno dei libri. A prima vista può sembrare che nessuno legga più ma se facciamo attenzione e guardiamo oltre le apparenze ci sono ancora persone che amano leggere. Più di quante ne possiate immaginare. Io e Francy ve lo mostreremo attraverso delle piccole interviste ai lettori di ogni genere.

Questo mese abbiamo intervistato per voi le nostre sorelle, Taby e Chicca!

1. Tua sorella ha influenzato il tuo rapporto con la lettura? In che modo?
TABY: Sicuramente sì, visto che fin da piccola la vedevo con i libri in mano. Mi ha appassionato ancora di più alla lettura vederla sempre con il naso tra le pagine.
CHICCA: Premetto che leggere non è il mio passatempo preferito ma sì, perché i pochi libri che leggo sono gli stessi o molto simili a quelli che leggeva la mia sorellina quando aveva la mia stessa età! Peccato che non ne riesco a leggerne quanto lei...

2. Hai gli stessi gusti di tua sorella nella scelta dei romanzi?
TABY: Non sempre, ma ad entrambe piacciono le storie vere e drammatiche, che parlano di malattie, disturbi alimentari o adolescenti problematici. Oltre a questi però leggiamo libri diversi, mia sorella preferisci i Fantasy, io le biografie.
CHICCA: A mia sorella piacciono più o meno tutti i generi, anche se quelli d'amore non sono i suoi preferiti! Mentre per ciò che riguarda me non è così: per esempio io non leggo storie horror o drammatici; prediligo i fantasy!

3. Chi tra le due ritieni lettrice più accanita?
TABY: Di certo lei! Ahaha.. a me piace leggere, ma è un passione nata negli ultimi anni e ho tantissimi altri passatempi.
CHICCA: Senza ombra di dubbio leggo molto di meno io! =P Non posso nemmeno ritenermi una lettrice accanita ma...mi piacerebbe diventarlo! Forse col tempo la lettura mi piacerà tanto quanto lei, anche se per il momento mi sembra difficile!

4. Hai un libro che hai adorato, che ti ha consigliato lei?
TABY: Sì, mi ha consigliato un libro di Hannah Moskowitz, Break-Ossa rotte che ho davvero adorato!
CHICCA: Ricordo che Il misterioso manoscritto di Nostratopus di Geronimo Stilton me l'aveva messo tra le mani proprio lei! Ero molto in dubbio all'inizio ma per una volta sono riuscita ad immergermi tra le pagine del 'roditore più famoso dell'isola dei topi'! Quindi le devo dire un grosso grosso grazie ^-^

Ora non vi resta che farci sapere se questa nuova intervista vi è piaciuta e cosa ne pensate delle risposte delle nostre sorelline!
Uno stregabbraccio!

venerdì 18 luglio 2014

LeggiAMO - Intervista una mamma o un papà

LeggiAMO è una rubrica di interviste ideata da me e Francy che posteremo il 18 di ogni due mesi.

Bentornati nell'Antro! Oggi sono davvero felice, perché io e Francy postiamo finalmente la prima puntata della rubrica che abbiamo ideato insieme! LeggiAMO è la rubrica per noi, lettori di questa generazione tecnologica che sembra quasi poter fare a meno dei libri. A prima vista può sembrare che nessuno legga più ma se facciamo attenzione e guardiamo oltre le apparenze ci sono ancora persone che amano leggere. Più di quante ne possiate immaginare. Io e Francy ve lo mostreremo attraverso delle piccole interviste ai lettori di ogni genere.
Il 18 ogni due mesi la vedrete nei nostri blog

ROWAN INTERVISTA FRANCESCA VERGINELLA

1. I tuoi gusti/interessi letterari sono cambiati
dopo essere diventato genitore?
I miei gusti letterari non sono cambiati dopo la nascita dei miei bambini. Ai fantasy e ai classici che ho sempre letto si sono aggiunte le favole per bambini... quelle a dire il vero mi piacevano anche prima, ma i libri li ho comperati solo dopo la nascita dei bimbi.

2. Diventando mamma il tempo per te stesso diminuisce, badare ai figli è un lavoro che occupa l'intera giornata. Quanto sono cambiate le tue abitudini da lettore e diminuite le ore dedicate a questa passione?
Le ore da dedicare alla lettura si sono ridotte parecchio, purtroppo. Leggere la mattina o il pomeriggio nei momenti di pausa non è più possibile visto che, in quegli orari, non ho più alcun momento libero. Di solito leggo a letto prima di addormentarmi, ma confesso di riuscire a leggere poche pagine e di ritrovarmi a dormire con il libro in mano... non per carenza di interesse nel libro ma per sfinimento della sottoscritta.

3. Le tue abitudini di acquistare libri sono cambiate?
Cerchi di comprare meno, o di andare in biblioteca?
Ho sempre avuto la "cattiva" abitudine di leggere i libri degli altri, e così continuo a fare. Se prima ho letto tutti i libri con cui mia madre e mio padre avevano riempito la libreria, ora leggo i libri di mio marito (quelli classici e fantasy, quelli dell'antica grecia se li può tenere tutti). Compro poco anche perchè i libri costano un po' troppo. Mi piacciono quelli cartacei e alle volte riesco a risparmiare e a comprarmene uno.

4. Qual è la qualità che a un genitore appassionato
di lettura non deve mai mancare?
Urca! Che domanda difficile. Non sono sicura si tratti davvero di una qualità, ma sicuramente il genitore che legge deve condividere questa passione con i propri figli. Bisogna leggere loro quando non sono in grado di farlo da soli e comperare sempre delle letture adeguate (e intelligenti) quando sono capaci di farlo da soli. Ieri sera ho dato la buonanotte ai miei figli ed entrambi erano con la lucetta del lettino accesa ed un libro in mano... anche se per ora guardano solo le figure devo dire che per me è una grande soddisfazione.

FRANCY INTERVISTA CHIARA (del blog Ma che davvero?)

1. I tuoi gusti/interessi letterari sono cambiati dopo essere diventato genitore?
Forse, essendo diventata un po' più consapevole del tempo che passa e della cura che dobbiamo al nostro corpo e alla nostra mente, mi trovo più spesso a leggere anche manuali. Prima invece leggevo prevalentemente fiction. Essendo anche 'cresciuta', i miei gusti letterari si sono affinati e sono diventata una lettrice più selettiva, attenta allo stile dell'autore e non solo al talento.

2. Diventando mamma il tempo per te stesso diminuisce, badare ai figli è un lavoro che occupa l'intera giornata. Quanto sono cambiate le tue abitudini da lettore e diminuite le ore dedicate a questa passione?
Sono ahimé diminuite drasticamente, e avere delle ore a disposizione per leggere un libro è diventata un'impresa. Quello che una volta avrei 'divorato' in una settimana oggi diventa un libro che mi porto dietro mesi, riuscendo a leggere poche pagine la sera prima di crollare a dormire. Vivere a Londra però da un certo punto di vista aiuta: prendere la metro invece che girare in auto regala un po' di tempo da dedicare alla letture.

3. Le tue abitudini di acquistare libri sono cambiate?
Cerchi di comprare meno, o di andare in biblioteca?
No, non sono molto cambiate perché amo ancora i libri di carta rispetto agli ebook e di comprare i libri che mi interessa leggere. Non vado spesso in biblioteca perché mi piace l'idea di possedere i libri e leggerli, rileggerli, sottolinearli, scrivere il mio nome nella prima pagina. Diventano un oggetto molto personale, per me.

4. Qual è la qualità che a un genitore appassionato
di lettura non deve mai mancare?
La curiosità di provare nuovi titoli e di esplorare libri anche diversi dal solito. L'oggetto libro è sorprendente, si presta a tantissimi modi di essere sfruttato: ci sono i classici libri di favole così come i libri di illustrazioni, quelli interattivi, quelli educativi, i pop-up e molti altri. Vale la pena entrare in una libreria ben fornita con il proprio bambino e semplicemente perdersi...

Ora non vi resta che farci sapere se questa nuova rubrica vi piace e cose ne pensate delle risposte di Francesca e Chiara!
Uno stregabbraccio!