giovedì 19 luglio 2018

Recensione "Il sognatore", di Laini Taylor

Buongiorno Lettori, come state? Questa settimana sono stata parecchio assente dal blog, avrei voluto preparare qualche post ma tra caldo e impegni la voglia di lavorare al pc è stata pressoché inesistente e ho preferito dedicarmi ad altre cose. Oggi però riesco finalmente a parlarvi della mia ultima lettura, sono sicura che se bazzicate nel mondo dei libri avrete già sentito nominare questo romanzo infinite volte, ma credetemi, il motivo c'è. Vi lascio quindi al mio parere super positivo de Il sognatore!


Un’autrice da un milione di copie, tradotta in trenta lingue,
finalista al National Book Award e acclamata dalla critica più esigente.

Titolo: Il sognatore
Autore: Laini Taylor
Prezzo: 14,50€
Pagine: 540
Pubblicazione: luglio 2018
Editore: Fazi



Trama: In un mondo indefinito, devastato dai postumi di una guerra fra dèi e uomini, il piccolo Lazlo Strange, orfano, viene allevato da monaci arcigni che tentano con la forza di strappare il germe della fantasia dalla mente del bambino. Ma Lazlo è nato sognatore. Rimane impressionato dai racconti di un anziano monaco, che parlano di una misteriosa città, un luogo di cui si è persa la memoria ma nel quale è accaduto qualcosa di tragico, qualcosa di enorme. Conoscere questa città, chiamata Pianto, diventa il suo sogno, la sua ossessione. Anni dopo, ormai ventenne, Lazlo lavora come bibliotecario; passando tutto il suo tempo fra libri e documenti, appaga la sua sete di ricerca e di storie. Finché un giorno arriva nientemeno che una delegazione di guerrieri proveniente proprio dalla mitica Pianto, guidata da un comandante soprannominato il Massacratore degli Dei, il quale spiega che sta girando per tutto il territorio alla ricerca di uomini e donne in possesso di capacità intellettuali e manuali che possano servire a ricostruire la città, devastata dalla guerra. Lazlo chiede di essere arruolato e ottiene il posto. Inizia così un viaggio avventuroso verso la meta cui ambisce fin dall’infanzia…

Era impossibile, ovviamente.
Ma da quando l'impossibilità impediva a un sognatore di sognare?

Avete presente quando un libro, inspiegabilmente, vi chiama? E allora poco importa se è sulla bocca di tutti, se hai impegni o letture più urgenti: non puoi fare a meno di buttarti a capofitto in quella storia che sembra aspettare solo te. A me, come avrete intuito, è successo con Il sognatore, primo volume di questa meravigliosa duologia Fantasy che ancor prima di uscire aveva già conquistato il cuore dei lettori. Di solito in questi casi preferisco aspettare che si calmino le acque prima di affrontare il fantomatico romanzo, ma questa volta non ho resistito alla curiosità e ho finito, come tutti gli altri, per innamorarmi di questo titolo, così originale e poetico. Ora, so che la Taylor è un'autrice molto amata e con la trilogia de La chimera di Praga aveva già incantato i lettori, ma fin'ora non avevo avuto occasione di avvicinarmi ai suoi lavori, quindi è la prima volta che mi lascio stregare dal suo stile e dalla sua sconfinata fantasia. Non so come spiegarvelo, ma con questo libro ho avuto un colpo di fulmine. Poche righe del prologo e mi aveva già conquistata come pochi romanzi hanno saputo fare nel corso degli ultimi anni, ma la cosa più sconvolgente è che non ha perso un colpo fino all'ultima riga. 540 pagine di meraviglia, di oscurità, sogni e magia. Mi sono lasciata coinvolgere completamente dalla storia di Lazlo Strange tanto che, a volte, mi è sembrato di essere proprio lì, a vivere l'avventura al suo fianco. Con tutta probabilità questa sarà la lettura migliore di tutto il mio 2018, fatico a credere che troverò qualcosa di altrettanto splendido e particolare, che abbia così tante qualità e nessun difetto.

«Da bambino avevi paura del buio?»
«Sì», rispose, semplicemente.
«Anche se sapevi che non c'era niente che potesse farti del male?»
«Sì.»
«Bene. Siamo tutti bambini nel buio, qui, a Pianto.»

Quando l'ho iniziato non sapevo con esattezza che cosa aspettarmi e, sarò sincera, anche adesso che l'ho terminato e amato faccio fatica ad inquadrarlo: quella che racconta è una storia originale, impregnata di malinconia e sofferenza, ma al tempo stesso bellissima e mai vista prima. Lo stile della Taylor, come dicevo, è qualcosa di semplicemente magnifico. Questa donna è un mostro, ha la capacità di modellare le parole a suo piacimento, di stregarle e far prendere loro vita, in tutti questi anni di lettura ho trovato pochissimi autori con questo talento ed è una cosa che mi ha trasmesso moltissime emozioni, al di là della trama accattivante. Non si può negare che, soprattutto all'inizio, la storia proceda lentamente, ma a me non è sembrato un difetto, anzi, credo faccia proprio parte dello stile dell'autrice. È una storia che si sviluppa con calma, prendendosi tutto il tempo necessario per trasportare il lettore in un mondo fatto di magia e meraviglia, ma oscurato dal dolore e dalla solitudine. Accelerare i tempi di un romanzo del genere ne avrebbe solo fatto svanire la bellezza, sarebbero andate a perdersi le sfumature e l'incanto che l'ha resa la lettura splendida che è, quindi sono contenta che nessuno abbia cercato di renderla più scorrevole o veloce. Della trama non voglio svelarvi proprio nulla, parte del mio amore per questo titolo è dovuto proprio alla bizzarra e terrificante storia di Lazlo e penso che meno si sappia meglio è, vale davvero la pena di immergersi tra le pagine e di scoprire sulla propria pelle la forza di questo viaggio. Stranamente ho apprezzato anche il doppio punto di vista, indispensabile per avere una visione chiara di ciò che accade, e per quanto il personaggio di Sarai mi sia piaciuto nella sua fragilità, la mia attenzione è stata tutta per Lazlo Strange, il sognatore, uno dei pochi personaggi buoni ad avermi rubato il cuore. Con la sua solitudine e il suo coraggio è riuscito a farmi affezionare a lui e a tutti quelli che lo circondano. Vorrei trovare parole più valide per descrivervi la catena di emozioni che ha innescato nel mio animo questo libro e quanto io abbia apprezzato le tematiche trattate, ma continuo a pensare che questo piccolo capolavoro vada semplicemente letto in tutto il suo bizzarro splendore. Se lo farete saprà ricompensarvi con una storia d'amore dolcissima e pura, con il viaggio di un ragazzo che insegue il suo sogno e il destino di un popolo stremato dall'orrore. Non troverete solo incanto e falene e carezze, ma anche tantissima oscurità, dolore e paura. Personaggi dilaniati dall'odio e altri abbastanza forti da combatterlo, ma soprattutto troverete una storia sincera, che mostra la forza dell'immaginazione e la potenza degli incubi.

La funzione dell’odio era sradicare la pietà. 

Attenderò con ansia l'uscita del secondo volume, voi cosa ne pensate?

12 commenti:

  1. Spero di uscire presto da questo maledetto blocco del lettore. Voglio tanto leggerlo e la tua recensione non ha fatto altro che confermare l'idea che mi sono fatta di questo libro <3

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    1. Per uscire dal blocco del lettore probabilmente non è la lettura giusta, per quanto appassionante è anche molto lento e descrittivo, ma ma quando ti andrà te lo consiglio davvero ♥

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  2. Che dire... recensione meravigliosa come sempre, riesci ad essere precisa ed esaustiva ma allo stesso tempo sintetica. Avevo qualche dubbio fin dall'inizio se comprarlo o meno perchè spesso vado a sensazione guardando la copertina e purtroppo questa non mi aveva preso molto e mi sono lasciata condizionare da questa vana ragione. Ma direi che, anche se mi ero prefissata di non spendere chissà quanto questo mese in libri poiché ne ho già molti sottomano sia cartacei che in formato digitale, dovrò fare un'eccezione per questa meraviglia.
    Grazie come sempre di indicare libri spettacolari! Ebbene si, tutte le volte che ho seguito le tue indicazioni non ho mai sbagliato un colpo!
    Un abbraccio!

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    1. Sono felice che la recensione ti sia stata utile, temo sempre di essere noiosa o di non scrivere nulla di interessante, soprattutto con i libri che mi sono piaciuti molto. La copertina a me piace, ma come sempre consiglio di prendere in considerazione quella originale :) è una storia lenta, ma davvero magica!

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  3. Io ho amato tantissimo la trilogia della Chimera di Praga (sono convinta che sarà così anche per te, quando deciderai di leggerla). Volevo acquistare questo libro, perchè lo stile dell'autrice è meraviglioso, e mi fa piacere scoprire che è rimasto tale. Tuttavia, penso attenderò l'uscita del secondo libro... con la Chimera di Praga ci furono diversi problemi, e per leggere tutta la saga ho dovuto aspettare tantissimo.. rileggendo poi tutto dall'inizio!

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    1. La chimera di Praga per il momento non ho intenzione di leggerla, la storia non mi incuriosisce, ma in futuro chissà :) credo che in questo caso non avremo problemi con la traduzione del secondo, però capisco la scelta di aspettare, anche io lo faccio spesso!

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  4. Per fortuna ho dato un'altra chance a questa autrice che, purtroppo, con "La chimera di Praga" non mi aveva entusiasmata. Ora, come te, non vedo l'ora di leggere il prossimo volume perché sono curiosa di sapere come evolverà la storia!

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    1. La trilogia della Chimera di Praga in effetti non mi ha mai ispirato più di tanto, forse prima o poi la leggerò, ma senza fretta. Incrociamo le dita perché il seguito non ci metta troppo ad uscire, anche se credo che lo stile della Taylor abbia bisogno di tempo e concentrazione per essere tradotto al meglio ♥

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  5. Di sicuro uno dei libri più belli dell’anno forse persino il più bello fino ad ora ❤️

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  6. Non vedo l'ora anche io di iniziarlo!! Spero presto ��������

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    1. Fammi sapere cosa ne pensi, mi raccomando! *_*

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