mercoledì 14 dicembre 2011

Recensione "Il Segreto degli Undici" + intervista a Deborah Epifani

Eccomi finalmente qui con una nuovissima recensione e una sorpresa per voi! ^^ sarà infatti ospite di questa puntata anche l'autrice del romanzo, Deborah Epifani, che ha gentilmente accettato di rispondere a qualche mia domanda :) prima di iniziare, però, vediamo con calma la scheda del libro.

Un muso più nero dell'ombra emerse dal nulla seguito da un corpo possente. La belva che apparve smise di soffiare e dalla gola levò il verso più agghiacciante che Aron avesse mai sentito.


Titolo: Le leggende di Aron-Il Segreto degli Undici
Autore: Deborah Epifani
Prezzo: 16,00 euro
Pagine: 480
Data di pubblicazione: novembre 2011
Editore: Linee Infinite Edizioni

Trama:
"Aron ha quindici anni e una vita felice sulla sua piccola isola. Le giornate in mare, i tuffi dalla barca di Gorgo, il sale che tira sulla pelle e l'amore della sua famiglia sono tutto ciò che possiede, tutto ciò che desidera.
Quasi tutto. Manca un giorno al suo compleanno e alla cerimonia che lo ammetterà al Consiglio dei Germogli, giovani pronti a difendere l'isola e i suoi abitanti da qualunque insidia li minacci. Ormai fervono i preparativi che lo renderanno a pieno titolo un uomo del Popolo del Mare.
Basterà una notte di tempesta perché tutto cambi: dal buio emerge una misteriosa presenza che lo trascinerà lontano dagli affetti e dall'isola, nel mondo magico e insidioso di cui ora fa parte.
Chi sono i Guardiani che lo cercano? Chi sono i misteriosi Undici il cui destino si intreccerà inevitabilmente con il suo? Quali enigmi nascondono e cosa vogliono da lui? Aron dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e imparare a fidarsi della tenebra che lo accompagna, se vorrà salvare se stesso e le persone che ama.
Una corsa contro il tempo per sfuggire al nemico comune. Un'avventura alla scoperta di se stesso e di quel Potere che lo rende unico al mondo. Un segreto da svelare per trovare la verità."

L'autrice:
Deborah Epifani (1976) vive in Piemonte, sulle sponde del piccolo lago d'Orta. Laureata in Educazione Professionale, ha svolto lavori in diversi ambiti della pedagogia specializzandosi in problematiche adolescenziali; da sempre ha il pallino della scrittura e una grande passione per le scienze naturali.
Legge in ogni secondo libero, adora le torte di mele, gironzolare per i sentieri di montagna, disegnare mappe di mondi fantastici e ignorare la sua allergia ai gatti.
Questo il suo blog personale: http://storiedellaltradeb.blogspot.com

Stelle: 5/5



La mia recensione:
"Il Segreto degli Undici" è il romanzo d'esordio di Deborah Epifani, e la prima cosa che mi viene da dire, sinceramente, è: E che romanzo!
Lo stile dell'autrice scorre in modo fresco e piacevole, trasportandoci in un mondo pieno di magia, popolato di Bianchi e Oscuri, maghi malvagi e passaggi segreti nascosti nelle dispense. Proprio così! ^^
La trama si snoda incalzante in un susseguirsi di avventure, fughe, incantesimi e verità. Non vi trovere mai a pensare "che noia", perché con questo libro potrete fare tutto, tranne annoiarvi: i capitoli, divisi dal punto di vista di più personaggi, fanno sì che il lettore abbia sempre qualcosa di cui emozionarsi, senza mai lasciare dei vuoti.
Originali, divertenti, e reali, i personaggi di questo libro sono una delle cose sicuramente ho apprezzato maggiormente: Aron è solo un ragazzo quando si trova a dover affrontare il suo difficile destino, ma insieme alla sua pantera tirerà fuori grinta e coraggio, si metterà in gioco per salvare sé stesso e ciò che gli rimane. E ciò che ho amato è stato proprio il fatto che questo coraggio si sente. Non è solo scritto, non è messo lì perché serve: c'è davvero.
Ma nonostante il suo cammino difficile, Aron non sarà solo. Insieme a lui ci sono infatti Gwinever, Gil, Nephele, amici fedeli, maestri e compagni d'avventura, grazie a cui Aron troverà la forza di accettarsi e di affrontare la nuova vita, che una notte di tempesta, l'ha trascinato lontano da tutto ciò che conosceva.

Devo proprio ammetterlo, Il Segreto degli Undici è stata una delle mie letture migliori dell'anno. L'ho letto con emozione e piacere e, davvero, non ho punti negativi da segnalare. C'è il giusto mix di avventura, divertimento, serietà, descrizioni e insegnamenti.
Personalmente non vedo l'ora di scoprire come proseguiranno le avventure di questi nuovi amici! 

Citazioni:
Eppure, credere non si poteva certo definire un potere da poco, se in grado di far compiere gesta ai limiti dell'impossibile.

Il Buio non lo può occultare, né la Luce lo può vedere.

Consigli:
Durata della lettura: 7 giorni
Cibo/bevanda: thé caldo
Da leggere: sulla veranda
Voglia di: avventura

E ora ho il piacere di riportarvi la simpatica intervista fatta a Deb!

1) Ciao Deb, sono molto felice di darti il benvenuto nell'Antro Oscuro di Ombre Angeliche! Ti va di presentarti ai lettori?

Ciao Rowan, per me è un onore essere ospite del tuo angolo magico e misterioso, perciò grazie a te e un saluto ai tuoi lettori. :)
Non sono abituata a parlare di me, ma ci provo. Sono nata nel 1976 in un paese del Salento bagnato dal mare, anche se da sempre vivo in Piemonte. Per brevi periodi ho vissuto anche a Pavia e a Roma. Al momento abito sulle sponde del lago d'Orta, dove sono cresciuta; un piccolo specchio incastonato tra le montagne a ridosso della Svizzera. Mi sono laureata cum laude in Educazione Professionale con una tesi dal titolo piuttosto bizzarro: "Harry Potter e il calice di fuoco: l'amicizia in adolescenza. Alcuni spunti di riflessione pedagogica". Ho svolto lavori in diversi ambiti della pedagogia, ma la mia prima passione sono le scienze naturali, un interesse che coltivo per conto mio.
Quando non mi occupo di dinamiche adolescenziali e di relazioni familiari, mi dedico alla scrittura e alla lettura. Adoro viaggiare, incontrare persone diverse da me e, ogni tanto, se bevo troppi caffè, utilizzo i fondi per antichizzare mappe di mondi fantastici. Ho un amore incondizionato per le torte di mele, mi piace ascoltare musica, scoprire nuovi sentieri di montagna e ignorare la mia allergia ai gatti.

2) Prima di iniziare con le domande vorrei chiederti subito: dove si può comprare il tuo libro?


Si può ordinare in libreria, la modalità che aiuta di più le piccole case editrici e i suoi autori. Se però il librario è molto diffidente, cosa che purtroppo capita spesso, si può scrivere una semplice mail (commerciale@lineeinfinite.net) all'associazione culturale La Torre Eventi e Distribuzione, il nuovo servizio di distribuzione interna alla stessa casa editrice Linee Infinite; è un modo rapido e sicuro.
Oppure si può ordinare dal sito GDS Distribuzione Editoriale, o ancora, da Bol.it

3) "Il Segreto degli Undici" è il tuo romanzo d'esordio, e come tale immagino che ti avrà creato qualche grattacapo durante la stesura. Ma qual è stata, invece, la parte più emozionante da scrivere?


Forse rispondo da amorevole "mammina" dicendo che molte parti, in un modo o nell'altro, sono state emozionanti da scrivere, per me. Una parte più coinvolgente delle altre, però, c'è stata, ed è l'intero capitolo 25, che poi da il titolo al romanzo stesso. Si può dire che sia il capitolo risolutivo: alcuni misteri vengono svelati, altri ne nascono, e poi c'è un personaggio a me molto caro che deve compiere delle scelte importanti e per nulla facili. Ma non è l'unico motivo; il capitolo 25 ha anche una sua storia lunga e complessa, che fa riferimento a un periodo particolare della mia vita; in esso sono contenuti frammenti della mia storia personale, certo in modo velato, romanzato, adattato alla trama, ma ci sono, rivivono in quelle pagine ogni volta che mi capita di rileggerle. Il che non accade spesso, in realtà!

4) Passiamo un attimo all'ambientazione descritta ne "Il Segreto degli Undici": ti sei ispirata a qualche luogo che conosci, o le Isole di Aron, la fattoria e gli altri luoghi sono completamente frutto della tua fantasia?

Se tutti i personaggi, tranne uno (e non è il protagonista), sono inventati, la stessa cosa non si può dire per l'ambientazione. Io sono un misto di culture e tradizioni, così mi piace definirmi. Sono il Nord e il Sud, perciò, in generale, credo di aver preso spunto proprio da questo mio modo di essere; le tradizioni italiane mi stanno a cuore, ma alla fine ho allargato la visuale, spaziando dalla cultura mediterranea a quella celtica. Inoltre ho attinto sia alla mitologia greca che a quella romana. In poche parole, mi sono ispirata a ciò che sono e al contesto culturale in cui vivo. Invece, scendendo nei particolari, sia la Biblioteca di Irisìa, dimora dei maghi, sia la fattoria di Gwinever e Gil sono per la maggior parte ispirati a luoghi reali; la Biblioteca, infatti, non è altro che la versione romanzata della facoltà di lettere e filosofia di Pavia, città a me molto cara per diverse ragioni, mentre la fattoria di Gwinever e Gil è molto simile a certe vecchie abitazioni a metà tra casolari e baite che ancora si possono vedere dalle mie parti.

5) Vorrei farti una domanda che è spesso affiorata nella mia mente durante la lettura: cosa si nasconde dietro alla scelta di creare un protagonista maschile, per di più nell'età dell'adolescenza? Forse è solo una mia convinzione, ma ho sempre avuto l'impressione che per una donna fosse più facile scrivere di una protagonista femminile, idem per i maschi. La tua scelta mi incuriosisce.

Questa è una domanda fantastica! In realtà, molto tempo prima di scrivere Il segreto degli Undici, anch'io mi ponevo lo stesso quesito se leggevo storie di protagonisti maschili, eppure scritte da autrici, o viceversa. Ti svelo un segreto: non sono mai riuscita a darmi una risposta! Anche adesso, sinceramente, non so come mai abbia dato corpo alle vicende di un eroe e non di un'eroina, come verrebbe più spontaneo pensare. Il fatto che sia un adolescente, invece, non è casuale. Quando ho cominciato a stendere la trama de Le leggende di Aron, avevo da poco terminato di scrivere la mia tesi, che come dicevo verte sulle problematiche adolescenziali, sulla crescita e sull'importanza dell'amicizia durante una fase così delicata della nostra vita, proprio perché di passaggio prima della condizione di adulti. In realtà, l'età "di mezzo" si presta particolarmente bene a una trasposizione fantastica. Potrei parlare per ore di questo argomento per me davvero appassionante, ma cerco di riassumere il concetto: pensa solo a tutte le scelte, i limiti da superare, le regole a cui ribellarsi e quelle invece da accettare con maturità, le nuove abilità da testare, una nuova coscienza e consapevolezza di sé da testare a fondo per potersi conoscere... pensa a tutti i cambiamenti fisici e psichici a cui va incontro un adolescente, che se ne renda conto oppure no. Il cambiamento fa sempre paura e quale modo migliore per esorcizzare la paura, se non parlandone? Non solo con le parole della ragione, ma ancora meglio con quelle dell'inconscio. Ecco che qui entra in gioco il fantasy, con il suo simbolismo, il suo peculiare linguaggio e le sue facili immedesimazioni. Il ragazzo che si immedesima con l'eroe fantastico è già a metà dell'opera: vive avventure ai limiti dell'impossibile, cioè, in altre parole, affronta la vita per crescere.

6) Che effetto fa sapere che dopo così tanto tempo il tuo libro verrà letto da molte persone?

Be', prima di tutto mi auguro che venga letto da molte persone! Non è affatto scontato se sei un'esordiente e per di più di una piccola, seppure coscienziosa casa editrice. Se dovesse accadere, comunque, la gioia sarebbe immensa. Davvero immensa. Oltre a una forte sensazione da capogiro a cui penso che non potrei (e non vorrei!) mai abituarmi.

7) Una domanda d'obbligo: cos'è per te la scrittura?

Amore per me stessa. Nel senso che scrivendo, assecondo il mio bisogno, oserei dire fisiologico, di esprimermi. La scrittura è il mio canale preferenziale con cui esterno sentimenti ed emozioni. Un vero e proprio bisogno che esige spesso dei compromessi, a volte pesanti, ma a cui è quasi impossibile dire di no. Questo è la scrittura per me.

8) C'è qualche autore, film o gruppo musicale, che ti ha influenzata durante la stesura del libro?

Non ho un artista particolare. Diciamo che mi ispiro leggendo di tutto e di più, anche ciò che non è fantasy, ascoltando musica, camminando nei boschi, vedendo film, o anche riflettendo su alcuni ricordi o fatti di cronaca. In pratica mi ispiro dalla vita.

9) Cosa consigli a chi ha un romanzo nel cassetto, o a chi sogna di scriverne uno?

Di buttarsi. Semplicemente buttarsi, se è ciò che si desidera davvero. Dopodiché, di fare accurate ricerche sull'editoria che corrisponde alle proprie esigenze. Meglio telefonare o scrivere direttamente agli uffici editoriali, piuttosto che inviare a caso. E meglio aver tentato, che non averlo fatto per niente. ;)

10) Una domanda un po' inusuale, ma che penso possa rivelare molto della persona che risponde: in quale libro ti rispecchi?

Una domanda molto carina, invece, e la risposta è "La storia Infinita", di Michael Ende. La mia maestra delle elementari ce lo leggeva facendo tutte le voci del caso e noi dovevamo "tenere il segno", perché prima o poi toccava agli alunni. In realtà, ci aveva appassionati così tanto che persino i più restii alla lettura non vedevano l'ora di lanciarsi in una performance da oscar! Devo molto alla mia maestra, così come a quel libro che resterà sempre il mio primo amore letterario, una sorta di imprinting o, se vogliamo, una copertina di Linus.

11) Quali sono i tuoi progetti futuri, puoi darci qualche anticipazione?

Ne ho qualcuno. Nell'immediato, posso dire che sto scrivendo il secondo episodio di Aron, sono circa a metà della prima stesura. Poi ho in mente un romanzo breve e autoconclusivo dai toni un po' onirici, ma su cui non posso anticipare di più. Vorrei anche riuscire a trarre un romanzo dal racconto Il gargoyle, vincitore del terzo concorso indetto dal forum The Fantasy World (si può trovare sul sito del forum o sul mio blog). Inoltre ho in cantiere delle piccole collaborazioni con le scuole, ancora bene da definire, e un progetto segreto tutto al femminile; ma quest'ultimo, come si suol dire, è un'altra storia...

12) Ed eccoci arrivate alla fine. Ti ringrazio moltissimo, Deb, per essere stata ospite del mio piccolo angolo virtuale! Spero che tu ti sia divertita quanto me, e ti consiglio di controllare per bene le stringhe delle scarpe prima di alzarti.. le dispettose Ombre del blog spesso si divertono a slacciarle! ^^

Un saluto a tutti i tuoi visitatori e grazie a te, Rowan, anch'io mi sono divertita. L'atmosfera che si respira qui è davvero magica, e io sono stata a mio agio fin da subito. Per le Ombre dispettose, uhm... meno male che mi hai avvisata, o sarei inciampata rovinosamente nei miei lacci (Un affettuoso grattino a Byron e a Castagna)!

E con questo vi saluto, e spero che anche voi vi siate divertiti! ^^

3 commenti:

  1. Bellissima intervista complimenti! ^^

    RispondiElimina
  2. Interessante, interessante.... :D

    RispondiElimina
  3. Ciao, è la prima volta che commento qui, spero di non essere inopportuno.
    Complimenti per l'intervista, concordo, "Il segreto degli undici" è un buon libro.

    RispondiElimina

Se volete restare anonimi, firmate anche con un nome qualsiasi: saprò a chi rivolgermi quando risponderò ai vostri commenti!