giovedì 7 dicembre 2017

Di piccoli progetti e del perché leggo (ancora?!) libri per bambini...


Non so voi, ma io a volte mi sveglio con un pensiero fisso in testa e sento il bisogno di condividerlo con qualcuno, subito. Negli ultimi tempi ho riflettuto molto sul fortissimo legame che ho con la letteratura per bambini e ragazzi, e mi sono resa conto di voler sfruttare questa mia passione per fare qualcosa di utile... mi era addirittura passata per la testa l'idea di aprire un secondo blog, interamente dedicato alla letteratura Middle Grade, ma dopo averci riflettuto ho deciso che non è il momento adatto per farlo. Questo però non cambia il fatto che nel mio piccolo provo il desiderio di tornare a parlare di libri per i più piccoli, cosa che alla fine ho deciso di fare proprio qui, su Ombre Angeliche. Ma facciamo un piccolo passo indietro...


Perché leggo ancora libri per bambini e ragazzi?

Ho la fortuna di aver passato a Tristan l'amore per i libri e quando lo guardo sfogliarne uno rivedo la stessa emozione che si dipingeva sul mio faccino da bambina: la meraviglia. E, grazie al cielo, crescendo non ho mai perso quella scintilla di magia, forse è per questo che alla mia età riesco ancora ad amare le storie per ragazzi. Su di me hanno un grandissimo fascino, riescono a parlarmi e a toccare corde del mio cuore che la maggior parte dei romanzi per adulti - forse proprio perché scritti da adulti che quella scintilla l'hanno persa crescendo - non riescono neanche a sfiorare. Quella per il genere Middle Grade è una passione che va al di là dell'interesse o della curiosità, è un amore che mi porta ad essere esigente, perché parlare ai bambini è rischioso: non si può mentire, ma al tempo stesso dire la verità senza turbare i loro pensieri o infrangere i loro sogni è qualcosa di davvero complicato. Vogliamo sfatare questa stupida credenza che i libri per ragazzi sono destinati esclusivamente ai ragazzi? Ai bambini si può parlare di tutto, dalla perdita di una persona cara al dolore di una malattia, così come agli adolescenti è giusto parlare di abusi, depressione, bullismo e suicidio, ma quanto bisogna essere bravi per farlo, donando loro anche la speranza, il conforto e il coraggio? Ve lo dico io: tanto. I libri a volte ci salvano la vita, e non devono essere grandi classici o lunghissimi saggi per farlo.
Questo è quello che vorrei rispondere a chi mi chiede perché sono ancora così attaccata alla letteratura per ragazzi, a chi si sorprende che io possa preferire incantesimi, mostri e battaglie a un classico o a uno storico. Amo questi romanzi di formazione perché riesco a vedere le paure di tutti  i giorni prendere la forma di una belva spaventosa e, se saprete andare al di là delle parole, vi accorgerete che l'incantesimo per distruggerla ha sembianze simili a quelle dell'amicizia, dell'amore e del coraggio. Non so cosa provino gli altri, ma nel mio caso i libri per ragazzi mi rendono forte, ecco tutto.

Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, loro lo sanno già.
Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere.
 (G. K. Chesterton)




Perché parlare di letteratura per ragazzi?

La cosa che mi piace del gestire un lit-blog un po' fuori dagli schemi, e che mi rispecchia così tanto, è ricevere i commenti di chi mi segue. Ed è proprio grazie a questi messaggi che negli ultimi anni ho avuto la conferma di qualcosa che mi rende tanto orgogliosa: a far apprezzare il blog è, soprattutto, la presenza di libri per bambini e per ragazzi, un genere che viene spesso messo da parte in favore di best-seller e libri del momento. Personalmente adoro fregarmene e fare di testa mia, quindi se siete tra quelli che ancora stanno cercando di capire perché amo tanto le fiabe posso solo dirvi che mi piace leggere ciò che sa emozionarmi.
Quando mi chiedono quale sarebbe il lavoro dei miei sogni è sempre lì che corre la mia immaginazione, probabilmente è un mestiere che nemmeno esiste, ma la cosa che sento più affine al mio cuore, quella che penso di saper fare meglio, è proprio questa: parlare di libri per ragazzi. Fiabe per i più piccoli, volumi illustrati, romanzi di formazione, storie che affrontano tematiche difficili, sono questi i lavori di cui adoro circondarmi e di cui penso di essere brava a parlare, merito non solo della mia passione, ma anche del poter vedere queste opere con gli occhi di un adulto, ma anche di una mamma e, attraverso Tristan, di quelli di un bambino. In passato ho lavorato in un asilo e sono tutt'ora in contatto con bimbi e ragazzi di tutte le età, trovo meraviglioso poter seguire le loro riflessioni in seguito a una lettura e la loro curiosità verso tematiche inaspettate. Sapere che il mio blog è un piccolo punto di riferimento per ragazzi, altre mamme e maestri è forse la cosa più bella e appagante che potesse capitarmi.




Piccoli progetti...

E quindi niente, torniamo a parlare di letteratura Middle Grade! Perché, avevo forse smesso? No... in effetti no. I romanzi per ragazzi fanno parte della mia quotidianità e qui sul blog ve ne parlo ogni volta che ne ho l'occasione, ma è innegabile che suscitino meno interesse. Negli ultimi anni ho continuato a recensire libri di formazione, ma ho sempre cercato di restare in una fascia di età che partisse almeno dai 11/12 anni in su. Quello che al momento sento il bisogno di fare è tornare a parlare di letteratura per l'infanzia, di fiabe, di avventure, di tutto questo splendido e difficile mondo che ruota intorno ai bambini e agli adolescenti, e voglio farlo senza preoccuparmi del fatto che un determinato libro possa destare poco interesse, o pochi commenti. Lo scopo di questo post è questo, in tutta la sua semplicità: voglio tornare a dedicarmi ai target più giovani, quindi niente paura se entrando sul blog troverete segnalazioni o recensioni di storie per i più giovani, questi post non faranno parte di una rubrica specifica, ma avranno una loro etichetta e potrete trovarli in una sezione del blog tutta dedicata a loro. Spero che l'idea di reintrodurre questo genere qui sul blog possa piacervi, se così non fosse - e vi capirò, non temete - vi invito semplicemente a tornare a trovarmi qui sul blog un altro giorno: le rubriche e le recensioni standard saranno sempre qui ad aspettarvi (per intenderci, non ho intenzione di trasformare questo angolino nel covo di Peppa Pig e Dora l'esploratrice), l'idea è solo di ampliare i contenuti per i lettori più giovani, il fatto che sia partita con l'intenzione di "scrivere due righe" e che invece abbia dato vita a questo papiro significa soltanto che avevo proprio bisogno di parlarne, quindi sarei curiosissima di sapere la vostra opinione in merito!

Come forse avrete notato nel menu del blog, in alto, ho inserito la voce Middle Grade. Per il momento cliccarci sopra vi porterà semplicemente a una pagina vuota, devo ancora decidere come organizzare questo spazio, ma conto di farlo a breve quindi avrete presto novità su questa sezione del blog ♥



Fatemi sapere se anche voi non avete smesso di amare i libri per bambini o se, crescendo, ai vostri occhi hanno perso interesse. C'è qualche titolo che vi ha segnato particolarmente e che volete consigliarmi?

32 commenti:

  1. Come ho già detto, hai fatto benissimo. Io passo dai libri per adulti ai libri per ragazzi, ma i libri per ragazzi o gli YA, hanno una marcia in più, mi danno emozioni più forti. L'unico difetto è che è difficile di trovarne ben scritti, dato che molti "scrittori" pensano che scrivere questo genere di libri sia semplice.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono abbastanza d'accordo, diciamo che ormai capisco quasi sempre al volo cosa sto per leggere, quindi riesco ad evitare la maggior parte degli YA trash e superficiali, anche se qualche volta ci casco come un pera cotta U.U

      Elimina
  2. Ciao Rowan! È bello vederti così appassionata. A proposito delle letture per ragazzi e per adulti, mi sembra che Lewis dica che non vale la pena leggere un libro a 10 anni se poi non lo rileggi a 70. Un tempo anche io leggevo sia libri per ragazzi sia libri per adulti, ora ho pochissimo tempo per leggere e quindi leggo tendenzialmente quello per adulti (anche se a volte ritorno su un libriccino per ragazzi se mi interessa tanto). Comunque io tutt'ora se mi chiedessero di indicare un libro che parli dell'odio, indicherei un libro di Piumini (Motu Iti- l'isola dei gabbiani) perché tra tutti i libri che ho letto è quello che mette più in luce le dinamiche dell'odio.
    Visto che ti piacciono così tanto questi libri, potresti organizzare dei momenti di lettura per ragazzi ad esempio in biblioteca (anche se secondo me in questo caso sarebbe meglio per bambini di 5/6 anni) per appassionarli alla lettura proprio come hai fatto con Tristan. Penso che sarebbe una cosa bella per te e utile per la nostra contemporaneità, che legge sempre meno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del commento! Passano gli anni ma quello verso la letteratura per ragazzi è un amore che non mi abbandona mai, leggerli non mi basta, è l'unico genere che mi fa venire voglia di scavare più a fondo, sono fin troppo esigente quasi. Il bello dei libri per bambini è che sono sempre lì, pronti a farti fare un tuffo nei ricordi. Se nei periodi stressanti senti il bisogno di fare una lettura veloce e confortevole non c'è occasione migliore per rispolverarli ♥ sono d'accordo, L'isola dei gabbiani era piaciuto moltissimo anche a me, dovrei vedere se lo possiedo ancora perché vorrei rileggerlo.
      Mi piacerebbe tanto poterne parlare con i bimbi, la cosa che più amo è proprio TRASMETTERE questa mia passione... chissà, forse un giorno avrò l'occasione di farlo :)

      Elimina
  3. Hai tutto il mio appoggio fanciulla. La letteratura per l'infanzia e per ragazzi va tutelata e divulgata sempre e tu lo fai in modo sublime, appassionato e sincero. In una parola sola: tu lo fai con amore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che gioia averti qui amica mia! Dirò una cosa sciocca, ma quando ho l'occasione di parlare di letteratura per ragazzi e di trasmettere agli altri ciò che mi donano, mi sento come se avessi trovato il mio posticino nel mondo. Agli occhi di qualcuno "parlare di libri" potrà sembrare una piccolezza, ma a me da la sensazione di star facendo qualcosa di buono e tanto mi basta per continuare ♥

      Elimina
  4. Leggo libri per bambini da quando ho imparato a leggere, ne sono orgogliosa, come sono orgogliosa, anche, di scrivere per l'infanzia: posso confermarlo, è una delle cose più difficili del mondo. Non c'è solo da raccontare una storia, ma da scegliere le parole e i concetti giusti, ricordarsi della magia dell'infanzia e farla rivivere. É un dono che hanno in pochi, reputiamoci delle fortunate cara Seli <3 E non potrei essere più entusiasta all'idea del tuo progetto middle grade: adoro scrivere quanto leggere di libri destinati a questa fascia d'età! <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non potrei essere più d'accordo, ed è uno dei - tanti - motivi per cui sosterrò sempre le avventure di Armonia. Costruire una storia, un mondo e dei personaggi con un percorso di crescita che trasmetta qualcosa ai giovani lettori è un'impresa ardua, e tu ci riesci benissimo ♥

      Elimina
  5. Questo è un articolo che volevo leggere! Io amo, adoro i libri per bambini e ragazzi! Io sono con te, ottima decisione!!! Smack 💋

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie di essere passata a commentare Alessia, non potrei essere più felice!

      Elimina
  6. Bellissimo post Seli <3
    Adoro questo genere! I libri per ragazzi hanno un grande spessore a livello di messaggi che trasmettono, hanno la capacità di farti tornare bambino e ti insegnano a guardare il mondo con occhi genuini e fantasiosi.
    Felicissima del tuo nuovo progetto <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Sailor Moon che è in me si è svegliata, diventerò la paladina del Middle Grade xD

      Elimina
  7. «Abbiamo un obbligo noi scrittori, e soprattutto noi scrittori per bambini. L’obbligo di scrivere cose vere, particolarmente quando creiamo storie di persone che non esistono in luoghi immaginari: per far capire che la verità non è ciò che accade ma ciò che ci dice qualcosa su ciò che siamo. Dopotutto, la narrativa è una bugia per raccontare la verità. E mentre dobbiamo dire ai nostri lettori cose vere, e dare loro armi e armature, e trasmettere quel poco di saggezza che abbiamo guadagnato nella nostra breve esistenza, abbiamo l’obbligo di non fare la predica o la ramanzina, di non spingere giù a forza nella gola dei nostri lettori bocconi premasticati di moralità, come fanno gli uccelli quando danno le larve ai loro piccoli.» L'ha detto Neil Gaiman che, come te, non ha perso la scintilla. Un abbraccio, cara Seli :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E come non essere d'accordo con il geniale Gaiman? ♥

      Elimina
  8. Questo post mi ha emozionata! Come sai la penso esattamente come te e condivido ogni singola parola! Approvo tantissimo l'idea <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo che ne esca qualcosa di buono :D

      Elimina
  9. Ciao Seli!
    Hai il mio sostegno, anche io amo molto i libri per giovani lettori e sono curiosa di vedere come elaborerai il nuovo angolo. Ho piena fiducia che saprai renderlo stupendo come tutto ciò in cui ci metti il cuore.
    Mi sono ritrovata molto nelle tue parole e ti confesso che mi sono anche emozionata nel passaggio in cui paragoni la realtà a mostri che si possono abbattere con l'amicizia e i sentimenti.
    Vedrai che coglierai i frutti di questa tua scelta, ci sono in giro molti più sognatori dal cuore di bambino in giro ed io sono fra quelli.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cry! Sapevo di poter contare su di te, e grazie mille per la fiducia ♥

      Elimina
  10. Lo sai che mi capita più che spesso di leggere libri per ragazzi.. Anzi, non mi capita.. lo scelgo!
    Le motivazioni sono tra le più svariate: a volte ho voglia di qualcosa di bello che sia al tempo stesso leggero, a volte ho semplicemente voglia di vivere una storia senza limiti, di tornare bambina. Di tornare ad innamorarmi della lettura, che essenzialmente è quello che mi succede quasi ogni volta che leggo un libro per ragazzi.

    Questi libri vengono sottovalutati e a volte le persone non si rendono conto del potenziale che hanno, sia emotivo che formativo, in qualsiasi età.

    Nel mio blog ne parlo già. Come sai non ho creato rubriche o simili, però questa "categoria" di libri è parte integrante di ogni cosa che appare in Libri di cristallo!

    Ps.: ho odiato 'Pinocchio', ma non avevo dubbi ahahhahaha

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai detto bene, leggere libri per bambini è una scelta, e ben venga chi, come noi, la prende con orgoglio :D anche io ho preferito non creare una rubrica per questo genere, ho preferito dedicargli una sezione apposita perché sentivo il bisogno di fare qualcosa di più, di rendere concreta questa mia passione. Recensirò sempre di tutto, ma amo l'idea che Ombre Angeliche possa essere un punto di riferimento per le letture dedicate ai giovani :)
      P.S Ci voleva Pinocchio per metterci d'accordo, ahaha!

      Elimina
  11. Cara Seli, approvo al 100%! Anch'io mi rifugio spesso nella letteratura per ragazzi, specialmente nei momenti di tristezza o di grande stanchezza in cui non voglio rinunciare ad un BEL libro ma allo stesso tempo voglio evadere. Credo che i libri per ragazzi abbiano l'enorme pregio di mostrare il mondo attraverso uno sguardo innocente (il che non vuol dire ingenuo o peggio, buonista) e di farti volare con la fantasia e continuerò a leggere questi libri fino a novant'anni! 😁😁 Mi piace molto l'idea di dedicarti a libri middle-grade, quindi continuerò a seguirti e far allungare la mia wishlist con i tuoi consigli! 😘😘😘

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie dell'appoggio Simo! Sono assolutamente d'accordo con te, e spero di far allungare la tua WL di chilometri e chilometri con magici titoli :D

      Elimina
  12. Ciao Seli!
    Anche io leggo molti libri per i piccoli e sono quelli che preferisco quando sono in ansia prima degli esami o triste. Sono una cura ai mali. Adoro perdermi nel reparto per giovani e penso che questo mio lato non potrà mai mutare. Nata con il Battello a Vapore continuo in quella direzione e oltre.
    Sono curiosa di leggere le tue future recensioni... io ti supporto,un abbraccio grandissimo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Diletta! Anche io nei momenti di sconforto mi rifugio nella letteratura per ragazzi, non saprei neanche dire quante volte Harry Potter mi ha salvata dalla tristezza ♥

      Elimina
  13. Ciao Seli. Condivido ogni tua parola e con te voglio condividere anche la facilità con cui, amanti del genere, veniamo criticate, snobbate e identificate come lettrici di serie B. Poi mi chiedo : perché questa classificazione, questa ghettizzazione? La lettura è lettura e basta! L'importante è che non sia fine a se stessa, ma ad una elevazione del proprio essere, facendo propri gli insegnamenti che l'immergerci nelle parole possono darci. Io amo leggere un po' di tutto. L'unico genere a cui ancora non mi approccio è la saggistica.
    Grazie a te.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione Loredana, è una domanda che mi pongo spesso, purtroppo credo che la risposta sia semplicemente: ignoranza e pregiudizi. I libri per ragazzi vengono visti come qualcosa di sciocco, adatto solo ai bambini. Se penso a tutte le volte che un Middle Grade a tema lutto o bullismo è riuscito ad emozionarmi e farmi riflettere, e a quelle in cui un Romance tanto chiacchierato non mi ha fatto né caldo né freddo mi sento davvero demoralizzata. Esistono libri belli e brutti in tutti i generi, ma che noia questi cliché! Se leggessimo ciò che ci emoziona, indipendentemente dall'età, saremmo tutti più felici!

      Elimina
  14. Fai benissimo a parlare di un genere di libro diretto a un target giovanissimo, se è quello che adori fare. Forse non avrai tante view perché, in un certo senso, è un argomento di nicchia. Io ho ampliato il mio blog alle graphic novel, ai libri di cucina, a quelli di viaggi e cosi via, seppur per anni ho parlato solamente di libri di narrativa e non generano molte visualizzazioni come le altre recensioni . La cosa che mi rassicura è che comunque quel post, anche se poco visualizzato, potrà essere un punto di riferimento per un altro pubblico, ovvero quello veramente interessato e che mi raggiunge tramite Google e quello che vorrebbe iniziare a leggere un altro tipo di storie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giusy! Sì, purtroppo la maggior parte dei Lit-blog preferisce parlare di generi più commerciali, ma io non sono mai stata brava ad adeguarmi quindi pazienza, come dicevi tu la cosa importante è che questi post possano essere d'aiuto a qualcuno :)

      Elimina
  15. Ciao. Bellissimo post! Mi è piaciuta soprattutto la prima parte.
    Di tanto in tanto anche io leggo romanzi per ragazzi, quelli che mi sono persa da piccola. E per fortuna, perché ora so di adorare Il mago di Oz, ho potuto apprezzare Piccole donne e Il piccolo lord e, dopo la graphic novel, non vedo l'ora di leggere Anna dai capelli rossi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Carmen, è bello avere il vostro sostegno! ♥
      Anche io ho tanti classici per ragazzi da recuperare, la cosa bella è proprio che non si è mai troppo grandi per assaporare la magia di questi romanzi!

      Elimina
  16. Ciao Seli, meravigliosa notizia! Come sai ho inaugurato di recente una rubrica per i più piccini, ho sempre amato i libri per bambini/ragazzi ed ora che ho tra le braccia la mia piccola Alessia, sai bene quanto ami vederla impare a sfogliare le pagine con me. Ti seguo da anni e continuerò sempre a farlo, mi dai sempre buoni consigli, ora più che mai visto che ho tanto da recuperare;)❤️

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Immaginavo che l'idea ti sarebbe piaciuta Ely, grazie di essere passata a commentare ♥ approvo la tua rubrica, nel mio caso ho sentito il bisogno di fare di più, sperando che possa venirne fuori qualcosa di utile :D

      Elimina

Se volete restare anonimi, firmate anche con un nome qualsiasi: saprò a chi rivolgermi quando risponderò ai vostri commenti!