venerdì 13 luglio 2018

5 cose che - 5 pregiudizi sulla lettura che non sopporto


Buongiorno Lettori, come state? Oggi non mi perdo in chiacchiere perché ho pochissimo tempo per stare al computer e devo preparare un paio di post, ma come ogni venerdì non potevo saltare l'appuntamento con questa rubrica! Il tema di oggi credo aprirà dei dibattiti interessanti, fatemi sapere se siete d'accordo con me e se ci sono altri punti che voi avreste inserito come risposte!


5  PREGIUDIZI SULLA LETTURA CHE NON SOPPORTO


1. Letture di serie A e di serie B (e che palle!)
Credo che questo sia il pregiudizio più odiato in assoluto. Dopo vent'anni che leggo ancora non ho capito come sia possibile pensare che alcuni generi valgano più o meno di altri, e che chi apprezza un determinato tipo di letteratura rispetto a un altro venga visto come un lettore meno forte o appassionato. Io penso che, così come nella musica e nel modo di vestire, nella lettura si vada alla ricerca di qualcosa che ci esprima, o che ci tocchi da vicino. Non siamo tutti uguali e di conseguenza non possiamo amare tutti lo stesso genere, è giusto così e nessun lettore vale meno di un altro.

2. Manga, fumetti e Graphic Novel non sono vere letture (cavolo, e me lo dite adesso?!)
Qui vale un po' il discorso che ho fatto nel primo punto, ma vorrei scendere nel dettaglio. Negli ultimi anni mi sono avvicinata molto al mondo dei manga e delle Graphic Novel, e ho notato con amarezza che questo tipo di lettura viene deriso moltissimo perché si sa, i fumetti sono per bambini e per leggere un manga basta mezz'ora. A chi ancora guarda con sbeffeggiamento questo tipo di letteratura, vorrei dire che sì, per concluderli ci vuole molto meno tempo materiale rispetto ad un romanzo, ma non per questo le storie che contengono o i temi trattati sono meno validi o pesanti da affrontare. Personalmente ho letto serie manga che affrontano tematiche come il suicidio e il lutto che mi hanno devastata emotivamente molto più di tanti altri romanzi corposi. Sarebbe il caso di dare importanza a ciò che la storia ci trasmette, e non al formato che viene usato per raccontarla.

3. Anche io vorrei avere tutto quel tempo per leggere!
Ovviamente, perché per i lettori il tempo cresce sugli alberi, stando alle cose che a volte si sentono dire. Proporrei di ricordare alle persone in questione che la lettura è, in fin dei conti, una passione come un'altra, e che il tempo per leggere ce lo ritagliamo dagli impegni quotidiani come fa chiunque pratichi uno sport o abbia un qualunque hobby. Chiedetemi quante ore dormo a notte, quante macchie e briciole ho lasciato sui libri pur di divorare qualche pagina mentre cucinavo o quanto spesso mi capita di avere mal di testa a forza di leggere sui mezzi di trasporto o in piena notte. La lettura non è diversa dalle altre passioni, che per essere praticate richiedono piccoli sacrifici.

4. I classici sono noiosi, i libri per bambini sono stupidi (Ah. Okay.)
Eccomi di nuovo nelle vesti della paladina del Middle Grade, come mio solito. Qui nessuno nega che esistano decine di classici pesanti e lenti, o che la letteratura per l'infanzia non comprenda una vasta scelta di titoli sempliciotti e banali, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio. Librerie e biblioteche sono piene di classici scorrevoli che affrontano tematiche attuali e appassionanti, così come in alcuni libri per bambini e ragazzi ho trovato storie piene di insegnamenti e speranza. Penso che al giorno d'oggi si stia a guardare troppo il target e troppo poco ciò che è contenuto nelle pagine.

5. Ancora libri nuovi? Ma ne hai decine da leggere! (Perché, scadono?)
Questa, insieme al punto precedente, è senza dubbio la critica che mi viene fatta più spesso, e se conoscete la mia libreria saprete perché. So che alcuni lettori preferiscono comprare libri nuovi man mano che leggono quelli che già possiedono e la cosa mi va benissimo, ma continuo a non capire questo accanimento nei confronti di chi invece, come me, ne compra molti pur avendone altri in casa da leggere. Personalmente amo avere una vasta scelta di generi, so che ogni romanzo mi regalerà un'avventura diversa e che per ognuno di essi arriverà il momento giusto, non ho mai pensato che tenerli "in attesa" sugli scaffali fosse una cosa brutta. Forse questa gente crede che i libri abbiano una data di scadenza, che se non li leggiamo immediatamente finiranno nella spazzatura come uno yogurt andato a male o che, semplicemente, non li leggeremo mai? Mistero. Io intanto continuo ad ampliare la mia famiglia di carta e inchiostro, in attesa di conoscere ogni storia in essi contenuta.

Fatemi sapere cosa ne pensate e quali
sono i pregiudizi che odiate di più!

12 commenti:

  1. Ciao, oggi ho saltato il turno; però concordo su tutto

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    1. Grazie di essere passata a leggere! :)

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  2. Leggere è stato per me sempre un vero e proprio piacere! Non amo le distinzioni tra letture impegnate e letture di serie B.I classici, poi, sono nutrimento per la mente e impegnarsi nella loro lettura è fonte di profondi insegnamenti che ci danno una visione ancora più completa delle tematiche moderne. Acquistare libri è una dipendenza che si sviluppa in anni di appartenenza al mondo dei lettori. Non so se riuscirò mai a leggere tutti i libri che ho ma possederli mi fa sentire bene. Più amici di carta si hanno e meglio è. Non si lamentano, ci aspettano con pazienza dimostrandoci fedeltà assoluta. Il pregiudizio che odio di più è quando mi chiedono: "Non ti sei ancora stancata di leggere?"
    Ci si può stancare di vivere mille vite? No, non riuscirei mai a concepire la mia vita senza i libri :)

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  3. Ciao Seli!
    Quanta verità hai appena espresso!
    Spesso mi sono sentita denigrare per le mie letture, io leggo molti fantasy e classici, seppur spazio molto nei generi, ma è ovvio che ci sono dei momenti nella propria vita in cui si legge più una tipologia di libri a discapito di altri. Ognuno è libero di scegliere cosa e quando leggere senza sentirsi rinfacciare nulla.
    Io leggo molti manga e fumetti e non sai quante volte mi è stato detto quanto da te sopra riportato. Vorrei precisare a queste persone che ci sono alcuni titoli come "Orange" o "Monster" che non sono per nulla infantili e non sono secondari ai libri per le tematiche in essi espresse.
    I libri classici sono stupendi, ovvio alcuni sono molto corposi di mole e scritti in un italiano molto antico e raffinato, ma è proprio questa la loro bellezza!
    I libri per bambini sono la mia salvezza, quante volte mi hanno salvata dal blocco del lettore e quanto mi rilassano. Sono tra i miei prediletti e non li abbandonerò mai.
    L'università mi toglie parecchio tempo, ma appena posso leggo, durante le pause dello studio, sui mezzi, in fila alla posta, insomma ho sempre il libro in borsa,quindi se una persona è appassionata il tempo lo si trova. Spesso mi sento anche rinfacciare "ne hai del tempo da sprecare se leggi tutti quei libri".
    Evviva i libri nuovi, io sono una vera accumulatrice seriale e quando sento dirmi quanto da te enunciato al punto 5, il mio unico pensiero è "non capisci quanta gioia possa dare rimirare una libreria colma di libri?! ". ❤️

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  4. Prima o poi farò anch’io un post del genere. Mi ritrovo molto in tutti i punti da te citat. Odio soprattutto quando mi dicono per esempio “Leggi Percy?, Ma è per bambini, o al massimo per dei ragazzi” . O la mia chicca preferita...”Leggi Danielle Steel?ma sono romanzetti”. Sono cose che mi mandano fuori di testa perché penso che un lettore possa leggere quello che vuole.

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  5. Ciao Seli! innanzitutto complimenti per l'articolo, è davvero bello e interessante! Condivido tutto ciò che hai detto, in particolar modo come i manga e le Graphic Novel vengano declassati a un qualcosa di inferiore, non considerando gli insegnamenti che possono dare e i temi che vengono trattati. Grazie mille per questo articolo, interessante come sempre!! Buona giornata

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  6. Ciao Seli!
    Anche io ho citato alcuni di questi punti e mi trovi d'accordo su tutto! In pieno!
    Sono felice che qualcuno finalmente "si difenda" dagli stupidi e immeritati attacchi che noi lettori accaniti riceviamo gratuitamente.
    La lettura è una passione ed è giusto che sia fatta in modo del tutto libero e individuale.

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  7. Ah guarda, mi trovi d'accordo su tutto Seli, soprattutto sulla questione generi e tempo per leggere. Manco le nostre giornate fossero da 48h (ma magari!).

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  8. Appoggio pienamente i pensieri espressi ai punti 4 e 5. E' odioso quando la gente, che magari nemmeno legge, conteggia i tuoi acquisti chiedendoti come farai a leggerli od a trovare il tempo per farlo.

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  9. hai detto tutte cose giustissime, soprattutto le letture di serie a e di serie b.. una cosa che mi fa troppo innervosire!

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  10. Concordo su tutto. Ognuno e' libero di leggere quello che vuole e quando vuole. Io sto leggendo un libro che ho comprato 9 anni fa, e ne ho almeno 100 da leggere che leggerò al momento giusto, quando ne avrò voglia. Nel frattempo fanno bella mostra nella mia libreria, perché i libri non scadono! ciao

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