giovedì 10 maggio 2012

Intervista a Nina Vanigli


Buongiorno Fantasmi! ^^
Oggi nel mio Antro Oscuro c'è una nuova autrice pronta a parlarci del suo libro, un romanzo erotico edito da Lettere Animate.. siete pronti a conoscere Nina Vanigli?


Titolo: La passione di Ornella
Autore: Nina Vanigli
Prezzo: 8,50 euro
Pagine: 90
Editore: Lettere Animate

Trama:
"Ornella, dominata da un sentimento univoco e ossessivo, è disposta a tutto pur di tenere legato a sé Alessandro, uomo violento e insensibile nei confronti del quale nutre una totalizzante passione. Dopo avere tentato inutilmente di sottrarsi a un destino di sofferenza, in cui il sesso è vissuto esclusivamente come strumento di dominio e privo di ogni risvolto affettivo, percorrerà consapevolmente un cammino che non prevede redenzione. Il primo libro erotico di Lettere Animate, nessuna volgarità, ma un erotismo drammatico, surreale e crudo. Una storia viva e vivida, passione, tristezza ed eccitazione si mescolano formando un cocktail sugoso e succulento. Il lettore sarà trascinato con vigore nella vita di Ornella, una donna come tante, vittima e carnefice si se stessa. La passione racchiude l’esistenza intera dell’essere ma, a volte, può tramutarsi in un padrone vigliacco e arcigno, diventando una malattia…"

* * *

1) Ciao Nina, benvenuta nell'Antro Oscuro del mio blog. Ti va di presentarti ai Lettori?
Grazie! Che bellissimo nome ha questo tuo interessante antro...Sono una scrittrice sotto pseudonimo, dunque anche la mia identità è oscura: mi diverte scrivere sotto alias, benché io pubblichi anche con il mio vero nome. Posso dire che sono donna (e non uomo come qualcuno pensa), e che il mio lavoro ha molto a che fare con la lingua italiana, per cui nutro un'autentica passione. Vivo in una splendida città del Nord, e il mio percorso di Studi è stato esclusivamente Umanistico.

2) Questo è il primo libro che pubblichi, hai incontrato difficoltà per quel che riguarda la pubblicazione?
Sì, questo è il mio primo romanzo, e devo dire che ho ricevuto molte proposte di pubblicazione, più o meno una decina. Certo, è un testo forte, ma diversi editori sarebbero stati disposti a pubblicarlo. Essendo io contraria all'editoria a pagamento (ritengo infatti non si debba pagare per lavorare né per proporre la propria arte), mi ero concentrata su un paio di Case Editrici aventi la pregevole caratteristica di non chiedere contributi economici agli autori. Alla fine ho scelto Lettere Animate, e la decisione si è rivelata vincente. Direttore coraggioso e disponibile (il mio romanzo è davvero molto spinto), buona selezione di titoli, editing curato, bellissime copertine. Inoltre, creazione dell'evento e buona promozione, anche tramite video davvero interessanti. Ne sono rimasta soddisfatta.

3) "La passione di Ornella" ha un tema molto forte, l'erotismo e il sesso come prima cosa. Qual è il motivo che ti ha spinta a scegliere questi argomenti?
Scegliere il sesso come argomento da narrare è stato casuale, non sono una scrittrice erotica. Amo, però, la letteratura erotica da sempre, e fin da ragazzina la mia attenzione è stata catturata dai classici dell'erotismo, come "Emmanuelle", "Histoire d'O", testi della superba Anais Nin, Harold Robbins. In fondo, è un argomento come un altro, anche se il genere rimane di nicchia. Oggi, per fortuna, c'è molta più scelta di un tempo, e molti Editori vantano collane erotiche dedicate agli appassionati di questo genere letterario. L'ispirazione, comunque, mi è arrivata anche guardando telegiornali e telefilm.

4) Che effetto fa sapere che il tuo libro è nelle mani di lettori e blogger? E' più forte la paura delle critiche o la gioia dei pareri positivi?
Essere letta mi piace, e le critiche fanno parte del gioco. Francamente, sorrido della spocchia di chi distingue nettamente il narrare porno da quello erotico, ad esempio. Il confine è opinabile, soggettivo... e comunque non ho nulla contro il porno, anzi, le troppe metafore mi riescono sgradite. Devo dire, però, che sto avendo bellissime recensioni, molti scrittori hanno valutato positivamente il mio libro, lodando soprattutto lo stile della mia scrittura e il taglio psicologico che ho attribuito al mio narrare. Il malessere della protagonista in preda ad un'ossessione erotica portata alle conseguenze estreme è stato colto molto bene...Le scene spinte sono infatti funzionali alla trama, mai fini a se stesse, così come il linguaggio utilizzato nel contesto. Una storia come "La passione di Ornella" non si poteva narrare diversamente. La passione a cui allude il titolo, tra l'altro, è da intendersi come percorso di sofferenza. Il pubblico sta apprezzando, molte lettrici e anche molti uomini mi scrivono in privato commenti lusinghieri.

5) Cosa consigli a chi ha un romanzo nel cassetto, o a chi sogna di scriverne uno?
A chi ha un romanzo nel cassetto suggerirei di non pagare mai per pubblicare, come ho già detto precedentemente. Meglio aspettare, o piuttosto procurarsi un valido editor (intendo un professionista serio e capace, in possesso dei titoli e della formazione giusta per svolgere bene questa importante professione, non uno improvvisato), e autopubblicarsi presso uno dei siti preposti. Certo, la promozione è poi interamente a carico dell'autore, ma almeno si investe su se stessi e non per arricchire altri!

6) Sei soddisfatta di come scrivi?
Fermo restando che un margine di miglioramento è sempre possiibile e la mia soglia è piuttosto alta, essendo io cresciuta leggendo classici della Letteratura a cui è improponibile paragonarsi, devo dire di sì. Molti sono convinti di saper scrivere, ma non conoscono nemmeno tutti i registri che si possono utilizzare, ad esempio, e usano sempre quello basso non per scelta. Oppure scrivono allo stesso modo in cui parlano, e il risultato è davvero meno che modesto. Credo che il mio scrivere sia dignitoso, come spesso accade per chi ha compiuto Studi Classici.

7) Una domanda un po' inusuale: qual è il tuo libro preferito, o in quale ti rispecchi?
Guarda, amo talmente leggere che non so dire un unico titolo... però posso dire che da decenni leggo, periodicamente, " Thérèse Raquin" di Emile Zola, e mai mi stanca. Sono anche andata, durante un viaggio a Parigi, a visitare la zona di Pont Neuf in cui il romanzo fu ambientato. Sicuramente si tratta di un capolavoro letterario a cui sono molto legata, amando molto la letteratura francese.

8) Quali sono i tuoi progetti per il futuro, puoi darci qualche anticipazione?
Il futuro? Non pianifico mai nulla, improvviso, come un jazzista fa con la musica. Comunque ho in testa l'idea per il prossimo romanzo, che non sarà erotico, ma ispirato a fatti di cronaca. Firmerò col mio vero nome, per cui nessuno, o quasi, mi riconoscerà.

9) Siamo arrivati alla fine, ti ringrazio molto, Nina, per essere stata con noi e per averci fatto scoprire qualcosa in più su di te e sul tuo libro. Spero che tornerai nel mio Antro Oscuro a farmi visita, e mi auguro che ti sia divertita!
Ti ringrazio molto per l'ospitalità, mi ha fatto davvero piacere rispondere alle tue domande... spero di avere acceso la curiosità di qualcuno nei confronti di "La passione di Ornella". Grazie ancora, un saluto a te e a tutti i frequentatori del tuo blog!

3 commenti:

  1. Queste interviste mi piacciono troppo!

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  2. Wow, che tema intrigante quest'oggi...
    Complimenti vivissimi a Nina!

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    1. Ho avuto modo di leggerlo ma....l'ho trovato parecchio volgate e spigoloso.le situazioni che la scrittrice vuol rappresentare possono essere espresse in modo meno bruttale e volgare, in quel modo si che si otterrebbe l'effetto sperato.Questo genere di stesura appassiona a parer mio soltanto una certa fascia di utenti : troppo volgare e dozzinale senza paragone assoluto con i romanzi di Robbins!!!!!
      Stefano

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