lunedì 7 marzo 2016

Recensione "Dodici Porte" di Daisy Franchetto

Buon inizio settimana Lettori! Oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho letto con una certa difficoltà, ma che alla fine ha saputo sorprendermi in maniera inaspettata, e per questo ringrazio di nuovo l'autrice. Dodici Porte è il primo volume di una trilogia, ma i romanzi si possono anche singolarmente, quindi niente paura! Il secondo libro, Sei Pietre Bianche, è già disponibile in ebook.

 Scopri il realismo fantastico di Dodici Porte.

Titolo: Dodici Porte
Autore: Daisy Franchetto
Prezzo: 19,00€
Pagine: 286
Pubblicazione: 2015
Editore: Lettere Animate

Valutazione
  
Trama: Dodici Porte è una lunga fiaba che si snoda attraverso dodici passaggi simboleggiati dalle porte che la protagonista, Lunar, supera, trovandosi a conoscere di volta in volta luoghi e dimensioni diverse. È un percorso di guarigione, ma anche un viaggio iniziatico alla scoperta delle sue reali origini. I personaggi e i luoghi incontrati rappresentano simbolicamente parti psichiche della protagonista e manifestazioni del percorso da compiere per superare il dolore legato al trauma subito. Lunar è una giovane, vittima di violenza. La notte stessa in cui si consuma il terribile episodio si trova a bussare a una porta in cerca di aiuto. È la porta della Casa. Le apre una strana donna accompagnata da un animale speciale. È questo il primo contatto di Lunar con una dimensione interiore che non credeva esistesse. La giovane tenterà di far fronte al periodo di dolore e di angoscia che la aspetta contando sulle sue forze e sull'aiuto della famiglia, ma quando si ritrova faccia a faccia con il suo carnefice, si rende conto di aver bisogno di un 'aiuto particolare'.


Dodici porte per non essere più la vittima di una violenza.
Dodici porte che sono varchi su mondi sconosciuti.
Un percorso di guarigione e di trasformazione.

Oggi mi è successa una cosa bizzarra: dopo aver terminato Dodici Porte, questa mattina, ho sentito il bisogno di scriverne subito una recensione. In genere preferisco prendermi un po' di tempo per capire cosa mi ha lasciato il romanzo o, più semplicemente, mi piace trovare un momento di tranquillità per concentrarmi al massimo. Questa stranissima storia però è riuscita a mettermi a soqquadro e non posso aspettare, ho così tanto da dire, e al tempo così poco che vorrei condividere, che dovevo assolutamente parlarvene subito.
In tutta sincerità la parte iniziale di Dodici Porte non mi stava convincendo per niente, al contrario, ci ho messo diversi giorni a sbloccarmi e a trovare la voglia di continuare la lettura, nonostante trovassi molto bello lo stile dell'autrice. Il motivo è semplice e se mi conoscete almeno un po' lo avrete già indovinato: detesto i romanzi onirici. Ho bisogno di storie che abbiano un'inizio, uno sviluppo e una fine, in cui tutto abbia un senso e sia privo di sogni, flashback o allucinazioni. Ecco, Dodici Porte è tutto l'opposto e questo mi stava gettando nello sconforto, complice qualche errore evidentemente sfuggito all'editor. Ecco quindi che il mio scetticismo sembrava fondato: come può una trama che porta in sé tanta sofferenza intrecciarsi con quella vena di follia che io tanto odio? A quanto pare può e, anche se il risultato iniziale mi è sembrato un caos di capitoli senza senso, proseguendo con la lettura ho dovuto davvero ricredermi, ma solo all'ultima pagina ho capito di averlo adorato a tal punto da volergli assegnare un voto così positivo.

«Ma cos'è un angelo vendicatore?» chiese Lunar a Maravé.
«Non conosco molto la loro natura ma credo siano forze inviate
per ristabilire l'equilibrio quando questo viene violato.»
«Io credevo che gli angeli fossero tutti buoni» obbiettò Lunar.
«Non sono né buoni né cattivi. Sono forze della Natura e la Natura ha un suo modo di intendere la giustizia che a volte può sembrare impietoso e crudele.»

«Un uomo che teme la propria fine non è un uomo potente,
è solo un uomo spaventato.»

Pur essendo popolata da personaggi strani e a volte inquietanti, la storia mi ha incuriosita fin da subito. Dopo essere stata vittima di una violenza, la giovanissima Lunar, seppur guarita nel corpo, fatica ad affrontare il ricordo di ciò che è successo. Questo dolore la porterà ad affrontare un viaggio verso la guarigione ricco di pericoli, ma costellato da nuove amicizie e importanti insegnamenti.
Man mano che Lunar affronta le prove, le paure e i ricordi, simboleggiati da 12 Porte, la trama si allontana sempre di più da quel realismo folle che non apprezzo, e inizia a prendere la forma di un classico Fantasy, senza però abbandonare del tutto la particolarità che lo distingue. Ed è stata proprio la seconda parte del romanzo a conquistarmi, con una trama ben intrecciata e un'avventura in cui coraggio, amore e morte si sfiorano parola dopo parola.
Le emozioni sono state tante, molto diverse tra loro, ma sempre intense: lo scetticismo iniziale, la curiosità, e poi l'affetto. Nella parte finale mi sono lasciata coinvolgere moltissimo e ho finalmente intuito dove l'autrice volesse arrivare, ho tifato per Lunar, ma al tempo stesso ho capito l'importanza del Male, che in questo romanzo assume molte forme, così come il Bene. Dodici Porte è un romanzo che mi sento di consigliare, ma con un'avvertimento: non lasciatevi ingannare dai primi capitoli. Bisogna giungere al termine del viaggio per capire davvero ciò che l'autrice ci ha permesso di vivere attraverso le sue parole e, proprio come la protagonista, solo alla fine sapremo se ciò che ci siamo appena lasciati alle spalle ci è stato d'aiuto. È un libro impegnativo, che va letto con i giusti tempi e una buona dose di concentrazione, e sono felice che Lunar e i suoi compagni di avventura siano riusciti a farmi ricredere e ad appassionarmi così tanto. I temi trattati sono moltissimi e spesso crudi. Pur essendo l'evento scatenante di tutta la vicenda, la violenza fisica subita dalla protagonista è solo una parte minima di ciò a cui l'autrice ci mette di fronte. La rabbia, la debolezza, l'ingiustizia e la crescita, insieme a mille altri sentimenti, si mescolano in queste pagine, dando vita ad un testo importante, neanche lontanamente leggero, ma appassionante e ricco di sfumature. Descriverlo a parole è difficile, ma questo viaggio interiore mi ha regalato qualcosa di davvero positivo. Una storia di legami e di trasformazione, che racchiude in sé qualcosa di unico.

Appena al dunque arrivi, ti accorgi del miraggio,
dentro un viaggio... c'è un altro viaggio...

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Genere: Fantasy, psicologico, introspettivo
Della stessa autrice: Sei Pietre Bianche
Voglia di: una storia complessa ma importante

4 commenti:

  1. Questo stile che citi mi ricorda molto Neil Gaiman :)

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    1. Di Gaiman ho letto solo Coraline :)

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  2. Io ho letto il secondo e, come te, ho avuto qualche difficoltà inizialmente ma poi, quando la storia è entrata più nel vivo ne sono rimasta completamente coinvolta.

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    1. Penso che sia proprio una particolarità dell'autrice.. all'inizio mi stavo scoraggiando, ma appena la storia ingrana cambia tutto. Non vedo l'ora di leggere Sei Pietre Bianche!

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