martedì 9 luglio 2013

Recensione: "Damned"

Come sapete qualche giorno fa ho finito di leggere Damned, romanzo autoconclusivo di Claudia Palumbo. Ero molto curiosa, purtroppo non solo mi ha delusa, ma addirittura si è meritato una sola, infida, stellina.. che tristezza!

Anche l'amore può essere dannato.

Titolo: Damned
Autore: Claudia Palumbo
Prezzo: 15,90 euro
Pagine: 401
Uscita: gennaio 2012
Editore: Sperling&Kupfer


Valutazione
Trama: Le canzoni non ti tradiscono ha detto Ligabue.
Ma le persone, a volte, sì. Cathy, occhi blu e una ciocca viola tra i capelli nerissimi, lo ha scoperto quando Mirko, il suo primo amore, l'ha irrimediabilmente ferita. È per questo che ha messo in valigia la sua chitarra e i suoi diciott'anni, e ha lasciato la sua Napoli per raggiungere la madre in Germania e cercare di rimettere insieme i pezzi del suo cuore. Ma non sa che a Madenburg, cupa cittadina tedesca, la sta aspettando il destino.
Durante un concerto a scuola su di lei si posano gli occhi indagatori di Tristan e Konstantin Von Schaden, voce e basso della band del momento, i Damned. Due gemelli che si assomigliano per un solo particolare: la straordinaria bellezza. E il potere quasi ipnotico che i loro sguardi, e la loro musica, esercitano su Cathy. Tristan e Konstantin entrano nella sua vita, sconvolgendone ogni certezza: perché i due fratelli custodiscono un segreto celato al mondo da secoli, e la loro è una storia maledetta, e maledettamente affascinante.
Quando Cathy, attratta da entrambi, capirà di amare davvero uno solo, scoprirà anche che non sempre l'amore basta. A volte s'intromette il destino, e quello di Cathy è di lottare contro il Male. E contro le creature dell'ombra come i fratelli Von Schaden.
Una scelta che solo il cuore può compiere, un duplice amore che sfida il tempo, una lotta epica e mortale tra il Bene e il Male: Damned è un romanzo che emoziona e cattura, una grande storia destinata a conquistare ogni lettore.


A chi non è mai successo di essere irrimediabilmente e insensatamente attratto da un libro?
A me è successo con Damned, di Claudia Palumbo. Sarà la cover, gotica e romantica, sarà la giovane età dell'autrice, sarà.. sarà che, semplicemente, sono impazzita, non lo so. Fatto sta che, nonostante abbia letto in rete decine di recensioni negative, questo romanzo Urban Fantasy autoconclusivo continuava ad incuriosirmi, a chiamarmi.. e così, purtroppo, ho risposto.
Se solo avessi saputo prima a cosa stavo andando incontro..! Di solito ho un buon istinto riguardo alle letture, ma questa volta anche il mio magico fiuto di strega ha fatto cilecca, e di conseguenza ho sprecato quattro giorni della mia vita in compagnia di questo inutilissimo romanzo.
Recensione un tantino acida? No. O forse sì, abbiate pietà: sono allibita, confusa e un poco incavolata. Scrivere recensioni positive è senz'altro più appagante, ma lasciatemelo dire, davanti a tanta schifezza ci vuole una stroncatura con i fiocchi. La mia opinione è un tentativo di salvarvi da quella che potrebbe essere la lettura peggiore della vostra vita.
Dunque, tanti complimenti alla giovane Claudia Palumbo (nata del 1991, ovvero mia coetanea) per essersi fatta notare dalla Sperling&Kupfer, pat pat.
Il mio pensiero va piuttosto alla Casa Editrice, perché questa cosa è davvero preoccupante. Doveva essere un triste pomeriggio di pioggia, di quelli che ti fanno venire voglia di buttarti da un ponte, piuttosto che restare seduto alla scrivania a lavorare, oppure avevano dato un party in ufficio ed erano tutti ubriachi, altrimenti non si spiega perché abbiano pubblicato questo libro. Forse sono cattiva (ma anche no), forse esagero, ma la verità è che, secondo me, Damned non doveva vedere la luce.
Damned è, in sostanza, un piatto e noioso riassunto dei quattro volumi che formano la saga di Twilight. E fin qui ci può anche stare, visto che l'autrice stessa ha ammesso di aver preso spunto dalla storia di Edward e Bella.. e questo è uno dei motivi che mi ha spinta a leggerlo: a me Twilight non è dispiaciuto. Badate bene, non parlo di New Moon, Eclipse o, ancor peggio, di quella schifezza di Breaking dawn. Mi riferisco solo al primo volume, che avevo trovato piacevole e tenero. E mi sono detta: «Se questa giovane autrice ha saputo dare vita ad una storia scorrevole e carina come quella di Twilight, che mi importa di imbattermi in qualche cliché o in qualche idea un po' scopiazzata?»
In fondo, siamo onesti, gli Urban Fantasy sono un cliché continuo. Ma alcuni sono piacevoli, e ho fatto l'errore di pensare che Damned fosse tra questi.. niente di più sbagliato.
Vorrei farvi spoiler, tanti spoiler, per farvi capire quanto questo libro sia assurdo e ridicolo, ma il mio animo di lettrice me lo impedisce. Quello che posso dirvi è che la storia è lenta e piatta, molti avvenimenti sono insensati e il tutto ci mette troppo a svilupparsi. E ancora mi chiedo come questo sia possibile, visto che la Palumbo ha riassunto ben quattro libri in uno solo.. ah, i misteri della scrittura!
Ma torniamo a noi. Come stavo dicendo, la storia è banale e mal strutturata, i colpi di scena sono ridicoli e prevedibili e la maggior parte delle scene e dei discorsi non hanno il minimo senso.
Troviamo Cathy, diciottenne italiana che si trasferisce in Germania dalla madre dopo essere stata tradita dal suo ragazzo. E già qui, dai, che razza di motivazione è? La vediamo poi abituarsi senza troppi problemi alla sua nuova e schifosa vita e, soprattutto, la vediamo conoscere i due ragazzi che le faranno battere il cuore. Peccato che Cathy non faccia una piega davanti alla loro natura vampiresca, e che non resti neanche lontanamente sorpresa quando scopre di essere una Prescelta, ovvero coloei che avrà il compito di distruggere le Bestie e di proteggere gli umani in pieno Buffy Style. Come o per quale motivo sia una Prescelta non ci viene spiegato, così come non ci è dato sapere con esattezza chi sono i Vampiri Supremi e i Custodi. Ah, vi ho già detto che i nemici naturali dei vampiri sono gli Orsi? No? Bene, ora lo sapete. Troppe cose buttate a casaccio nella storia, è tutto dannatamente confuso.
I personaggi purtroppo non sono da meno: i gemelli Von Schaden, Tristan e Konstantin, scoppiano in lacrime una riga sì e l'altra pure. Immaginate due vampiri sexy e centenari con lo smalto nero sulle unghie, immaginateli cantare sul palco con la loro rock band tedesca (i Damned, per l'appunto, ispirati ai Tokio Hotel), e ora immaginateli mentre piangono lacrime di coccodrillo per ogni dannata cosa: sono felici e piangono, sono tristi e piangono, vedono un gattino e piangono, vengono scaricati da una psicotica umana e piangono, vedono un arcobaleno e piangono. Neanche mia nonna consuma tanti kleenex.
E poi c'è Cathy, la protagonista, tipica ragazza indecisa che io proprio non sopporto. Stendiamo un velo pietoso, perché davvero non saprei cosa dire: poco caratterizzati, vuoti e piatti, i cui comportamenti spesso sono assurdi e incoerenti. E vogliamo forse parlare di quanto in fretta questa ragazza giuri amore eterno ad uno dei due, per poi pensare all'altro? Rimbalza da un gemello all'altro peggio di una pallina da tennis.. ma anche no, cavolo. Trovo inconcepibile che Cathy venga definita per tutto il libro una ragazza dolce, sensibile e gentile. Un muro di mattoni mi avrebbe suscitato più simpatia di lei, ecco. Pollice in giù anche per i due vampiri piagnucolosi ed effeminati che, senza alcun motivo, si innamorano di questa tizia lunatica e odiosa. Quanto avrei voluto poter infilare le mani nel libro e prenderli a sprangate sulle gengive solo Dio lo sa.
Altra nota negativa è la scelta della Palumbo di dividere il libro in capitoli brevissimi (capitoli che vanno da poche righe ad al massimo una pagina) e che sono scritti dal punto di vista di Cathy, Tristan e Konstantin. Essendo tre personaggi così poco caratterizzati, spesso si fa fatica a riconoscere queste tre diverse voci e si finisce con l'avere una grande confusione in testa.
Ho avuto più volte la tentazione di abbandonare la lettura (o semplicemente di abbandonare il libro da qualche parte. Per esempio in un bidone dei rifiuti), ma alla fine con l'aiuto di tanto cioccolato ho stretto i denti e sono arrivata all'assurdo e allucinante finale, che non ho minimamente apprezzato. Non posso spoilerare, lo so, ma non ce la faccio proprio! Se non avete intenzione di leggere il libro evidenziate le righe qui sotto e via allo spoiler:

Ditemi voi se si è mai vista una ragazza inginocchiata in un bosco mentre parla con la testa appena decapitata del suo fidanzato vampiro. E la testa, tenetevi forte, le RISPONDE.
«Sono stato felice, con te, ti amo tanto amore.»
«No, ti amo di più io!»
«No, io!»

Sei DECAPITATO, idiota, quanto ci metti a morire santissimo cielo?!
E qualcuno potrebbe gentilmente spiegare all'autrice che un vampiro non può avere figli (perché naturalmente sì, la dolce Cathy diventerà mamma), e che non basta giustificare quest'assurdità dicendo che è un libro Fantasy e che quindi tutto può succedere?

Dunque, cosa mi è piaciuto di Damned? Niente di niente. Non mi ha lasciato nulla e non mi ha fatto provare nessun tipo di sentimento, se non la noia, la disperazione e la voglia di infilare il libro nel tritacarta. C'è da strapparsi i capelli, giuro.
E così Damned si aggiudica la medaglia come peggior libro del 2013.


Consigli:
Cibo/bevanda: Un barattolo XXL di Nutella
Da leggere: Possibilmente mai
Voglia di: Farsi due risate

17 commenti:

  1. Ahahahah, non dico che ero curiosa di sapere cosa ne avresti pensato ma quasi... Era parecchio scontato che anche a te sarebbe sembrato un pessimo libro! Un consiglio? Liberatene se puoi, al più presto! Questo non è un libro, è una presa in giro bella e buona!

    RispondiElimina
  2. ahahahahahaaha ho letto la parte nascosta ahahahah
    non ho mai avuto intenzione di leggerlo e mi viene da pensare che abbia avuto qualche amicizia per far pubblicare questa oscenità

    RispondiElimina
  3. Non conosco il libro, ma leggendo la tua recensione mi sono incuriosita e ho trovato molte recensioni simili alla tua.
    Comunque sei riuscita a trasmettermi tutto l'orrore che hai provato per questo libro...ahahah

    RispondiElimina
  4. XD che brutta scena quella dello spoiler -_-
    Ogni tanto è bello che ti capitano questi libri così noi possiamo leggere le tue divertentissime recensioni :P

    RispondiElimina
  5. Oddio, ma cos'è? O_o
    E lo spoiler poi.. cioè, dai, dovrebbe essere già morto e non ci si può metter a discutere su chi ama di più l'altro in un momento del genere..!
    Insomma, alla fine mi aspettavo che uno ribattesse alla Rapunzel dicendo: "E io anche più del tuo più!" xD
    Non ho parole, solo parolacce u.u E gradirei che la Sperling&Kupfer concentrasse la sua attenzione sulla conclusione di una saga che voglio finire, possibilmente, piuttosto che pubblicare queste oscenità! >__>

    La cosa positiva è che adesso puoi leggere qualcos'altro e rifarti gli occhi ;)
    Buona lettura! ^^

    RispondiElimina
  6. Francesca Verginella

    La recensione è bella acida, ma dagli esempi che hai riferito difficilmente avrebbe potuto essere diversa. Non ho letto il libro e non avevo intenzione di leggerlo... L'unica cosa che mi dispiace è che una ragazza così giovane (Claudia Palumbo) si sia bruciata tanto in fretta la possibilità di diventare scrittrice. Perchè non credo basti essere pubblicati (con, addirittura, Sperling&Kupfer)per essere considerati tali. Ma la colpa è della casa editrice che invece di accompagnarla nella sua crescita, magari anche negandole questa pubblicazione,l'ha sbattura nel mondo dell'editoria senza paracadute. Avrebbero dovuto aspettare una maggiore maturità.

    RispondiElimina
  7. Io concordo con Francesca, magari bisognerebbe capire cosa ha spinto una CE così importante a dare in pasto questa giovane autrice? Il fatto che in quel momento i vampiri avrebbero venduto anche ad occhi chiusi? Io il libro non l'ho letto, ma se ho capito bene è una ragazza molto giovane, avrebbero dovuto "tutelarla" di più e non buttarla così allo sbaraglio!

    RispondiElimina
  8. @Franci, infatti è già tra gli scambiabili e spero di liberarmene al più presto xD

    @Lucrezia, non volevo dirlo, ma ammetto di averlo pensato anche io, in tutta sincerità.

    @LadyCooman, e non posso negare che, di tanto in tanto, scrivere queste recensioni non mi dispiaccia xD

    @Yvaine, tu scherzi, ma giuro che se non si spicciava a morire sarebbero arrivati a quel livello -.-"

    @Francesca, Monica, il mio rammarico infatti è rivolto più alla casa editrice che all'autrice.. ha scritto questo romanzo da ragazzina, e io stessa alla sua età avevo a poco concluso il mio primo romanzo. Solo che, appunto, se lo rileggo ora (per quanto io lo ami) mi rendo benissimo conto che pubblicarlo sarebbe stata una pessima idea.
    Come dite voi credo che la Sperling avrebbe dovuto accompagnarla moooolto meglio nel suo cammino di scrittrice, pubblicandole Damned le hanno, come dire, tagliato le gambe: forse adesso che è più matura potrebbe scrivere qualcosa di veramente valido, ma temo che saranno davvero in pochi a leggerlo. Io di certo me ne terrò alla larga.

    RispondiElimina
  9. Complimenti per la recensione, mi ha fatto troppo ridere!!!!!
    Concordo con te su tutto, ho letto questo libro circa un anno fa e ancora non sono riuscita a scordarmelo, che incubo! E' un misto tra Twilight, i Tokio Hotel e Buffy, che è il mio telefilm preferito, quindi sono rimasta offesissima di ritrovarmi la "prescelta" in questo scempio di libro!
    Il finale è assurdissimo e i due gemelli fanno veramente ridere!

    RispondiElimina
  10. ADORO questa recensione :D
    Devi leggere più spesso questi libri XD

    RispondiElimina
  11. Oh che delusione! Ce l'ho sull' ereader da un po' e non l'ho ancora letto, ma mi sa che lo spostero' mooolto più in basso nella lista delle prossime letture^^

    RispondiElimina
  12. Oh mamma! Confesso di aver visto questo libro più volte in libreria, ma dopo aver letto la quarta di copertina di averlo posato... troppi stereotipi e dalla tua recensione direi che mi sono risparmiata ben di peggio O_o
    peccato davvero, libri fotocopia e per giunta senza capo ne coda ce ne sono davvero troppi...
    credo che la CE abbia cercato di cavalcare l'onda di TW, ma in malo modo.

    RispondiElimina
  13. Anche io ho avuto la sfortuna di leggere Damned! Un romanzo davvero pessimo e mal scritto. Mi meraviglio come una casa editrice seria come la S&k lo abbia pubblicato.

    RispondiElimina
  14. Allora, io ho letto questo libro appena uscito, attirata soprattutto dalla cover, che è davvero bella!
    Appena iniziato a leggere il libro volevo picchiarmi da sola, perchè non è la prima volta che una bella cover mi frega.
    La cosa che mi ha sconvolta maggiormente, tralasciando il finale che hai messo sotto spoiler, è la facilità con cui la protagonista passa dalle braccia di un fratello all'altro, più che braccia direi dal letto di un fratello all'altro.
    Non è una cosa bella, e soprattutto è un pessimo esempio per le ragazzine.

    RispondiElimina
  15. Tralasciando la tua recensione che mi ha fatta sbellicare dalle risate, con i cleenex, tua nonna, le teste che parlano ecc., ho trovato questo libro orrendo ._. e concordo pienamente con te!! Come ha potuto una casa editrice pubblicare questo scempio? Dai, è sconcertante...menomale che me l'ero fatto prestare, avrei solo sprecato soldi...

    RispondiElimina
  16. è un post vecchio ma appena ho visto che hai dato una stella mi è venuto un colpo o.o ..è un libro che vorrei leggere perchè mi ispira la trama e la copertina (è stata come sfondo del mio telefono per un pò) ma ora che ho letto la tua recensione mi viene da pensare : com'è possibile che dei libri che promettono bene poi alla fine non sono niente di che? o.o ..come fanno delle persone ha dire che è meraviglioso? qui qualcosa non torna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara, posso regalarti la mia copia?

      Elimina

Se volete restare anonimi, firmate anche con un nome qualsiasi: saprò a chi rivolgermi quando risponderò ai vostri commenti!