martedì 6 marzo 2012

Recensione "CBCR-Cresci bene che ripasso"

Il  nuovo romanzo di Sabina Colloredo, fedele interprete della femminilità e dell'adolescenza, ricco di un linguaggio brillante, arguto e pungente.


Titolo: CBCR - Cresci bene che ripasso
Autore: Sabina Colloredo
Prezzo: 4,90 euro
Pagine: 192
Data di pubblicazione: 2008
Editore: Fanucci
Collana: Teens

Trama:
"La vita della protagonista è un eterno conflitto, un'altalena di periodi tumultuosi e a tinte forti, come le tele di un pittore. Perché Sara è un'artista. Un'artista del conflitto. Non si tira mai indietro: fronteggia la madre perfetta e irraggiungibile, il fratello che le insegna come stare al mondo e il padre che dopo l'11 settembre se n'è andato di casa per risolvere i conflitti del pianeta Terra, lasciandosi alle spalle quelli familiari. Per fortuna, sul suo personale pianeta, per autocombustione, si crea l'Amore. L'Amore si chiama Carlo ed è il migliore amico di suo fratello, che l'ha vista crescere fin troppo da vicino. Ed ecco che al periodo grigio succede quello giallo pomodoro: una vera fiammata, tra tanti piccoli incendi. In agguato, però, c'è il momento più nero di tutti: a scuola qualcuno la spinge in uno stanzino buio da cui avrà bisogno di tutta la sua forza e la sua ironia per uscire, per diventare grande e per decidere di cambiare il mondo..."

L'autrice:
Sabina Colloredo (Milano) vive e lavora a Milano per otto mesi all’anno; i quattro più belli, quelli estivi, li trascorre nelle Marche, nella sua casa in cima alla collina, dove ha fatto in allegria e senza fretta le cose più importanti: ha cresciuto le sue bambine e ha scritto i suoi libri, romanzi, racconti e poesie per ragazzi.

Stelle: 4/5


La mia recensione:
Un libro piccolo ma che tocca temi importanti come il divorzio, l'11 settembre, il bullismo e l'amore.
Insieme alla protagonista quindicenne veniamo catapultati in un mondo fatto di emozioni e parole dette al momento giusto, di piccoli gesti e di grandi paure.
Ho deciso di rileggere CBCR perché dalla prima  lettura è passato un anno e mezzo, e il ricordo che mi aveva lasciato era molto positivo, e così, approfittando delle poche pagine (192) l'ho usato per "tappare" un buco tra una lettura e l'altra. 
Forse la prima lettura mi era piaciuta un pochino di più, ma in generale continuo a trovarlo un libro molto piacevole. Sia chiaro, è un libro destinato alle ragazze di quindici o sedici anni, io ormai ne ho venti, e quando mi cimento in una lettura del genere lo faccio perché so esattamente a cosa sto andando in contro. Non mi permetterei mai di iniziare un libro scritto per un pubblico adolescente, e di valutarlo poi con gli anni che ho davvero, così come non lo faccio con i libri per ragazzi. Valuto un libro in base a cosa mi ha lasciato, sì, e questo continua a piacermi.
Detto questo, passiamo al libro. La protagonista è una ragazza che ha ancora molta strada davanti a sé e che deve ancora imparare molto prima di diventare donna, ma a modo suo mi è piaciuta, forse anche perché ho una sorellina della sua età e quindi la rivedo in molti comportamenti. Sara è un terremoto: gioiosa, arrabbiata, vitale, triste.. tutte le emozioni le si confondono dentro, causando quella confusione tipica dell'adolescenza che solo l'esperienza e il tempo possono lenire.
Come dicevo all'inizio vengono trattati anche argomenti importanti come il bullismo, seppur in modo molto delicato, e questo è sempre un buon insegnamento.
La scrittura dell'autrice è semplice e pungente, perfettamente adatta al carattere dell'esuberante protagonista.
CBCR è un libricino che si legge in un pio d'ore, e lo consiglio a chi, nonostante l'età, si sente sempre giovane e innamorato. Innamorato della vita, delle persone.. anche di quelle sbagliate. E a chi vuole divertirsi in compagnia di una simpatica e lunatica ragazzina alle prese con l'amore e i problemi di tutti i giorni.

Citazioni:
Il vento è uguale in qualsiasi parte del mondo. Ti fa sentire il corpo che c'è. Te lo ricorda.

Gli adulti fanno le guerre e poi ci dicono che è per costruire un futuro migliore per noi. Tutto per farci sentire in colpa.

Restiamo avvinghiate, scosse dai singhiozzi. Le lacrime mischiate. Come tutto ciò che facciamo, il che è bello, perché non c'è un confine preciso. Questo è mio e questo è tuo. Non funziona così tra di noi. Quelle lacrime sono nostre.

* * *

Durata della lettura: 2 ore

Consigli:
Cibo/bevanda: succo d'arancia
Da leggere: al mare
Voglia di: amore e amicizia

1 commento:

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