martedì 3 aprile 2012

Recensione "Un nido di terra per la donna cristallo"


Titolo: Un Nido di Terra per la Donna Cristallo
Autore: Margaret Gaiottina
Prezzo: 9,80 euro
Pagine: 320
Data di pubblicazione: febbraio 2012
Editore: Mammaeditore

«Non dimenticare che sono morto a causa tua…», disse distogliendo lo sguardo. Tanto bastò a tramutare l’imbarazzo in stizza: «Sei gentile a ricordarmelo.»

Trama:
"Ricevimento presso la Crossbow Fashion, tutto il glamour della Città Eterna… e in mezzo lei: sandali di strass, seno esuberante, occhi di ghiaccio e labbra scarlatte. 

Non è una visione ma Dorinda Martini, “Icy”, per quei pochi che possono permetterselo. Scettica, in qualità di responsabile finanziario della Crossbow, riguardo all’evento della serata: l’acquisto della mitica coppa dell’immortalità appena fatto da mr. Crossbow. “Una mania del vecchio” pensa Icy. Ma sbaglia.

Per appropriarsene un rapinatore gigantesco e sinuoso spunta dal nulla e stende tre guardie armate. Ma la vista di Icy lo blocca, esita, e questo gli costa la vita.

È così che Icy si troverà tra tombe e sedute spiritiche e che, occhi color tabacco e pelle che profuma di cedro, l’archeologo Anghelos Dimiatridis sarà disposto a tutto per concludere la missione, perfino tornare dall'inferno.

"Io te lo ha detto Icy, questo è grande casino", borbotta Anita, amica russa spiritista punk. E ha ragione, Icy. Quegli occhi color tabacco potrebbero perfino farti scoprire che non sei poi così fredda."


Stelle: 2,5/5


La mia recensione:
Un nido di terra per la donna cristallo era il libro su cui contavo per una ventata d'aria fresca. No, non mi aspettavo un capolavoro, ma dopo l'orrida lettura di Apocalypse Kebab e la tremenda delusione di Multiversum, mi restava solo quest'ultimo libro da recensire prima della tanto agognata libertà. Come infatti sapete ho recensito quasi 10 libri in un mese, tutti ricevuti da autori o Case Editrici. Collaborare è bello, ma è anche stressante, e io ho avuto la pessima idea di Sovraccaricarmi di libri.. ma in fondo è anche difficile resistere, quando le proposte sono così interessanti e ti ritrovi con la possibilità di recensirli in anteprima. Insomma, tanti giri di parole per dire che questo non è stato esattamente un bel mese per le letture.
Un nido di terra per la donna cristallo, però, è stato recensito positivamente dalla maggior parte dei lettori, la trama e copertina non erano male, e così ho sperato di poter tirare un sospiro di sollievo e concludere queste letture "obbligatorie" con qualcosa di carino. Carino.. cosa intende con questa definizione?
Vi avverto, questo è un libro che faccio molta fatica a recensirvi, perché se da un certo lato mi è piaciuto lo stile della Gaiottina, che rende la storia non un capolavoro, ma almeno scorrevole, dall'altro ho trovato moltissime pecche non trascurabili.
Quindi, vediamo di riuscire a dirvi qualcosa di concreto: lo stile dell'autrice non è male, è un tipo di scrittura abbastanza semplice, il problema è che, se questo pregio poteva rendere la lettura scorrevole, la trama glielo ha decisamente impedito. Ci troviamo infatti davanti ad una storia un po' noiosa, che procede con lentezza e senza incuriosire particolarmente il lettore. Non per spifferare gli affari miei, ma tenete conto che ho tenuto in lettura questo libro per 8 giorni. No, non ci ho messo 8 giorni effettivi a leggerlo.. è che, per pura noia, per cinque giorni e mezzo non l'ho nemmeno aperto, e questo dice tutto.
I personaggi mi hanno lasciata un po' perplessa.. tutto ruota intorno ad una coppa dell'immortalità, ma al centro della storia c'è anche e soprattutto un amore impossibile, che si basa in particolar modo sul sesso. Non preoccupatevi, non troverete scene particolarmente osé, solo che, anche se non viene spesso toccato, questo argomento aleggia un po' in tutta la storia d'amore, che non mi è piaciuta.
Dorinda, viene quasi sempre chiamata Icy, per via del suo carattere freddo e schivo, ma a me tanto fredda non è sembrata.. non dico che sia una donnicciola tutto zucchero e miele, ma non ho nemmeno trovato qualcosa che la rendesse degna di un nomignolo simile.
Byron non mi ha fatto né caldo né freddo, il cattivo c'è ma non c'è, e l'amica di Dorinda è stata una spina nel fianco per tutte le 318 pagine. Anita, l'amica spiritista, è russa, e il lettore viene informato fin dall'inizio che la ragazza non ha mai imparato bene la lingua.. ma cavolo! Parla in modo tanto ridicolo ed irritante che più di una volta avrei lanciato il libro dalla finestra, con il rischio di uccidere qualche passante innocente.

Mi rendo conto di essermi un po' incartata, scusatemi, ma ho davvero delle sensazioni contrastanti.
Il libro non mi ha emozionato né incuriosito, è una lettura che una volta conclusa non ti lascia niente.. io ho chiuso il volume con un'antipatica domanda che mi ronzava in testa: Ma c'era davvero bisogno di scriverla, questa storia?
Tuttavia non è un pessimo libro, ho letto di molto peggio.. come per Apocalypse Kebab, lo consiglio esclusivamente a chi già conosce e ama l'autrice.

* * *

Durata della lettura: 8 giorni?

Consigli:
Cibo/bevanda: vino rosso o champagne
Da leggere: di sera
Voglia di: qualcosa di semplice

2 commenti:

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