lunedì 19 marzo 2012

Recensione "La fantasia dello scarafaggio"

«Lo scarafaggio si nasconde negli angoli bui di luoghi familiari, approfitta delle cose dimenticate, delle briciole, gira nei luoghi sporchi della casa.»


Titolo: La fantasia dello scarafaggio
Autore: Edward Punch
Prezzo: 9,80 euro
Pagine: 300
Data di pubblicazione: febbraio 2012
Editore: Mammaeditore

Trama:
"Londra. Morti inspiegabili sconvolgono il Regno Unito e l’Europa. Bambine angelo vestite di bianco si schiantano al suolo dall’alto dei ponti e dei palazzi.

Incubo dei genitori conservatori britannici, l’assistente sociale Nor Temple, bellissima e istrionica, è decisa a risolvere l’enigma e a stanare “lo scarafaggio”. La responsabile Temple, trascinata da un intuito senza briglie, solca le fantasie livide dell'infanzia inglese, vittoriane e inquietanti, affiancata in questo e trattenuta dal vice ispettore capo, John Carver. Esperto in omicidi seriali, l'acutissimo detective è sorretto da logica spietata e parole affilate come stiletti.

Insofferente all’ordine e alla gerarchia, marine in tacco dodici, Temple si trova di fronte a una doppia sfida: sopportare e fare squadra con l’ispettore Carver, arrogante e misogino, e fermare la lunga teoria di giovani vittime."

Stelle: 3/5 


La mia recensione:
Londra. L'assistente sociale Elenor Temple e il vice ispettore della polizia John Carver si trovano a investigare sui misteriosi suicidi delle bambine bionde, ormai chiamate Angeli Caduti.
Ragazzine che, vestite di bianco, si gettano da tetti e ponti. Si tratterà di una moda? O dietro alle terribile morti si nasconde in realtà un mistero?

La fantasia dello scarafaggio è un libro che mi ha incuriosita fin da subito grazie ad una trama semplice ma intrigante. Forse è stata la mia poca familiarità con i gialli a farmi apprezzare così tanto questa storia, non lo so.. ma mi è proprio piaciuto!
La pecca è che c'è poca azione, per essere un giallo. Non mi aspettavo grandi inseguimenti, sparatorie o chissà che altro, ma alcune scene sono davvero sprecate. Ci sono casi in cui, per esempio, alla nostra Temple viene chiesto di restare in macchina perché uscire potrebbe essere pericoloso.. e fin qui tutto bene, non essendo lei una poliziotta posso sicuramente capire la necessità di non coinvolgerla in determinate situazioni, ma sarebbe bastato farla sbirciare all'esterno così da poter descrivere la scena.. invece no, lei se ne sta quatta quatta con la testa sotto il sedile, e un istante dopo è tutto finito, senza che il lettore abbia avuto modo di essere coinvolto in queste rare scene un po' più movimentate. Insomma, lo definirei un giallo molto tranquillo.
I personaggi sono forse la cosa che ho più apprezzato. Nor Temple è una donna dal carattere forte, che fa sorridere per la sua testardaggine e i modi bruschi. John Carver, invece, colpisce per la sua bellezza e il modo di fare da gentiluomo, capaci di catturare perfino l'attenzione di Nor. Le loro vite si intrecceranno, e inevitabilmente il lavoro li terrà a stretto contatto, fornendo così al lettore una continua fonte di divertimento.
Lo stile dell'autore è molto fresco e scorrevole, cattura l'attenzione ma non appesantisce la storia, creando così un mondo reale e misterioso in grado di incuriosire anche chi, come me, si avvicina ai gialli per la prima volta.
Il libro tratta di temi molto forti, temi che per questione di spoiler non ho la possibilità di dirvi, ma che vi lasceranno una sensazione agghiacciante addosso..
Che dire, le indagini e le scoperte hanno un ritmo serrato e ben costruito, gli intrecci non mancano e la storia non delude.
Non ho amato molto il finale, che mi è sembrato un po' affrettato.. sarebbe bastata qualche pagina in più, ma in fondo in fondo non è il finale scelto rovini il libro.
In conclusione, La fantasia dello scarafaggio è ben scritto, un giallo semplice ma accattivante adatto anche a chi non ama particolarmente il genere.

* * *

Durata della lettura: quattro giorni

Consigli:
Cibo/bevanda: vino rosso
Da leggere: alla sera
Voglia di: mistero

6 commenti:

  1. Sarò sincera, il titolo mi aveva impedito di andare oltre e leggere la trama. Poi su fb ho letto che ti era piaciuto e ho deciso di dargli una possibilità e leggere la recensione e... grazie al cielo l'ho fatto!

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  2. @Charlie, purtroppo il titolo e la copertina sono davvero bruttini :( però se cerchi un giallo semplice e piacevole questo è davvero perfetto ^^

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  3. Che bella recensione! Io non l'ho trovato tanto semplice ma il resto lo condivido, mi è piaciuta tutta l'analisi delle fiabe di Andersen.

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  4. A me è piaciuto proprio perchè non cavalca i soliti stereotipi: sparatorie, inseguimenti... C'è molto uso del cervello rispetto ai muscoli, in effetti.
    Invece concordo sui personaggi: sono particolari, ben rappresentati, e restano nella memoria.

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  5. Giallo sui generis, mi potrebbe interessare per il suo modo meno movimentato del solito di risolvere il caso in questione.
    Chissà quale tema agghiacciante affronterà...
    Grazie per la recensione (e per l'implicita segnalazione XD) ^^

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  6. Non essendo appassionata di gialli, anche perchè non capisco MAI chi è l'assassino, l'ho inizialmente snobbato poi leggendo la trama ha iniziato a incuriosirmi!
    Bella recensione penso proprio che lo comprerò!

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