lunedì 22 maggio 2017

Recensione "Dodici minuti di pioggia"

Buongiorno Lettori, spero abbiate iniziato al meglio questa nuova settimana e che abbiate trascorso un bel weekend. Anche se non era nei programmi, sabato abbiamo deciso di portare per la prima volta Tristan al cinema, ed è stata davvero una bella esperienza, anche perché era da quasi cinque anni che io e il Marito non ci andavamo - l'ultima volta risale alla visione di Merida, nel 2012 - e quindi, pur avendo optato per il film dei Puffi, ammetto di essermi divertita! Oggi però sono qui per proporvi una nuovissima recensione, fatemi sapere se anche voi avete letto questo romanzo!

Il mio cuore è pieno di ricordi con te che non ho mai vissuto.

Titolo: Dodici minuti di pioggia
Autore: Manuela Kalì
Prezzo: 18,00€
Pagine: 182
Pubblicazione: 2017
Editore: Mondadori
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Trama: Alice ha poco più di trent’anni, lavora in uno studio di grafica e vive sola con la sua gatta Blanca. Degli uomini non si fida: il padre l’ha abbandonata quando era ancora una bambina e da allora non ne ha più saputo nulla. Un giorno assiste a un incidente automobilistico in cui perde la vita un giovane uomo, di cui intravede solo la mano sotto il lenzuolo bianco. Non riesce a liberarsi di quest’immagine, finché anche lei ha un incidente in quello stesso luogo e finisce in coma. Il coma è una sorta di dimensione parallela, di mondo rarefatto, sospeso, nel quale Alice incontra l’uomo morto nell’incidente, Andrea, con il quale avverte un’intimità mai provata prima.


«La memoria ti permetterà di amare ancora.»

Avete presente quando ripeto all'infinito che i romanzi surreali non fanno per me? Ecco, forse è il caso che mi metta l'anima in pace, perché nel giro di poche settimane ho divorato due libri di questo genere, entrambi davvero validi e interessanti. Dodici minuti di pioggia è una lettura molto breve, in cui l'autrice con stile semplice e scorrevole ci racconta la vita di Alice, la nostra protagonista, e del viaggio che si troverà ad affrontare. Il primo impatto con la storia è stato molto buono, nel giro di poche pagine mi sono trovata immersa nelle parole dolci e amare di Manuela Kalì, che ha saputo tenermi incollata al libro fino all'ultima riga non solo grazie alla trama interessante, ma soprattutto alle tematiche affrontate, che per un romanzo così breve temevo fossero troppe, e che invece sono state tutte approfondite in maniera soddisfacente, davvero ammirevole per un'autrice alle prime armi.

Qui dentro, nell'eco dei miei battiti, è ancora vivo il suo amore per tutte le cose che ha dovuto lasciare, compresa me, e se lui non fosse arrivato, così prepotente e solo, io, oggi, non sarei così attaccata alla vita.

Quella di Alice e Andrea è una storia d'amore che fin da subito appare impossibile: lui è stato strappato alla vita da un incidente, lei invece è in coma. Si incontrano e si innamorano nel luogo più improbabile di tutti, ma il sentimento che nasce è sincero, inspiegabile e potente. Ciò che mi ha fatto appassionare così tanto alla storia sono state proprio le emozioni di Alice, che ho sentito davvero reali e devastanti. La sua sofferenza, il dolore, l'amore. L'autrice ha un modo davvero unico di trasmettere al lettore questi sentimenti, coinvolgendolo in ogni parola. Mi sono trovata di fronte ad un romanzo particolare, che riesce a far commuovere e porta a riflettere sulla forza dell'amore, e su quello che succede quando l'anima gemella ci viene strappata via. Come si sopravvive quando si resta a metà, fisicamente separati, ma sempre uniti nel cuore?
Sarò di parte forse, ma quando un libro riesce a farmi vivere la morte così da vicino, non posso che restarne affascinata. Dodici minuti di pioggia è senz'altro una lettura che consiglio, poetica, forte e autentica, da divorare in poche ore, meglio se con il suono magico e nostalgico di un temporale a tenervi compagnia. L'esordio speciale di un'autrice che spero ci ammalierà con molte altre storie.


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Genere: Surreale
Sito ufficiale dell'autrice: Manuela Kalì
Simile a: Il volto dell'attesa, di Roberta Volpi

5 commenti:

  1. Ciao Seli!
    Sembra un libro davvero carino!! Mi ispira parecchio a primo impatto soprattutto per il fatto che i due si incontrano in questa specie di universo parallelo!! (a differenza tua, mi sembra di capire ahahaha)

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    1. È una bella storia, particolare, vale proprio la pena di leggerlo :D

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  2. Ciao :), la trama è davvero triste e bella. Non sono nel periodo giusto per leggerlo ma mi ispira parecchio. So già che farà versare fiumi di lacrime. P.s. Mamma mia seli, sto leggendo cuore d'inchiostro. La Funke mi ha rapita dal mondo de La terra delle storie (che ha dei colpi di scena pazzeschi nel terzo che ti fanno desiderare subito di entrare nel quarto) e mi ha portata nel suo mondo d'inchiostro. Hai letto altri libri della Funke che mi consigli?

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    1. Ciao Simo! Non è il classico libro strappalacrime, è una tristezza più profonda, non so come spiegarlo, ma se dovessi leggerlo fammi sapere!
      Awwww, la Funke *O* sapevo che ti avrebbe conquistata con i suoi mondi magici! A dire la verità di suo ho in casa la serie delle "Galline Selvatiche" e "Il Re dei ladri", ma devo ancora leggerli. L'unica altra sua serie che ho già iniziato è quella di "Reckless", ma è molto strana, non ho ancora capito se mi piace, infatti sono ferma al primo per adesso :)

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