venerdì 15 gennaio 2016

Recensione "La logica del gambero"

Buonsalve Lettori! Non so se ci avete fatto caso, ma gennaio è iniziato piuttosto bene per quel che riguarda le recensioni qui sul blog. Questa è già la quarta recensione del 2016 e, come le letture precedenti, devo dire che questo romanzo mi ha sorpreso in modo molto positivo.. siete curiosi di sapere cosa ne penso? Ovviamente un grande grazie va come al solito alla Cento Autori che mi ha permesso di leggerlo, grazie ai loro omaggi sto scoprendo tante belle letture.

Tra fede e superstizione, una ricerca alle radici del male,
dove il passato non muore mai.

Titolo: La logica del gambero
Autore: Maria Rosaria Selo
Prezzo: 14,90€
Pagine: 288
Pubblicazione: 2015
Editore: Cento Autori

Valutazione Image and video hosting by TinyPic
Trama: Fabio Corbara ha i piedi ben piantati nel presente. È un uomo di chiesa, ma di quelli che professano e vivono la propria fede sul campo. Dopo la morte del fratello Guido, ritorna a Montoscuro, piccolo borgo medievale, dove ha trascorso gran parte dell'adolescenza con i genitori, il fratello e gli amici del cuore Davide, Michele, Giulio e Bianca. Una nevicata improvvisa lo costringe a restare in paese, insieme al suo amico Francesco. La sparizione di una giovane ragazza, di nome Beatrice, è l'inizio di un incubo che porterà Fabio a fare i conti con il suo passato e con un mistero che sembra coinvolgere tutti gli abitanti di Montoscuro. Cosa lega la scomparsa di Beatrice a quella della sua amica d'infanzia Bianca? Fabio sarà costretto ad andare a ritroso nel tempo con i suoi ricordi per capire chi ha rapito Beatrice, con la stessa strana logica del gambero, che per procedere in avanti deve muoversi all'indietro.


Sinceramente parlando, questo è uno dei tanti romanzi che di mia spontanea volontà probabilmente non avrei mai letto. Sarà che i thriller non mi attirano più di tanto e che il titolo non è particolarmente accattivante, non lo so, ma questo libro si sarebbe sicuramente perso tra le mille nuove uscite che affollano le libreria ogni mese.. e sarebbe stato un peccato! Proprio così, perché dopo la titubanza iniziale mi sono lasciata catturare dalla storia e nel giro di pochi giorni l'ho divorato con molto piacere!
Devo ammettere di averlo iniziato con un po' di diffidenza non solo per il genere, ma soprattutto per la presenza di temi religiosi nella trama. Il protagonista è infatti un prete, ma La logica del gambero è un romanzo interessante, che lascia posto a moltissimi argomenti e grazie a questo non ho trovato eccessivi i riferimenti alla fede e alla Chiesa. Mi rendo conto che la storia non sia tra le più originali, ma ho così poca familiarità con i Mistery che per me è sempre difficile inquadrare i ruoli dei personaggi e mi lascio sorprendere facilmente. La trama potrebbe infatti risultare un po' banale a chi mastica senza problemi thriller e gialli, ma per chi è alle prime armi può sicuramente essere una lettura appassionante. Mi è piaciuto molto lo stile dell'autrice, che è riuscita a gestire benissimo i capitoli che narrano il presente e i flashback attraverso cui mostra al lettore eventi accaduti vent'anni prima. Ottima anche la caratterizzazione dei personaggi, che ho trovato reali e ben descritti, ma a farmi apprezzare la storia, oltre all'ambientazione invernale e cupa sono stati proprio gli sviluppi della trama, che ho seguito con curiosità. I colpi di scena sono tanti e ammetto di essere rimasta spesso con il fiato sospeso, in particolare durante gli ultimi capitoli. E neanche a dirlo, il colpevole non lo avevo indovinato neanche per sbaglio, povera me, intuito zero! Ma ne sono stata felice, perché l'epilogo è agghiacciante e davvero non mi aspettavo un finale del genere!

I suoi timori nascevano dal rifiuto di sfidare gli altri, di confrontarsi,
di amare. Era la paura di vivere.

Insomma, sono decisamente rimasta soddisfatta da questo romanzo. Non è troppo lungo, ma la trama è ben intrecciata e le pagine bastano per svilupparla in modo da non lasciare niente in sospeso, c'è il giusto spazio per ogni elemento. Carina anche la copertina, che è perfettamente in linea con il contenuto del romanzo. Anche se forse la grafica di questa Casa Editrice, non subendo mai variazioni, penalizza lavori che con una cover e un titolo più accattivante riceverebbero più attenzioni.

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Della stessa autrice: Iosonodolore, La donna immaginaria
Voglia di: una storia misteriosa
Livello di suspense: alto

2 commenti:

  1. Non conoscevo il libro ma mi hai molto incuriosita con le tue parole.. Io sono una fan dei thriller quindi direi che è proprio il genere che fa per me ;)

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    Risposte
    1. Se ami questo genere te lo consiglio, per me è stata una lettura sorprendente :)

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