lunedì 16 novembre 2015

Recensione: "Cocktail di cuori"

Buon lunedì Lettori!
Come avete trascorso il weekend? Qui da me faceva un sacco freddo, nonostante il tempo fosse bello.. ormai c'è aria di inverno, non vedo l'ora che arrivi! Per iniziare al meglio la settimana voglio finalmente parlarvi di un romanzetto molto simpatico, un nuovo omaggio dalla Cento Autori che mi ha tenuto compagnia per qualche ora: Cocktail di cuori, di Chiara Santoianni.

Come trasformare una perfetta vita "virtuale" in quella che Penny desidera veramente?

Titolo: Cocktail di cuori
Autore: Chiara Santoianni
Prezzo: 7,50€
Pagine: 176
Pubblicazione: 2015
Editore: Cento Autori


Valutazione
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Trama: Trasferitasi a Londra dal Sud Italia per studiare nel prestigioso University College e conseguire la tanto desiderata (dai suoi familiari) laurea in Medicina, Penelope si è trasformata in una instancabile socialite e, invece di presenziare alle lezioni, sbarca il lunario preparando cocktail in un locale notturno del West End. Di giorno, però, nell’appartamento a Soho che divide con l’amica Gelsomina e l’alternativa ereditiera Olivia Parker-Kensington, coltiva il suo sogno: quello di diventare una scrittrice di successo. Proprio una mattina in cui è intenta a scrivere il suo romanzo, Penny riceve una telefonata imprevista: mamma,papà e la sorella Carmela sono in arrivo, per assistere alla sua cerimonia di… Laurea! E a Penelope tocca ospitarli! Ma il peggio deve ancora venire. I suoi sono in trepida attesa di conoscere il mitico Angelo: il giovane medico di origini italiane di cui Penny parla da anni e a cui è legata da un serio, e platonico, fidanzamento. Peccato che Angelo non sia mai esistito! Come cavarsela? Penelope è disperata: verrà scoperta e dovrà rinunciare ai suoi sogni di scrittrice. Meglio confessare tutto e affrontarne le conseguenze. A meno che…


Partiamo dal presupposto che a me questi romanzetti piacciono quasi sempre. Alcuni più, altri meno, ma il Chick-lit è un genere divertente e leggero, tutto al femminile, che difficilmente può deludere, se si apprezza questo tipo di storie. Però è anche difficile che conquisti il lettore.. e Cocktail di cuori è il Chick-it per eccellenza: si fa leggere in un soffio, lo stile è frivolo e leggero e strappa qualche sorriso, lettura perfetta se avete un paio d'ore libere e volete trascorrerle in totale serenità, facendo una pausa dalla realtà per immergervi a capofitto nella vita pazza e disastrata della protagonista. Pur facendo parte di un genere tipicamente rosa e leggero, però, trovo che a questa storia manchi l'ironia che, di solito, è il pregio di questi romanzetti. O meglio, le situazioni buffe nella quale nessuna di voi vorrebbe mai cacciarsi abbondano nella storia, e non mancano le battute simpatiche e i cliché piacevoli, ma ho sentito tutto questo come qualcosa di un po' macchinoso, come se la spigliatezza e l'ironia non facessero parte realmente dell'autrice. Un po' forzato, ecco. Ciò non toglie che la trama sia molto carina - per quanto io detesti le bugie e le incomprensioni, che in questo libro non mancano - e che lo abbia divorato in un pomeriggio. Di certo un po' di caratterizzazione in più non avrebbe guastato ai personaggi, che risultano divertenti, restando però solo ombre.. protagonista compresa. Questi difetti non lo rendono brutto, voglio metterlo in chiaro, tant'è che il mio voto non è affatto negativo, penso solo che spesso le autrici di Chick-lit, con la scusa di proporre alle lettrici delle storie frizzanti e romantiche, perdano di vista gli altri punti che nel bene e nel male differenziano una lettura carina, ma che lascia poco, da una leggera e divertente in grado comunque di appassionare ed emozionare. Scrivere questo genere è rischioso, perché le situazioni in cui finiscono - o si cacciano - le nostre buffe protagoniste sono assolutamente inverosimili, per quanto esilaranti, e penso che per il lettore il confine tra sciocco e divertente sia molto sottile.. ci vuole davvero tanta ironia per non far storcere il naso a chi legge.
In conclusione, Cocktail di cuori si è rivelata una lettura molto fresca e piacevole, che forse mi ha delusa solo un po' nel finale, troppo affrettato, ma comunque adatto al resto della storia. Avrei preferito un pochino di spessore in più, sia per i personaggi che per la storia, però ho apprezzato la scorrevolezza e di sicuro mi ha strappato qualche sorriso.


I consigli dell'Antro:
Cibo/bevanda: frappè alla vaniglia
Da leggere: al bar
Voglia di: una storia divertente

4 commenti:

  1. Lo leggerò, me sono certa ma devo dire che questa cosa dell'essere un pò forzata (l'ironia) mi sa che mi guasterà un pò la cosa... spero di non cogliere questo lato ahahahah

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    1. Magari poi è solo una mia sensazione eh! Ma della stessa collana ho letto gli altri due libri (Mi vuoi sposare? e Non voglio essere famosa!) e a modo loro per quanto semplici li ho trovati molto più spontanei e simpatici. Fammi sapere cosa ne pensi quando lo leggerai! :)

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  2. Ce l'ho tra i libri da leggere, come sai. In realtà non mi aspetto il massimo! Questi chick lit rimangono sempre sul 3 fisso anche per me!
    Chissà!

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    1. Sì diciamo che anche il mio voto non supera mai il 3.. però "Non voglio essere famosa!" mi era piaciuto parecchio di più rispetto a questo. Aspetto di sapere che ne pensi :)

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