lunedì 28 settembre 2015

Recensione: "Il mio cuore e altri buchi neri"

Buon lunedì Lettori!
Settembre è quasi giunto al termine e io non me ne sono praticamente resa conto.. queste prime settimane fredde sono letteralmente volate, devo ancora abituarmi alle scuole riaperte, all'autunno e al sole che cala presto.. ma, come al solito, mi godo ogni istante di questa stagione, che oltre a essere la mia preferita porta con sé anche tantissime festività, compleanni e anniversari. Tornando a noi, oggi voglio lasciarvi il mio parere su un romanzo che ho davvero amato e che spero vogliate leggere anche voi: Il mio cuore e altri buchi neri, di Jasmine Warga.

La storia di due numeri primi destinati a incontrarsi.

Titolo: Il mio cuore e altri buchi neri
Autore: Jasmine Warga
Prezzo: 17,00€
Pagine: 279
Pubblicazione: 2015
Editore: Mondadori


Valutazione
Trama: Aysel ha sedici anni, una passione per la scienza e un sogno che coltiva con quotidiana dedizione: farla finita. Tutto ormai sembra convergere in quel buco nero che è diventata la sua vita: i compagni di classe che le parlano alle spalle, un lavoro deprimente, il delitto commesso da suo padre che ha segnato per sempre il suo destino. Aysel vorrebbe sparire dalla faccia della Terra, ma le manca il coraggio di farlo da sola. Per questo trascorre il tempo libero su "Dipartite serene", un sito di incontri per compagni... di suicidio. Roman, perseguitato da una tragedia familiare e da un segreto che vuole lasciarsi alle spalle, è il prescelto. Eppure, proprio nell'attimo in cui stanno per abbandonarla, la vita potrebbe mostrare il suo lato leggero, dolce e pieno.


Devo ammetterlo, non avrei mai pensato di dare il massimo dei voti a questo romanzo, nonostante la mia curiosità fosse alle stelle. Ho deciso di iniziarlo senza pensarci troppo, semplicemente perché sentivo che era il momento giusto.. e come al solito seguire l'istinto si è rivelata la scelta migliore, perché è davvero da parecchio tempo che non mi imbattevo in uno Young Adult che mi emozionasse così tanto, pur essendo un genere che bene o male apprezzo sempre. Il mio cuore e altri buchi neri, sarò sincera, non mi ha colpito molto né per la copertina né per il titolo, anche se a fine lettura posso dire di aver cambiato idea, visto che entrambi rispecchiano alla perfezione il contenuto del libro.. no, ad attirarmi è stata la trama e l'argomento difficile che l'autrice ha deciso di affrontare: il suicidio. Vi avverto fin da subito che in questa recensione sarò di parte perché davanti ad alcuni romanzi divento emotiva e, se mi lascio coinvolgere e trascinare nella storia, le 5 stelle sono quasi assicurate.
Voglio dedicare poco tempo alle cose di base, che per quanto assurdo possa sembrare sono quelle meno importanti in questa lettura: lo stile della Warga mi è piaciuto tantissimo, ho trovato la caratterizzazione dei personaggi e i discorsi davvero brillanti e ben fatti, accompagnati da una trama dolorosa ma capace di insegnare molto.. tutto ciò mi ha portato a divorare il romanzo in un paio di pomeriggi e ad affezionarmi tantissimo ad Aysel e Roman, che con la loro triste storia mi hanno regalato una lettura profonda e sincera, alleggerita dallo stile scorrevole dell'autrice.

Forse tutti abbiamo una zona buia dentro di noi e alcuni sono più bravi di altri a gestirla.

Sarò più forte della mia tristezza.

Come sempre la cosa che più ho apprezzato è l'insegnamento. Questo romanzo, consigliato dai 13 anni in su, tratta uno degli argomenti più delicati e tosti che un autore possa decidere di affrontare, e lo fa con grazia, con lo scopo di aiutare i giovani e di portarli ad aprirsi, a osservare, a farsi sentire quando qualcosa non va, perché tra le tante tragedie che colpiscono gli adolescenti il suicidio è una delle più difficili da accettare. Il romanzo della Warga vuole essere una luce nel buio, un testo di formazione che possa far capire ai giovani che non sono soli e che è importante chiedere aiuto. Forse sono inciampata in questo libro per sbaglio, forse è stato il mio inconscio a farmelo scegliere, non lo so, fatto sta che l'ho letto in un periodo difficile della mia vita e che, purtroppo, la storia di Aysel e Roman mi ha toccata di recente, più da vicino di quanto avrei voluto. E se a compiere il gesto estremo non siamo noi, ma qualcuno a cui teniamo, affrontare l'argomento è ancora più difficile. Le persone se ne vanno, ma la tristezza e il senso di colpa di chi resta è qualcosa di insostenibile. La depressione, la solitudine, la tristezza.. ognuno di noi ha un suo modo di affrontare i momenti bui ed è importante vegliare su chi amiamo.

Quello che la gente fa fatica a capire è che la depressione non riguarda mai l'esterno ma l'interno. C'è qualcosa che non va dentro di me. Certo, ci sono aspetti della mia vita che mi fanno sentire sola, ma niente mi terrorizza o mi isola di più che sentire la mia stessa voce rimbombarmi in testa.

Mi sono trovata davanti ad una storia ben scritta, pensata non per rubare una lacrima facile alle lettrici più sensibili, ma per essere un messaggio di conforto per tutti quelli che stanno passando un periodo buio. La storia d'amore, che dalla trama può sembrare il punto focale della storia, si rivela essere solo il contorno di qualcosa di molto più grande. Scrivere questo libro è servito all'autrice per buttare fuori qualcosa che la tormentava, e leggerlo ha aiutato me ad affrontare sentimenti che da qualche tempo mi tenevo dentro, ecco il perché del mio voto. Non sono 5 stelle date con la testa, perché di letture altrettanto buone ce ne sono a decine.. è un giudizio dato col cuore. Non vi dirò quindi di correre a comprarlo, perché ciò che ha colpito me potrebbe non dire niente a voi. Vi invito però a dargli una possibilità, per imparare e per capire qualcosa che spero non dobbiate mai affrontare. Aysel e Roman sono due ragazzi come tanti, due personaggi costruiti alla perfezione che nel corso della storia crescono, sbagliano, amano e odiano e in cui l'autrice ci permette di immedesimarci facilmente così da arrivare, tramite i loro occhi, vicinissimi al barato,
E se durante la lettura ero riuscita a non commuovermi, apprezzando anche l'umorismo e la spigliatezza dei personaggi che hanno reso la storia sempre leggera al punto giusto, una lacrimuccia me l'ha strappata la nota dell'autrice, in cui ho ritrovato tanto del mio dolore.
Geniale e brillante come i romanzi di John Green, ma capace di guardare in faccia i problemi come Eleanor&Park, di Rainbow Rowell. Terrò questo piccolo gioiello sul comodino e sono sicura che prima o poi arriverà il momento giusto per rileggerlo, o per regalarlo a qualcuno che ne avrà bisogno. Non posso assicurarvi che lo amerete come l'ho amato io, ma posso giurarvi che vale la pena di dargli una possibilità, perché la vita ci mette costantemente alla prova e Jasmine Warga, in 279 pagine, vuole ricordarci che la forza più grande, quella capace di abbattere i muri della depressione, è dentro di noi. Possiamo salvare noi stessi o possiamo aiutare ad altri a salvarsi, se siamo pronti a farci carico di questa grandissima, caotica cosa che è la vita. Bastano pochi gesti a fare la differenza. E quindi sì, scusate se questa recensione vi sarà pressoché inutile, ma giudicare un libro che è riuscito a tirarmi fuori così tanto è impossibile e non voglio doverlo fare in base ai metodi di valutazione tradizionali. L'ho amato perché mi ha fatto riflettere, rendendomi triste e serena al tempo stesso. L'ho amato perché mi ha trasmesso qualcosa di forte, che voglio tenermi stretto stretto e che spero possa emozionare anche voi.

I consigli dell'Antro:
Cibo/bevanda: zucchero filato
Da leggere: in primavera
Voglia di: una storia dolce e amara

14 commenti:

  1. Sai che ci sono storie che mi interessano e che provo sempre a leggere.... se tu, hai dato cinque stelle allora questo titolo merita una possibilità!

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    1. Felice che ti abbia incuriosita Noe! Ho solo paura che agli altri possa non dare le stesse emozioni che ha dato a me, essendo stata una lettura così vicina a ciò che ho provato ultimamente.. speriamo bene, fammi sapere!

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    2. Beh, quella è una paura comune ma dato l'argomento, penso che sarò della tua stessa idea... un pò come per Wintergirls. Alla fine mi era piaciuto un sacco e come argomento, non era semplicissimo..

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    3. Incrocio le dita allora ♥

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  2. Hai scritto una recensione bellissima! Lo leggerò sicuramente,l'argomento mi interessa molto :)

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    1. Ciao Ilaria! Grazie mille, ho sempre l'impressione di non riuscire a spiegare a parole ciò che il libro mi ha lasciato, quando mi toccano così tanto. Se lo leggi fammi sapere che ne pensi ♥

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  3. È un libro davvero particolare e con la tua recensione mi hai incuriosito ancora di più..entra subito nella mia W.L;)

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  4. Wow, questa recensione mi è servita proprio! Era da parecchio che desideravo leggerlo e mi hai invogliata un sacco, aspetterò il momento giusto e gli darò un'occasione!

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    1. Ciao Gio! Evviva, spero che possa piacerti ♥

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  5. E' stata una delle mie più recenti letture e anch'io l'ho amato alla follia!! Concordo con tutto quello che hai detto! Un romanzo davvero spettacolare da leggere almeno una volta nella vita.
    Anch'io a breve farò la recensione sul mio blog ^-^

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    1. Sono felicissima che sia piaciuto anche a te, passerò a leggere la recensione! :)

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  6. Anche io ho avuto a che fare con quest'enorme punto interrogativo che una decisione del genere porta con sé, e per ben due volte nel giro di 5 anni... Posso dire di non aver totalmente superato la cosa, ma questo libro lo voglio assolutamente leggere, sento che mi farà bene, come ha fatto a te...
    Un abbraccio

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    1. Ciao Ale! Mi spiace che anche tu abbia affrontato da vicino questo dolore, è una cosa che non auguro a nessuno. Come dicevo il libro della Warga è molto delicato, alla John Green, ma il messaggio che porta con sé è forte. Spero possa aiutarti a metabolizzare ♥

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