martedì 24 giugno 2014

Recensione: "Non è estate senza te"

La settimana è ormai rincominciata e io sono pronta con la nuova recensione di un libro che purtroppo mi ha delusa tanto, tantissimo! Sapete già di cosa sto per parlare e vi avviso che ho dovuto fare un piccolo spoiler.. niente di eclatante (viene svelato a pagina 2 del libro), ma per correttezza vi avverto ^^

Quando fui sicura che si fosse addormentato, gli sussurrai: «Conrad. Ci sei soltanto tu. Per me, ci sei sempre e soltanto tu.»

Titolo: Non è estate senza te
Serie: The Summer Trilogy #2
Autore: Jenny Han
Prezzo: 12,90 €
Pagine: 308
Pubblicazione: Giugno 2014
Editore: Piemme


Valutazione
Trama: Belly ha sempre contato ogni singolo giorno che la separa dall'estate, cioè da Conrad e Jeremiah. Ma non quest'anno. Perché la madre dei ragazzi, Susannah, è di nuovo molto malata. Perché Conrad ha smesso di curarsene. E perché tutto quello che era buono nella sua vita sta crollando a pezzi. Per la prima volta, Belly vuole solo che quell'inverno non finisca mai. E invece, quando Jeremiah telefona per dirle che Conrad è sparito, Belly capisce che quella è l'occasione per rimettere le cose a posto.


Eccoci arrivati al secondo volume della trilogia estiva che ha conquistato le lettrici più giovani e romantiche. Dopo aver letto – e detestato - il primo volume della Summer Trilogy, L'estate nei tuoi occhi, ho avuto la malsana idea di buttarmi a capofitto nelle pagine del seguito. Perché? Perché la trama prometteva bene e, mi sono detta, peggio del primo non poteva certo essere. E invece sbagliavo di grosso. Il mio primo pensiero dopo aver voltato l’ultima pagina del libro è stato: “e adesso che diavolo mi invento per la recensione?” Perché diciamocelo, Non è estate senza te è di un'inutilità imbarazzante. Non succede niente – NIENTE! - dall'inizio alla fine, 300 pagine di nulla totale. È quasi sconvolgente, tante parole messe l’una accanto all’altra che però non riescono a comporre un accidenti di niente.
Se ben ricordate ho dato una chance al secondo volume perché speravo che Belly maturasse, che la storia si facesse finalmente interessante e che l'autrice si fosse resa conto che tutti quei flashback erano irritanti e non servivano a niente, se non a far venire in tic nervoso al lettore. Curiosi di sapere cos'ho trovato in questo volume? Una Belly che al posto di 17 anni dimostra la maturità di un barattolo di melanzane sott'olio, una storia che più inutile di così si muore – mi sono quasi addormentata dalla noia, giuro - e flashback piazzati a casaccio come se non ci fosse un domani. Oltre ai flashback, che mi hanno quasi fatto venire voglia di scaraventare il libro fuori dalla finestra, si sono aggiunti dei terrificanti capitoletti raccontati dal punto di vista di Jeremiah, uno dei due fratelli Fisher. Un incubo. Ma perché, mi chiedo io, perché?! Nella maggior parte dei casi l'autrice non fa altro che riproporre al lettore la stessa scena, prima attraverso gli occhi di quella lagnosa di Belly, e poi dal punto di vista di Jeremiah. Così non solo vi tocca leggere scene inutili e soporifere, ma siete costretti a sorbirvele addirittura due volte.. come si dice? Oltre al danno anche la beffa. E lo dico io che tifo per Jeremiah, anche se tifare in questo caso è un’esagerazione, la storia è così poco emozionante che per quel che mi riguarda Belly potrebbe anche innamorarsi del postino e fuggire con lui, non potrebbe importarmene meno.

* * * ATTENZIONE SPOILER * * *
Ma lasciamo da parte per un momento la noia e vediamo quale doveva essere il punto focale di questo secondo romanzo: la storia si apre con la morte di Susannah, la madre di Conrad e Jeremiah, che già nel primo volume lottava contro la malattia. Se questo voleva essere un libro intriso di tristezza e malinconia e dolore, la cosa non è per niente riuscita, e non lo dico per cattiveria o perché sono insensibile.. sarà che conosco il dolore di una perdita, sarà che ho sempre amato i libri forti e i temi difficile, ma la morte di Susannah non mi ha lasciato proprio niente. L’autrice lo spiattella in faccia al lettore come se niente fosse, nella seconda pagina, e a nulla serve il velato tentativo di dare al libro un tocco tragico, almeno per quel che mi riguarda.. questo era l’evento che poteva – doveva! - cambiare le cose, poteva portare la trilogia ad un livello più alto, migliorarlo e far sì che acquistasse spessore e bellezza. E invece no, la Han non ha saputo sfruttare la morte di uno dei personaggi principali, lo ha trasformato in un evento banale e noioso. Amore, morte, dolore, crescita, sbagli e perdono. È questo che mi aspettavo di trovare.. e invece tutto viene trattato in maniera talmente superficiale da lasciare indifferenti. Che delusione.
* * * FINE SPOILER * * *

E in ultimo voglio concedermi uno sfogo personale, anche se so che non dovrei. Voglio parlare di lei, che capitolo dopo capitolo mi ha fatto rimpiangere di non avere a portata di mano Mo di Cuore d'inchiostro. Gli avrei chiesto di mandarmi nel romanzo della Han solo stendere Belly con un bel pungo.
Perché Belly, diciamocelo, è una rincoglionita.
Scusate il francesismo, sapete bene che di solito evito, ma quando è troppo è troppo. A mio avviso nessun personaggio della trilogia è riuscito davvero bene, sono di una banalità sconcertante e non ce n’è nemmeno uno che mi abbia colpita. Parliamo un momento dei fratelli Fisher, che si dividono il cuore di Belly: a Conrad avrei voluto strillare "Ma che problemi hai?!" - perché questo ragazzo di problemi deve averne davvero tanti – e poi prenderlo a calci. Jeremiah invece.. ah, Jeremiah. Poteva essere l'unico personaggio interessante, e invece fa la parte degli amichetti fedeli delle Principesse Disney, avete presente, no?
Flounder per Ariel.
Mushu per Mulan.
Jeremiah per Belly.
Anche il Tappeto Volante di Aladdin aveva una parte migliore di lui.
Se avessero avuto personalità, stile o un briciolo di fascino avrei potuto chiudere un occhio, ma non posso. Torniamo però al problema vero e proprio, ovvero la dolce protagonista, Belly-che-poi-sarebbe-Isabel: odiosa, viziata, capricciosa e non c'è mai una volta che faccia la cosa giusta. Ma neanche per sbaglio. Tutti noi commettiamo errori, io per prima - un esempio? Leggere questo libro è stato uno sbaglio enorme! - ma c'è un limite a tutto e Belly lo supera alla grande. È un peso per tutti, è fastidiosa e lagnosa.. la odio anche solo quando respira. So che parte di questa recensione è uno sfogo bello e buono, chiedo perdono, ma ci sono libri che ti lasciano addosso una rabbia nervosa che è meglio scaricare battendo sulla tastiera, che mangiando mezzo chilo di Nutella – cosa che ho fatto comunque mentre scrivevo – no?
Per concludere.. bocciatissimo! Con uno sforzo riuscirò a leggere anche il terzo volume, perché detesto lasciare le serie incomplete e perché l’ultima pagina un po’ di curiosità me l’ha messa, anche se ho paura di sapere come si concluderà la storia, ma non me la sento di consigliare la Summer Trilogy a nessuno che abbia più di 12, massimo 13 anni.
L’aria di mare e di estate che si respira nelle pagine ti fa venire voglia di abbandonare tutto.. compreso il libro.

Vi ricordo che qui potete vedere il booktrailer del libro, mentre se cliccate qui arriverete dritti al blog di Belly, la protagonista!
Vi ricordo inoltre che il terzo volume della trilogia, Per noi sarà sempre estate, uscirà settimana prossima in libreria!


I consigli dell'Antro:
Cibo/bevanda: toast e succo d'arancia
Da leggere: in vacanza al mare
Voglia di: una lettura leggera

6 commenti:

  1. ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahah
    Muoio. Credo che nemmeno io avrei saputo essere così diretta! Non ho mai voluto leggerlo e continuerò a non farlo ma adesso voglio proprio sapere come finirà per capire dove vuole andare a parare

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    1. Allora non puoi mancare la recensione del terzo volume, la posterò settimana prossima! xD

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  2. Non ho letto lo spoiler perché magari in futuro potrei impazzire e cambiare idea nei riguardi di questa trilogia, ma per ora continuo a snobbarla ahahah

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    1. Mai dire mai, in effetti.. ahahaha! xD

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  3. Oh mamma XD ti ha fatto proprio schifo XD

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    1. Purtroppo sì :( e sto finendo il terzo.. che orrore!

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