mercoledì 29 giugno 2011

Recensione "Il club dei suicidi"



Titolo: Il club dei suicidi
Autore: Albert Borris
Prezzo: 14,50 euro
Pagine: 224
Data di pubblicazione: 6 luglio 2011
Editore: Giunti
Collana Y


Trama:
"Sul sedile posteriore della macchina il timido protagonista Owen ripensa ai suoi sette tentativi di suicidio fallito. Così inizia Crash into me, un romanzo on the road, il viaggio strampalato della strana compagnia dei “Suicide Dogs”, quattro teenagers legati da un patto di morte. Dopo essersi conosciuti in una chat per aspiranti suicidi, i ragazzi decidono di partire dal New Jersey e attraversare il paese in un pellegrinaggio che toccherà le tombe di alcune celebrità che si sono tolte la vita, dalla poetessa Anne Sexton, prima tappa a Boston, a Kurt Cobain, passando per Judy Garland, Ernest Hemingway e Hunter S. Thompson. Un rituale che dovrebbe preludere al loro stesso suicidio. Scenario drammatico per il traguardo: la Death Valley."

I dieci modi peggiori e più stupidi per suicidarsi

10. Fare finta di avere una pistola e di sparare alla polizia
9. Soffocarsi con un sacchetto di plastica
8. Arruolarsi
7. Saltare giù dal tetto di una casa
6. Leccare una presa elettrica
5. Tagliarsi i polsi con un coltello di plastica
4. Fumare e aspettare che ti venga il cancro
3. Starsene in piedi su una collina sotto la pioggia con una gruccia di metallo in mano e aspettare un fulmine.
2. Overdose di lassativi! (dovrebbe essere al primo posto)
1. Ascoltare i Nirvana in macchina finché il cervello non ti va in pappa.

L'autore:
Albert Borris vive nel New Jersey, ha una lunga esperienza come psicoterapeuta per ragazzi. Questo è il suo primo romanzo.

Stelle: 4/5


La mia recensione:
Frank.
Owen.
Jin-Ae.
Audrey.
Quattro amici, quattro ragazzi, che insieme formano i Suicide Dogs. Il loro patto? Visitare le tombe dei loro idoli, per poi arrivare alla Death Valley, e suicidarsi.

Un libro che porta in sè un valore immenso: la vita.
La vita, che è ingiusta, che è dolorsa, infelice. Che crea problemi e spezza i cuori. Ma che vale la pena di essere vissuta.
Quattro ragazzi con i problemi tipici dell'adolescenza, e forse qualche complicazione in più. L'omosessualità, il senso di colpa, il dispiacere, il non sentirsi accettati. Temi che devono essere trattati.
E l'autore lo fa con un ritmo incalzante, dandoci l'occasione di conoscere Owen e gli altri aspiranti suicidi. Dandoci la possibilità di riflettere.
La vita è uno schifo.
Finché non trovi qualcosa per cui vale la pena soffrire.

Citazioni:
Nessuno resta suicida per sempre. O muori o vai avanti.

Consigli:
Durata della lettura: 2 giorni
Cibo/bevanda: Caffè e ciambelle
Da leggere: Sdraiati sul prato, di pomeriggio o durante un viaggio in macchina/treno
Voglia di: Avventura e pensieri forti

2 commenti:

  1. Ho proprio voglia di leggere questo libro *_*

    RispondiElimina
  2. Ottima recensione, come sempre!

    RispondiElimina

Se volete restare anonimi, firmate anche con un nome qualsiasi: saprò a chi rivolgermi quando risponderò ai vostri commenti!